ENNA – QUEST’ANNO SAN GIUSEPPE SARA’ FESTEGGIATO IN TONO MINORE di Salvatore Presti
San Giuseppe quest’anno sarà festeggiato in tono minore a causa del covid19. Ad Enna i devoti del Patriarca sono tanti, così come negli altri comuni della provincia. La chiesa di San Giuseppe chiamata anche di San Domenico, edificata nel XVII secolo, si trova lungo la via Roma alta con la facciata barocca su Piazza Coppola. Nel dopoguerra, quando furono riprese le manifestazioni religiose, San Giuseppe usciva in processione su un camioncino ma ormai da anni viene portato a spalla dai Confrati della Confraternita del Collegio di San Giuseppe, fondata intorno al 1934.
Con la requisizione dei beni Ecclesiali, in ottemperanza alle leggi eversive del 1866, la chiesa fu dissacrata durate il ventennio fascista e in seguito fu adibita a magazzino e a ricovero di cavalli e giumente del regio esercito, negli anni ‘30 e ’40, quando Enna fu sede della 5a Armata. Solo nel 1955 la chiesa e il monastero furono affidati, con bolla vescovile, ai Padri Carmelitani Scalzi, a seguito di suppliche della Confraternita che porta il nome del Santo. Nel 1964, con gli auspici del Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Catarella, la Chiesa fu elevata a Santuario.
Nelle case di quasi tutti i comuni della provincia sono l’allestite le Tavolate di San Giuseppe, ex voto delle famiglie dei devoti. Le più note sono quelle di Valguarnera Caropepe, citate nelle guide turistiche. Anche a Leonforte Le Tavolate hanno una tradizione e sono tanti i forestieri e i leonfortesi residenti all’estero che le vengono a visitare nei giorni del 18 e 19 marzo.
Salvatore Presti


