È arrivato il momento di farsi avanti contro le discriminazioni
Si è svolto sabato 20 Aprile presso la sede dell’Associazione Mondoperaio il primo incontro per organizzare il Pride ad Enna per la prima volta nella storia del capoluogo.
L’incontro è stato presieduto da Open, un collettivo queer di Catania, che ha dato disponibilità ai ragazzi del circolo ARCI di Enna per seguire le prime fasi logistiche del Pride, condividendo la loro esperienza ormai decennale di militanza per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQ+.
Ma che cos’è il Pride?
“Il Pride è uno strumento di lotta, lo strumento di lotta più importante della nostra comunità (lgbtq+, ndr). Il Pride ha una forte componente ricreativa (ballo, musica, tanto divertimento) ma non dobbiamo mai perdere di vista il punto fondamentale: attraverso il pride veicoliamo le nostre vertenze. Non possiamo prescindere dal carattere strettamente politico della manifestazione”, specificano i militanti di Open Catania.
“Elemento fondamentale del pride è la comunità: il pride senza la comunità non esiste”.
Ed effettivamente la comunità ennese non ha aspettato per farsi avanti. Decine di persone ed una sala piena con coda all’ingresso durante la prima assemblea preparatoria per l’evento.
“Siamo contenti che la spinta sia emersa sopratutto da una componente lgbtq+ del circolo, dovrà essere coinvolta in prima persona”.
Tante le testimonianze e le voci che si sono alzate. Dagli attivisti in trasferta agli abitanti del capoluogo fino a soggetti venuti dai comuni limitrofi per contribuire al dibattito.
Storie di chi lotta ogni giorno, tutti i giorni, contro l’omotransfobia, cercando di cambiare lo status quo anche nella nostra piccola realtà.
I presenti, emozionati dai molteplici interventi, hanno dato adesione per entrare a far parte del gruppo organizzativo.
Chiunque volesse contribuire, può contattare i ragazzi del circolo ARCI tramite i loro social.
La data dell’evento sarà resa nota a breve.
Andrea Greco


