Il Papa Francesco, in questa Pasqua, è morto e risorto.
Il suo lascito è sempre vivo.
Ci commuove profondamente la sua morte. Ci uniamo alla comunità cattolica e a tutti coloro che, indipendentemente dalla propria convinzione, hanno trovato in Francesco un punto di riferimento di umanità e dedizione.
Il suo esempio di una vita vissuta con uno scopo, nell’amore per gli altri, è l’impronta indelebile che lascerà non solo nel suo Pontificato, ma in tutto il suo passaggio in questo mondo.
Scholas è frutto di quello stesso scopo. Nel suo amore per i giovani, l’allora arcivescovo Bergoglio ci ispirò a creare questo spazio sicuro in cui potessero ritrovarsi. Con lui, e per oltre 13 anni, Scholas ha diffuso e costruito la cultura dell’incontro e del senso: la ricetta del Papa per un mondo più umano.
Oggi più che mai, il mondo ha bisogno di senso, di incontro e di Francesco. Ci rattrista la sua partenza, ma ci rafforza il suo esempio e lo scopo che ha affidato a Scholas Occurrentes: continuare il suo lascito di amore, dedizione e senso per i giovani e per il mondo che ne ha bisogno.


