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Emergenza Coronavirus; lettera aperta del Presidente nazionale Uisp Vincenzo Manco

Ecco il testo della lettera del Presidente Nazionale Uisp Vincenzo Manco riguardo all’emergenza Coronavirus
Sport, è tempo di interventi concreti!
Sono giorni difficili, per tutte e tutti. Ed è immaginabile che saranno mesi molto complicati. All’emergenza da coronavirus che stiamo vivendo ognuno di noi può reagire in modi diversi. Con comportamenti responsabili, con razionalità ed è forse l’unico modo per comprendere meglio quali scelte assumere come singoli cittadini e come organizzazioni di cittadinanza attiva. Oppure in modo scomposto, provando a lucrare sulle legittime preoccupazioni e le paure che stanno vivendo le persone, le famiglie, i lavoratori, le imprese, le istituzioni, il terzo settore, il mondo dello sport, nessuno escluso.
Già in pochi giorni il rischio del contagio ha ribaltato il paradigma sul quale fondavamo la nostra vita quotidiana, la corsa al consumo, di merci, di tempo, di relazioni umane e familiari. L’idea che ognuno può farcela da sé, la spinta all’individualismo sfrenato, ai compartimenti stagni che parcellizzano la società e dividono i diversi insediamenti sociali sono messi fortemente in discussione da un necessario richiamo alla comunità, alla cura e al rispetto degli altri. Scopriamo che c’è un bene superiore, che sta sopra ognuno di noi e che va riconosciuto da tutti, non sempre lo facciamo, anzi.
Allora che fare? Quale indirizzo può intraprendere un’associazione come la nostra che ha formulato lo sport per tutte e tutti, l’attività motoria, come lievito per la coesione sociale, la promozione e la prevenzione della salute? La risposta credo sia semplice: farsi carico! Assumersi quella parte di responsabilità sociale che ci è propria. Svolgendo al meglio il nostro dovere di rappresentanza, verso i nostri soci le nostre Associazioni e Società sportive, le cittadine e i cittadini, le persone. Scegliendo e sapendo che in questi momenti è complicato farlo.
Per essere chiari, non stando in silenzio come il sistema sportivo italiano ha fatto fino a ieri. Non speculando come alcuni Enti di Promozione stanno facendo in queste ore, millantando i soliti numeri gonfiati dei propri tesserati e promettendo la luna attraverso raccolta firme, petizioni e quant’altro. Immaginando poi di acquisire consenso e vantaggi una volta tornata la normalità della vita quotidiana. Noi no, scegliamo di confrontarci nel merito delle cose. Oggi più che mai guardiamo con particolare attenzione agli istruttori, agli insegnanti, agli educatori, alle varie figure che da sempre abbiamo difeso, denunciandone la precarietà e rivendicando interventi che potessero garantire loro le tutele necessarie.
Osserviamo che stanno emergendo le disuguaglianze storiche che hanno caratterizzato da sempre lo sport nel nostro paese. La debolezza strutturale dell’associazionismo sportivo di base, il precariato degli operatori e delle operatrici che faticano in quanto tali ad essere destinatari di provvedimenti a sostegno da parte del governo e delle regioni, il mancato riconoscimento per legge del valore sociale, il rapporto con il credito, la semplificazione amministrativa mai arrivata, il rapporto tra impiantistica e codice degli appalti.
UISP APS – Unione Italiana Sport Per tutti
Dall’inizio della crisi sanitaria, abbiamo offerto il nostro contributo ad interrogazioni parlamentari, attraverso il Forum Terzo settore che è in contatto con la commissione bilancio del senato, abbiamo consegnato una prima stima dell’impatto economico che già in queste poche settimane si è riversato sullo sport sociale e sulle nostre associazioni e società sportive. Abbiamo sollecitato anche il sindacato affinché il tema dei nostri operatori sportivi sia assolutamente centrale in questa fase poiché spesso legato alla sussistenza familiare.
Anche l’Istituto del Credito Sportivo deve fare la sua parte, Sport e Salute Spa metta a disposizione le proprie risorse già previste per la promozione dello sport per tutti. Stiamo interessando le stesse fondazioni bancarie che nelle proprie erogazioni tradizionali, sino ad oggi, non hanno mai previsto in modo diretto lo sport.
Al Governo e al Parlamento stiamo esattamente chiedendo tutto questo, mettendo in campo tutte le più ampie interlocuzioni possibili. Il Ministro Spadafora metta l’attenzione necessaria a tali temi, proprio nella fase di estensione dei decreti attuativi della legge delega sul riordino del sistema sportivo. Vista la sospensione delle attività, approfitti per impegnarsi ancora di più. Ascolti il nostro mondo come egli stesso ha promesso di fare.
La responsabilità la avvertiamo facendo costantemente la nostra parte, con la concretezza che ci ha sempre contraddistinto, avendo al centro della nostra azione i nostri soci. La politica, le istituzioni, anche in questi momenti difficili possono dare risposte significative allo sport sociale. Lo facciano poiché stiamo parlando di una parte consistente del paese che agisce quotidianamente per la coesione delle nostre comunità. Se non ora, quando?
Ai nostri soci, alle nostre Associazioni e Società sportive, ai Comitati Territoriali e Regionali, ai Settori di Attività, a tutti coloro che a vario titolo compongono il vasto mondo della UISP, un sentito e accorato grazie. Per la passione e il coraggio che ci state mettendo. Forza, insieme ce la faremo!

