“Riflessi dell’anima – quello che le parole non dicono”
Mostra fotografica a cura di Alessia Tabita
realizzata dai partecipanti del centro FreeStigmaLab
Vernissage: Venerdì 11 Luglio
presso “La Piramide” – Enna, via Roma 443
Uno sguardo che attraversa il silenzio.
Un ritratto che racconta più di mille parole.
Un’emozione che si fa immagine.
La Cooperativa Sociale LA PIRAMIDE presenta con orgoglio la mostra fotografica “Riflessi dell’anima – quello che le parole non dicono”, frutto del laboratorio espressivo e creativo condotto dalla fotografa e Maestra d’Arte Alessia Tabita all’interno del centro FreeStigmaLab.
I protagonisti della mostra sono persone con fragilità psichica che , attraverso il linguaggio universale della fotografia, hanno potuto raccontarsi senza filtri, esplorando la propria interiorità e sfidando i pregiudizi.
Una sequenza di ritratti intensi, autentici, potenti: scatti che parlano d’identità, dolore, rinascita, speranza. In un bianco e nero che toglie il superfluo per lasciare spazio all’essenziale, ogni immagine diventa un ponte tra chi guarda e chi è guardato.
L’inaugurazione avverrà venerdì 11 luglio presso la sede della Cooperativa Sociale La Piramide, in via Roma 443 a Enna. Un’occasione per incontrarsi, riflettere e celebrare l’arte come strumento di inclusione, libertà e umanità condivisa.
L’iniziativa è parte integrante del progetto FreeStigmaLab, un centro attivo sul territorio per l’inclusione sociale e la valorizzazione delle persone con fragilità psichica, attraverso laboratori di arte, fotografia, artigianato e cultura
Dichiarazione del Predidente : Questa mostra è molto più di un’esposizione fotografica: è un atto di coraggio collettivo, un inno alla bellezza che può nascere anche dal dolore. È la dimostrazione concreta che, se accompagnate con rispetto e creatività, le fragilità possono diventare forza. Ringrazio tutti i partecipanti, la nostra straordinaria equipe, e in particolare Alessia Tabita per la sensibilità e la competenza con cui ha guidato questo percorso. Invitiamo tutta la cittadinanza a lasciarsi toccare da questi sguardi pieni di verità.”


