Tutto pronto per la tappa del Giro d’Italia, la terza di tutta la manifestazione, la Enna – Etna di 150 km.
Panoramica
Enna è nota per essere il capoluogo di provincia più alto d’Italia, tra i 900 e i 990 mt. di altitudine. La città è stata definita Urbs Inexpugnabilis dai romani per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia per la sua centralità geografica rispetto all’Isola, e Belvedere di Sicilia per le vedute panoramiche. Arroccata su quest’altura, Enna offre una cartolina mozzafiato, regalataci da una conformazione territoriale quasi unica al mondo, dovuta all’assenza nelle vicinanze, di catene montuose abbastanza alte, da riuscirne ad oscurare la visuale. Nei tre millenni precedenti è stata roccaforte sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi. Enna è una città ricca di storia, per cui può vantare un patrimonio monumentale tra i più grandi della Regione.
Gastronomia
Sono tipici dell’ennese alcuni prodotti gastronomici di notevole diffusione. Tra questi:
Il pan del Dittaino, si fregia del marchio comunitario DOP in quanto si distingue per la particolare consistenza della crosta e per la capacità di mantenere inalterati per ben 5 giorni le proprietà sensoriali quali odore, sapore e freschezza, senza aggiunta di conservanti. Tali caratteristiche, uniche, sono correlate al grano duro e all’utilizzo del lievito naturale.
Il piacentino ennese DOP, particolare qualità di formaggio, molto pregiato e particolare poiché il latte intero, di pecore di razza autoctone siciliane, è lavorato con lo zafferano, che gli conferisce gusto e colorazione inconfondibili.
I vucciddati, tipici dolci di pasta frolla della tradizione ennese il cui ripieno può essere di fichi secchi, mandorla o marmellata.
Lo zafferano. Il cosiddetto “Oro Rosso di Sicilia”, perchè occorrono circa 140.000 fiori per produrre 1 kg di zafferano e la cui raccolta dura circa 30 giorni.
L’olivocoltura è il terzo comparto produttivo del territorio ennese, dopo il grano e la zootecnia. L’”oro verde” ennese è catalogato come olio IGP siciliano.
Punti d’interesse
Il Castello di Lombardia costituisce il simbolo architettonico della città di Enna. Per quasi mezzo secolo il castello è stato sede del Teatro lirico cittadino ed è definitivo il “Teatro più vicino alle Stelle”. Non lontano dal Castello sorge la Rocca di Cerere che sin dal V secolo A.C. fu per Sicani, Greci e Romani, un luogo di culto della dea delle messi, Cerere. La Torre di Federico nacque come torre di difesa della città. La sua forma ottagonale, , fa pensare che venisse utilizzata per la rosa dei venti. La Porta di Janniscuru è l’unica rimasta delle sei antiche porte di accesso alla città.
Il Duomo di Enna è un notevole esempio di architettura ecclesiastica medievale: costruito nel Trecento presenta imponenti colonnati corinzi, tre navate e tre absidi, all’interno si trovano pregiate tele e lampadari. Tra le opere custodite, affreschi del Borremans.
Il Teatro Comunale Garibaldi, costruito nel 1872, tutt’uno e degnamente sposato all’esistente settecentesco Palazzo Senatorio, poi Casa comunale o del Municipio, un tempo appartenente alla famiglia dei Trigona, baroni della Floresta, che nel 1814 lo vendettero ai Senatori di Castrogiovanni. A 5 km da Enna è sita la Riserva Naturale speciale Lago di Pergusa che è l’unico lago naturale della Sicilia interna, dal quale transita la maggior parte dell’avifauna migratoria isolana. L’anello attorno a lago è sede di un importante circuito automobilistico, l’Autodromo di Pergusa, luogo di numerosi ed importanti eventi nazionali ed internazionali.
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