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Prevenzione si, isolamento no. Le proposte Uisp per fare fronte all'emergenza

Prevenzione si, isolamento no. Le proposte Uisp per fare fronte all’emergenza
L’Uisp nazionale e le sue articolazioni territoriali sono al lavoro per proporre soluzioni alternative all’isolamento e alla chiusura in casa. Intervengono V. Manco e T. Pesce
“L’Uisp invita ad attenersi ai provvedimenti del governo, delle autorità sanitarie e degli enti locali, ma nello stesso tempo invita ad assumere un atteggiamento civico proattivo per evitare eccessivo allarmismo”: questo è il senso della nota che Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, ha inviato in queste ore a tutti i Comitati regionali, territoriali e Settori di attività.
Il recente Decreto del Consiglio dei Ministri elenca consigli igienici e prescrizioni, divieti e raccomandazioni. La preoccupazione di una propagazione del Covid-19, nell’epoca della globalizzazione, è il problema principale per ogni governo. La cura possibile spinge alla profilassi e all’isolamento. Già, ma se questo è l’antidoto, chi ci ripara dai danni da isolamento? Anche in questo caso, lo sport sociale e per tutti Uisp cerca di fare la sua parte e inventa soluzioni, partendo dai territori. Proprio in questa fase c’è bisogno di più sportpertutti, non meno. Soprattutto per gli anziani, ad esempio. E allora?
“La nostra proposta sportiva continuare ad essere un riferimento per i cittadini, che pur nel rispetto delle disposizioni normative, possono essere coinvolti nelle tante iniziative che noi da sempre proponiamo negli spazi pubblici – prosegue Vincenzo Manco – Mai come oggi, ciò che abbiamo sempre definito la palestra a cielo aperto, i parchi, le strade, gli spazi della socialità pubblica possono essere immaginati come luoghi di attività motoria per garantire alle persone momenti di normalità della vita che deve comunque continuare. Molti Comitati Uisp sul territorio lo stanno facendo lanciando un segnale positivo con responsabilità, stando attenti a rispettare le norme ma nello stesso tempo non lasciandosi andare a forme di ansia o, peggio, di depressione. In queste ore stiamo lavorando con il Forum terzo settore, che è in contatto con la Commissione Bilancio del Senato, per inserire provvedimenti a sostegno del mondo sportivo che rappresentiamo”.
Tiziano Pesce, vicepresidente Uisp nazionale e presidente Uisp Liguria, intervistato da TeleNord, spiega quali sono i riflessi del DPCM sulle società sportive del territorio che devono farsi carico “attraverso il proprio personale medico, di garantire la tutela della salute dei praticanti e mettere in atto tutte le prescrizioni. Su questo tema abbiamo sollevato un grido di allarme come Uisp nazionale, lanciando un appello alle forze di governo perché questa norma venga rivista. C’è il mondo dello sport di base che tutti i giorni contribuisce a tenere coese le nostre comunità, a sostenere le famiglie nell’educazione dei propri figli, a mantenere attivi i meno giovani. Lo sport sociale e per tutti è diventato negli ultimi anni un vero e proprio progetto di vita: per questo chiediamo che le società sportive possano continuare a svolgere e a praticare attività sportiva, per contrastare una serie di fenomeni negativi legati all’isolamento e alla sedentarietà forzata”. Un esempio? A Genova l’Uisp trasferirà all’aperto e nei parchi cittadini i corsi del progetto “Benessere in movimento”, che prevedono attività motoria per gli adulti.
GUARDA IL VIDEO con l’intervento di Tiziano Pesce a TeleNord
Questo sta avvenendo anche in altre città e in altre regioni. Parallelamente l’Uisp sta predisponendo attività a distanza, una sorta di ‘telesport’. Ne parliamo con Stefano Pucci, responsabile nazionale Uisp per le Politiche della salute e l’inclusione, ma anche presidente Uisp Lombardia e della Polisportiva Garegnano di Milano, che nella propria pagina Facebook ha postato due video, con questo messaggio di buon auspicio: “in attesa di poter tornare in palestra, per i nostri soci del fitness e per chiunque altro volesse usufruirne, le nostre istruttrici Stefania e Simona vi condurranno all’interno di un allenamento di tonificazione generale”. GUARDA IL VIDEO: LEZIONE 1 – GUARDA IL VIDEO: LEZIONE 2
“Abbiamo pensato di impostare questo lavoro per stimolare soprattutto gli anziani ma anche tutti coloro che cercano di limitare le uscite – dice Stefano Pucci – Vogliamo dare il segnale che il movimento rimane essenziale negli stili di vita delle persone ed è una strategia per la salute”.
“In Piemonte, per le attività e per i corsi che riusciamo a garantire, nel rispetto delle normative, dedichiamo una decina di minuti all’educazione igienica, con consigli diretti soprattutto ai bambini – spiega Patrizia Alfano, presidente Uisp Piemonte e responsabile formazione nazionale Uisp – cerchiamo di trasmettere a tutti la necessità di mantenere una buona efficienza fisica. Inoltre, nei nostri corsi cerchiamo di informare le persone sulla necessità delle norme di prevenzione e far comprendere fino in fondo il loro significato”.
A Rovigo l’Uisp sta creando le condizioni per lezioni all’aperto: “Anche in questi momenti di emergenza è necessario far sentire, soprattutto agli anziani, la vicinanza del proprio insegnante, della nostra associazione, del gruppo di riferimento – dice Massimo Gasparetto, insegnante e responsabile del Progetto Integrato Uisp – dal punto di vista funzionale è importante trasmettere il messaggio di curare le funzioni cardiovascolari, dell’equilibrio e dell’attenzione alle cadute, pur rimanendo all’interno della propria casa. Stiamo predisponendo dei video tutorial che possano essere fruibili da casa e ci stiamo organizzando, in collaborazione con i Servizi di promozione della salute e le Ussl, per organizzare gruppi di cammino”.
A Martina Franca, dove l’attività con gli anziani è più consolidata, con persone da settant’anni sino a novanta, gli appuntamenti per i corsi vengono confermati e gran parte delle attività vengono spostate all’aria aperta. “Stiamo puntando sulle camminate, con maggior frequenza rispetto al passato – dice Francesco Magno, presidente del Comitato Uisp Valle d’Itria, insegnante e operatore – per tre mattine a settimana diamo appuntamento nelle zone periferiche della nostra città e camminiamo per un’oretta, con una decina di minuti preparatori, dedicati al riscaldamento. Sono molti gli anziani che partecipano con entusiasmo, soprattutto in questo periodo di emergenza. Il nostro vuole essere un messaggio di normalità, pur nel rispetto delle misure previste dal Dcpm”.
L’Uisp Parma, dalla sua pagina Facebook lancia un segnale chiaro: “Pausa forzata, attività sportive sospese… Ok, ma la voglia e il bisogno di muoversi rimangono, se non possiamo fare a meno di eseguire un po’ di sano esercizio quotidiano? Che fare? Seguite i consigli di Giusy e Davide! Vanno bene per tutti: per gli over 55 che non possono andare in palestra; per i casalinghi che preferiscono non uscire; per i bambini chiusi in casa e lontani da scuola (magari con i nonni) GUARDA IL VIDEO 1 DI PILLOLE DI MOVIMENTO – GUARDA IL VIDEO 2 DI PILLOLE DI MOVIMENTO
Anche a Gorizia l’Uisp punta sui gruppi di cammino, in partenza proprio in questi giorni, per garantire occasioni di movimento e socialità ai suoi soci. Per il calendario e le informazioni sugli appuntamenti clicca qui
CHIEDIAMO AI COMITATI UISP REGIONALI E TERRITORIALI, AI SETTORI DI ATTIVITA’ UISP, ALLE SOCIETA’ AFFILIATE DI SEGNALARCI INIZIATIVE E VIDEO TUTORIAL CHE VERRANNO REALIZZATI NEI PROSSIMI GIORNI, IN MODO DA VALORIZZARLI E RILANCIARLI IN RETE. INVIATE A comunicazione@uisp.it

