La riforma dei consorzi di bonifica e il dimensionamento scolastico rappresentano l’ennesimo scippo per la nostra già “gracile” Provincia. E’ evidente che in entrambi i casi, infatti, la parola riforma si sostanzia in riduzione di personale e servizi. Per quanto riguarda i consorzi di bonifica, il disegno di legge governativo, all’esame della commissione attività produttive dell’ARS, prevede la liquidazione degli attuali 13 consorzi di bonifica, sommersi da una montagna di debiti e la nascita di nuovi 4 enti, che dovrebbero assorbire funzioni e personale. Enna, definita la provincia dei laghi, la cui acqua per uso irriguo viene distribuita anche ad altre province, non sarà sede del costituendo ente. Ma vi è di più! Le competenze del consorzio di bonifica di Enna verranno trasferite in parte all’ufficio di Catania ed in parte all’ufficio di Agrigento. Un altro importante tassello nell’ottica dello smembramento del territorio provinciale. Quanto al dimensionamento scolastico, il piano, se non terrà conto della specificità di comunità montana, con tutto quello che ne consegue, comporterà l’accorpamento di diversi istituti scolastici. A questo punto il disegno criminale di cancellazione della nostra Provincia ci sembra indiscutibile. A nostro avviso, dunque, non è più tempo di fare diagnosi, il malato è gravissimo e occorre una cura immediata ed efficace.
Pertanto, pur consapevoli che si tratta di questioni che esulano dalla competenza dei Consiglieri Comunali, sentiamo il bisogno di sensibilizzare e pungolare le istituzioni, deputati, sindaci, consiglieri comunali, sindacati, organizzazioni di categoria, scuole, ecc.., affinché questi temi vengano affrontati a più livelli al fine di individuare azioni concrete ed evitare che il malato muoia. Crediamo che sia dovere di tutti salvare un territorio che ha tante potenzialità la cui fine, però, sembra ormai segnata.
Il Gruppo Consiliare Moderati per Enna


