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ICS: nuovi mutui liquidità per associazioni e società sportive

ICS: nuovi mutui liquidità per associazioni e società sportive

Da lunedi 18 maggio Asd e società sportive possono accedere a finanziamenti a tasso zero e senza garanzie, fino a 25 mila euro

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L’Uisp sull’intervento del ministro Spadafora al Senato

L’Uisp sull’intervento del ministro Spadafora al Senato

Manco, Uisp, condivide la linea prudenziale, accoglie con favore l’annuncio di riapertura il 25 maggio ma segnala che rimangono alcune incongruenze

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Sport: Uisp, ok riapertura 25 maggio, ma alcune incongruenze

Sport: Uisp, ok riapertura 25 maggio, ma alcune incongruenze

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – E’ positiva la prudenza e l’annunciata riapertura il 25 maggio dello sport di base, ma rimangono alcune incongruenze. L’Uisp-Unione Italiana Sport commenta così l’intervento del ministro dello sport Vincenzo Spadafora oggi in Senato: “Abbiamo ascoltato il ministro Spadafora, durante l’informativa al Senato per fronteggiare l’emergenza da Covid 19 – scrive Vincenzo Manco, presidente Uisp – condividendo la linea prudenziale adottata finora rispetto alla riapertura, accogliamo con favore la notizia che entro il 25 maggio potrà ripartire lo sport di base e potranno riaprire i ‘centri, le palestre, i centri danza e circoli sportivi.

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Lettera dell'Uisp al ministro Vincenzo Spadafora

Lettera dell’Uisp al ministro Vincenzo Spadafora
Lettera al ministro dello Sport: il contributo dell’Uisp a seguito della pubblicazione delle Linee Guida dell’Ufficio per lo Sport
Egr. on. Ministro,
la Uisp, fin dall’inizio del Suo mandato di Ministro della Repubblica con delega allo sport e alle politiche giovanili, ha seguito con grande attenzione il Suo operato, verso il quale ha pubblicamente più volte manifestato il proprio sostegno, soprattutto per le Sue posizioni a favore della promozione sportiva e dell’associazionismo di base, quello che svolge un ruolo coesivo nel rapporto con le comunità piccole o grandi che siano del nostro Paese.
A Lei abbiamo riconosciuto il merito di aver fatto emergere dalla precarietà, dall’invisibilità alla quale erano da sempre destinati i collaboratori sportivi, attraverso le misure di sostegno a loro favore previste dal “Cura Italia”, che saranno reiterate anche nel prossimo decreto, come già da Lei annunciato.
Esprimiamo poi, grande attenzione all’ulteriore impegno da Lei assunto nel voler proseguire il processo riformatore del sistema sportivo italiano attraverso i decreti legislativi relativi alla legge delega 86 dell’agosto 2019.
Ci permettiamo pertanto, in questa delicata fase legata alla ripartenza di alcuni significativi settori produttivi del Paese, di rappresentarLe alcune nostre preoccupazioni dovute ad incongruenze che abbiamo rilevato, tenendo in considerazione la lettura combinata di alcuni interventi istituzionali che si sono concentrati in questi ultimi giorni e precisamente il DPCM 26 aprile, la circolare del Ministero dell’Interno del 2 maggio, quella del Ministero della Salute del 29 aprile, riportante le indicazioni operative relative alle attività del medico competente negli ambienti di lavoro e nella collettività, e le Linee Guida dell’Ufficio per lo Sport.
Con lo spirito di svolgere al meglio il nostro compito, nel rapporto con le basi associative a noi affiliate, e di agevolare anche le migliori intenzioni che sottendono alla formulazione di quei documenti, Le segnaliamo alcune contraddizioni che rischiano di rendere confuso, almeno a nostro avviso, il quadro di riferimento del lavoro che siamo chiamati a fare.
Nel merito. Se da un lato il DPCM sospende gli eventi e le competizioni di ogni ordine e disciplina e permette le sessioni di allenamento agli atleti professionisti e non professionisti delle discipline sportive individuali, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive Federazioni, le Linee guida dell’Ufficio per lo Sport inseriscono tra gli organismi sportivi anche gli Enti di Promozione, che dovrebbero quindi anch’essi “emanare appositi Protocolli di dettaglio”. Ciò, probabilmente, perché la già citata Circolare del Ministero dell’Interno ritiene comunque consentita anche agli atleti non professionisti di discipline non individuali, come ad ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private.
Inoltre, l’assunzione di protocolli lasciata a carico delle singole organizzazioni sportive, aprirebbe la strada a forme discrezionali di interpretazione delle norme di sicurezza per la salute nello svolgimento della disciplina sportiva, a seconda che ad organizzarla sia una FSN o una DSA o ciascuno dei quindici EPS e relativi nuclei associativi.
Ulteriormente, le figure del “medico sportivo” e, in particolare, del “medico competente”, nel rapporto con la stretta normativa della sicurezza negli ambienti di lavoro, non fanno altro che complicare la lettura complessiva dell’impianto a cui, evidentemente, si ispirano le Linee Guida.
Abbiamo già avuto modo di dire, non potendo far altro che attenerci a quelle che sarebbero state le linee applicative a seguito del Rapporto Coni “Lo sport riparte in sicurezza”, che compilare le relative schede sarebbe stato un esercizio superfluo, poiché quando si praticano le discipline, soprattutto quelle di contatto, il rischio di contagio e la sicurezza della salute degli sportivi, non guardano certo la tessera dell’organismo di appartenenza.
Alla luce di queste nostre considerazioni chiediamo un Suo intervento che consenta di superare le incongruenze, tenendo anche conto, come da Lei stesso anticipato, della successiva redazione del protocollo per gli allenamenti degli sport di squadra e per le linee guida per la riapertura delle strutture in cui si pratica lo sport di base.
RinnovandoLe stima ed apprezzamento, restando a disposizione, Le rivolgiamo i saluti più sinceri e i migliori auguri di buon lavoro.
Il presidente nazionale Uisp
Vincenzo Manco