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Uisp Enna: calcio a 5 e camminata in rosa per la Fest della Donna

“Non è semplicemente la festa delle donne”
“Non è semplicemente la festa delle donne” ma la conferma di un impegno che deve essere quotidiano, tutti i giorni.
E’ questo il messaggio che lancia il Comitato territoriale Uisp Enna presieduto da Ramona Murgano che in occasione della Festa dell’8 marzo organizza due giornate diversi eventi che si terranno il 7 e l’8 per parlare di diritti, di pari opportunità, in ogni ambito e quindi anche nello sport “Non si può nascondere che le donne corrono il rischio che alcuni diritti vengano messi in discussione – commenta Ramona Murgano – diritti conquistati negli anni e che per molte possono sembrare quasi scontati. Non solo occorre non dimenticare tutto ciò ma è utile parlare di diritti alla salute, alla cura, di pari opportunità nel lavoro, per tutte e per tutti.
Questo è il nostro 8 marzo, tutti i giorni”.
Il programma prevede sabato 7 marzo, presso il Campo Uisp sito in Via Toscana un Torneo di calcio a 5 “Mamme Uisp.”
Domenica 8 marzo, invece la “Camminata in Rosa” con inizio alle ore 10:00 presso il circuito del Campo di Atletica Leggera di Enna Bassa, subito dopo presso il Palazzetto dello Sport avrà luogo un ulteriore Torneo di Calcio a 5 Femminile.

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Uisp Sicilia; a Enna si è svolta la prima prova del trofeo di nuoto "A Casa di Amici"

Va alla società Euphemius la prima tappa del Trofeo “A casa di amici” di nuoto organizzato dal Settore Nuoto Uisp Sicilia, la cui responsabile è Marilena Tosto e svoltosi domenica scorsa alla Piscina Comunale Coperta di Enna bassa. L’evento ha visto la partecipazione di circa 120 atleti in rappresentanza di 6 società delle province di Enna, Caltanissetta e Catania. La Euphemius ha totalizzato 759 punti in virtù di 35 primi posti 23 secondi e 23 terzi. Al secondo posto nella classifica di società la Kentoripa con 390 punti con 17 primi, 16 secondi e 9 terzi posti, mentre al terzo la Hdueo con 372 punti, frutto di 19 primi, 11 secondi e 5 terzi posti. A seguire la New Vision con 294 punti, la Murgano Champions con 169 e infine la Asd Cammarata con 93 punti. In totale si sono disputate 100 gare. Alle premiazioni presente anche il Presidente della Uisp Sicilia Enzo Bonasera.
risultati, classifiche e fotogallery sul sito Uisp Sicilia

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Nuoto Uisp: oggi alla Piscina Comunale di Enna trofeo "A Casa di Amici"

Sono più di 120 gli atleti in rappresentanza di 6 società delle province di Enna, Agrigento, Catania che domani 1 marzo si ritroveranno alla piscina comunale coperta di Enna per la tappa del Trofeo “A Casa di Amici” organizzato dal Settore Nuoto Uisp Sicilia la cui responsabile è Marilena Tosto.
Le società partecipanti sono; Kentoripa, Hdueo, New Vision, Murgano Champions, Euphemious e Cammarata. Il programma della giornata prevede gare individuali ed a staffetta in tutte le specialità.
Lo start alle ore 9, alla presenza del Presidente Uisp Sicilia Enzo Bonasera

