Come anticipato nello scorso articolo, i venti settentrionali sono stati sostituiti da correnti più miti ma molto più umide. La conseguenza è stata un graduale rialzo termico che però, come è tipico per Enna, è compensato ampiamente dai flussi di nuvole basse: la notte di Santa Lucia è stata avvolta da un manto di spessa e complice nebbia.
Per quanto riguarda i fenomeni, le tipiche pioviggini o piogge sparse, continueranno sino alla giornata di sabato. Più esposta a piogge intense, come è consueto, la costa ionica, soprattutto etnea.
Tra sabato sera e domenica invece cambierà tutto: un nuovo affondo di correnti settentrionali porterà un calo termico sotto la media e venti a tratti intensi. Le precipitazioni si addosseranno – ormai lo sappiamo – sulla fascia settentrionale dell’isola e la neve tornerà sull’Appennino siciliano, con i primi fiocchi già sui 1000 metri mentre l’accumulo al suolo a quote poco maggiori. Vedremo se le nivarriate o qualche fiocco, appunto, raggiungeranno la nostra area, attraverso il varco dell’altopiano che congiunge Nebrodi e Madonie.
Vorrei terminare l’articolo con un nuovo confronto tra questa stagione autunnale-invernale e quella del 2023: tra il primo ottobre e il 12 dicembre 2023 erano caduti circa 90 millimetri di pioggia, con la normale variabilità tra le diverse zone, mentre quest’anno, nello stesso periodi, sono caduti circa 180 millimetri, esattamente il doppio. Inoltre, sino ad ora abbiamo avuto temperature medie di 0.5-1.5 gradi sopra la media contro i 3.5 gradi sopra la media dello scorso anno negli stessi mesi in oggetto. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


