Presidente di Zero Waste Sicilia su rimozione Pierobon e attacco Commissione tecnico specialistica VIA-VAS.
Due recenti avvenimenti, la cui tempistica non sembra casuale, destano la preoccupazione di questa associazione.
Il primo รจ la rimozione forzata dell’assessore regionale all’energia e servizi di pubblica utilitร , Alberto Pierobon, che aveva gestito un settore di grande complessitร ed a rischio infiltrazioni, come quello dei rifiuti, per il quale possiede specifiche competenze ed esperienze. La sostituta, prof.ssa Daniela Baglieri, proviene dall’universitร ed รจ stata nel cda della SAC, che gestisce l’aeroporto di Catania. Zero Waste Sicilia le formula i migliori auguri di buon lavoro ed auspica un confronto a breve sui temi della gestione dei rifiuti.
Il secondo, a nostro modo di vedere ben piรน preoccupante, รจ l’approvazione in commissione ambiente dell’ARS di emendamenti alla finanziaria regionale, che mettono sotto attacco la Commissione Tecnico Specialistica VIA-VAS (CTS), presieduta dal prof. Aurelio Angelini. Si accusa la commissione, un organismo indipendente, di essere un imbuto che rallenta lo sviluppo in Sicilia e si propone di costituire tre sotto-commissioni non piรน indipendenti ma sotto il controllo diretto dei dipartimenti regionali. In buona sostanza si accusa la commissione di lavorare con attenzione ed impegno, perchรฉ sono state concesse meno autorizzazioni degli anni scorsi. Quando, forse, le autorizzazioni venivano concesse con troppa larghezza.
A preoccupare รจ, in veritร , la concomitanza dei due eventi. Specialmente in un momento in cui si stanno finalmente realizzando alcuni impianti pubblici nella Sicilia orientale, e quando si propone la costruzione di due inceneritori nel catanese e nel siracusano. Impianti obsoleti per il mancato recupero di materie prime seconde dagli scarti, nonchรฉ osteggiati dall’Europa, esclusi dal Next Generation EU, dalle linee guida del Recovery Plan ed esclusi persino dai finanziamenti della Banca Europea degli Investimenti.
Ma, secondo questa associazione, รจ il Recovery Plan il punto cruciale. La CTS infatti diventerร un organismo della massima rilevanza quando si tratterร di analizzare i progetti ammessi al finanziamento europeo. La strategia perversa sembrerebbe, dunque, quella di rimuovere preventivamente lacci e lacciuoli che possano tutelare il territorio siciliano dall’assalto alla diligenza che, in barba ai buoni propositi del NG EU e della transizione ecologica, verosimilmente si verificherร nel prossimo futuro. A pensar male…


