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Dieci voti a favore e nove contro. Ma era necessaria una maggiornanza qualificata di 13. Di conseguenza la delibera di revoca della messa in liquidazione dell’Ente Autodromo di Pergusa non passa. E’ l’esito di oltre 4 ore di consiglio comunale ieri era che aveva appunto come unico punto all’ordine del giorno quello dell’eventuale approvazione della delibera di revoca sulla messa in liquidazione dell’autodromo di Pergusa. Ed adesso sul futuro dell’autodromo si aprono scenari tutt’altro che all’insegna dell’ottimismo e tutti da decifrare.
Per i consiglieri che appoggiano il sindaco la debibera non poteva essere approvata perche carente di un supporto giuridico con 4 pareri negativi.
Hanno votato a favore della delibera Paolo Gargaglione, Mirko Andolina, Tiziana Arena, Michele Baldi, Salvatore Cappa, Dario Cardaci, Stefania Fazzi, Gaetano Fazzi, Marco Greco ed Emilia Lo Giudice.
Hanno votato contro Naomi Fiammetta, Gaetano Catalano, Francesco Comito, Francesco Di Venti, Dante Ferrari, Giuseppina Firrantello, Paolo Gloria, Maria Nicosia e Rosario Vasapollo.
Assenti alla seduta Giusi Macaluso, Serafino Torregrossa, Giuseppe Trovato, Roberto Mistretta e Massimo Rizza.
“Delibera senza numeri e senza pareri” – Commentano i consiglieri in appoggio all’amministrazione, Comito, Di Venti, Catalano, Firrantello, Fiammetta, Nicosia, Ferrari, Gloria, Vasapollo
“Sull’autodromo è stata una opposizione frantumata senza idee, né prospettive..
Una proposta di delibera priva dei numeri necessari, appesantita da una serie di pareri negativi e segnata da una evidente contraddizione politica.
Ma a incidere in maniera determinante non è stata però solo la mancanza dei numeri. La proposta è arrivata in Consiglio con tre pareri tecnici e contabili negativi, espressi dagli uffici competenti, ai quali si è aggiunto un quarto in corso di seduta da parte del Segretario comunale..
Abbiamo quindi espresso voto contrario sulla scorta di due motivazioni precise: una politica e una di legittimità.
Sotto il profilo politico, è stata evidenziata quella che abbiamo definito una vera e propria schizofrenia politica. La proposta mirava, infatti, a riportare in aula una revoca dello stato di liquidazione che è stato provocato dalla stessa opposizione, la quale il 30 luglio 2024 aveva bocciato la proroga della durata dell’Ente Autodromo di Pergusa, determinandone l’avvio della liquidazione. .
Sotto il profilo della legittimità, la nostra posizione è stata altrettanto netta. È stato ritenuto impossibile votare una proposta gravata da quattro pareri tecnici e contabili contrari, in quanto priva dei presupposti minimi di regolarità amministrativa e contabile.
In questo contesto, qualsiasi valutazione di opportunità politica è stata giudicata recessiva rispetto ai rilievi formali espressi dagli organi competenti.
Da qui la conclusione, ribadita nel corso del dibattito consiliare: la politica non può derogare al rigoroso rispetto delle regole. Il Consiglio comunale non può assumersi la responsabilità di approvare atti in contrasto con pareri tecnici e contabili negativi, né può trasformare una scelta politica in una forzatura giuridica”.
L NO DI FERRARI, CAMPANILE E COLIANNI AL NUOVO STATUTO DELL’AUTODROMO CI DICE CHE È ORA DI CAMBIARE STAGIONE POLITICA
Ieri le forze di governo dell’amministrazione Dipietro – con in testa i Ferrari, i Campanile e gli amici dell’MpA di Colianni – hanno promosso un dibattito violentissimo per i toni e inconsistente per finalità che ha come unico esito l’aver impedito la rimessa in funzione dell’autodromo mediante l’adozione del nuovo statuto – che come opposizione e PD abbiamo costruito pazientemente e fatto già approvare a Libero Consorzio di Enna e ACI Enna – e la conseguente revoca dello stato di liquidazione.
