Cronache Tavachine di Gabriella Grasso
“Munnizza” carissima a Leonforte
La dott. Maria La Ferrara, voce indipendente del consiglio comunale leonfortese e recentemente vittima di un grave attacco sessista all’interno dello stesso, consumatosi nell’indifferenza dei presenti; ha denunciato l’incongruenza fra propaganda e realtà in tema rifiuti. “L’amministrazione vanta a sproposito un eccellente circolo virtuoso e una revisione statutaria della Leo.Ni Ambiente con sgravi sulla Tari” dice la consigliera, ma nei fatti la Tari è immutata e la cittadinanza continua a differenziare senza gli appositi mastelli e i necessari sacchetti. La Leo.Ni Ambiente Srl, gestore in house del servizio igiene ambientale, attende da due anni di entrare in servizio e nelle more è stato “necessario procedere a un’ ordinanza di proroga del servizio in capo alla ditta Ecolandia”. Perché? Perchè stante gli eccellenti livelli di raccolta differenziata, l’amministrazione non agisce a favore dei cittadini spalmando i risparmi ottenuti e alleggerendo la Tari? In che modo i costi sono ripartiti con il comune di Nissoria e quando si colmerà il grave ritardo rispetto al programma elettorale dell’attuale amministrazione concernente il passaggio da Ecolandia a Leo.Ni Ambiente? Domanda, in una interrogazione consigliare, la dott. La Ferrara. Riassumendo il paese è sporco, la “Crucidda” è diventata una discarica a cielo aperto, come molti angoli del territorio leonfortese, mancano gli strumenti per la R.D.che è comunque pari a un 80% del totale eppure la Tari è sempre cara.
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