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Emergenza Coronavirus: Confcommercio Enna istituisce un tavolo tecnico d'emergenza

Anche il nostro territorio è coinvolto nel gigantesco tentativo di arginare la diffusione del Coronavirus. In queste ore il Prefetto di Enna ha provveduto a diffondere un decalogo di prescrizioni e di accorgimenti per la popolazione, sulla linea del DPCM dello scorso 8 marzo.
Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Enna ha istituito un tavolo tecnico di emergenza per garantire adeguata assistenza e corretta informazione a favore dei propri associati e delle imprese dell’intera Provincia di Enna.
«La maggiore raccomandazione da fare ai nostri commercianti è quella di non seguire i suggerimenti dei social – sostiene il Presidente di Confcommercio Enna Maurizio Prestifilippo – alcuni dei quali sono discordanti con la realtà, ma affidarsi alle fonti ufficiali per ottenere informazioni qualificate e attendibili».
«Stiamo vivendo un momento storico di particolare gravità e, senza lasciarsi prendere dal panico e dall’isteria, dobbiamo rispettare le regole imposte dalle autorità di Governo e della Sanità per salvaguardare la nostra incolumità e quella dei nostri clienti. I nostri uffici – conclude Maurizio Prestifilippo – sono stati predisposti per dare costante sostegno alle imprese».
Nel nostro sito www.confcommercio.en.it sono disponibili tutti i cartelli da esporre, il decalogo dei comportamenti e tutti i provvedimenti in vigore. È sufficiente contattare gli uffici di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Enna chiamando il numero 0935/500971 o inviando una mail a enna@confcommercio.it per richiedere informazioni e ricevere assistenza.

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Enna primo caso di Coronavirus

Anche a Enna il primo caso di Coronavirus. Si tratta di un operatore sanitario che è venuto a contatto con il medico catanese in servizio all’Umberto I e già contagiato. La donna risultata positiva al tampone si trova a casa e sta bene.

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Emergenza Coronavirus: Ordinanza del Presidente della Regione Nello Musumeci per chi viaggia dalla Zona Rossa in direzione Sicilia

Ordinanza contingibile e urgente n°3 del 08.03.2020
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica.
Il Presidente della Regione Siciliana Visto l’art.32 della Costituzione;
Visto lo Statuto della Regione Siciliana e in particolare l’art.31 comma 2;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n.833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art.32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n.45, che, tra l’altro, dispone che le autorità competenti hanno facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia da COVID-19 e in particolare l’art.2 Misure urgenti di contenimento sul territorio nazionale che recita “in attuazione dell’art.3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, e per le finalità di cui al medesimo articolo, gli individui che dal 1° febbraio 2020 sono transitati ed hanno sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al presente decreto sono obbligati a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 -Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale e in particolare l’art.5 comma 4;
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Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, dell’incremento dei casi nelle regioni settentrionali;
Preso atto della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Ritenuto che tale contesto, soprattutto con riferimento alla necessità di realizzare una compiuta azione di prevenzione, impone l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica, individuando idonee precauzioni per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività;
Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della sanità pubblica;
Visto il decreto Rep.626 del 27.02.2020 del Capo del Dipartimento della Protezione civile della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Coordinatore interventi ai sensi dell’OCDPC 630/2020 di nomina ai sensi dell’art.1 comma 1 della citata Ordinanza a Soggetto attuatore del Presidente della Regione Siciliana per assicurare il più efficace coordinamento delle attività poste in essere dalle strutture della Regione Siciliana per la gestione dell’emergenza indicata in premessa;
Visto che gli organi di comunicazione hanno diffuso notizie di rientro nei territori di residenza da parte di cittadini che hanno transitato, sostato o sono domiciliati per motivi di lavoro o di studio nei territori della Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria;
Considerato che un rientro di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone sopra indicate potrebbe comportare l’ingresso incontrollato di soggetti a rischio di trasmissione del virus con grave pregiudizio alla salute pubblica;
Considerato che è necessario assumere immediatamente ogni misura di contrasto e di contenimento sul territorio regionale del diffondersi del virus COVID-19 ai sensi dell’art.32 della Legge 23 dicembre 1978 n.833 in materia di igiene e sanità. ORDINA
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio regionale si applicano le misure previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 -Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.
2. In aggiunta alle misure di cui al DPCM 08.3.2020 è disposta la chiusura di piscine, palestre e centri di benessere.
3. Ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e navale è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’Ordine e del Coordinamento per le attività necessarie per il contenimento della diffusione del COVID-19 della Presidenza della Regione Siciliana istituita con Ordinanza n°2 del Presidente della Regione Siciliana, dei Comuni e delle ASP competenti per territorio, i nominativi dei viaggiatori, relativamente alle provenienze dalla Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria, con destinazione Aeroporti, Porti e Stazioni ferroviarie della Regione Siciliana.
4. Chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione della presente Ordinanza abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei territori della
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Regione Lombardia e dalle province di Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria deve comunicare tale circostanza al comune, al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta con obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali, di osservare il divieto di spostamento e di viaggi, di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.
5. Il Dipartimento regionale della protezione civile disporrà presso gli imbarcaderi di Messina due tende per i fabbisogni sanitari e distribuirà la presente Ordinanza a tutti i cittadini in arrivo.
La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente Ordinanza comporterà le conseguenze sanzionatorie previste dall’art.650 del Codice penale se il fatto non costituisce reato più grave.
La presente ordinanza, che ha validità fino a nuovo provvedimento, è pubblicata sul sito istituzionale della Regione. La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge, nei confronti di tutti i partecipanti alle menzionate procedure concorsuali.
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
La presente ordinanza sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sul sito istituzionale della Regione. Il Presidente Musumeci

