L’Aedo degli Iblei:Giuseppe “Beppe” MacaudaLa definizione di Aedo degli Iblei non è azzardata se affiancata all’autore, scrittore e poeta Modicano Giuseppe Macauda. Infatti come gli antichi ae-di, cantori dell’arte, della storia e della poesia nell’antica Grecia, Macauda canta, descrive e racconta la sua terra, sé stessoDocente scolastico, poeta, scrittore, profondo co-noscitore della natura iblea (sue diverse pubblica-zioni con tematiche narturaliste), Beppe è uno scrit-tore è conosciutissimo nella sua Sicilia, dove è assi-duamente presente nei salotti letterari da protago-nista e da semplice spettatore.Pluripremiato in numerosi concorsi letterari naziona-li è tra gli autori di spicco della nostra casa editrice.I due libri editi e pubblicati da Swanbook Ed., la raccolta di poesie “Cromie” e i racconti contenuti in “Anni Diversi”, parlano intensamente delle radici dell’autore e di un territorio, quello ibleo, che ama profondamente e che sente indissolubilmente suo.Macauda con i componimenti poetici di “Cromie” riesce a far percepire al lettore l’intenso profumo di salsedine del mare che si congiunge come in un sensualissimo amplesso con gli odori delle terra e della vegetazione mediterranea.Riesce a fotografare il soffiare del vento e la lieve brezza che accarezza la natura.“Cromie” è come un bellissimo viaggio in un mon-do che tutti speriamo di poter tornare ad assapo-rare.Non molto dissimili sono le emozioni che “Beppe” riesce a fare vivere nei suoi racconti inseriti in “Anni diversi”.E’ giusto rivolgersi a lui chiamandolo “Beppe”, il suo diminutivo, perché “Anni diversi” è un susseguirsi di racconti autobiografici, intimi, come se fossero rac-contati in una domenica di primavera mentre si pranza all’ombra di un carrubo.“Anni diversi” è il titolo più appropriato per questo libro, rappresentano gli “anni diversi” del vissuto dello scrittore, anzi dell’uomo Macauda, dall’infan-zia alla giovinezza, fino all’età della maturità.L’incedere della vita spesso descritto attraverso la vita rurale degli agricolto-ri, della fede, delle amicizie, dell’università e dell’impegno sociale.In questi due libri i “non siciliani” potranno cogliere l’animo delle genti di Sici-lia. Per questa sua capacità di sapersi raccontare, raccontando la sua vita e quella del suo mondo, noi tutti siamo infinitamente grati a Giuseppe Ma-cauda


