Eccoci arrivati alla vigilia della prevista irruzione artica. Purtroppo, l’ingresso dell’aria fredda sul Mediterraneo sarà come anticipato troppo occidentale, con la conseguente curvatura da sudovest dei venti che, seppure freddi, non saranno consoni alle nevicate a bassa quota, come invece avverrà dall’Abruzzo all’alta Calabria.
Sarebbe bastato un grado in meno e avremmo raccontato una storia di nevicate abbondantissime anche in collina: come si vede, il riscaldamento globale incide anche quando le condizioni potrebbero essere le migliori (non dimechiamo che il 2024 è stato l’anno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni moderne su scala globale, e nel sud Italia ha registrato 1,68 gradi sopra le medie).
In ogni caso, sulle montagne siciliane la neve non mancherà e questa è la cosa più importante per i nostri ecosistemi. Per Enna, resta qualche margine di speranza di neve, ma più probabilmente prevarranno le piogge, anche con buoni accumuli in millimetri, e va bene anche così in fondo. Insomma, la nuova settimana sarà perturbata spesso, invernale, carica di venti freddi e nuvole, e con ripetute occasioni di precipitazioni.
I fenomeni inizieranno, con ogni probabilità, dalla sera/notte tra sabato e domenica, con una successiva temporanea pausa nella giornata di domenica, tutta da confermare però e altre precipitazioni lunedì. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo