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Uisp: Riforma dello sport: Spadafora annuncia che la prima bozza è pronta

Riforma dello sport: Spadafora annuncia che la prima bozza è pronta
In occasione del Consiglio nazionale del Coni del 25 febbraio il ministro dello sport ha ribadito che saranno ascoltati tutti i soggetti dello sport
Nel suo intervento di replica a conclusione degli interventi nel Consiglio nazionale del Coni, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, ha toccato molti temi di stretta attualità, dal Coronavirus alla legge riforma dello sport, fino al rapporto con il mondo della scuola. Il Consiglio si è svolto nella mattinata di martedì 25 febbraio, vi ha preso parte anche il presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco, e il ministro Spadafora ha ribadito che il percorso di riforma sarà fatto ascoltando tutti i soggetti dello sport.
GUARDA IL VIDEO CON L’INTERVENTO DI SPADAFORA
“L’occasione della legge delega per la riforma dello sport non può andare persa – ha detto il ministro – Siamo arrivati alla stesura di una prima bozza dei decreti, il mese di marzo sarà totalmente dedicato al confronto e all’ascolto: lunedì 2 marzo farò una riunione con le forze politiche di maggioranza, la settimana successiva mi confronterò con le opposizioni. Vorremmo arrivare a fine marzo con un testo conclusivo dopo aver condiviso un percorso comune”.
“Sono state ore di confronto intenso e di reciproco ascolto, abbiamo affrontato le molte questioni oggetto dei Decreti delegati, che dalla prossima settimana saranno discussi con tutti gli stakeholder, sia del mondo politico che sportivo. Il lungo dibattito ha chiarito che, in una fase di profondo rinnovamento di un sistema complesso come quello sportivo, ci saranno ascolto e apertura da parte mia e degli uffici per dare risposta alle esigenze del mondo sportivo, tenuto conto che la responsabilità ultima delle scelte resta al Governo. Al termine della riunione emerge ancor più forte la convinzione che il mondo sportivo italiano, da quello di eccellenza a quello dei milioni di amatori, è pieno di idee ed entusiasmo. Ovviamente il testo che avremo non accontenterà mai tutti i presenti in questa sala – ha aggiunto il ministro – ma spero che accontenti il sistema sportivo italiano che ha bisogno di efficienza, efficacia e chiarezza, affinchè ciascuno possa fare il proprio compito evitando visioni personalistiche”.
In una sua nota diffusa al termine del Consiglio nazionale dall’Agenzia Dire, Spadafora ha anche affrontato il tema, centrale in questi giorni, degli effetti e rischi legati al Coronavirus: “Ho trovato una grande consapevolezza da parte di tutti i presidenti di Federazione della delicatezza del momento che stiamo affrontando in queste ore. Senza nessuna polemica ciascuno ha illustrato le decisioni che ha preso per garantire, da un lato, la serenità e la salute ai suoi appassionati e, dall’altro, la ferma volontà di non fermare la preparazione per tenere alti, in ogni disciplina e in ogni competizione, i colori della nostra bandiera”.
“Parlerò con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per fare chiarezza attraverso la Farnesina e la nostra diplomazia”, ha detto il ministro in riferimento alle polemiche innescate da alcuni Paesi preoccupati per le manifestazioni sportive da tenere in Italia nei prossimi giorni, in emergenza Coronavirus, e per gli impegni contro le nostre Nazionali. “Fino a quando non ho partecipato alle prime riunioni della Protezione civile non avevo capito la complessità della questione e le capacità da mettere in campo come Paese per reagire alla situazione. Questo perché – ha concluso il ministro – non ci sono protocolli da seguire ma si tratta di una situazione che rappresenta un unicum cui non eravamo preparati ma ci stiamo ingegnando per fare il meglio possibile”.

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Uisp: Giocagin 2020: "il divertimento in movimento" sbarca in Libano

