Al. Antonino Lo Castro
Presentazione personale
Sono l’allievo Antonino Lo Castro della Scuola Militare Teulié, sono nato a Catania, ma vivo a Regalbuto (EN). Ho 16 anni e il mio nucleo familiare è composto dai miei genitori e da mia sorella. Prima dell’ingresso in questa scuola ho frequentato il liceo scientifico Enrico Medi-Vaccalluzzo a Leonforte (EN), e qui ho continuato con l’indirizzo scientifico. Amo molto lo sport, infatti prima di entrare nella scuola praticavo tennis e basket a livello agonistico. Suono la chitarra e il pianoforte, e sono curioso di scoprire sempre cose nuove.
Perché hai deciso di entrare alla Scuola Militare Teulié?
Ho deciso di entrare alla Scuola Militare Teulié perché desideravo mettermi alla prova in un ambiente capace di unire studio, disciplina e crescita personale. Da tempo ero alla ricerca di una scuola che non offrisse solo una buona preparazione scolastica, ma anche un percorso formativo basato su valori solidi. Mi ha colpito la possibilità di sviluppare responsabilità, autonomia e spirito di sacrificio attraverso un’esperienza concreta e impegnativa. Credo che il confronto quotidiano con regole, impegni e lavoro di squadra aiuti a maturare più velocemente. Inoltre, mi motiva l’idea di far parte di una realtà con una lunga tradizione e un forte senso di appartenenza. Sono convinto che questa scelta rappresenti un passo importante per la mia crescita personale e per il mio futuro, in quanto sono deciso a continuare la mia carriera militare.
Quanto tempo hai dedicato alla preparazione al concorso e cosa consiglieresti a chi come te sta pensando di partecipare al concorso?
La preparazione a un concorso dipende molto dal tipo di prova, dal livello di partenza e dal tempo che si ha a disposizione. In generale, per un concorso pubblico di media complessità, molte persone dedicano 3–6 mesi di studio costante, con una media di 2–4 ore al giorno, aumentando il ritmo nell’ultimo periodo. Questo per chi parte già con un’ottima base scolastica. Nel mio caso, ho iniziato la preparazione circa 2 anni prima. Per coloro che affronteranno il concorso a breve consiglierei di informarsi bene sul bando (materie, modalità delle prove, punteggi, eventuale banca dati). È importante pianificare lo studio, dividendosi il carico di studi e non aspettare l’ultimo momento. È fondamentale esercitarsi sui quiz sia preselettivi, sia di cultura generale.
Quali sono state le tue prime impressioni all’arrivo presso la Scuola Militare Teulié e come ha vissuto i primi giorni in Istituto?
La Scuola Militare Teulié è un ambiente che lascia un’impressione molto forte fin dal primo momento. L’ingresso in Istituto è carico di emozione: da un lato l’orgoglio di varcare il portone di una scuola così prestigiosa, dall’altro la consapevolezza di entrare in una realtà altamente strutturata e disciplinata. Le prime impressioni sono spesso un misto di entusiasmo e rispetto. I primi giorni, però, sono anche i più impegnativi. Ci si deve adattare rapidamente a nuovi ritmi, regole precise e a una vita comunitaria intensa. Lontani dalle abitudini di casa, si impara fin da subito a gestire il tempo, a collaborare con i colleghi e a fare affidamento sul gruppo. La fatica iniziale, fisica ed emotiva, è compensata dal forte spirito di corpo che si crea quasi subito noi allievi.
Quale significato ha per te giurare fedeltà alla Repubblica Italiana?
Giurare fedeltà alla Repubblica Italiana rappresenta un momento di altissimo valore simbolico e morale. Non è soltanto una formula pronunciata in una cerimonia solenne, ma un impegno consapevole e pubblico ad anteporre il bene della Nazione agli interessi personali. Per me significa assumersi la responsabilità di servire lo Stato con lealtà, disciplina e onore, nel rispetto della Costituzione e delle istituzioni democratiche. Il giuramento comporta anche una dimensione etica profonda: implica coerenza tra parole e azioni, senso del dovere nei momenti difficili e disponibilità al sacrificio. È un vincolo che non si esaurisce nel giorno della cerimonia, ma accompagna ogni scelta futura, ricordando che il servizio alla Repubblica è prima di tutto un servizio ai cittadini.
Cosa caratterizza il percorso formativo che svolgi in questo Istituto? Quali attività svolgete durante il giorno?
Il percorso formativo presso la Scuola Militare Teulié si distingue per l’equilibrio tra preparazione accademica, formazione militare e crescita personale. Non si tratta solo di conseguire un diploma, ma di sviluppare disciplina, senso di responsabilità, spirito di corpo e capacità di leadership. La giornata è scandita da ritmi ben definiti. Si inizia presto, con l’alzabandiera e le attività di inquadramento, che rafforzano il senso di appartenenza e l’ordine. Seguono le lezioni scolastiche, in linea con i programmi dei licei (classico e scientifico). Nel pomeriggio trovano spazio le attività militari e sportive: addestramento formale, esercitazioni, studio delle materie militari, preparazione fisica e pratica sportiva. Lo sport è una componente fondamentale, perché contribuisce a sviluppare resistenza, spirito competitivo sano e capacità di lavorare in squadra. La vita comunitaria, vissuta a stretto contatto con i colleghi, è parte integrante della formazione: insegna collaborazione, rispetto reciproco e gestione delle responsabilità quotidiane.
Come gestisci la distanza dalla famiglia e dagli amici? Quale posto ti manca di più della tua città di origine?
Gestire la distanza dalla famiglia e dagli amici non è sempre semplice, soprattutto nei primi mesi. Con il tempo, però, si impara a trasformare quella mancanza in uno stimolo. Le chiamate, i messaggi e i rientri periodici diventano occasioni ancora più preziose, vissute con maggiore consapevolezza. In Istituto si crea anche una sorta di “seconda famiglia”: i colleghi condividono le stesse difficoltà e le stesse emozioni, e questo rafforza molto i legami. Sapere di non essere soli aiuta a superare i momenti di nostalgia e a crescere sotto il profilo emotivo, oltre che personale. Quanto al posto che manca di più, direi un luogo semplice ma significativo: magari la piazza del centro dove mi incontravo con gli amici, oppure il parco dove andavo a correre o a riflettere. Sono spazi che rappresentano libertà, spensieratezza e ricordi d’infanzia. Proprio perché ora vivo un’esperienza intensa e strutturata, quei luoghi assumono un valore ancora più forte: diventano un punto di riferimento affettivo, qualcosa che mi ricorda da dove vengo e che mi dà equilibrio.