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Emergenza Coronavirus; una giovane ennese in Inghilterra: "E' il momento solamente di ascoltare e di fare prevalere il buonsenso"

“Questo è il momento di ascoltare molto e parlare poco. Facciamo prevalere il buonsenso. E’ l’esortazione Elisa Di Gangi una giovane ennese che si trova per lavoro a Manchester in Inghilterra e che nelle scorse settimane aveva messo in preventivo di ritornare a casa per un periodo di vacanze. Ma invece proprio per quanto sta accadendo ha fatto la scelta di rimanere in Inghilterra. Certo la voglia di rivedere i propri cari c’è. Ma per Elisa in questo momento quello che deve prevalere è il buonsenso ed ha cercato anche di trasmetterlo attraverso un post pubblicato sul suo profilo Social.
“In una situazione davvero delicata in cui si dovrebbe tutti stare vicini (metaforicamente!) e appoggiarsi a vicenda, si cerca ancora di puntare il dito a chi ha sbagliato o fatto quello che non doveva. Tutti stiamo facendo quello che non dovevamo fare: le persone in fila negli impianti sciistici, quelli del sud che impauriti tornano a casa, i milanesi che continuano a fare la vita mondana, la stampa che divulga una bozza di governo per isolare le zone rosse come fosse già approvata e senza dare indicazioni chiare su come affrontarla. Che senso ha stare qua a dire colpa tua, colpa sua, colpa mia? È un situazione difficilissima da gestire sia su un piano comunicativo, sia su un piano psicologico, sia su un piano sociale. Invece di continuare a divulgare notizie su ogni cosa che succede scritte dai vari notixieverixxime.it, attenersi sempre e solo alle fonti ufficiali, leggere gli articoli per intero e non solo i titoli e divulgare informazioni PRECISE. La gente ha bisogno di poche informazioni ma chiare. Quando in modo anche semplicistico condividiamo una notizia sui nostri social leggendo solo il titolo, pensiamoci e fermiamoci. Apriamo l’articolo, capiamolo e spieghiamolo agli altri PER INTERO. Se la stampa cerca solo di pubblicare i titoli che fanno notizia, noi possiamo essere il filtro per veicolare SOLO informazioni chiare, precise e complete. Questo è quello che possiamo fare per aiutarci, oltre a seguire tutte le linee guida che ci sono state date. Puntare il dito a chi ha sbagliato, oltre a essere una cosa infantile, non migliora la situazione già difficile che stiamo vivendo. Andate oltre, le vostre polemiche non servono a nessuno adesso. Quando questa emergenza sarà finita, poi ne parleremo fino allo sfinimento, analizzeremo cosa abbiamo sbagliato e cosa ha funzionato e ne impareremo qualcosa. Adesso no, statevi zitti e ascoltate. Per una volta, ascoltate quello che vi dicono di fare a testa bassa e in silenzio condividendo solo le cose davvero importanti.
Ovviamente se siete tornati dal nord al sud abbiate il buonsenso di comunicarlo a chi di dovere, se richiesto, e di mettervi in isolamento. Per il bene vostro e soprattutto per quello di chi vi circonda”.