Giocagin 2020: “il divertimento in movimento” sbarca in Libano
Sabato 22 e domenica 23 febbraio le giornate centrali, con dedica a Gianni Rodari, nel centenario della nascita. Più di cinquanta le città coinvolte
Divertimento, sport e solidarietà dal Nord al Sud d’Italia: tutto pronto per la 33^ edizione di Giocagin, storica manifestazione nazionale dell’Uisp, che andrà avanti sino a giugno. Le giornate centrali della manifestazione saranno sabato 22 e domenica 23 febbraio, con 14 città coinvolte contemporaneamente, da Alessandria a Palermo passando per Udine, Grosseto, Giarre e Martina Franca. E, per la prima volta, anche Sidone (Libano), nel campo profughi di Ain El Helwe. Nei week end seguenti altre città si uniranno alla manifestazione e alla fine saranno complessivamente oltre 50 le tappe di Giocagin 2020, con tanti bambini, ragazzi e atleti di tutte le età impegnati nelle diverse attività sportive, per tutti e a misura di ciascuno, dai 3 ai 90 anni.
Giocagin quest’anno è dedicata a Gianni Rodari nel centenario della nascita. Infatti molte coreografie di ginnastica, pattinaggio, danza e altri sport che animeranno i palazzetti dello sport delle città di Giocagin, saranno ispirate al grande pedagogista e scrittore per l’infanzia. La frase di Rodari ripresa negli striscioni e nelle magliette di Giocagin è “Sbagliando s’inventa”, ed ha ispirato il video animato realizzato per promuovere la manifestazione in tutta Italia, con protagoniste alcune simpatiche foche.
Queste le città protagoniste delle giornate centrali di Giocagin: sabato 22 febbraio Alessandria, Calenzano (Fi), Cosenza, Piombino (Li), Rosignano Solvay, Udine. Ed inoltre Sidone (Libano) nel campo profughi di Ain El Helwe. Domenica 23 febbraio sarà la volta di Fabriano, Foggia, Giarre, Grosseto, Pieve a Nievole (Pt), Martina Franca (Ta), Palermo. Come ogni anno le attività sono di vario tipo e aperte a tutti: ginnastica acrobatica e ritmica, danza, pattinaggio e discipline orientali fino alle più innovative performance di break-dance, hip-hop e rock&roll.
Giocagin è anche divertimento e spettacolo: sarà possibile seguire in diretta le esibizioni dalla pagina Facebook Uisp nazionale grazie ad una serie di collegamenti che verranno trasmessi dalle città. Sarà Giocagin a Sidone, in Libano, ad aprire la serie di collegamenti che si terranno sabato 22 febbraio a partire dalle 15. Seguiranno quelli con Rosignano Solvay (Li), Piombino e Alessandria. Domenica 23 febbraio si comincerà alle 10.30 con Martina Franca, Giarre e Civitavecchia. Si proseguirà nel pomeriggio, dalle 16.30, con collegamenti in diretta da Grosseto, Fabriano e Foggia.
Che cosa succederà nelle città di Giocagin? Alessandria punterà su coreografie che vedranno protagoniste mamme e bimbi. I gruppi che saliranno in pedana a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, si ispireranno al tema del contrasto al bullismo. Inoltre, proporranno una nuova attività, fatta di equilibrio e coordinazione: lo slackline. A Fabriano si alterneranno esibizioni di adulti e bambini, che nel corso dell’anno partecipano al progetto “Primi passi”. A Grosseto sono previste anche esibizioni di discipline orientali, con la spada antica. In chiusura del Giocagin a Civitavecchia (Rm) verrà organizzato un flash mob che coinvolgerà sportivi e spettatori, sul tema dei diritti. Anziani protagonisti sui palchi di Martina Franca, Giarre (Ct) e Pistoia mentre a Calenzano (Fi), Cosenza, Udine, Foggia, Palermo riflettori puntati su bambini e adolescenti.
Giocagin è sport e solidarietà: anche in questa edizione viene confermata la scelta fatta negli ultimi anni dall’Uisp di supportare la popolazione rifugiata del Libano, insieme alla Ghassan Kanafani Cultural Foundation, che lavora con bambini con e senza disabilità nei campi profughi palestinesi. Sabato 22 febbraio la Ghassan Kanafani organizzerà, per la prima volta, un’edizione speciale di Giocagin, nella scuola del campo di Ain El Helwe (Sidone), il più popolato e problematico del paese, con circa 120.000 rifugiati palestinesi e siriani.
Partner istituzionali della manifestazione sono Marsh e Alce Nero.
ECCO IL VIDEO ANIMATO PER LANCIARE GIOCAGIN 2020
Ecco le date e le città di Giocagin 2020
22 febbraio: Alessandria, Calenzano (Fi), Cosenza, Piombino (Li), Rosignano Solvay (Li), Udine, Sidone (Libano) nel campo profughi di Ain El Helwe
23 febbraio: Fabriano (An), Foggia, Giarre (Ct), Grosseto, Pieve a Nievole (Pt), Martina Franca (Ta), Palermo, Civitavecchia
29 febbraio: Rimini, Orvieto (Tr), Todi (Tr)
1 marzo: Caserta, Livorno, Orvieto (Tr), Todi (Tr), Senigallia
7 marzo: Bolzano, Verona
8 marzo: Brindisi, San Miniato (Pi)
14 marzo: Ferrara, Latina, Quiliano (Sv)
15 marzo: Empoli, Macerata
22 marzo: Certaldo (Fi), Casalmaggiore (Cr)
28 marzo: Rovigo
29 marzo: Bra (Cn), Castrovillari, Sovigliana Vinci (Fi)
5 aprile: Montelupo Fiorentino (Fi)
19 aprile: Mirandola (Mo)
26 aprile: Gambassi Terme (Fi)
17 maggio: Frascati (Rm)
24 maggio: Ariano Irpino (Av), Montefalcone di Valforte (Bn)
28-30 maggio: Messina
E ancora (date da definire): Barletta, Caltanissetta, Enna, Pisa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Trento

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Manco, Uisp, su riforma dello sport: "Evitiamo di perdere l'occasione"

Manco, Uisp, su riforma dello sport: “Evitiamo di perdere l’occasione”
Il presidente nazionale Uisp fa il punto sulle novità che il quadro politico ed istituzionale sta offrendo in questo inizio d’anno, tra sport e terzo settore
Di fronte alle novità che il quadro politico ed istituzionale ci ha offerto in questo inizio d’anno, l’Uisp chiede con decisione di “armonizzare la normativa tra la recente riforma del terzo settore italiano e la legislazione sportiva”. Non c’è più tempo da perdere, dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, intervenendo in apertura di Pagine Uisp n.2/2020, la newsletter Uisp nazionale di consulenze e servizi: “Le nostre associazioni sportive, i nostri soci, lo meritano. Stiamo chiedendo a tutti uno scatto: al governo, al parlamento, alle forze politiche, al Coni, a Sport e Salute, alle forze sociali, al terzo settore. Il momento è ora, siamo ad un passo dalla meta, evitiamo di perdere l’occasione”.
“Il nuovo anno è iniziato con una serie di novità nel quadro politico e istituzionale per ciò che riguarda il nostro mondo – scrive Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – L’audizione parlamentare del ministro Spadafora, il primo Consiglio nazionale del terzo settore tenuto, dalla ministra Nunzia Catalfo con la presenza della sottosegretaria Francesca Puglisi, alla fine di gennaio e la nomina di Vito Cozzoli a presidente e amministratore delegato di Sport e Salute.
Questi elementi, insieme al lavoro che sta per essere definito attraverso i vari documenti di sintesi dei dieci tavoli tematici del Coni, legati alla legge delega 86/2019 sul riordino del sistema sportivo italiano, ci offrono l’occasione per fare una riflessione sul nostro futuro impegno.
L’aspetto inedito di cui abbiamo parlato più volte oggi necessita di scelte concludenti che non appartengono più alla nostra volontà, bensì a quella dei vari decisori, chiamati a dare conseguenza a tutta la mole di interventi normativi che negli ultimi anni attraversano il mondo della promozione sportiva e sociale.
In questi giorni siamo tornati a sollecitare i diversi interlocutori per chiedere risposte alle tante nostre richieste che più volte abbiamo posto nella negoziazione politica e istituzionale, affermando che armonizzare la normativa tra la recente riforma del terzo settore italiano e la legislazione sportiva non è più procrastinabile. La Uisp, le nostre associazioni sportive, i nostri soci, lo meritano.
Abbiamo avuto modo di apprezzare più volte che ci fosse un nuovo soggetto che finalmente riconosce il valore sociale dell’attività motoria e dello sport per tutti, ma non è ancora molto chiaro se si avverte il bisogno di un confronto profondo sulla cultura sportiva nel nostro paese. Per evitare interventi spot, per indicare senza lasciare discrezionalità quali dovranno essere gli ambiti di attività dei vari organismi sportivi, per dare una forma organica, intersettoriale, ai provvedimenti che dovranno essere assunti, sia per ciò che riguarda i decreti legislativi sia sul piano delle risorse, verso le quali la nostra battaglia sulla trasparenza non si ferma.
Stiamo chiedendo a tutti uno scatto: al governo, al parlamento, alle forze politiche, al Coni, a Sport e Salute, alle forze sociali, al terzo settore. Il momento è ora, siamo ad un passo dalla meta, evitiamo di perdere l’occasione. Lo sport per tutti deve essere liberato da lacci e lacciuoli che ne impediscono la reale affermazione sociale. Le nostre realtà sportive sono prima di tutto un presidio culturale nel territorio, un contrasto alla paura e al rancore, sono luoghi di resistenza civica nelle periferie del paese. Gli strumenti che usano sono gli attrezzi dello sport: una palla, un canestro, una rete, un tatami, una racchetta, una bicicletta, e così via. E non si esprimono solo negli impianti sportivi tradizionali, ma sulla strada, nelle piazze, nei parchi, nelle palestre a cielo aperto.
Lo sport popolare non lo si può rinchiudere in una delibera che ne descriva i confini. Lo sport per tutti è libertà di espressione, è affermazione del valore umano prima che della prestazione. Allora ancora una volta vogliamo essere fiduciosi. Nella documentazione consegnata al governo dal Forum del terzo settore c’è anche il nostro pezzo, il lavoro che costantemente facciamo con tenacia dando un contributo di elaborazione costante.
Noi continuiamo a fare il nostro. Ora c’è solo da avere risposte, quelle che attendiamo da tempo!”. (di Vincenzo Manco)

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Giocagin Uisp 2020 è alle porte, per sport e solidarietà; le date siciliane

