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Coronavirus. Pasqua (M5S): Laboratori per analisi tamponi al collasso in Sicilia. La Regione utilizzi quelli delle ASP

Coronavirus. Pasqua (M5S): Laboratori per analisi tamponi al collasso in Sicilia. La Regione utilizzi quelli delle ASP
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars denuncia: “I 40 sanitari ospedale di Augusta a contatto con un paziente deceduto sono senza esito del tampone da oltre 10 giorni. OK tamponi a tappeto ma mancano i laboratori per analizzarli. La soluzione c’è, Razza si adoperi”.
Palermo 22 marzo 2020 – “Il numero dei tamponi eseguiti e da eseguire è troppo alto rispetto ai laboratori che in Sicilia analizzano i test da COVID-19. Oltre ad annunciare tamponi a tappeto in tutta la Sicilia, il presidente Musumeci predisponga anche i laboratori dove questi vanno analizzati dato che al momento sono meno di una decina e sono già al collasso. Musumeci e Razza attivino i laboratori di biologia molecolare già presenti in tutte le ASP che hanno uomini e strumenti già operativi”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua, che raccogliendo il grido d’allarme degli operatori sanitari siciliani, propone al governo regionale di utilizzare i laboratori di biologia molecolare delle varie Asp siciliane per fare fronte all’altissima mole di tamponi da Coronavirus da analizzare. “Una cosa sono gli annunci – spiega Pasqua – una cosa sono i fatti. Il rischio è altissimo. Un esempio? I sanitari dell’ospedale Muscatello di Augusta, quelli che hanno assistito il paziente trasferito e deceduto gli scorsi giorni a Caltagirone, attendono l’esito del tampone, il primo dei quali è stato loro eseguito addirittura l’11 marzo scorso. Analisi che sarebbero state ripetute più volte ma il cui risultato è ancora sconosciuto. Si tratta di più di 40 dipendenti, tra infermieri, medici, personale ausiliario, dell’Unità Operativa Complessa di Medicina dell’ospedale Muscatello di Augusta. Ciascuno di loro ha effettuato quattro tamponi, di cui uno non correttamente eseguito, due ben eseguiti ma a quanto pare inutilizzabili e il quarto di cui non si conosce l’esito dopo ben 4 giorni. L’unità operativa continua le proprie attività, ma solo grazie allo spirito di abnegazione del personale e con grande apprensione. Nel frattempo infatti quindi questi sanitari hanno continuato ad operare e a vivere regolarmente la loro vita fuori dall’ospedale. E se uno o più di questi operatori fossero infetti e non lo sapessero? Sarebbe un effetto domino pericolosissimo e incontrollabile. Questo succede perché i pochi laboratori che analizzano i tamponi, sono già al collasso. Vorremmo ricordare all’assessore Razza che ciascuna ASP dispone già di laboratori di biologia molecolare che sarebbero in grado di analizzare i vari tamponi. Si utilizzino quelli e lo si faccia alla svelta” – conclude Pasqua.

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Emergenza Coronavirus; M5S Enna: si utilizzi l’ex Ciss per l’emergenza Covid 19

M5S Enna: si utilizzi l’ex Ciss per l’emergenza Covid 19
I portavoce del Movimento 5 Stelle di Enna, Cinzia Amato, Davide Solfato e Fabrizio Trentacoste, hanno chiesto alla Direzione Generale dell’ASP di Enna di attivare tulle le procedure necessarie affinché l’ex Ciss venga messo a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale, per far fronte alla contingente emergenza sanitaria.
“L’attuale situazione di emergenza sanitaria”, affermano i portavoce, “ha messo in evidenza la carenza del numero di posti letto in terapia intensiva nonché nelle unità di pneumologia e malattie infettive delle strutture sanitarie regionali.
A tal fine, il Decreto #CuraItalia – proseguono – ha previsto, tra le misure straordinarie di potenziamento del servizio sanitario nazionale, la possibilità di requisire da soggetti pubblici e privati presidi sanitari e medico chirurgici e di beni mobili. Il Decreto ha inoltre stanziato le risorse necessarie all’acquisto dei macchinari”.
“Riteniamo pertanto, che l’immobile dell’ex Ciss di Pergusa, una struttura di 7200 mq, distribuita su tre piani e in grado di accogliere 150 persone, destinato alla realizzazione di un Centro di Riabilitazione Interprovinciale Multidisciplinare, di cui è stata completata la ristrutturazione, attendendosi soltanto la precisa destinazione d’uso e le modalità di gestione da parte della Regione Siciliana, possa rispondere alle esigenze sanitarie del territorio per fronteggiare l’emergenza Covid-19, anche per la sua struttura baricentrica e isolata rispetto ai centri urbani ma ben collegata e facilmente raggiungibile”, concludono Amato, Solfato e Trentacoste.

