Un risultato storico per tutto il sistema sportivo provinciale. E’ così che da tutti i presenti è stato definito quello raggiunto nelle scorse settimane dalla sezione provinciale Aia di Enna con un incredibile quanto meritato e prestigioso traguardo tagliato, la promozione in serie D del nicosiano Michele Buzzone e del valguarnerese Valerio Gambacurta, Marco Riccobene come assistente nella stessa categoria, Mauro Gangi nella Can C e chiusura in bellezza con Daniele Rutella primo arbitro nella oltre settantennale storia della sezione ennese nella Can A e B.
Rutella è stato uno dei 5 arbitri promossi in tutta Italia, e unico siciliano divenendo il terzo isolano in questo momento a poter fischiare tra la serie A e la serie cadetta.
La comunicazione ufficiale alla comunità ennese nel corso di una conferenza stampa martedì scorso nella sede provinciale Aia in via Roma con la presenza anche dell’assessore allo sport del Comune di Enna Dante Ferrari, il delegato provinciale Coni Angelo Sberna, il presidente provinciale dell’Associazione allenatori calcio Luigi Di Dio, il delegato del Comitato regionale arbitri Giovanni Vetri.
Un risultato questo secondo il presidente provinciale Aia Enna Giuseppe Di Gregorio figlio del grande senso di appartenenza alla sezione di tutti gli arbitri associati, ma soprattutto della grande serietà professionale e cultura del lavoro di tutti i diretti interessati che tra l’altro sono da esempio per tutti gli altri arbitri.
“Ancor prima di essere arbitri questi ragazzi sono a dispetto della loro giovane età degli uomini – ha commentato Di Gregorio – perché essere arbitro ti impone delle regole come quello di prenderti responsabilità ma anche nella gestione della propria vita che non è solo sportiva”.
Tutti concordi che questo è un risultato che può essere da stimolo per un intero territorio ma raggiunto anche grazie alla sinergia tra diverse altre istituzioni. Ad esempio il Comune che mette a disposizione da sempre gratuitamente gli impianti sportivi per la preparazione delle giacchette nere non solo locali ma anche di tutta la Regione.
Per DI Dio avere arbitri di assoluto livello fa bene a tutto il sistema calcio provinciale e come ha sottolineato Sberna è importante per tutto il movimento sportivo locale.
“Il nostro è un movimento che gode di uno stato di buona salute – ha concluso Di Gregorio – ma vogliamo ancora crescere sia in qualità che in quantità. Per questo ritengo che dal prossimo anno scolastico i nostri arbitri andranno nelle scuole come testimonial per fare attività di reclutamento e poi voglio ricordare che dalla prossima stagione ci sarà la novità del doppio tesseramento ovvero un giovane potrà essere nello stesso tempo sia calciatore che arbitro”.