Giocagin Uisp 2020 è alle porte, per sport e solidarietà
Ecco lo spot dedicato a Gianni Rodari. Più di cinquanta le città coinvolte. Sabato 22 e domenica 23 febbraio le giornate centrali
Divertimento, sport e solidarietà dal Nord al Sud d’Italia: tutto pronto per la 33^ edizione di Giocagin, storica manifestazione nazionale dell’Uisp, che andrà avanti sino a giugno. Le giornate centrali della manifestazione saranno quelle di sabato 22 e domenica 23 febbraio, con 14 città coinvolte contemporaneamente, da Alessandria a Palermo passando per Udine, Grosseto, Giarre e Martina Franca. Nei week end seguenti altre città si uniranno alla manifestazione e alla fine saranno complessivamente oltre 50 le tappe di Giocagin 2020, con tanti bambini, ragazzi e atleti di tutte le età nelle diverse attività sportive, per tutti e a misura di ciascuno, dai 3 ai 90 anni.
Giocagin 2020 apre il ciclo delle manifestazioni nazionali Uisp che proseguiranno con Vivicittà in aprile, Bicincittà in maggio e Summerbasket durante tutta l’estate, con finali nazionali in settembre. Complessivamente saranno coinvolte 200 città italiane e decine di migliaia di persone di tutte le età. Il filo conduttore delle grandi manifestazioni nazionali Uisp 2020 sarà quello della fantasia e del valore educativo dello sport, con dedica speciale a Gianni Rodari nel centenario della nascita. Infatti, molte coreografie di ginnastica, pattinaggio, danza e altri sport che animeranno i palazzetti dello sport delle città di Giocagin, saranno ispirate al grande pedagogista e scrittore per l’infanzia.
Anche lo spot realizzato dall’Ufficio stampa e comunicazione nazionale Uisp per Giocagin 2020 è ispirato a Rodari e al suo mondo allegro e giocoso. Al centro del video, ideato da Francesca Spanò e Layla Mousa, la grafica realizzata da Andrea Dreini con la sua protagonista, la foca, che animerà tutti i prodotti comunicativi della manifestazione Uisp. Per realizzarlo è stata utilizzata una tecnica nuova, lo stop motion, che riesce a dare vita ai personaggi della storia legati alla musica e alla storia.
GUARDA LO SPOT DI GIOCAGIN 2020
Queste le città protagoniste delle giornate centrali di Giocagin: sabato 22 febbraio a Alessandria, Calenzano (Fi), Cosenza, Piombino (Li), Montescaglioso (Mt), Rosignano Solvay, Udine. Domenica 23 febbraio sarà la volta di Fabriano, Foggia, Giarre, Grosseto, Pieve a Nievole (Pt), Martina Franca (Ta), Palermo. Come ogni anno le attività sono di vario tipo e aperte a tutti: ginnastica acrobatica e ritmica, danza, pattinaggio e discipline orientali fino alle più innovative performance di break-dance, hip-hop e rock&roll. Sarà possibile seguire le esibizioni dalla pagina Facebook Uisp nazionale grazie ad una serie di collegamenti che verranno trasmessi in diretta dalle città.
Alessandria punterà su coreografie che vedranno protagoniste mamme e bimbi. I gruppi che saliranno in pedana a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, si ispireranno al tema del contrasto al bullismo. Inoltre, proporranno una nuova attività, fatta di equilibrio e coordinazione: lo slackline. A Fabriano si alterneranno esibizioni di adulti e bambini, che nel corso dell’anno partecipano al progetto “Primi passi”. A Grosseto sono previste anche esibizioni di discipline orientali, con la spada antica. In chiusura del Giocagin a Civitavecchia (Rm) verrà organizzato un flash mob che coinvolgerà sportivi e spettatori, sul tema dei diritti. Anziani protagonisti sui palchi di Martina Franca, Giarre (Ct) e Pistoia mentre a Calenzano (Fi), Cosenza, Udine, Foggia, Palermo riflettori puntati su bambini e adolescenti.
Un prologo di Giocagin si terrà a Dolo (Ve) domenica 16 febbraio: si incomincerà alle 15 e sono previste esibizioni di ginnastica ritmica, hip hop, jazz e acrobatica. La manifestazione è dedicata a Guido Cavezzali, scomparso in dicembre, storico dirigente dell’Uisp Venezia, organizzatore da sempre di Giocagin e presidente della Polisportiva Q16.
Al centro della festa Uisp, come sempre, c’è la solidarietà. Si conferma per il 2020 la scelta fatta negli ultimi anni dall’Uisp di supportare attraverso Giocagin la popolazione rifugiata del Libano, insieme alla Ghassan Kanafani Cultural Foundation, che lavora con bambini abili e disabili nei campi profughi palestinesi. La Ghassan Kanafani organizzerà, inoltre, per la prima volta, un’edizione speciale di Giocagin, nella scuola che gestisce nel campo di Ain El Helwe (Sidone), il campo profughi più popolato e problematico del paese, istituito proprio nel1948, che ospita circa 60.000 rifugiati palestinesi registrati a cui si sono aggiunte dal 2011 molte famiglie siriane, per arrivare ad un totale di abitanti che sfiora i 120.000
Partner istituzionali della manifestazione sono Marsh e Alce Nero.
Le date centrali di Giocagin 2020 sono il 22 e il 23 febbraio, ma diversi appuntamenti accompagneranno i Comitati Uisp fino a giugno.
Calendario completo
FEBBRAIO
16: Dolo (Ve)
22: Alessandria, Calenzano (Fi), Cosenza, Piombino (Li), Montescaglioso (Mt), Rosignano Solvay, Udine
23: Fabriano, Foggia, Giarre, Grosseto, Pieve a Nievole (Pt), Martina Franca (Ta), Palermo, Civitavecchia
29: Rimini, Orvieto (Tr), Todi (Tr)
MARZO
1: Caserta, Livorno, Orvieto (Tr), Todi (Tr), Senigallia
7: Bolzano, Verona
8: Brindisi, San Miniato (Pi)
14: Ferrara, Latina, Quiliano (Sv)
15: Empoli, Macerata
22: Certaldo (Fi), Casalmaggiore (Cr)
28: Rovigo
29: Bra (Cn), Castrovillari, Sovigliana Vinci (Fi)
APRILE
5: Montelupo Fiorentino (Fi)
19: Mirandola (Mo)
26: Gambassi Terme (Fi), San Donà di Piave (Ve)
MAGGIO
17: Frascati (Rm)
24: Ariano Irpino (Av), Montefalcone di Valforte (Bn)
28/30: Messina
GIUGNO
14: Barletta
E ancora: Bolzano, Caltanissetta, Enna, Pisa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Trento

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Uisp: Riforma dello sport: la visione del Governo