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Enna: UDC Maggio "Sostenere le iniziative di raccolta fondi per gli ospedali del territorio"

Enna: UDC Maggio “Sostenere le iniziative di raccolta fondi per gli ospedali del territorio”
Enna – “In questo particolare momento esorto tutti a sostenere le iniziative di raccolta fondi a sostegno degli ospedali in emergenza per l’ acquisto di apparecchiature e dispositivi di sicurezza, è il momento di essere solidali con coraggio e dare un piccolo contributo anche in modo simbolico, ogni singolo gesto di solidarietà può essere utile per salvare una vita umana in più, invito a sostenere le iniziative locali utili per i nostri ospedali e la sicurezza del personale sanitario che con grande sacrificio sta fronteggiando l’ emergenza con impegno e professionalità”. Lo rende noto il commissario provinciale dell’ Udc Andrea Maggio.
Anche la Regione Siciliana ha attivato un conto corrente per chi volesse contribuire, con una donazione, alla lotta contro il Covid-19. a raccogliere i fondi sarà la Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile. I soldi donati dai cittadini saranno destinati all’ acquisto di dispositivi di protezione individuali, presidi ospedalieri e attrezzature per reparti di Terapia intensiva. Chi volesse contribuire può, quindi, utilizzare l’Iban del conto dedicato che è il seguente: IT65X0100003245515200006188, intestato a Pr.R.Sicilia S.Att.0.630-639-20. La causale è: donazione emergenza Coronavirus.

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Fondi UE. M5S: La Regione brucia 64 milioni di euro per imprese che fanno ricerca e sviluppo

Fondi UE. M5S: La Regione brucia 64 milioni di euro per imprese che fanno ricerca e sviluppo
L’appello della deputata Ars Ketty Damante: “Erano fondi utilissimi ora che la Sicilia dovrà ripartire. Serve sforzo doppio del dipartimento Attività produttive”. Da Bruxelles l’eurodeputato Corrao: “Europa renda flessibili procedure e metta altre risorse”.
Palermo 21 marzo 2020 – “La Regione Siciliana ha mandato in fumo 64 milioni di euro del Programma Operativo Po Fesr Sicilia 2014-2020 di premialità che erano dedicati alle imprese e allo sviluppo tecnologico, gli obiettivi 1 e 3. L’Assessore Turano ha addirittura proposto il definanziamento dell’Asse dedicato alle imprese. La Regione ripensi alla riassegnazione della riserva di efficacia per incentivare imprese e realtà produttive che saranno trainanti quando sarà passata l’emergenza contagio e la Sicilia dovrà ricominciare”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Ketty Damante che chiede al governo Regionale di non definanziare i fondi europei relativi a impresa (OT1) e innovazione (OT2) lasciando la relativa riserva di efficacia. “Per noi è inaccettabile non dotare di somme aggiuntive queste azioni – spiega Damante – e tanto meno ipotizzare il definanziamento delle risorse previste”.
“La Sicilia – continua la deputata Ars – merita uno sforzo doppio da parte dell’Autorità di Gestione e del dipartimento Attività Produttive perché siano attivate e spese tutte le risorse finanziarie assegnate che superano in totale il miliardo di euro. Non possono permettere che le imprese perdano queste preziose risorse. Per questo ci faremo portatori di questa proposta con l’appoggio del collega Ignazio Corrao al Parlamento UE”- conclude Damante.
Da Bruxelles, l’europarlamentare Cinquestelle rilancia con la necessità di maggiore flessibilità da parte della Commissione Europea sia per la Sicilia che per le altre regioni del Mezzogiorno. “In questa fase delicata – spiega Corrao – è necessario usare tutte le risorse a disposizione e rendere flessibili le regole in favore dei cittadini. Sia chiaro, non li abbiamo persi del tutto, ma verranno destinati ad altri obiettivi che sono stati ‘più performanti’, come l’asse che finanzia i progetti retrospettivi. Ma adesso, in piena emergenza Covid-19 non ce lo possiamo permettere, abbiamo bisogno come il pane dei fondi UE per spingere l’innovazione tecnologica e di rafforzare le imprese siciliane”.
“Sono dell’idea – spiega Corrao – che proprio in questo periodo, le regole dei fondi UE debbano essere rimodulate, debbano servire la comunità, i cittadini, e non seguire logiche cieche, asettiche, senza guardare la realtà e le necessità della nostra regione. La Commissione non ci tolga questi soldi adesso che ne abbiamo più bisogno per ricostruire e far fronte alla pandemia e anzi – conclude Corrao – aggiunga ulteriori risorse”.