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Lettera dell’Uisp al ministro Vincenzo Spadafora

Lettera dell’Uisp al ministro Vincenzo Spadafora

Lettera al ministro dello Sport: il contributo dell’Uisp a seguito della pubblicazione delle Linee Guida dell’Ufficio per lo Sport

Egr. on. Ministro,

la Uisp, fin dall’inizio del Suo mandato di Ministro della Repubblica con delega allo sport e alle politiche giovanili, ha seguito con grande attenzione il Suo operato, verso il quale ha pubblicamente più volte manifestato il proprio sostegno, soprattutto per le Sue posizioni a favore della promozione sportiva e dell’associazionismo di base, quello che svolge un ruolo coesivo nel rapporto con le comunità piccole o grandi che siano del nostro Paese.

A Lei abbiamo riconosciuto il merito di aver fatto emergere dalla precarietà, dall’invisibilità alla quale erano da sempre destinati i collaboratori sportivi, attraverso le misure di sostegno a loro favore previste dal “Cura Italia”, che saranno reiterate anche nel prossimo decreto, come già da Lei annunciato.

Esprimiamo poi, grande attenzione all’ulteriore impegno da Lei assunto nel voler proseguire il processo riformatore del sistema sportivo italiano attraverso i decreti legislativi relativi alla legge delega 86 dell’agosto 2019.

Ci permettiamo pertanto, in questa delicata fase legata alla ripartenza di alcuni significativi settori produttivi del Paese, di rappresentarLe alcune nostre preoccupazioni dovute ad incongruenze che abbiamo rilevato, tenendo in considerazione la lettura combinata di alcuni interventi istituzionali che si sono concentrati in questi ultimi giorni e precisamente il DPCM 26 aprile, la circolare del Ministero dell’Interno del 2 maggio, quella del Ministero della Salute del 29 aprile, riportante le indicazioni operative relative alle attività del medico competente negli ambienti di lavoro e nella collettività, e le Linee Guida dell’Ufficio per lo Sport.

Con lo spirito di svolgere al meglio il nostro compito, nel rapporto con le basi associative a noi affiliate, e di agevolare anche le migliori intenzioni che sottendono alla formulazione di quei documenti, Le segnaliamo alcune contraddizioni che rischiano di rendere confuso, almeno a nostro avviso, il quadro di riferimento del lavoro che siamo chiamati a fare.

