In riferimento alla vicenda legata al dimensionamento della rete scolastica della
provincia di Enna per l’A.S. 2025/26, che ha visto la Conferenza provinciale, riunitasi il
04 novembre u.s., approvare a maggioranza (5 voti favorevoli, 4 contrari e 5 astenuti)
l’accorpamento dell’IIS “Napoleone Colajanni” di Enna con il Liceo Scientifico “P.
Farinato” di Enna, la CGIL di Enna nella persona del Segretario Generale Antonio
Malaguarnera ritiene utile oltre che necessario ribadire alcune posizioni:
– La CGIL di Enna e la FLC CGIL sono state sempre contrarie a qualsiasi
accorpamento di ulteriori Istituzioni Scolastiche in provincia di Enna in quanto
già pesantemente colpita negli anni passati, come si evince dai documenti
prodotti lo scorso anno sempre su questo tema;
– Il 23 ottobre u.s. la CGIL di Enna insieme alla FLC CGIL di Enna sono state ricevute
dal Sindaco del Comune di Enna nella persona del Dott. La Porta a seguito di
una richiesta di incontro ufficiale. Al termine di questo incontro sia il Dott. La
Porta che il Sindaco si sono dichiarati contrari a qualsiasi forma di accorpamento
che fosse stato proposto in sede di Conferenza Provinciale lasciandoci ben
sperare;
– La decisione della Conferenza provinciale è stata presa in mancanza di un
adempimento previsto dall’D.A. 804 del 24/07/2024 che all’art. 4 comma 2
prevede che il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale incontri i soggetti
Istituzionali e Forze Sociali per una valutare le proposte inerenti il piano di
dimensionamento della rete scolastica;
– Che la creazione dei cosiddetti “Poli” liceali e/o tecnico-professionali non è
prevista dalla normativa vigente né, tantomeno, dal D.A. 804 del 24/07/2024
che all’art. 1 punto e) prevede la possibilità di creare detti “poli” solo “nei
Comuni in cui le caratteristiche di alta densità demografica, di efficienza della
rete dei trasporti e di sostenibilità dei tempi di percorrenza lo consentono”;
appare evidente che né alla prima caratteristica né tantomeno alla seconda
corrisponda Enna né la sua provincia e, in aggiunta, la norma tutela ancora i
comuni montani le cui Istituzioni Scolastiche sono al di sopra dei 400 alunni.
Detto questo, la CGIL ritiene deplorevole il comportamento del nuovo Dirigente
dell’Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna, appena insediato, che non ha
ENNA
ritenuto necessario incontrare le parti sociali né tantomeno le Istituzioni
Scolastiche circa il piano di dimensionamento che intendeva realizzare; ritiene
grave ed irresponsabile la scelta del rappresentante del Comune capoluogo,
assieme agli altri rappresentanti dei comuni, che con la loro astensione o col voto
favorevole hanno determinato l’approvazione del Piano di dimensionamento
anziché assumere una posizione di difesa del territorio.
La CGIL di Enna esprime la massima solidarietà nei confronti degli studenti e di
tutto il personale del Liceo Scientifico “Pietro Farinato” di Enna, impegnati nella
difesa della propria Istituzione Scolastica, e si dice pronta a sostenere assieme a
loro e a tutte le forze politiche, sociali e sindacali disponibili, qualsiasi forma di lotta
al fine di scongiurare l’ennesimo scippo di un’altra autonomina scolastica a danno
di questa già disastrata provincia.


