OGGI: DANIELE CAPEZZONE
Stamane una trasmissione in TV su rete 4 trattava l’importante argomento dl PNRR con personaggi di diversa estrazione politica.
Insolitamente per questa testata la discussione si svolgeva in un clima di seria valutazione, con il tentativo di dirimere alcuni pareri contrapposti e non compromettere la possibilità di beneficiare di quanto previsto dal suddetto piano.
Ma tra i tanti personaggi c’era anche Daniele Capezzone che, ormai come è sua abitudine con il suo particolare stile e tono, parlando del nostro debito pubblico così si espresse, rivoltosi al rappresentante del PD: siete stati voi a governare in questi ultimi dieci anni e, quindi, responsabili della situazione di debito esistente che oggi indirettamente crea molte difficoltà a beneficiare del PNRR.
Questa è parte di quanto avevo scritto nel 2020, riportato alle pagine 122/123 del mio libro “Le vite parallele di Berlusconi e Renzi”:
“Europa nel 2011, passata alla storia come per la pretesa “Clausola di salvaguardia”.
Cambiale costretto a firmare Berlusconi sapendo di non doverla pagare lui, per ottenere il visto dell’Europa per l’approvazione del suo ultimo bilancio, che presentava un pesante negativo rapporto debito-pil.
Questa è la vera storia del nostro debito pubblico: all’inizio del primo mandato di Berlusconi il debito pubblico era di 1070/miliardi di euro e alla fine dei suoi mandati di 1910/miliardi di euro:
Tra il suo primo mandato e l’ultimo si sono succeduti anche i Presidenti Dini, Prodi, D’Alema, Amato, Prodi, Monti e Letta che, nel corso dei loro mandati, complessivamente fecero aumentare il debito pubblico di solo 200/miliardi di Euro.
Quindi il debito pubblico aumentato nel corso delle gestioni Berlusconi è stato di circa 600/miliardi di euro, esattamente un quarto dell’intero debito pubblico di oggi.
È facile considerare che colui il quale affermava, e continua ad affermare, che i suoi governi non avevano mai messo mani nelle tasche degli italiani, è la stessa persona che aveva creato quelle condizioni di debito che hanno reso la vita sempre più difficile a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti ed a tutti i governi che si sono succeduti.”
Capezzone con quella bocca potrà dire tutto quello che vuole, ma gli atti consacrati confermano che il suo modo di utilizzarli spesso causa autogol.


