E’ inutile dire che è un onore e una grande soddisfazione per il graditissimo e prestigioso premio di riconoscimento Nazionale (Durante una riunione Nazionale M.A.S.C.I. svoltasi a Sacrofano dal 10 al 12 settembre 2021) ricevuto dalla comunità scout Enna 1 Don Cannizzo, con la seguente motivazione: “PER IL RILEVO SOCIO POLITICO DELL’ATTIVITA’“.“ Un video fatto solo di immagini fisse con la musica, ma con una PRECISIONE VERAMENTE ENCOMIABILE ! questo è l’espressione usata per descrivere il video.
“Il Viaggio della speranza” questo è il titolo che abbiamo dato al documentario rivolto ai migranti L’idea era di dare un volto e una voce a tanti uomini e donne fuggiti dai propri paesi di origine, dalla guerra e dalla carestia.
In quella occasione i migranti ci hanno consegnato delle lettere dove raccontavano le loro esperienze e le loro speranze di poter un giorno ritornare nella loro terra di origine. Per questo motivo abbiamo voluto affidare il compito al nostro fratello Mario Di Prima, profondo conoscitore dell’Africa e del deserto, consegnando i messaggi che i migranti ci avevano affidato. Quel deserto che lui ha navigato ogni anno con amore e voglia di viverlo intensamente e profondamente, quel deserto che porta in grembo non solo avventurieri che si imbattono nelle dune sinuose, ma uomini, donne e bambini che fuggono dalla propria terra affrontandolo con grande disperazione, con nulla da mangiare e da bere ma con la speranza nel cuore di uscire da quella situazione e avere la sorte di trovare un futuro con il sogno che una Nazione possa accoglierli.
Ci siamo chiesti perché consegnare al deserto delle lettere? Quando Mario ha lanciato l’idea, di per sé affascinante, ci siamo posti questa domanda, perché al fascino di una iniziativa deve necessariamente corrispondere un qualcosa che dia ad essa un senso, che vada oltre la pura estetica narrativa. Perchè affidare delle lettere intrise di sentimenti, paure e speranze alle sabbie informi e sterili di un deserto? Esso non potrà mai dare una risposta, non ha un’anima, non potrà mai trasmettere le grida di dolore, le sofferenze della gente che lo ha calpestato. Quel deserto ha messo a dura prova i ragazzi che abbiamo incontrato durante la nostra opera di scout, li ha oltraggiati sia nel corpo che nello spirito, a molti di loro ha portato via beni e affetti, eppure adesso affidano le loro missive di speranza a lui, e così facendo sono proprio questi ragazzi, a fornirci la risposta al nostro interrogativo: in fondo al proprio cuore sanno che il deserto darà voce alle loro sofferenze e alle loro speranze. Il deserto quindi parla ..!, parla con un linguaggio che non è facile cogliere, parla tramite il vento, tramite il silenzio, parla mutando l’aspetto di giorno in giorno, di ora in ora, portando con sé tutto ciò che ha dentro e dimostra, nella sua informe apparentemente sterile e poetica mutevolezza, di avere dentro tutta la vita del mondo. Le parole vergate su un pezzo di carta saranno trasportate dallo stesso vento che dalla notte dei tempi canta la storia dell’umanità e attraversando dune e montagne esse riusciranno, infine, a giungere nei luoghi natii di questi ragazzi, consegnando ai veri destinatari di quelle lettere, il cuore di chi lì è rimasto, covando una fiammella di speranza…..
Questo è stato il frutto di un grande lavoro di squadra che è un ulteriore incoraggiamento a proseguire un cammino che con amore e passione ci ha contraddistinto come Scout. Così si è espresso il nuovo Magister Mario Di Prima della Comunità “Enna 1 Don Cannizzo” nel ricordare l’iniziativa posta in essere partecipando al concorso Nazionale.