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Giornata della memoria. Fava "Un pensiero di gratitudine alle vittime innocenti di mafia"

Giornata della memoria. Fava “Un pensiero di gratitudine alle vittime innocenti di mafia”
“In questo 21 marzo anomalo e faticoso, l’emergenza che stiamo vivendo
non ci deve far dimenticare le vittime di mafia, uomini e donne caduti
in difesa della dignità di tutti. A loro, oggi, va il nostro pensiero
e la nostra gratitudine”.
Così il presidente del commissione regionale antimafia Claudio Fava

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Emergenza Coronavirus; anche il Pd ennese per attrezzare e potenziare l'ospedale Ferro Capra Branciforti di Leonforte

Non c’è tempo da perdere, il contagio da Coronavirus è arrivato anche nella nostra comunità. Il grido d’allarme lanciato da alcuni sindaci della provincia merita attenzione.
L’aumento dei contagi avvenuti nei comuni di Assoro Leonforte, Agira e Troina deve essere immediatamente circoscritto e disposta ogni misura per garantire l’incolumità della popolazione.
Fa riflettere il fatto che, come afferma il Sindaco di Assoro, ci siano persone ricoverate da martedì (e quelle poste in quarantena) che ancora attendono i tamponi.
Lo Statuto Siciliano dà al Presidente della Regione poteri eccezionali. Questo è il momento di usarli: oltre ad inviare le forze armate per far rispettare i divieti di spostamento delle persone, deve attrezzare e potenziare, in tempi brevissimi, l’Ospedale Ferro-Branciforti-Capra di Leonforte affinché diventi il punto di riferimento per le popolazioni di quel comprensorio, diventato, nostro malgrado, un focolaio acclarato.
Col sindaco di Gagliano abbiamo verificato la disponibilità di aziende manifatturiere locali alla produzione di mascherine. Il presidente della Regione si attivi a disporre l’immediata produzione del materiale occorrente.
È imperativo garantire la protezione di tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, volontari, affinché si evitino contagi. Siamo in guerra e non possiamo combattere senza armi o con armi spuntate.
Doveroso e sentito è il ringraziamento agli operatori sanitari, ai volontari che sono in prima linea a combattere questo nemico invisibile, a tutti quei lavoratori che quotidianamente sono impegnati a garantire servizi fondamentali ma alla Direzione Sanitaria provinciale chiediamo di essere più presente e tempestiva nel monitoraggio dei contagiati in quei comuni dove maggiore è la necessità in queste ore.
Leggiamo di trasferimenti di reparti dall’Ospedale Umberto I di Enna al Chiello di Piazza Armerina per rendere liberi circa 180 posti per l’emergenza COVID-19, ma con un esiguo numero di respiratori che deve essere aumentato. Si attivino e potenzino i posti di terapia intensiva nei quattro ospedali della provincia di Enna per garantire il diritto alla salute di tutti.
Ringraziamo quei Sindaci che oggi sono in prima linea nei propri comuni per gestire l’emergenza con tempestività e responsabilità. Chiediamo ad ogni Sindaco di gestire in prima persona questo momento delicato ed unico. Non si può delegare a nessun altro la salute dei propri concittadini.
Noi restiamo a casa perché è l’unica cosa che possiamo fare ma chi ha il compito e il dovere di organizzare e garantire i servizi lo faccia senza ulteriori indugi; così facendo ci avrà al proprio fianco.
Il Segretario Provinciale
(Vittorio Di Gangi)

