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Emergenza Covid 19: Il calcio rimane in attesa: Il presidente del Comitato Sicilia Lnd Santino Lo Presti "Attendiamo l'esito del Consiglio Federale dell'8 maggio"

Qualsiasi ipotesi è ancora al vaglio della discussione ma fermo restando che alla base di tutto deve prevalere la sicurezza. E’ il pensiero di Santino Lo Presti presidente del Comitato regionale Sicilia della Lnd della Federcalcio su cosa potrebbe accadere in questo mondo in particolare in quello dilettantistico nelle prossime settimane. Infatti in Sicilia c’è un movimento fatto da un migliaio di società tra giovanili e senior e circa 50 mila tesserati che attendono di capire cosa fare. “E’ chiaro che il Consiglio federale del prossimo 8 maggio sarà lo spartiacque del futuro del nostro movimento – commenta – solamente dopo questa data si potrà capire meglio come arrivare ad una eventuale chiusura della stagione sia tra i professionisti che in particolare tra i dilettanti. Ma è fuor di dubbio che alla base di tutto devono esserci le condizioni di sicurezza per poter prendere qualsiasi tipo di decisione”. Quindi nessuna decisione ancora se chiudere anzitempo i campionati oppure un tentativo di concluderli? “Per mia formazione sono di quelli che a decidere gli esiti sportivi deve essere il campo – continua – ma ribadisco ancora una volta per poter prendere delle decisioni che vadano questa direzione ci devono essere le massime garanzie di sicurezza anche se la certezza assoluta non la si potrà avere mai. Quindi sicuramente siamo ancora in una fase di discussione anche perché le problematiche del calcio dilettantistico siciliano non sono quelle di regioni come Lombardia, Piemonte, Liguria, Emila Romagna, Veneto. Si dovrà studiare la migliore forma possibile che non penalizzi nessuno. Ma voglio ribadirlo per l’ennesima volta, se non decisiva ma sicuramente molto importante sarà l’esito del consiglio federale dell’8 maggio”. Riuscire a fare ripartire sul campo la macchina del calcio se è complicato per il mondo professionistico, il tutto viene amplificato per quello dilettantistico. “E per questo motivo ritengo che non si debbano prendere delle decisioni affrettate. Il nostro è un ruolo di dirigente sportivo e quindi demandato alla gestione dell’attività sportiva. Ma sulle decisioni di carattere sanitario non stanno a noi le competenze. Qualcuno che opera in questo settore ci dovrà dire come dovremo comportarci per il prossimo futuro”. E’ fuor di dubbio che le prospettive per il mondo dello sport e nel caso particolare per il calcio non sono sicuramente facili in particolare per quelle di carattere finanziario. “Sicuramente la crisi economica avrà le sue conseguenze nel sistema – conclude Lo Presti – ma sia come Federazione che anche dalle notizie che arrivano dai governi regionali e nazionali ci sono segnali che sono incoraggianti, con aiuti, incentivi e dilazionamenti di pagamenti anche sino a 10 anni. Insomma si stanno cercando di mettere in campo tutte quelle opportunità per rimettere in moto questo movimento che oltre a rappresentare un importantissimo fenomeno sociale è anche altrettanto da un punto di vista economico per il sistema paese. Se tutti insieme lavoreremo facendo prevalere il concetto solidaristico dove ad esempio il mondo professionistico aiuti quelli dilettantistico la ripresa sarà ancora più facile. Ma è fuor di dubbio che tutto avverrà più facilmente perché in questi anni ha lavorato con uno spirito di programmazione in particolare in campo giovanile. Per chi non lo ha fatto è chiaro che tutto sarà più complicato”.
Riccardo Caccamo

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