Nel merito. Se da un lato il DPCM sospende gli eventi e le competizioni di ogni ordine e disciplina e permette le sessioni di allenamento agli atleti professionisti e non professionisti delle discipline sportive individuali, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive Federazioni, le Linee guida dell’Ufficio per lo Sport inseriscono tra gli organismi sportivi anche gli Enti di Promozione, che dovrebbero quindi anch’essi “emanare appositi Protocolli di dettaglio”. Ciò, probabilmente, perché la già citata Circolare del Ministero dell’Interno ritiene comunque consentita anche agli atleti non professionisti di discipline non individuali, come ad ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private.

Inoltre, l’assunzione di protocolli lasciata a carico delle singole organizzazioni sportive, aprirebbe la strada a forme discrezionali di interpretazione delle norme di sicurezza per la salute nello svolgimento della disciplina sportiva, a seconda che ad organizzarla sia una FSN o una DSA o ciascuno dei quindici EPS e relativi nuclei associativi.

Ulteriormente, le figure del “medico sportivo” e, in particolare, del “medico competente”, nel rapporto con la stretta normativa della sicurezza negli ambienti di lavoro, non fanno altro che complicare la lettura complessiva dell’impianto a cui, evidentemente, si ispirano le Linee Guida.

Abbiamo già avuto modo di dire, non potendo far altro che attenerci a quelle che sarebbero state le linee applicative a seguito del Rapporto Coni “Lo sport riparte in sicurezza”, che compilare le relative schede sarebbe stato un esercizio superfluo, poiché quando si praticano le discipline, soprattutto quelle di contatto, il rischio di contagio e la sicurezza della salute degli sportivi, non guardano certo la tessera dell’organismo di appartenenza.

Alla luce di queste nostre considerazioni chiediamo un Suo intervento che consenta di superare le incongruenze, tenendo anche conto, come da Lei stesso anticipato, della successiva redazione del protocollo per gli allenamenti degli sport di squadra e per le linee guida per la riapertura delle strutture in cui si pratica lo sport di base.

RinnovandoLe stima ed apprezzamento, restando a disposizione, Le rivolgiamo i saluti più sinceri e i migliori auguri di buon lavoro.

Il presidente nazionale Uisp
Vincenzo Manco

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Uisp: Aggiornamenti del ministro Spadafora sulla ripartenza dello sport e del calcio

