Consorzi di bonifica , Riforma sempre più lontana, Governo regionale e ARS disattendono gli impegni assunti
Giosuè Catania, resp. regionale CIA: “L’’intervento sul taglio dei debiti consortili,insufficiente e discutibile”
Catania, 13 settembre 2022 – “L’intervento previsto con il Decreto Dirigenziale sul taglio dei debiti consortili è senza dubbio insufficiente e discutibile, poiché oltre ad affrontare in modo parziale i cosiddetti “morosi “non estende la misura nei confronti degli utenti che hanno regolarmente pagato i ruoli consortili”. A dichiararlo Giosuè Catania coordinatore di giunta CIA Sicilia Orientale e responsabile regionale CIA per i consorzi di bonifica.
“Lo abbiamo fortemente voluto questo decreto per affrontare gli effetti di una crisi drammatica per tutti gli agricoltori, vittime di aumenti delle materie prime ingiustificati e per lo più frutto di fenomeni speculativi – spiega – Si parla nello specifico di un intervento che prevede l’utilizzo di 25 milioni di euro a favore degli utenti che, tramite cessione di credito ai consorzi di Bonifica, vedrebbero abbattuto il proprio debito generato negli anni. Un provvedimento che oltre a generare confusione, rischia di incoraggiare la disaffezione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, senza alcun riferimento ad annualità e con un carico abnorme di burocrazia”.
“Rilevo con disappunto – aggiunge Giosuè Catania – una mancata concertazione per la definizione del percorso operativo più giusto, trasparente e rispettoso di tutti gli utenti siano essi morosi siano essi virtuosi, ma assieme drammaticamente esposti agli effetti della crisi in atto”.
“Nei consorzi di bonifica, dove la distribuzione avviene a pressione ed in modo controllato previo il pagamento del ruolo, gli utenti sono per lo più esclusi dalla misura non avendo accumulato debiti – sottolinea Catania – Mentre dove la distribuzione avviene per scorrimento, sia per disservizi o per altre cause, si registrano astensioni dal pagamento importanti e si beneficia dell’intervento. Qualcosa non quadra!”.
“Ben venga la recente convenzione firmata tra il Consorzio di Bonifica e il gruppo Ferrovie dello Stato che destina 23 milioni di euro per la ricostruzione delle infrastrutture irrigue in un’area importante del territorio – specifica Giosuè Catania – è certamente, un buon risultato, ma le cose da fare sono molte sia sul piano degli interventi strutturali, sulle dighe ad oggi private dalla massima capacità di invasamento per le note carenze, sia per quanto riguarda il rifacimento delle condotte idriche, alcune delle quali vecchie ed obsolete risalenti ad oltre mezzo secolo fa”.
“Intanto, è passata un’altra legislatura e la tanto attesa ed annunciata riforma resta al palo, dopo 27 anni di commissariamenti. Ma su questo spinoso argomento noto da più parti e non solo dalla politica un silenzio assordante”. “Cia lo ribadisce da tempo – ricorda – Non si può mantenere in vita un sistema fallimentare, che genera debiti e disservizi, che non risponde al principio della razionale e trasparente gestione delle risorse idriche, che resta solo uno strumento nelle mani di certa politica irresponsabile”. Il tempo è abbondantemente scaduto, Governo regionale e ARS hanno mancato gli impegni assunti” Noi come CIA riteniamo che un cambio di passo si renda indispensabile: Un’agricoltura di qualità non può che essere sostenuta ed accompagnata da Enti efficienti. La riforma della bonifica va vista in un’ottica di modernità per il futuro – conclude Catania – e dovrà essere una scommessa per la Sicilia delle imprese agricole forse le uniche su cui si può far affidamento”.


