Polemiche sull’uso del Teatro comunale
È di qualche giorno fa la notizia dell’affitto del Teatro comunale “Francesco
Paolo Neglia”, da parte di una coppia di giovani sposi per festeggiare il
proprio matrimonio la notte di Capodanno.
Giornali locali e regionali hanno riportato molteplici notizie riguardanti il
danneggiamento e addirittura, l’abbandono della struttura da parte degli
ospiti alle luci dell’alba, lasciando allo sbaraglio il nostro amato Teatro.
Voci, non notizie ufficiali, smentite preventivamente dagli organi
competenti che hanno rassicurato la cittadinanza sull’ottimo stato del
Teatro e sul peculiare lavoro svolto per la sua messa in sicurezza.
Nonostante ciò, pur di raccattare qualche consenso, in vista delle
imminenti elezioni comunali, i soliti benpensanti, difensori del “sommo
bene collettivo”, hanno sollevato inutilmente l’opinione pubblica,
accusando l’utilizzo improprio di un luogo che dovrebbe essere riservato
alla sola cittadinanza, con una totale esclusione dei privati.
Da giovanissimo, non posso che provare ad interpretare il pensiero di tanti
miei coetanei, stanchi di questo perenne bigottismo che imperversa nella
nostra amata città, dove ogni occasione è buona per criticare sano
divertimento e non solo. Si fa’ di tutto per renderla ancora più invivibile,
accentuando i disagi giovanili nel nostro piccolo centro.
Servizi come questi, svolti SEMPRE nel rispetto del luogo pubblico e
dell’importanza sociale e culturale che esso costituisce per la nostra
comunità, potrebbero allo stesso tempo rappresentare un volano
economico, favorito dalla posizione di centralità che Enna ha in Sicilia. Al
rispetto e alla promozione delle arti e della cultura, andrebbe altresì
coltivato anche uno spirito di imprenditorialità, in grado di promuovere le
nostre bellezze locali e i servizi che siamo in grado di offrire, sotto diversi
punti di vista.
Non possiamo che disgustare, il concetto, in pieno stile sovietico, di
collettivizzazione, che qualcuno farneticando porta avanti in questi
giorni.Enna deve, non sacrificando arte e promozione della cultura per la
propria cittadinanza, stare a passo con i tempi, e osservare con un occhio di
pragmatismo la realtà che ci circonda.
La fruizione di spazi pubblici, da parte di privati (che pagano anche
profumatamente) deve essere considerata una opportunità di crescita, nel
costante rispetto di quei luoghi.
Enna, 05/01/2025 Il presidente provinciale
Jacopo Mario Gessaro


