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29.000.000 DI VACCINI NASCOSTI – di Angiolo Alerci

29.000.000 DI VACCINI NASCOSTI

Ha fatto storia la notizia che si sono trovati in prossimità di Anagni ben 29/milioni di vaccini dell’astraZeneca nascosti e formalmente bloccati, per accertarne sia la provenienza che la destinazione.
Conoscendo bene i tempi della nostra burocrazia, anche per il particolare sistema di conservazione, potremmo assistere anche alla loro distruzione. Siamo capaci di questo e di altro.
Nello stesso giorno il Presidente Draghi, dopo avere espressamente criticato la grande incapacità e la grande confusione creata dalle Regioni, ha dichiarato nel suo discorso alle Camere che si dovranno raggiungere 500/mila vaccinazioni al giorno ma, da quel gran personaggio che è, non ha indicato da quale giorno partirà questa “rivoluzione” che troverà nemica sia la disorganizzazione della gestione delle prenotazioni che la gestione stessa delle vaccinazioni.
Le lunghe file e i grandi assembramenti dei vaccinandi che la televisione continuamente ci propone, confermano il grande disordine che impera.
I suoi predecessori hanno tentato di coprire le loro incapacità di gestire questo enorme problema con l’alibi della mancanza di vaccini, dopo essere riusciti ad organizzare un sistema per le prenotazioni da barzelletta.
Centralini che risultavano sempre occupati e nei casi di risposta quasi sempre operatori impreparati
Ora a 92 anni preferisco raccontare il particolare caso di chi ha dimostrato le sue capacità gestionali per 10 anni da Presidente dell’Ospedale di Enna e per altri dieci anni Presidente da Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.
Premetto che per fortuna loro non soffro di ansia per il ritardo della mia vaccinazione il che, indirettamente, mi sta facendo quasi giocare con un sistema ridicolo.
Nel dicembre scorso, dopo tanti tentativi riuscii a parlare con un operatore per effettuare una doppia prenotazione: per me e per mia moglie ultraottantenne.
Le date fissate furono il 16 gennaio e il 6 febbraio per la seconda dose.
Il 15 gennaio un operatore telefonicamente mi comunicò che, per motivi di forza maggiore, la data di vaccinazione doveva essere modificata e che mi sarebbe stata successivamente comunicata, cosa fino ad oggi non avvenuta.
Trascorso un mese dal famoso 15 gennaio, il 20 febbraio decido di utilizzare la prevista prenotazione on line che mi conferma la prenotazione presso l’ASL di Enna per il giorno 6 aprile per mia moglie e il 7 aprile per me.
A conoscenza che per certe patologie era stata prevista la vaccinazione domiciliare, chiedo che la vaccinazione di mia moglie sia domiciliarizzata e, nel contempo, considerata la mia età, di vaccinarmi a casa lo stesso giorno.
Gentilmente si prese atto di questa mia richiesta.
Insolitamente l’ASL riscontrando le prenotazioni fatte on line, telefonicamente mi si richiede notizie al riguardo con due distinte telefonate fatte da persone diverse nello stesso giorno.
Martedì 16 marzo nel tardo pomeriggio ricevo una telefonata con la quale l’operatore si scusava del disguido verificatosi il giorno prima di non essere venuti casa per la vaccinazione a casa del sig. Lo Iacono Gaetano.
Chiarii che non era Lo Iacono Gaetano ma Gaetana ed era mia moglie . che nessuna informazione mi era stata data al riguardo.
Gli ricordai che assieme a mia moglie avrei dovuto essere vaccinato pure io.
Gli do il mio nome e dopo qualche minuto mi rispose si l’ho trovato, le vaccinazioni saranno fatte nella mattinata di venerdì prossimo 19 marzo.
Sono ancora in tranquilla attesa di qualche altra comunicazione al riguardo e delle formali scuse di coloro che sono i responsabili di questa particolare situazione, mentre non sono riuscito a capire la notizia diffusa che la nostra provincia è la migliore fra tutte le province siciliane .
Se vera, povera Sicilia!

angiolo alerci

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