DIOCESI DI PIAZZA ARMERINA
Ufficio Liturgico Diocesano
Riprendendo la Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (Prot. N. 96/21) del 17 febbraio scorso, dopo l’incontro dei Vicari Foranei avvenuto giovedì 24 marzo scorso, si offrono alcune indicazioni per le celebrazioni della Settimana Santa.
Si esortino i fedeli alla partecipazione di presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute nel Protocollo stipulato con il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell’Interno del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.
È opportuno che si seguano le seguenti indicazioni:
1. Per la DOMENICA DELLE PALME, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano). Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme.
2. Il GIOVEDÌ SANTO, nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento sia riposto nell’abituale tabernacolo, oppure potrà essere riposto, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella ampia della chiesa, dove ci si potrà fermare in adorazione in orario compatibile con il coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia. È vietata l’esposizione solenne del Santissimo, con l’ostensorio o con la pisside esposta anche se coperta, sugli altari della reposizione. Questo uso è assolutamente errato poiché è previsto che, in quel giorno, anche la medesima pisside deve essere nascosta dentro il tabernacolo. Inoltre, le rubriche liturgiche descrivono anche la necessità di comporre l’altare secondo le norme di compostezza e di buon gusto evitando spettacolarizzazione e, nel contempo, la ricerca affannosa di temi che ispirano a scenografie esagerate distogliendo l’attenzione su ciò che realmente indica l’altare della reposizione, che si potrà allestire solo nelle Chiese dove viene celebrato l’intero Triduo Pasquale.
3. Il VENERDÌ SANTO, riprendendo l’indicazione del Messale Romano sia aggiunta nella preghiera universale l’intenzione:
Preghiamo per chi si trova in situazione di smarrimento, per tutti coloro che soffrono le conseguenze dell’attuale pandemia, perché Dio Padre conceda salute ai malati, forza al personale sanitario, conforto alle famiglie e salvezza a tutte le vittime che sono morte.
Per i tribolati nel tempo di pandemia
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno, provvido rifugio dei sofferenti, guarda con compassione le afflizioni dei tuoi figli che patiscono per questa pandemia; allevia il dolore dei malati, dà forza a chi si prende cura di loro, accogli nella tua pace coloro che sono morti e, per tutto il tempo di questa tribolazione, fa’ che ciascuno trovi conforto nella tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione. I fedeli non siano privati dall’adorare la Croce recandosi ordinatamente presso il presbiterio oppure il presidente potrà recarsi vicino a loro portando la Croce.
4. La VEGLIA PASQUALE potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con il coprifuoco.
5. La MESSA CRISMALE, salvo ulteriori indicazioni, sarà celebrata venerdì 21 maggio p.v. alle ore 18.00 nella Basilica Cattedrale di Piazza Armerina.


