Ieri, 18 luglio, giornata a due facce: una effimera copertura nuvolosa ha limitato in parte gli eccessi di calore durante il giorno (33-34 gradi il valore massimo a Enna alta) ma la conseguenza è stata pure un picco di umidità che ha reso la prima serata afosa, una condizione che nelle aree interne è di norma poco frequente.
Passando alla previsione, pienamente confermato l’impianto che abbiamo descritto con grande anticipo: entro lunedì 22 luglio torneremo a valori vicini alla norma e, con qualche saliscendi, avremo giorni molto più piacevoli per gran parte della prossima settimana. E la pioggia? Beh, vedere piovere a luglio in Sicilia è difficile, figurarsi in una stagione iper siccitosa come questa. In ogni caso, qualche episodio instabile è all’orizzonte. Vedremo quale area dell’isola sarà più interessata: ad oggi, la Sicilia settentrionale sembra la zona più favorita ma è ancora presto per avere certezze.
Sino a domenica, però, con un picco di calore che precederà il cambiamento, ancora valori 4-5 gradi sopra la media, che è sempre tanto, soprattutto con persistenze di due settimane. Lo scriverò sino allo sfinimento, il grande problema della crisi climatica è l’aumento fuori scala delle temperature negli ultimi quaranta anni: meno neve, evapotraspirazione elevatissima in estate ma anche in pieno inverno, mari caldi. E molte altre conseguenze.
In foto, sopra le anomalie calde oggi, in rosso; sotto le anomalie fresche lunedì sera, in blu. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


