Si saprà solamente dopo il 21 febbraio se ritorneranno le manifestazioni religiose al pubblico anche se l’aria che segna è all’insegna dell’ottimismo. Infatti per quella data si conoscerà l’esito dell’incontro del coordinamento diocesano delle confraternite il cui responsabile è l’ennese e presidente del collegio dei rettori delle Confraternite Gaetano DI Venti. Sono 54 le confraternite su tutto il territorio diocesano nei comuni di Aidone Barrafranca, Butera, Enna, Niscemi , Mazzarino,Pietraperzia, Barrafranca, Valguarnera, Villarosa, Gela, Piazza Armerina per un totale di circa 8750 confrati.
In quella riunione infatti si dovrebbe prendere atto delle decisioni che saranno prese dalla Conferenza dei Vescovi Siciliani che dovrà recepire o meno i provvedimenti che saranno adottati dal parlamento nazionale e di conseguenza reginale in ordine di contenimento di diffusione e contenimento della Pandemia anche se i segnali che arrivano sono confortanti. Ad ogni modo un emendamento in tal senso presentato dal senatore leghista Luca Briziarelli ha già superato l’esame del Senato. Un sospiro di sollievo quindi per tutti gli operatori economici ed in particolare quelli turistici, poiché le manifestazioni religiose popolari di carattere storico culturale in Sicilia richiamano decine di migliaia di turisti e che in Sicilia non si svolgono da 2 anni. Come ad esempio il Venerdì Santo Ennese. Di Venti conferma che si sta già lavorando a tutte le “attività propedeutiche” in modo da non farsi trovare impreparati anche se però si attende sempre che arrivino dagli organismi competenti le relative e doverose autorizzazioni. Ad ogni modo la macchina organizzativa anche se ancora a basso regime di giri si è già messa in moto. E per la città di Enna il primo banco di prova dovrebbe essere la festa di San Giuseppe.
“Finalmente diciamo addio all’obbligo di mascherine all’aperto e dal prossimo 31 marzo anche nei luoghi al chiuso.
Inoltre, grazie alla Lega e all’emendamento che ha come primo firmatario il senatore Luca Briziarelli, nonostante il parere contrario del governo Draghi il Senato ha dato il via libera alla possibilità di tornare a far svolgere le feste popolari e le manifestazioni culturali di notevole interesse anche quando si svolgono in modalità itinerante e in forma dinamica: dalla processione del Festino di Santa Rosalia a #Palermo alla Processione di San Corrado a #Noto, la Vara di #Messina, la Festa di Sant’Agata di #Catania, quella di Santa Lucia a #Siracusa, quella di San Calogero a #Naro, passando per il Corpus Domimi di #Orvieto, la Processione del Venerdì Santo di #Cascia, il Palio di #Siena, il calcio Storico di #Firenze, la Festa di Santa Rosa a #Viterbo, i Ceri di #Gubbio, la Processione dei Misteri di #Campobasso, la Processione di Nostra Signora del Buon Cammino di #Sassari, la Processione di San Gennaro a #Napoli, la Varia di #Palmi, la Festa di San Rocco di #Lecce e tantissime altre feste e manifestazioni che, da nord a sud, sono il cuore e l’anima delle nostra storia e delle nostre tradizioni e che rappresentano uno degli aspetti che rendono l’#Italia unica e hanno anche una forte attrazione sul piano turistico.
Grazie al Gruppo Lega – Senato e ai senatori degli altri partiti si dà voce alla richiesta che arriva dal Paese di andare oltre l’emergenza e tornare gradualmente alla normalità.
(Dalla Pagina Facebook dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali Alberto Samona)


