A Palermo ritorna Nomad Music Festival,
il 5 e il 12 luglio nel giardino monumentale di Villa Tasca si balla sotto le stelle
Tra groove esotici e live set che intrecciano la scena underground globale e le sonorità locali torna l’evento immancabile dell’estate palermitana
Nomad Music Festival torna a Palermo domenica 5 e domenica 12 luglio, con una nuova edizione che porta con sé tante novità. Si torna a ballare nel cuore verde di Villa Tasca, tra piante tropicali e palme secolari, morbide sedute e un’atmosfera rilassata nel grande prato per due appuntamenti imperdibili. Tra funk, elettronica e soul prende vita il festival urbano dell’estate palermitana, che mette insieme musica e natura, mentre il parco storico si riattiva come uno spazio vivo, attraversato da suoni, corpi e relazioni.
Due lunghe giornate di musica, dalle 17:00 a mezzanotte, pensate come un viaggio sonoro immersivo, costruito attraverso performance coinvolgenti e selezioni musicali mai scontate.
Una line up è una stratificazione di linguaggi e suoni: ritmi globali e groove tropicali convivono con elettronica, jazz, afrobeat e soul in una narrazione fluida. Nomad Music Festival è un festival urbano che continua a distinguersi per la sua proposta trasversale, che mette in dialogo artisti internazionali e scena locale.
A sintetizzare la filosofia del progetto è Gabriele Giannetto, direttore artistico del festival: “Nomad Music Festival è il boutique festival che si distingue per la sua proposta musicale ricercata e trasversale che mixa sul palco alcuni tra i più interessanti artisti internazionali a talenti della scena locale, in un viaggio sonoro che spazia tra afrobeat, cumbia, highlife, afroblues, samba, folk, tropical ed elettronica. A completare l’esperienza, una selezione gastronomica che celebra i sapori del territorio e una cocktail list interamente made in Sicily, pensata per esaltare ogni momento del festival. Ogni appuntamento è pensato per generare connessioni, tra le persone e con il luogo che le accoglie”.
Nomad Music Festival non è solo un evento, ma una comunità in movimento, che condivide musica, cultura e bellezza sotto le stelle. La prima giornata di
Domenica 5 luglio si muove tra house, disco e live set dal respiro organico, intrecciando ricerca e istinto. Bjondo apre con selezioni eclettiche che attraversano jazz e radici black, mentre il Collettivo La Scoteca porta sul palco un live costruito sull’improvvisazione pura, senza schemi né gerarchie. Dall’Olanda arrivano gli Another Taste, con un suono analogico che mescola funk, boogie e disco underground senza bisogno di etichette. Tra i protagonisti della serata anche i suoni di CSS, il progetto musicale del direttore artistico del festival Gabriele Giannetto, che nel suo dj set intreccia suggestioni esotiche e ritmo dance, muovendosi tra disco, funk, boogie e world music. Chiude Antal, tra i nomi più solidi della scena europea, capace di tenere insieme house, afro funk e rarità con una naturalezza che si traduce direttamente in pista.
La seconda data, prevista per domenica 12 luglio, si apre a traiettorie ancora più ibride, tra radici e visioni contemporanee. V. Allotta costruisce un viaggio in vinile lungo i tropici, tra afrobeat, son cubano e funk etiope, Chris Obehi porta in scena un live che intreccia gospel, Africa e Sicilia, trasformando il suo percorso personale in materia musicale. Con Esa’s Afro-Synth Band, la tradizione sudafricana incontra synth e percussioni in una dimensione che guarda avanti senza dimenticare il passato. Ritorna anche la selezione musicale di CSS, e a chiudere, Hunee: un DJ capace di trasformare ogni set in un racconto fluido, dove epoche e geografie si mescolano con naturalezza, sempre con lo sguardo rivolto al dancefloor.
Nomad Music Festival continua così a muoversi in una direzione precisa: creare uno spazio in cui la musica diventa occasione di incontro reale, in un contesto da abitare, anche solo per qualche ora, tra un live e un tramonto.


