INALMENTE LA GUERRA
Tanto tuonò che piovve
Finalmente è guerra.
La Russia non si è limitata ad occupare la regione con una maggioranza russofona, che da tempo sosteneva la propria indipendenza, ma ha già occupato Kiev capitale dell’intera UCRAINA.
Ho cercato di seguire con i media tante discussioni che sono state fatte ed ho notato che tutti parlano della responsabilità di Putin, della pesante intromissione di Biden che ha coinvolto tutti i paesi della Nato, ma nessuno ha sottolineato la responsabilità del Presidente Ucraino Zelenski.
In tutte le sue dichiarazioni il Presidente russo, in modo molto chiaro, ha detto che non avrebbe mai accettato nel silenzio dei suoi interlocutori, l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
Nello stesso momento il Presidente ucraino Zelenski, aggravando le tensioni, aggiungeva che l’Ucraina voleva anche far parte anche della Nato.
Il silenzio della controparte che, per un falso orgoglio, non ritenne di assicurare Putin che questo problema, la richiesta ucraina di far parte dell’Unione Europea e della Nato, non sarebbe stata presa in considerazione, ha creato tutte le condizioni per un’aggressione che, per la sua grandissima dimensione, era stata programmata da molto tempo.
L’America, dopo le belle figure fatte nel Vietnam, nell’Iraq e in Afghanistan, dove l’unico risultato conseguito è stato quello di rompere tutti i difficili equilibri esistenti, ha pensato di creare le condizioni per una analoga situazione nel bacino del Mediterraneo, sempre in zona lontana dall’America.
Il problema Ucraina era un problema interno di una nazione, ma la estrema posizione assunta dall’America, guardia mondiale per giudicare tutto quello che accade nel mondo, deve essere considerata finita, anche per tutto il danno che l’America ha creato nel mondo,
L’Unione europea e la Nato si preparino invece a studiare bene quello che potrebbe accadere alle nazioni di Estonia, Lettonia e Lituania facenti parte del’U.E., dal momento che nei programmi di Putin c’è quello di ricreare il vecchio impero sovietico esistente.
I problemi, purtroppo, sono all’inizio.
angiolo alerci


