Dopo il formale riconoscimento da parte del Parlamento Rurale Europeo (ERP) si lavora a diffonderlo in tutta la penisola
Si lavora spediti alla pianificazione e organizzazione della sessione inaugurale di ERP-Italy nella primavera del 2023. Il Parlamento Rurale Europeo (ERP) è un movimento aperto, senza forma giuridica, finalizzato ad animare il dibattito sullo sviluppo delle delle aree rurali e pervenire a documenti propositivi (dichiarazioni, manifesti, position paper, ecc.), da sottoporre agli organi di governance dell’Unione europea perché ne tengano conto durante i processi decisionali, direttivi e di regolamentazione delle politiche europee della ruralità intesa nella sua accezione più ampia. Si tratta di un processo “dal basso verso l’alto” (CLLD, Community-Led Local Development) di coinvolgimento e dibattito tra le popolazioni rurali e i responsabili politici per consentire una migliore comprensione, migliori politiche e azioni per affrontare le questioni rurali. È incentrato sul raggiungimento di risultati pratici e basati su politiche rilevanti per le sfide e le opportunità che devono affrontare le popolazioni rurali.
Fondato da Nino Sutera, Responsabile dell’Osservatorio Politiche Neorurali e Direttore della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus, nel 2012 a oggi conta 15 GAL; 12 tra associazioni e agenzie di sviluppo rurale; la Rete Rurale Siciliana – RRS; l’AIDCG – Associazione Italiana Direttori e Coordinatori dei GAL, che conta attualmente 52 GAL provenienti da 10 regioni italiane; la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, che conta 38 distretti di 15 regioni italiane, nonché i singoli distretti produttivi rurali e agroalimentari, tra cui il DPOQS – Distretto Produttivo Ortofrutticolo di Qualità della Sicilia, e oltre 50 stakeholders delle aree rurali di tutta Italia, grazie al supporto del direttore del GAL Eloro, Sergio Campanella, nonchè segretario Italy Rural Parliament
Nel corso degli anni il concetto di «sovranità alimentare» è stato ripreso e diffuso da diverse organizzazioni, non esiste una definizione unanime o trasversalmente condivisa di questo concetto, ma per capire cosa significa può essere utile riferirsi Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura
Di sovranità alimentare già nel lontano 1956 Luigi (Gino) Veronelli scriveva “L’agricoltura e il turismo sono le armi migliori per lo sviluppo e l’affermazione della nostra Italia”. Un’idea decisamente controcorrente considerando il pieno boom economico, cioè quel veloce sviluppo industriale che trasformò l’Italia, il suo modo di vivere, le abitudini, anche alimentari, della popolazione e modificò per sempre l’aspetto delle città, del paesaggio, delle campagne. Anni dopo, Veronelli è tornato sull’argomento precisando che “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”. Veronelli in questo come in tanti altri temi, è stato un antesignano, un intellettuale a tutto campo, ricco di intuizioni, uno straordinario personaggio ricco di umanità, e di contraddizioni, capace di vedere lontano. I suoi pensieri sul turismo e sull’agricoltura, infatti, hanno del pionieristico se collocati nel contesto storico in cui sono stati enunciati. Ma d’altra parte il suo grande fascino era dovuto al fatto che nella sua vita, non hai mai smesso di essere curioso e attento a cogliere le novità, nel rispetto dell’identità territoriali.
Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, ideò le De.Co., ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’ ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori, e dei prodotti identitari, una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che rappresenta l’antesignano alla sovranità alimentare
Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.
E’ in questo scenario che 20 anni addietro è stato ideato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l’essenza, l’identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.
Illuminante, al riguardo, la definizione che Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.
Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il “prodotto” del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo


