RIFORMA SETTORE FORESTALE, SCATTA LA PROTESTA DEI LAVORATORI
Ieri pomeriggio presso l’associazione Luciano lama si è svolto l’attivo dei lavoratori forestali forestali della provincia di enna.
I delegati forestali, assieme ai rappresentanti sindacali di Flai, Fai e Uila, con la presenza dei segretari territoriali casabona, cimino e savarino in presenza del segretario regionale della FLAI-CGIL tonino russo hanno esaminato la proposta di riforma del settore forestale presentata dal governo regionale e hanno discusso sulle iniziative da mettere in campo, a partire dalla prima manifestazione già in programma, per il 23 luglio, ore 10 presso l’assemblea regionale siciliana.
Esprimiamo la nostra forte preoccupazione per il testo approvato dalla giunta regionale, con il quale si delinea il futuro del comparto forestale e della tutela del patrimonio boschivo della nostra regione . dichiarano i segretari generali casabona, cimino e savarino. Riteniamo che la proposta mortifichi la dignità dei lavoratori forestali, non vediamo una visione né più razionale né più innovativa.
E’ una riforma che non prevede un futuro certo per il comparto, come ad esempio la possibilità di un percorso improntato sul ricambio generazionale. Uccide la speranza di una possibile stabilizzazione dei lavoratori, sospendendo il turn over fra le fasce e, soprattutto, non contiene una visione produttiva del comparto che metta al centro la lotta alla desertificazione e al dissesto idrogeologico. Con il blocco del turn over scompariranno i lavoratori a tempo indeterminato che sono indispensabili per la pianificazione delle attività forestali.
Leggiamo al contrario nella proposta del governo, di un passaggio a due fasce di lavoro, a 120 e 180 giornate, senza però chiarire in quanto tempo si debba concretizzare questo obiettivo. Contemporaneamente, si parla di tagli al comparto e di assenza di investimenti strutturali, che riteniamo indispensabili per una riforma che dovrebbe avere l’obiettivo di dare maggiore occupazione e garantire un migliore riordino possibile al settore e alla gestione del patrimonio ambientale della Regione.