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Agira: Consigliere Valenti "Amministratori donate le vostre indennità di carica"

Agira: Consigliere Valenti “Amministratori donate le vostre indennità di carica”
Agira: Il consigliere comunale di opposizione Cristina Valenti ha formalizzato una richiesta rivolta agli amministratori del comune di Agira, Assoro, Leonforte, Nissoria, Regalbuto, Gagliano e Troina con la quale richiede di valutare la possibilità di devolvere l’ indennità di carica per far fronte all’ emergenza sanitaria, sociale ed economica del momento supportando la sanità locale. “La politica – scrive il consigliere Cristina Valenti – deve dare un forte e concreto segno a favore del territorio, occorre un gesto che fa onore a tutti gli amministratori e che assume un alto valore simbolico, la battaglia può essere vinta ma solo con il contributo e l’ impegno di tutti è questo è il momento di dimostrare la nostra vicinanza concreta”. Il consigliere Valenti propone di devolvere l’ indennità dei mesi di Marzo e Aprile. Nella nota della giovane consigliere comunale di Agira si evidenzia come attualmente la raccolta fondi organizzata per l’ Ospedale di Leonforte ha raggiunto la cifra di 4.720 Euro, una somma ancora insufficiente per l’ acquisto di materiali e attrezzature per far fronte all’ emergenza Covid-19. Si auspica che la proposta venga accolta.

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Coronavirus. M5S: La Regione provveda alla sicurezza del personale delle IPAB

Coronavirus. M5S: La Regione provveda alla sicurezza del personale delle IPAB
Palermo 20 marzo 2020 – “Considerando che nell’attuale emergenza da COVID-19, ogni lavoratrice e lavoratore degli Istituti IPAB siciliani sta continuando ad operare in prima linea e che proprio gli anziani sono i soggetti maggiormente a rischio contagio, ritengo che si debba attivare con estrema urgenza ogni iniziativa necessaria di supporto e sorveglianza delle condizioni di lavoro degli operatori delle strutture per impedire il propagarsi del contagio e garantire loro la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale”.
A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri che con una nota indirizzata al governo regionale, in particolare agli assessorati regionali alla salute e alle politiche sociali, chiede misure per la prevenzione e protezione del personale delle IPAB nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. “Con uno spirito di massima collaborazione – spiega la deputata – e auspicando nel breve un superamento dello stato di emergenza, chiediamo l’immediata verifica e il monitoraggio delle condizioni di lavoro, per consentire un corretto ed adeguato impiego del personale delle IPAB” – conclude Palmeri .
Auspica la collaborazione di volontari e amministrazioni comunali la deputata Angela Foti. “Sarebbe utile – spiega la portavoce Ars – che il volontariato locale, si renda disponibile a fare da ‘ponte’ per gli operatori e le strutture, dato che gli operatori per evitare la diffusione del virus, sono praticamente chiusi nelle strutture per evitare il contagio con gli ospiti. Chiediamo massimo supporto alla Regione e ai Comuni e ai volontari per far arrivare derrate alimentari e altri beni indispensabili” – conclude la deputata.

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Coronavirus, M5S all’Ars: “Ok alla sanificazione delle strade, ma evitiamo di farla con sostanze inquinanti”