Aggiornamenti del ministro Spadafora sulla ripartenza dello sport e del calcio
Il ministro dello sport ha chiarito i tempi della ripresa, sport individuali dal 4 maggio e allenamenti di calcio dal 18. Lavoro sportivo: indennità anche ad aprile
La volontà di creare le condizioni per il riavvio dello sport dello sport di base, quella di garantire tutele al lavoro sportivo e sostegno alle palestre e agli impianti del territorio è stata ribadita a più riprese dal ministro allo sport Vincenzo Spadafora in questi giorni. Inoltre il ministro è intervenuto sul tema calcio e ripresa del campionato: “Il mio obiettivo è garantire la sicurezza, non ce l’ho col calcio, anzi sono anch’io un tifoso. In questi giorni ho sentito molte falsità”. Ricostruiamo la progressione delle dischiarazioni del ministro in questi tre giorni, dal 27 al 29 aprile, fornendo le fonti integrali.
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ospite di La7-Omnibus questa mattina mercoledi 29 aprile, vede farsi sempre più stretto il sentiero che dovrebbe portare alla ripresa del massimo campionato di calcio. E fa appello alla Lega calcio di Serie A, perché cominci a pensare a un piano B. Inoltre, ha aggiunto il ministro: “Stiamo lavorando al protocollo per la riapertura delle palestre, dei centri danza e di tutti i centri sportivi del territorio, lo sottoporremo quanto prima al Comitato tecnico-scientifico, perché a maggio vorrei tanto che riaprissero in sicurezza anche questi altri centri, insieme ovviamente a tutti gli sport di squadra, al calcio e a tutti gli altri”.
INTERVISTA DEL MINISTRO SPADAFORA SU LA 7-OMNIBUS (mercoledi 29 aprile)
Aggiornamenti del ministro Vincenzo Spadafora su vari aspetti del mondo dello sport. “Oggi pomeriggio, martedi 28 aprile, si é svolto l’incontro col Comitato tecnico scientifico sulla necessitá per lo sport di base di ripartire al piu presto. Il mio auspicio é riaprire entro il mese di maggio tutte le palestre, i centri danza e gli impianti del territorio, sulla base di un protocollo di sicurezza che verrá diffuso al piú presto”.
“Parliamo di un mondo che in questi decenni é stato lasciato da solo. Finita l’emergenza metterò mano ad una migliore codificazione dei lavoratori sportivi. Con un primo intervento di 50 milioni a favore di questi lavoratori abbiamo dimostrato di saperli intercettare e riconoscere. Entro dieci giorni tutti quelli che hanno fatto domanda riceveranno il bonus di 600 euro. I tempi sono stati un pò lunghi perché non c’era alcun precedente. Confermo che il bonus sará esteso anche al mese di aprile. A maggio proveremo di avere altrettante risorse a copertura”.
“Resta il tema degli affitti delle strutture presso i privati: nel decreto che approveremo l prossima settimana ci sará una norma ad hoc”.
“Attraverso l’Istituto per il Credito Sportivo sará concesso l’accesso ad una cifra di 100 milioni che verrá restituita in futuro a tasso zero. Oggi ho firmato il decreto”.
“Il 4 maggio ripartono una serie di attivitá sportive individuali. É piú facile farli ripartire e abbiamo cominciato da loro per evidenti ragioni”.
Il ministro Spadafora, a proposito del calcio e della serie A ha detto “che allenamenti per gli sport di squadra dovrebbero avere inizio auspicabilmente il 18 maggio”.
INTERVENTO MINISTRO SPADAFORA (martedi 28 aprile)
Nel pomeriggio di ieri 27 aprile il ministro Vincenzo Spadafora è intervenuto in diretta sul suo profilo Facebook: “Oggi, ringrazio tantissimo Sport e Salute, il presidente Cozzoli e tutto il suo staff, sono stati bonificati i primi 7.300 bonus, nelle prossime ore altri 20.000, quindi questa settimana chiuderemo a circa 30 mila, e a seguire, entro i prossimi 10 giorni, tutti coloro che hanno fatto domanda riceveranno il bonus di 600 euro, quindi non c’è il tema della soglia di 10.000 euro come compenso dell’anno precedente. Tutti quelli che hanno fatto domanda riceveranno entro i prossimi 10 giorni, il bonus di 600 euro”.
“Questo riguarda chiaramente il mese di marzo; settimana prossima noi approveremo il nuovo decreto in cui ci saranno le risorse anche per il mese di aprile. Le procedure a quel punto saranno molto più facili, perchè abbiamo già tutta la piattaforma attiva, abbiamo già tutta una serie di documentazione e di dati, e quindi anche per il mese di aprile estenderemo il bonus, e se per gli altri lavoratori il bonus sarà, come pare, di 800 euro, sarà di 800 euro anche per i lavoratori sportivi, perché è evidente che debba essere così. Quindi marzo sarà coperto per tutti, aprile sarà coperto per tutti, a maggio sicuramente avremo risorse per fare degli interventi mirati, cioè per capire davvero quali sono le situazioni ancora più critiche ma proviamo anche per il mese di maggio ad avere le risorse per coprire tutta la platea che ne farà richiesta.
Solo questa misura per i lavoratori sportivi, vorrei farlo presente, è una misura di 300 milioni di euro; non era facile reperire queste risorse, in momento in cui già il nostro Paese aveva le sue difficoltà”. (I.M.)

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L'Uisp al fianco dell'Anpi per il 25 aprile: #bellaciaoinognicasa