Riforma dello sport: la visione del Governo
Il ministro Spadafora, nell’audizione parlamentare del 4 febbraio ha presentato le linee programmatiche e annunciato i tempi della riforma
Il ministro Spadafora, nella sua audizione parlamentare di martedì scorso 4 febbraio, ha messo in fila alcuni principi, che possiamo riassumere così: 1. sviluppo del valore sociale e culturale dello sport, attraverso più livelli di intervento e soprattutto affermando una visione del governo e chiare politiche pubbliche di riferimento. Anche per quanto riguarda la lotta al razzismo negli stadi; 2. portare a compimento la legge delega dello sport di cui Spadafora ha ribadito di “condividere” le finalità. A tal proposito ha annunciato che all’inizio di marzo sarà pronta una bozza organica sulla quale avviare il confronto con “tutti” i soggetti che si occupano di sport e con gli stakeholder; 3. rispetto dei ruoli “sempre più dettagliato” tra i vari soggetti che si occupano di sport, dal Coni a Sport e Salute, dalle Fedrazioni sportive agli Enti di promozione sportiva.
Nel suo intervento iniziale di circa 25 minuti, e in quello conclusivo, dopo il question time dei vari gruppi politici delle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, di una ventina di minuti, il ministro Spadafora ha spiegato che “in questi cinque mesi abbiamo lavorato su programmi e atti di indirizzo, cercando di mettere ordine in un mondo che ho trovato in estrema fibrillazione, sicuramente favorito da una serie di personalismi che non hanno aiutato il mondo dello sport. Ho trovato grande conflitto tra Coni e Sport e Salute, tra Coni e alcune Federazioni, tra alcune Federazioni e Sport e Salute”.
ECCO LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELL’AUDIZIONE DEL MINISTRO SPADAFORA
La legge, ha detto il ministro allo sport, affronta problemi decennali: “Quello che proporrò, come modello di confronto, sarà orientato a dare al mondo dello sport la possibilità di essere davvero il luogo di espressione di valori forti. Attraverso lo sport possiamo parlare di legalità, di rispetto dei diritti, di sviluppo dell’essere umano, di salute, benessere psicologico, di strutture materiali e immateriali delle nostre città. La nostra è una visione delle politiche per lo sport intesa soprattutto come connettore di opportunità di crescita degli individui, delle comunità e dell’economia del paese, per un’Italia in salute, attiva, tecnologicamente avanzata e coesa”.
Sulle caratteristiche da dare ai decreti attuativi la legge delega sullo sport, il ministro Spadafora ha detto: “Siamo a questo punto: stiamo lavorando per avere all’inizio di marzo un testo sul quale avviare un confronto con tutti i soggetti dello sport e gli stakeholder. Le aree oggetto di riordino sono le più varie, dalle Federazioni sportive agli Enti di promozione sportiva, dall’accesso alla pratica sportiva ai diritti delle donne nello sport, dalla sicurezza negli stadi all’impiantistica sul territorio”.
C’è una visione del governo? “In questi mesi abbiamo lavorato e approfondito i problemi. Abbiamo cercato di mettere ordine nel rispetto dei ruoli: l’introduzione di Sport e Salute è estremamente importante perché, oltre a recuperare una serie di ruoli che erano precedentemente svolti dalla società Coni servizi, ha una funzione specifica legata all’approfondimento e sviluppo di tutta la parte sociale e culturale dello sport. Le altre realtà continuano a svolgere le loro funzioni: il Coni nel rispetto della carta Olimpica e delle direttive del CIO, così come il comitato paralimpico, le Federazioni, gli Enti di promozione sportiva. Ciascuno contribuisce per la sua parte nel definire questa governance. Noi abbiamo messo tutti i soggetti intorno a un tavolo per definire, nel rispetto dei ruoli, una strategia comune che risponda a una visione a lungo termine delle politiche per lo sport, e per fissare un’agenda che non guardi soltanto a misure ed interventi spot, ma che abbia una visione del paese coerente con le politiche e gli interventi che vogliamo attuare, in modo che lo sport diventi uno degli strumenti per lo sviluppo e la crescita del nostro paese. I partiti devono rimanere fuori dalla gestione, non intervenire a gamba tesa e rispettare l’autonomia dello sport”.
“Sconfiggere il razzismo negli stadi – ha detto Spadafora – significa intervenire sul livello culturale, anche attraverso le associazioni sportive, immaginando anche strumenti nuovi, per evitare qualsiasi attenuante rispetto a questi gravi fenomeni”.
“Nel 2020 sperimenteremo delle nuove misure, una riguarda il fondo unico a sostegno e potenziamento del movimento sportivo italiano e l’altra il fondo a favore delle società sportive dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva. Si tratta di due fondi importanti perché stiamo cercando di lavorare con una visione di sistema e quindi sostenere tutta la filiera: utilizzeremo questi due fondi in modo specifico per andare incontro alle esigenze delle realtà locali che hanno meno possibilità di essere sostenute, e per fare in modo che, soprattutto nelle piccole realtà, si possa incidere fortemente attraverso lo sviluppo di questo settore di attività. Il fondo da destinare alle società sportive dilettantistiche di promozione sportiva è di 10.188.000, quello a sostegno del movimento sportivo italiano è di circa 15 milioni di euro”.
“Abbiamo terminato l’istruttoria che riguardava il bando di Sport e Periferie espletato dal mio predecessore e pubblicheremo nei prossimi giorni la graduatoria dei 254 soggetti beneficiari che corrispondono ad altrettanti impianti da finanziare per la loro costruzione o riqualificazione, in modo da poter procedere piuttosto rapidamente alla stipula delle convenzioni per avviare l’esecuzione dei lavori”.
“Stiamo poi lavorando sul nuovo bando che, grazie alla disponibilità di risorse, vedrà quantomeno il raddoppio delle risorse, da 70 milioni circa di oggi a oltre 150 milioni, che contiamo di pubblicare non oltre il mese di marzo”, ha aggiunto Spadafora. “Avrà caratteristiche diverse che nascono dalle esigenze rappresentate sia dai Comuni che dalle associazioni sportive: in questo modo stiamo costruendo il percorso per supportare anche tecnicamente i soggetti nella presentazione delle domande. Ma poi cercheremo di farci guidare anche da alcuni criteri”. In particolare, ha spiegato il ministro, “a fine marzo sarà possibile rendere pubblico il lavoro sul Censimento degli impianti iniziato circa tre anni fa: questo strumento sarà molto utile per capire quali sono le aree del Paese in cui non abbiamo impianti. Una fotografia oggettiva che ci consenta anche di orientare al meglio gli investimenti notevoli che metteremo a disposizione per il 2020”.

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