Coronavirus, M5S all’Ars: “Ok alla sanificazione delle strade, ma evitiamo di farla con sostanze inquinanti”
I deputati regionali ricordano i chiarimenti dell’Ispra: no all’ipoclorito di sodio, finora usato da molti Comuni, che non ha effetto antivirale e può compromettere le falde acquifere
PALERMO (20 marzo 2020) – “La sanificazione delle strade, prevista dall’ultima ordinanza del presidente Musumeci, rischia di inquinare l’ambiente. È una pratica assolutamente corretta nell’ottica di un quadro di azioni per ridurre la diffusione del virus, ma bisogna tenere conto delle misure stabilite appena ieri dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)”.
Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, in seguito all’ordinanza del presidente Musumeci di ieri, che impone ai Comuni di procedere alla sanificazione delle strade, mentre la Regione si impegna a cofinanziare gli interventi.
“L’Ispra – spiega il deputato e facilitatore per l’Ambiente, Giampiero Trizzino – ha chiarito che l’ipoclorito di sodio (soluzione utilizzata da molti Comuni per la disinfezione delle strade), non solo non sembrerebbe avere l’effetto antivirale desiderato nei confronti del Covid-19, ma addirittura in quantità elevate rischia di compromettere non solo le falde acquifere ma l’aria che respiriamo. Sotto questo punto l’Ispra è chiara: ‘L’ipoclorito di sodio in presenza di materiali organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi, quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili’”.
“Le misure adottate dal presidente della Regione – aggiungono i parlamentari M5S – vanno nella direzione auspicata, infatti sono necessarie azioni ancora più forti e mirate rispetto a quelle individuate nelle altre parti d’Italia, se non altro per contrastare due pericolosi fenomeni che qui, più che altrove, si sono verificati: il pesante flusso di cittadini provenienti dalle Regioni ‘rosse’ che nelle passate giornate hanno riempito i mezzi di trasporto verso la nostra isola, e (purtroppo) il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni, che tuttora si ostinano ad uscire di casa senza reali motivi di necessità”, concludono.

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Lettera aperta di Angiolo Alerci al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Lettera aperta per il
Prof. Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio dei Ministri
ROMA 20 marzo 2020
Caro Presidente,
sto seguendo con un certo interesse, da cittadino libero, il suo impegno nella gestione della politica del nostro Paese in un momento terribilmente difficile e, scusandomi, ho pensato di indirizzarLe la presente,
Oggi l’Europa ha deciso di creare un fondo “salva Stati”, nel tentativo di ridurre al minimo i danni che la nuova e difficile crisi sta creando al mondo intero.
La sua attenzione al riguardo è particolarmente seria, ma ciò non mi ha evitato di scriverLe la presente per ricordare a Lei, che l’ha vissuto da cittadino, quello che accadde all’indomani della crisi che coinvolse l’intero sistema bancario europeo..
L’Europa creò un fondo salva banche di 800/miliardi da utilizzare nel periodo 2008/2014.
Questo fondo venne così utilizzato, soltanto per circa il 50%:
dalla Germania per 238/miliardi
dalla Spagna per 52/miliardi
dall’Irlanda per 42/miliardi
dalla Grecia per 40/miliardi
dall’ Italia per 4/miliardi
dalla Francia non utilizzati.
Dal 1° gennaio 2015, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Bail in”il fondo cessava di operare.
La miopia e la supericialità dei nostri governanti di allora, che conoscevano bene la reale situazione dell’intero sistema bancario nostrano, utilizzando il fondo solo per 4/miliardi, crearono quelle condizioni di crisi che colpirono molte delle nostre banche; alcun salvate con soldi pubblici mentre altre causarono ingenti perdite ai privati.
Per la storia voglio segnalare i nominativi dei Presidenti del Consiglio che nel periodo di vigenza del provvedimento, decisero di non utilizzarlo:
Prodi dall’1/1/2008 all’8/5/2008, Berluscioni dal 9/5/2008 al 16/11/2011, Monti dal 17/11/2011 al 27/4/2013, Letta dal 24 /4/2013 al 21/2/2014 e Renzi dal 22/2/2014 al 31/12/2014, data della scadenza del provvedimento.
L’autolesionismo, la miopia e l’irresponsabilità dei nostri governanti di allora contribuì ad aggravare notevolmente quella crisi delle nostre banche che, utilizzando bene quel fondo, non avrebbe creato notevoli danni.
Questo fatto è stato da me in modo integrale riportato in data 29 dicembre 2016 nelle pagine 128 e 129 del secondo mio volume di Cronaca e rilessioni sulla politica italiana.
Ho voluto ricordarLe quanto accaduto per evitare che oggi si potesse ripetere lo stesso errore.
Errare umanun est, perseverare diabolicum.
Con la massima stima e l’augurio di buon lavoro

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