L’Uisp al fianco dell’Anpi per il 25 aprile: #bellaciaoinognicasa
L’Uisp invita soci e Comitati ad unirsi all’iniziativa. Diretta Facebook dalle 14.30 con Adelmo Cervi, Manco, Pastonesi, Giuntini e la fumettista Franziska
L’Uisp aderisce all’appello lanciato dalla presidenza e segreteria nazionali ANPI per festeggiare il 25 aprile all’insegna dell’unità. “Il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c’è bisogno di speranza e unità”, ha scritto sul suo sito l’Anpi per lanciare le iniziative di quest’anno, da svolgere in piena emergenza Coronavirus.
“Il 25 aprile è noi stessi. È la Uisp, la nostra storia associativa, ma soprattutto è il sistema dei valori condivisi che sono scolpiti nelle norme della Carta Costituzionale – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – la Liberazione è la festa di tutto il Paese, perché è la conquista della democrazia e del progresso. E’ la vittoria dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Una generazione che si è sacrificata fino a perdere la vita per garantire la libertà a tutte le generazioni successive, fino ad arrivare a quella dei nostri figli. A qualcuno pare poco? Con la testimonianza delle nostre attività, la Uisp continuerà ad onorare l’esperienza partigiana e antifascista”.
Invitiamo i Comitati regionali, territoriali e Settori di attività Uisp a farci pervenire video, messaggi ed iniziative (comunicazione@uisp.it) che verranno organizzate localmente per il 25 aprile. In questi giorni, in tempi normali, molti Comitati Uisp sarebbero come ogni anno al lavoro per organizzare i Meeting di Atletica leggera, le biciclettate e le camminate per i valori della Resistenza, attività sportive di vario tipo. Quest’anno le cose stanno in maniera diversa e l’Uisp nazionale chiede di rispettare le direttive del governo e delle autorità competenti.
Per questo, nell’ambito della campagna “La palestra è la nostra casa”, organizzeremo una diretta sulla pagina Facebook Uisp Nazionale dalle 14.30 alle 15.15. Interverranno il presidente nazionale Uisp Vincenzo Manco insieme ad Adelmo Cervi, figlio di Verina Castagnetti e Aldo Cervi, terzogenito dei sette fratelli Cervi, riferimento politico della Resistenza. Adelmo Cervi ha inviato un saluto a tutta l’Uisp in occasione della Liberazione GUARDA IL VIDEO.
Subito dopo interverranno il giornalista Marco Pastonesi e lo storico dello sport e scrittore Sergio Giuntini, insieme ad altri ospiti che stanno aderendo all’iniziativa Uisp. Alle 15 parteciperemo all’iniziativa lanciata dall’Anpi e canteremo “Bella Ciao”, insieme a Simone Ricciatti e alla sua chitarra, in collegamento da Pesaro. La fumettista Franziska, che collabora con l’Uisp dal 2017 realizzando tra le altre cose la Cartafumetto sui diritti delle donne nello sport, eseguirà in diretta un’illustrazione dedicata ai valori della Liberazione e dell’Uisp. La regia della diretta è ancora in costruzione e altri ospiti si aggiungeranno. Durante la diretta verranno trasmessi brevi frammenti di videointerviste a Tina Costa e Marisa Rodano, realizzate da Uisp e Udi per il video “Le ragazze del ‘43” sul ruolo delle donne nella Resistenza. Inoltre alcuni ragazzi e ragazze in servizio civile presso l’Uisp Nazionale, attraverso i progetti Arci Servizio Civile, leggeranno dei brani, da loro scelti, ispirati ai valori della Liberazione.
“L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita. Quest’anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo. Il 25 aprile alle 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao. In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia”.
Ogni anno sono moltisisme le iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale dall’Uisp, per unire memoria e sport sociale, purtroppo quest’anno non sarà possibile celebrare questa giornata svolgendo attività fisica insieme, ma diversi Comitati e Settori di attività stanno organizzando attività alternative, condivise sui social, per vivere comunque insieme questa importante ricorrenza del Paese.
Segnaliamo alcune proposte: l’Uisp Bologna invita a partecipare al raduno virtuale della Liberazione organizzato da Bitone Ciclistica, affiliata Uisp, e dedicato a tutti i cicloturisti che adesso pedalano…a casa. L’evento si terrà sabato 25 aprile, basterà condividere un messaggio, un video, una foto per salutare gli altri partecipanti sulla pagina Facebook Bitone Ciclistica
Iin Campania, a Benevento, l’Uisp collabora con il Comitato provinciale dell’Anpi che, non potendo organizzare il tradizionale corteo, ha invitato tutte le associazioni antifasciste del territorio a realizzare un breve video con cui rappresentare il senso e il significato della Resistenza. Il commissario del comitato Uisp, Antonello Belmonte, ha scelto di leggere il primo capitolo del libro “Uomini e no” di Elio Vittorini. GUARDA IL VIDEO
A Reggio Emilia, il settore atletica leggera ha organizzato “ResistiRun”: tutti possono partecipare, è sufficiente mettere “partecipo” all’evento Facebook. Ognuno può partire quando vuole e i km sono liberi, si può correre o camminare, l’importante è farlo da casa. Poi tutti pubblicheranno la distanza percorsa e il tempo impiegato: la scommessa è arrivare a percorrere tutti insieme mille chilometri percorsi.
L’Uisp Valle d’Itria propone una versione on line per la 40^ Arcimarcia: per partecipare basta pubblicare una foto delle edizioni precedenti con una didascalia. “Questa edizione dell’Arcimarcia la facciamo a casa, su facebook, su instragram, sui social e sugli smartphone, con i ricordi e le foto delle 39 edizioni passate di cui siete stati protagonisti con tutti noi”.
L’Uisp Imperia ha condiviso il video “Le Alpi del mare”, realizzato nel 2015, in occasione del 70° del 25 aprile.

