Continua questa fase incerta, con molta umidità: le ore senza sole portano una sensazione di freddo moderato mentre di giorno, quando il sole riesce a imporsi, si sale sui 12-14 gradi. I valori termici, però, stanno lentamente scendendo e saranno nei prossimi giorni in linea con la norma.
Capitolo precipitazioni. Di pomeriggio, come anticipato, si sviluppa la classica instabilità delle fasi di passaggio stagionale ma gli accumuli, anche abbondanti, li abbiamo avuti più che altro sull’Appennino siciliano e sui Monti Sicani. Mentre scrivo, alle 18.30 dell’11 marzo, forti precipitazioni si stanno avendo negli Erei meridionali, a sud di Pergusa nell’area della diga Olivo. Nei giorni a venire, si ripeteranno le stesse condizioni appena descritte e vedremo se i fenomeni interesseranno la nostra area.
Per avere un cambiamento più netto bisognerà aspettare, forse intorno a domenica prossima.
Riporto un grafico sull’andamento delle temperature degli inverni europei degli ultimi decenni (in blu gli inverni più freddi, in rosso quelli più caldi della media): come si nota, da un decennio, con alti e bassi, gli inverni sono comunque stati caldi. L’ultimo inverno quasi in media in Europa (soprattutto per il freddo che si è avuto negli stati nord orientali) mentre da noi ricordiamo ci sono stati 1.5 gradi sopra la media tra dicembre e febbraio. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


