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Enna il Consiglio Comunale vota un provvedimento per il Rilancio del Parco Minerario Floristella – Grottacalda

Un importante passo per l’avvio di percorso per la sua definitiva valorizzazione. E’ quello compiuto nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale di Enna che su proposta dei due consiglieri del M5S Cinzia Amato e Davide Solfato ha approvato una mozione che impegna il Presidente della Regione a nominare il prima possibile i vertici del Parco Minerario Floristella – Grottacalda. Il sito si trova su un’area di circa 400 ettari, a pochi chilometri da Enna e Valguarnera. L’istituzione nel 1991 ha avuto lo scopo di salvare la memoria storica delle miniere di zolfo. I complessi minerari di Floristella e di Grottacalda sono stati tra i più grandi giacimenti solfiferi siciliani. L’attività estrattiva iniziò verso la fine del 700, mentre la chiusura nel 1987. Ad oggi questa importante opportunità turistica, unica nel suo genere in Sicilia, rappresenta uno dei migliori esempi di archeologia industriale nel meridione. Il parco e composto dai comuni di Enna, Valguarnera, Aidone e Piazza Armerina, non è sfruttato per le sue potenzialità turistiche. A maggior ragione lo dovrebbe essere adesso che è parte integrante del territorio del Geopark Rocca di Cerere, divenuto Ecomuseo. Quindi oggi più che mai la sua tutela, conservazione e valorizzazione è di fondamentale importanza. Il sito di Floristella Grottacalda è stato anche spesso utilizzato come location di film che hanno parlato della storia dei minatori. L’allora assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa prima della sua tragedia, era stato in visita al sito promettendo un impegno in primo luogo la risoluzione della precarietà del personale ed il completamento del recupero di Palazzo Pennisi, antica residenza della omonima famiglia nobiliare proprietaria, che dovrebbe divenire il museo dello Zolfo. Intanto il sito rimane senza presidente e direttore ed il personale, una ventina di unità ex Lsu ancora precario. (rica)

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