Polo sociale integrato per stranieri di Enna: informazione, orientamento e
counseling nei luoghi di lavoro.
A cura di: dott. Enrico Muratore
In continuità con quanto fatto sin dal suo avvio, che ha visto il Polo sociale integrato per
stranieri di Enna impegnato in un tour provinciale per incontrare amministrazioni e uffici
comunali, associazioni e cittadini stranieri per promuovere gli obiettivi, le attività e i servizi
offerti e per implementare la propria “Rete
di sostegno”, a sottolineare l’importanza del
tema dell’occupazione regolare e, in
generale, del lavoro, l’Équipe di progetto
nella sua ultima tappa (in programma ve ne
sono altre) ha fatto visita ad un’azienda
agricola: la Naturalmente Leonforte, da
anni attiva nella coltivazione,
insacchettamento e commercializzazione
della pesca IGP locale.
In accordo con l’azienda – che da tempo
dedica percorsi di formazione e opportunità di inserimento lavorativo anche a cittadini
extra UE regolarmente presenti nel territorio del libero consorzio comunale di Enna – è stato
possibile incontrarli in sede e rispondere alle richieste di
informazione, orientamento e counseling in ambito
lavorativo, legale e di accesso ai servizi territoriali.
Per il Polo sociale integrato, un’occasione per
promuovere ed erogare i suoi servizi, oltre che nelle
due sedi operative e di sportello di Enna e, da luglio
scorso, di Piazza Armerina, anche direttamente nei luoghi
di lavoro.
Il Polo di Enna è gestito dalla Iblea Servizi Territoriali Onlus e dalla Global Service scs e,
così come gli altri otto poli presenti nella altrettante province, è realizzato in co-progettazione
con la Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del
Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione, nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme. Italia,
progetto questo inserito nel piano triennale di contrasto allo sfruttamento in agricoltura e al
caporalato – approvato in seno allo specifico Tavolo Caporalato – promosso dalla Direzione
generale immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziato con fondi
AMIF – Emergency Funds (AP 2019) della Commissione Europea.
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