Una storia ironica in cui, attraverso un episodio paradossale, vengono rappresentati vizi e virtù di Vigata. Nel borgo siciliano appare a Turi Persica un fantasma vestito da moschettiere. Difficile credere alle esagerazioni di un noto ubriacone, ma le cose cambiano se il fantasma, viene visto anche da persone autorevoli. A questo punto non si può più fare finta di niente e la faccenda diventa politica, religiosa, di ordine pubblico, in un gioco di divertenti equivoci. È ancora l’arte del raccontare a coinvolgere l’ascoltatore attraverso una lettura teatrale, drammatizzata che lascia intatto lo stile e il linguaggio un po’ malizioso dell’autore e la sua vena innata di grande contastorie