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Emergenza Coronavirus; Assessorato regionale alla Salute: in Sicilia 18 ricoverati di cui 1 a Enna

fonte: assessorato regionale alla Salute
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (domenica 8 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 791 tamponi, di cui 729 negativi e 9 in attesa dei risultati.
Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 53 campioni, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania). Risultano ricoverati 18 pazienti (sei a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui nessuno in regime di terapia intensiva, mentre 35 sono in isolamento domiciliare.
il paziente all’Umberto I di Enna è un ottantacinquenne di Sciacca trasferito in nottata a Enna.

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Emergenza Coronavirus; Ordinanza del Presidente della Regione per chi proviene da "Zone Rosse"; subito un autoisolamento

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza per imporre a “chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”.

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Emergenza Coronavirus: anche il Comune di Enna chiude i luoghi di cultura di sua competenza

Anche il Comune di Enna si adegua alle disposizioni della Regione sulla chiusura dei luoghi della cultura. “Stiamo provvedendo alla chiusura dei Beni Monumentali della Città – scrive sui social l’assessore ai Beni Culturali Francesco Colianni – Castello e Torre di Federico e Biglioteca (saranno informate a breve tutte le attività legate al settore turistico, tramite nota da parte gli uffici). Questa scelta mi costa dolore e sofferenza ma è opportuna ed in linea con il decreto della presidenza del consiglio emanato in queste ore.

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Emergenza Coronavirus: in Sicilia chiusi Musei e Parchi Archeologici

La Sicilia decide la chiusura dei luoghi della cultura: questa mattina l’assessorato ai Beni culturali ha diffuso una circolare a tutti i direttori dei parchi e dei musei per disporre la sospensione “dell’apertura di musei, gallerie, parchi archeologici e luoghi della cultura regionali. I dirigenti responsabili degli istituti e uffici daranno immediata attuazione al provvedimento”.

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Emergenza Coronavirus; a Enna annullati i festeggiamenti di San Giuseppe

Questa la nota diramata dal Consiglio d’Amministrazione della Confraternita di San Giuseppe con cui si annullano i festeggiamenti del Santo Patriarca
Nostro malgrado ed a malincuore, siamo costretti ad annullare i Festeggiamenti in onore del Santo Patriarca San Giuseppe.
Quindi non sarà celebrata la novena, non ci sarà la tavolata, non si terrà la solenne processione.
Quanto sopra per attenerci alle direttive degli organi competenti, Consiglio dei Ministri e Curia, e come atto di responsabilità nei confronti della cittadinanza e della comunità per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.
Restano ferme le normali Celebrazioni Eucaristiche che si tengono solitamente nel nostro Santuario, osservendo le norme di sicurezza contemplate nel decreto ministeriale.
Rivolgiamo la nostra preghiera al Santo Patriarca San Giuseppe, affinché possa arginare questa emergenza e assistere i contagiati;
Il Consiglio di Amministrazione

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Emergency; "Mettiamo a disposizione delle autorità sanitarie lombarde le nostre competenze di gestione dei malati in caso di epidemie"

Questo il testo del Comunicato sul sito Web di Emergency in cui comunica la propria disponibilità a collaborare nell’emergenza Coronavirus
Abbiamo sentito questa mattina i vertici della Regione Lombardia e abbiamo offerto la nostra disponibilità a collaborare nella gestione dell’epidemia di Covid-19.
Possiamo mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.
Nel frattempo continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.
Molti nostri pazienti appartengono alle fasce più vulnerabili della popolazione – migranti, senza tetto, Rom… – e in questo momento hanno ulteriori difficoltà di accesso ai Servizi del sistema sanitario nazionale.
L’informazione è fondamentale per questa fascia di popolazione che spesso non ha accesso all’informazione basilare sulle norme di prevenzione del contagio predisposte dal ministero della Salute.

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