Successo e crescita culturale: il corso di avvicinamento al vino del Circolo Unione di Cultura di Calascibetta
Si è concluso con grande entusiasmo il corso di avvicinamento al vino organizzato dal Circolo Unione di Cultura di Calascibetta, che ha visto la sua ultima lezione dedicata ai vini del Nuovo Mondo. Un percorso didattico e sensoriale che ha permesso ai partecipanti di affinare le proprie conoscenze enologiche, esplorando terroir, vitigni e tecniche di vinificazione sia del panorama italiano che internazionale.
Soddisfazione unanime da parte del presidente del Circolo, il professor Luca Roccaro, e di tutto il direttivo, che hanno espresso il loro compiacimento per la massiccia partecipazione e l’interesse suscitato. “È stato un momento di crescita culturale e sociale che ci ha introdotti nella cultura del bere bene e di qualità”, ha dichiarato Roccaro, sottolineando come iniziative di questo genere siano fondamentali per diffondere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo. Alla luce del successo riscontrato, il Circolo ha annunciato l’intenzione di incrementare gli incontri, con l’obiettivo di approfondire ulteriormente l’enologia di qualità del nostro Paese. l’assessore all’istruzione ed alle politiche sociali e giovanili del comune di Calascibetta avvocato Maria Rita Speciale iscritta al corso:
“Al di là della valenza sicuramente formativa, è stato un momento di confronto e socializzazione. Una esperienza che ha legato
Insieme un gruppo di persone profondamente diverse, ma accomunate da una comune passione, che non è il
Vino , ma la curiosità di sapere cosa si nasconde dietro quei profumi, quelle fragranze, quelle tonalità. Una esperienza sensoriale che questo percorso enologico ci ha permesso di fare, apprezzando tecniche di produzione, vitigni, cantine del vecchio e del “nuovo mondo”, idealmente visitate anche grazie alla professionalità dei docenti che di settimana in settimana si sono avvicendati.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Pietro Capizzi, sommelier e direttore del corso, la cui esperienza e professionalità hanno reso le lezioni un’occasione di arricchimento per tutti i partecipanti. “Sin dalle prime lezioni ho percepito un forte interesse da parte del pubblico, che ha seguito con passione gli interventi dei professionisti del settore, ai quali va il mio più sentito ringraziamento”, ha affermato Capizzi.
Il corso ha permesso di sviluppare una nuova consapevolezza nel degustare un calice di vino, analizzandone con metodo e oggettività le caratteristiche organolettiche, un aspetto che Capizzi stesso ha voluto sottolineare: “Credo di aver lasciato un’impronta diversa nell’approccio alla degustazione e di questo sono fiero. Gli appuntamenti di degustazione continueranno, con l’obiettivo di esplorare regione per regione l’immenso patrimonio vitivinicolo italiano.”
L’iniziativa ha evidenziato come il vino non sia soltanto una bevanda, ma un vero e proprio elemento culturale, capace di raccontare la storia, la tradizione e l’identità di un territorio. Come affermava Goethe, che proprio a calascibetta ha trascorso periodi di meditazione: “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”, un invito a scegliere sempre la qualità e a degustare con consapevolezza.