Costoro – che, pur avendo l’onere del governo, hanno smosso mari e monti per impedire qualsiasi evoluzione del problema e non governare la vicenda – si sono nascosti dietro una marea di carte, pareri e chiacchiere, pur di non trovare soluzioni percorribili alla vicenda e si sono sottratti d’innanzi alla scelta di adottare il nuovo statuto per l’ente che avrebbe consentito la revoca della liquidazione e di riprendere, con il nuovo scopo sociale, le attività del consorzio.
Un teatro dell’assurdo, condito da vittimismo e inadeguatezza al ruolo di governo della città: come due anni fa sembravano più preoccupati delle sorti dell’allora presidente Mario Sgrò (tanto da andare dritti e fieri verso la bocciatura in aula), oggi sembrano più interessanti a fare una sorta di processo delle chiacchiere (con un’ora di filipicche di Ferrari) che è perfettamente coerente con il nulla cosmico dì questi anni e che costerà mezzo milione di euro solo alle casse del comune per mantenere gli organismi di governance del consorzio in liquidizione (tra commissaria e altri tre funzionari del comune).
Ci sentiamo di rassicurare però la città e gli ennesi che esiste un abisso tra noi e loro: noi le scelte politiche le sappiamo fare e sappiamo governare e tra pochi mesi – con le elezioni – potremo finalmente tutti insieme cambiare stagione politica dopo la mediocrità di questo anni; la cittadinanza, infatti, ha l’occasione di andare avanti e con l’apertura di una nuova stagione politica potremmo finalmente recuperare la centralità persa di Enna investendo davvero sul rapporto con il polo universitario, sulla nascita del polo sanitario, salvare il centro storico e, non ultimo, lavorare al recupero dell’ente autodromo di Pergusa a dispetto di chi ne auspica la morte già da due anni.
L’Automobile Club Enna esprime profondo rammarico per la decisione del Consiglio comunale di Enna di
respingere la proposta di revoca dello stato di liquidazione del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa e per
le dichiarazioni non veritiere, che con la presente intende smentire, riportate su ACI da alcuni consiglieri in
aula al fine di giustificare le proprie scelte politiche.
La procedura di revoca, mediante adozione di un nuovo Statuto, prevedeva un passaggio coordinato tra i
soci pubblici dell’Ente. L’ACI e il Libero Consorzio Comunale di Enna avevano già deliberato formalmente in
favore della revoca della liquidazione, manifestando una chiara volontà istituzionale di salvaguardare
l’autodromo e di riattivarne le prospettive di gestione. Il voto del Consiglio comunale di ieri, senza
giustificazione alcuna, interrompe pertanto un percorso condiviso e lascia irrisolta una questione strategica
per la città e per l’intera provincia.
L’Autodromo di Pergusa non è soltanto un impianto sportivo: è un presidio di sicurezza stradale, un
attrattore turistico ed economico e un elemento identitario del territorio ennese. La sua definitiva
dismissione determinerebbe conseguenze rilevanti sul piano economico e di immagine per la comunità
locale.
L’Automobile Club Enna ritiene che la tutela dell’impianto non possa essere ricondotta a dinamiche di
schieramento o a valutazioni esclusivamente procedurali. Occorre invece una scelta politica chiara e
responsabile, capace di guardare all’interesse generale e alle opportunità di sviluppo del territorio.
Sulle dichiarazioni fatte sul proprio conto, intende smentire con forza quanto affermato: l’ACI ha
provveduto a onorare le proprie quote, sia per la contribuzione corrente che per il piano di rientro. Senza
entrare nel merito di talune scelte operate, e non condivide, intende rappresenterà si riserva tutelare il
proprio ruolo di socio e la propria immagine nelle modalità che riterrà più opportune.
L’ACI Enna conferma la propria disponibilità a contribuire, insieme agli altri enti alla definizione di una
soluzione giuridicamente sostenibile che consenta la prosecuzione delle attività motoristiche, sportive e
formative presso l’Autodromo di Pergusa, evitando la perdita di un patrimonio costruito in oltre
cinquant’anni di storia e auspica che si possa aprire un confronto costruttivo orientato alla tutela del
patrimonio sportivo e alla continuità delle attività motoristiche, nella consapevolezza che l’autodromo
rappresenta un bene di interesse pubblico e un’opportunità di sviluppo per l’intero territorio.
Presidente AC ENNA
Alessandro Battaglia