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Attività Motoria e Coronavirus: Uisp: "La palestra è la nostra casa" presentata all'Oms

“La palestra è la nostra casa” presentata all’Oms
La campagna nazionale dell’Uisp è stata illustrata in un webinar promosso dall’Oms-Ufficio di Venezia. In primo piano l’attività per le fasce più fragili della popolazione
Giovedì 16 aprile la Uisp ha partecipato ad un webinar organizzato dall’OMS-ufficio di Venezia. Il seminario online, seguito da diversi rappresentanti della rete costituita dalle cosiddette piccole Regioni e piccoli Stati d’Europa, è stato introdotto dalle relazioni tenute dalla professoressa Camilla Ihlebak della Facoltà di Scienze sociali, Dipartimento Scienze della salute pubblica dell’Università di As (Norvegia) e da Raffaella Chiodo Karpinsky, del settore politiche internazionali, cooperazione e interculturalità dell’Uisp.
L’occasione è nata dal coinvolgimento dell’Uisp Trentino da parte del Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento con cui la Uisp da tempo ha un’importante collaborazione per la promozione dell’attività motoria rivolta agli anziani. In questo periodo di emergenza dovuta al Covid19 questa collaborazione ha avuto un nuovo impulso con una esperienza che si sta rivelando di grande successo. Si tratta di lezioni di ginnastica impartite ogni mattina dagli operatori Uisp e ospitate dalla tv locale privata RTTR. L’iniziativa coglie un’importante necessità, tenendo anche conto del digital divide che riguarda alcune fasce di anziani e della maggiore disponibilità e fruibilità del mezzo televisivo.
Il contributo della Uisp, in occasione del webinar, è stato quello di rappresentare questa esperienza del Trentino insieme alle tante altre attività promosse con la campagna nazionale “La palestra è la nostra casa”. Sono state illustrate le caratteristiche delle diverse attività ideate e gestite dai Comitati e Settori di attività Uisp, descrivendone la genesi, le specifiche elaborazioni finalizzate a raggiungere i diversi target, in particolare i gruppi con maggiore vulnerabilità. La vocazione sociale e solidale dell’associazione, emersa dalla presentazione della raccolta di iniziative e dei video suddivisi per tipologia di attività e per gruppi di persone beneficiarie, è stata accompagnata dall’approfondimento degli aspetti sociali particolarmente sensibili in questo tempo di isolamento forzato delle persone. In particolare, i principi di gratuità dei servizi offerti, dell’universalità del diritto umano al movimento, così come la qualità delle attività proposte da operatori qualificati Uisp, sono elementi che hanno reso percepibile la differenza di cui è portatrice un’associazione di sport per tutti come la Uisp. E’ stata così rappresentata la differenza tra il settore privato e un’associazione che ha per cifra lo scopo sociale della sua azione: persone e non clienti.
Gli obiettivi e l’attenzione specifica dedicata alle fasce più vulnerabili, come anziani, bambini, persone con disabilità, donne in gravidanza, hanno suscitato interesse e apprezzamento da parte degli organizzatori. Le attività proposte nell’emergenza Covid19 e il lavoro portato avanti con i progetti sul tema dell’advocacy per l’attività fisica, della prevenzione e della salute sono in perfetta coerenza con la scelta Uisp di realizzare e promuovere la traduzione e pubblicazione del Piano d’Azione Globale sull’Attività fisica dell’OMS, scaturito dal progetto europeo Active Voice. Oggi i frutti di queste iniziative sono tra gli strumenti al servizio di altri due progetti internazionali, Change e Next, così come dell’azione che la Uisp sviluppa nel fronteggiare le sfide di oggi e nella auspicata fase 2, della rispresa che verrà. (Raffaella Chiodo Karpinsky)

