WEBUILD INAUGURA “EVOLUTIO”: LA MOSTRA IMMERSIVA SULLE INFRASTRUTTURE CHE HANNO TRASFORMATO L’ITALIA APRE AL PUBBLICO A MILANO AL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA (VIA OLONA 6A)
Credits: Webuild Image Library
· Un percorso tra storia e futuro fatto di foto e video inediti, installazioni immersive e interattive, approfondimenti culturali e testimonianze storiche
· Viaggio unico all’interno di grandi cantieri in Italia e nel mondo grazie anche ai simulatori che ricreano l’esperienza degli stili di vita dagli anni ’30 ad oggi
Milano, 10 febbraio 2026 – Avere o non avere l’acqua; disporre o non disporre dell’energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra “EVOLUTIO”, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall’11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell’Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare.
“In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO’ è un invito a riscoprire il valore del ‘fare’: oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l’Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell’idroelettrico e delle grandi dighe: l’energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini.
“Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO’ sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l’evoluzione delle idee e delle tecnologie – ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonché il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall’esposizione della talpa meccanica ‘Stefania’, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”.
La mostra illustra come il cammino dell’Italia nell’ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali – le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti – che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita.
La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell’Italia: le Opere”, che illustra l’evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”.
Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. In Italia, il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall’avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo.
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Webuild è leader globale nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, con focus su mobilità sostenibile, energia idroelettrica, gestione e produzione dell’acqua ed edilizia green. Riconosciuta da diversi anni come la prima società al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e attiva in 50 paesi, Webuild conta a livello globale circa 95.000 persone di oltre 125 nazionalità e vanta 120 anni di esperienza con oltre 3.700 progetti completati. Il suo track record include la realizzazione di 13.686km di ferrovie, 895km di metro, 82.708km di strade e autostrade, 1.023km di ponti e viadotti, 320 dighe e impianti idroelettrici. Tra le opere più iconiche: la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) in Etiopia, l’espansione del Canale di Panama, il Long Beach International Gateway in California (USA), il Secondo Ponte sul Bosforo (Turchia), il viadotto skytrain della linea metropolitana a Nord-Ovest di Sydney (Australia), il grattacielo Kingdom Centre a Riyadh (Arabia Saudita) e numerose linee metropolitane in città come Copenaghen, Parigi, Roma, Milano, Napoli, Doha, Salonicco e Riyadh. Tra i progetti in corso: la Nuova Diga Foranea di Genova, la Galleria di Base del Brennero, l’Autostrada Pedemontana Lombarda, la Linea C della Metro di Roma, la linea ad alta capacità/velocità tra Genova e Milano, tratte ferroviarie sulle direttrici AV Napoli-Bari e AC Palermo-Catania-Messina in Italia e, all’estero, il progetto idroelettrico Snowy 2.0 (Australia) e il Sistema di Dighe di Trojena (Arabia Saudita). Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha registrato ricavi totali per 12 miliardi di euro. Al 30 giugno 2025, il suo portafoglio ordini complessivo si attesta a circa 59 miliardi di euro, con oltre il 90% del portafoglio costruzioni legato agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Quotata alla Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM) e soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., Webuild ha sede in Italia ed è inclusa nell’indice MIB ESG delle blue-chip italiane più virtuose in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG).


