L’ADICONSUM – ASSOCIAZIONE PROMOSSA DALLA CISL – VINCE RICORSO CONTRO POSTE ITALIANE CHE NEGA AD UN RISPARMIATORE IL RIMBORSO DI UN BUONO FRUTTIFERO POSTALE PERCHE’ PRESCRITTO.
Vittoria dell’Adiconsum Agrigento Caltanissetta Enna – associazione dei consumatori promossa dalla Cisl – che tutela gli interessi di un risparmiatore che si è rivolto allo sportello della sede di Enna. L’Adiconsum, infatti, ha adito l’autorità giudiziaria, con ricorso presentato dall’Avv. Filippo William Mantegna, per vedere riconosciuto il diritto alla riscossione di un buono fruttifero postale che Poste Italiane definiva ormai prescritto.
Com’è noto l’art. 8 del DM del Tesoro, del bilancio e della programmazione Economica del 19.12.2000 ha stabilito che “i diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore dell’emittente trascorsi dieci anni dalla data di scadenza del titolo per quanto riguarda il capitale e gli interessi. La Cassa depositi e prestiti ha facoltà di disporre, con apposita delibera del Consiglio di Amministrazione, il rimborso dei crediti prescritti a favore dei titolari dei buoni fruttiferi postali che ne facciano richiesta. In poche parole secondo la disciplina di settore i BFP a termine si prescrivono decorsi dieci anni dalla data di scadenza. Lo stesso DM prescrive, inoltre, che al momento del collocamento dei titoli il risparmiatore deve ricevere unitamente al buono anche un foglietto informativo analitico. Nel caso specifico il risparmiatore aveva acquistato un BFP di € 1.000,00 serie 18 N emesso il 17.10.2006, con produzione di interessi per 18 mesi dalla sua emissione. Il diritto anche alla sola restituzione del capitale versato si sarebbe prescritto il 17.04.2018, e tuttavia, nel buono oggetto di causa non era indicata alcuna data di scadenza. Ma non solo, Poste Italiane, costituendosi in giudizio, non ha fornito la prova di aver adempiuto agli obblighi informativi, ossia la consegna del foglietto illustrativo. Il Giudice di Pace di Enna, aderendo alla tesi dei difensori dell’attore, con la sentenza del 14.06.2022 ha ritenuto che il risparmiatore, non era stato messo nelle condizioni di esercitare tempestivamente il proprio diritto e, per tali ragioni, ha condannato Poste Italiane a pagare la sorte capitale, gli interessi come per legge e le spese legali.
“Sono molto soddisfatto per la vittoria che siamo riusciti ad ottenere, dichiara il Presidente dell’associazione, Giuseppe Di Luca, la mission dell’Adiconsum è quella di difendere gli interessi di tutti i consumatori. Invito tutti coloro che si trovano nella stessa situazione, o che per qualsiasi altro motivo si sentono lesi nella qualità di consumatori, a rivolgersi presso i nostri sportelli”.