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L’Uisp sulla Rai: “Stare a casa adesso significa ripartire il prima possibile” Il presidente nazionale dell’Uisp, Vincenzo Manco, è intervenuto nella trasmissione CentoCittà di Radio 1 Rai: parla lo sport sociale

L’Uisp sulla Rai: “Stare a casa adesso significa ripartire il prima possibile”
Il presidente nazionale dell’Uisp, Vincenzo Manco, è intervenuto nella trasmissione CentoCittà di Radio 1 Rai: parla lo sport sociale
L’Uisp rappresenta migliaia di società ed associazioni sportive attive sul territorio italiano ed oltre un milione e duecentomila tesserati: realtà e persone che al momento sono ferme per via dell’emergenza sanitaria legata al CoronaVirus. Cosa dire a tutti loro, che hanno sicuramente problematiche e difficoltà diverse, legate allo stop obbligato di tutto il comparto sportivo? Vincenzo Manco ha risposto dalla trasmissione di Radio 1 Rai Cento Città, andata in onda nella mattinata di venerdì 3 aprile: “Moltissime delle nostre società sportive, alla fine della crisi, non avranno la possibilità di ripartire, di recuperare il tempo e il denaro perso, a differenza delle società professionistiche – ha detto Manco – sono società ed associazioni sportive di quartiere, spesso di periferia, che svolgono altre funzioni, legate al benessere e alla costruzione di cittadinanza, e sono quelle che rischiano di più”.
ASCOLTA L’AUDIO
Se le attività sportive quotidiane mancano sia ai praticanti amatoriali che ai tifosi, sicuramente a soffrire di più sono queste piccole realtà che rischiano di continuare a subire perdite anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria e quindi di chiudere definitivamente. “Ogni grande crisi economica ripropone lo stesso schema e quindi le stesse conseguenze, fu lo stesso anche nel 2008 – risponde Vincenzo Manco – le famiglie scelgono di tagliare prima di tutto i costi dello sport o della cultura. Per questo credo ci sia bisogno di un vero e proprio piano di salvataggio nazionale. Lo sport sarà uno dei motori della ripresa, lo ha detto in questi giorni anche il ministro Spadafora (GUARDA IL VIDEO), ma c’è bisogno di risorse a fondo perduto, e di un fondo di garanzia per i mutui”.
Su questi temi l’Uisp è intervenuta recentemente anche dalle pagine del Corriere della sera: “Il numero di società sportive che rischiano di non ripartire è altissimo – dice – Se è vero che l’attività motoria ha un alto valore sociale, occorre ragionare su contributi a fondo perduto a chi fa vera attività e rinvio a lungo termine dei canoni affitto. Il numero di società sportive che rischiano di non ripartire è altissimo – aggiunge Manco in un altro passaggio – …la presenza nel Registro del Coni di associazioni che gonfiano i loro tesserati o mascherano da attività senza scopo di lucro altre che lo sono, toglie enormi risorse al sistema. Un conto è aiutare un istruttore del settore giovanile o chi si occupa di ginnastica per gli anziani a prezzi concordati col Comune, un conto finanziare un Circolo privato che cerca scorciatoie fiscali”.
E per quanto riguarda l’attività delle singole persone? Giusto limitare le uscite e le corse fuori casa? “Noi dell’Uisp siamo stati i precursori del podismo con Vivicittà nel 1984 e proprio il movimento podistico può diventare la metafora della ripartenza: quando avremo la possibilità di uscire dovremo muoverci e correre, per recuperare forma fisica e rapporti sociali, ma per ora bisogna stare in casa e seguire le disposizioni delle autorità, perché questo ci permetterà di ripartire prima”.
Per non farci trovare impreparati da quel momento e tutelare la nostra salute anche in queste giornate a casa, l’Uisp ha lanciato la campagna “La palestra è la nostra casa”. Grazie al contributo di Comitati, Settori di attività e delle tante associazioni diffuse in tutta Italia, condividiamo e trasmettiamo ogni giorno contenuti comunicativi inediti e molto efficaci, che al centro hanno questo messaggio: si possono mantenere stili di vita attivi anche all’interno delle mura domestiche. Il messaggio che parte da questa produzione continua di contributi da nord al sud d’Italia parla di un grande senso di comunità e di solidarietà, espresso attraverso lo sport. Perchè lo sportpertutti è un valore sociale di interesse generale. E’ un diritto di tutti e tutte, da Bolzano a Siracusa. E in tutto il mondo.

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Uisp: MovieMenti per combattere l'isolamento: "La palestra è la nostra casa"

MovieMenti per combattere l’isolamento: “La palestra è la nostra casa”
Nuovo appuntamento settimanale con la rubrica MovieMenti, speciale sulla campagna lanciata dall’Uisp con la collaborazione di Comitati e Settori di attività Uisp
In queste ore stiamo vivendo un’emergenza inedita che mette a dura prova la capacità di tenuta di tutti e a tutti i livelli. L’Uisp sta dimostrando di avere energie e idee per rispondere alla crisi generata dal Coronavirus anche attraverso gli strumenti della comunicazione. Relazioni e socialità, lo ripetiamo spesso, sono le caratteristiche della comunicazione sociale attraverso lo sport. Anche in questa occasione, puntando sull’energia e l’inventiva espressiva di ognuno di noi, degli operatori, delle associazioni e società sportive, l’Uisp sui territori sta mettendo a punto contenuti comunicativi inediti e molto efficaci, che al centro hanno questo messaggio: sì alla responsabilità nell’emergenza, no all’isolamento. Vogliamo continuare a fare la nostra parte con la bella Italia di questi giorni, che dai balconi e dalle finestre esprime con forza un grande senso di comunità e di solidarietà, dicendo che ce la faremo e che tutto andrà bene.
Quindi, nel rispetto delle indicazioni del governo e delle autorità competenti, stiamo raccogliendo video tutorial, foto, videomessaggi che i Comitati e i Settori di attività Uisp stanno producendo sul territorio in un contenitore che abbiamo chiamato “La palestra è la nostra casa”, che pubblicheremo in maniera permanente attraverso un banner sul sito internet nazionale e rilanceremo attraverso i social network e i media.
Potete inviare o segnalare i vostri materiali a comunicazione@uisp.it.
GUARDA IL VIDEO di lancio della campagna
Stiamo ricevendo tantissime segnalazioni da tutto il territorio, con proposte diverse e adatte a pubblici e passioni sportive diverse con l’obiettivo di far rimanere in forma le persone di tutte le età, con particolar riferimento agli anziani. Ma per la nostra rubrica MovieMenti in questi giorni difficili. non solo video tutorial per rimanere in forma ma anche passaggi radiofonici e video di aggiornamento sulla situazione del mondo sportivo,
Abbiamo selezionato i video intercettati sui social, (se avete contenuti video/radio da segnalarci, inviateli a: redazione@uisp.it).
GUARDA IL VIDEO Sabato 14 marzo Tiziano Pesce vicepresidente nazionale Uisp, è stato ospite di Radio In Blu, per parlare dei riflessi delll’emergenza coronavirus sul mondo sportivo.
GUARDA IL VIDEO Lunedì 16 marzo, in attesa del testo definitivo del Decreto “Cura Italia” il Ministro Spadafora aveva pubblicato un video in cui preannunciava le prime misure di aiuto per il mondo dello sport.
GUARDA IL VIDEO Il 19 marzo Vincenzo Manco, presidente nazuonale Uisp, è stato intervistato nel GR delle 19.30 di Rai Radio2 e successivamente nel Gr di Rai Radio1 delle 24.00 sul Decreto del Governo “Cura Italia”
GUARDA IL VIDEO Giovedì 19 marzo Tiziano Pesce, vicepresidente nazionale Uisp, è intervenuto a TeleGenova sull’articolo 96 del decreto Cura Italia che specifica le misure a sostegno dello sport e dei lavoratori del settore
Lo sport sociale e per tutti ha molte occasioni e molti canali per esprimersi e nel web trova il canale per raccontarsi. In questi giorni l’Uisp nazionale sta raccogliendo dagli operatori sportivi e dai Comitati territoriali video tutorial di allenamenti o attività interessanti e divertenti per trascorrere il tempo. L’emergenza sanitaria ci ha fatto scoprire l’importanza dei video, strumento di aggregazione ma anche potente mezzo attraverso il quale, nonostante si rimanga a casa, poter restare in forma o perchè no, iniziare una nuova attività.

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