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Fondi UE. M5S: La Regione brucia 64 milioni di euro per imprese che fanno ricerca e sviluppo

Fondi UE. M5S: La Regione brucia 64 milioni di euro per imprese che fanno ricerca e sviluppo
L’appello della deputata Ars Ketty Damante: “Erano fondi utilissimi ora che la Sicilia dovrà ripartire. Serve sforzo doppio del dipartimento Attività produttive”. Da Bruxelles l’eurodeputato Corrao: “Europa renda flessibili procedure e metta altre risorse”.
Palermo 21 marzo 2020 – “La Regione Siciliana ha mandato in fumo 64 milioni di euro del Programma Operativo Po Fesr Sicilia 2014-2020 di premialità che erano dedicati alle imprese e allo sviluppo tecnologico, gli obiettivi 1 e 3. L’Assessore Turano ha addirittura proposto il definanziamento dell’Asse dedicato alle imprese. La Regione ripensi alla riassegnazione della riserva di efficacia per incentivare imprese e realtà produttive che saranno trainanti quando sarà passata l’emergenza contagio e la Sicilia dovrà ricominciare”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Ketty Damante che chiede al governo Regionale di non definanziare i fondi europei relativi a impresa (OT1) e innovazione (OT2) lasciando la relativa riserva di efficacia. “Per noi è inaccettabile non dotare di somme aggiuntive queste azioni – spiega Damante – e tanto meno ipotizzare il definanziamento delle risorse previste”.
“La Sicilia – continua la deputata Ars – merita uno sforzo doppio da parte dell’Autorità di Gestione e del dipartimento Attività Produttive perché siano attivate e spese tutte le risorse finanziarie assegnate che superano in totale il miliardo di euro. Non possono permettere che le imprese perdano queste preziose risorse. Per questo ci faremo portatori di questa proposta con l’appoggio del collega Ignazio Corrao al Parlamento UE”- conclude Damante.
Da Bruxelles, l’europarlamentare Cinquestelle rilancia con la necessità di maggiore flessibilità da parte della Commissione Europea sia per la Sicilia che per le altre regioni del Mezzogiorno. “In questa fase delicata – spiega Corrao – è necessario usare tutte le risorse a disposizione e rendere flessibili le regole in favore dei cittadini. Sia chiaro, non li abbiamo persi del tutto, ma verranno destinati ad altri obiettivi che sono stati ‘più performanti’, come l’asse che finanzia i progetti retrospettivi. Ma adesso, in piena emergenza Covid-19 non ce lo possiamo permettere, abbiamo bisogno come il pane dei fondi UE per spingere l’innovazione tecnologica e di rafforzare le imprese siciliane”.
“Sono dell’idea – spiega Corrao – che proprio in questo periodo, le regole dei fondi UE debbano essere rimodulate, debbano servire la comunità, i cittadini, e non seguire logiche cieche, asettiche, senza guardare la realtà e le necessità della nostra regione. La Commissione non ci tolga questi soldi adesso che ne abbiamo più bisogno per ricostruire e far fronte alla pandemia e anzi – conclude Corrao – aggiunga ulteriori risorse”.

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Giornata della memoria. Fava "Un pensiero di gratitudine alle vittime innocenti di mafia"

Giornata della memoria. Fava “Un pensiero di gratitudine alle vittime innocenti di mafia”
“In questo 21 marzo anomalo e faticoso, l’emergenza che stiamo vivendo
non ci deve far dimenticare le vittime di mafia, uomini e donne caduti
in difesa della dignità di tutti. A loro, oggi, va il nostro pensiero
e la nostra gratitudine”.
Così il presidente del commissione regionale antimafia Claudio Fava

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Emergenza Coronavirus; anche il Pd ennese per attrezzare e potenziare l'ospedale Ferro Capra Branciforti di Leonforte

Non c’è tempo da perdere, il contagio da Coronavirus è arrivato anche nella nostra comunità. Il grido d’allarme lanciato da alcuni sindaci della provincia merita attenzione.
L’aumento dei contagi avvenuti nei comuni di Assoro Leonforte, Agira e Troina deve essere immediatamente circoscritto e disposta ogni misura per garantire l’incolumità della popolazione.
Fa riflettere il fatto che, come afferma il Sindaco di Assoro, ci siano persone ricoverate da martedì (e quelle poste in quarantena) che ancora attendono i tamponi.
Lo Statuto Siciliano dà al Presidente della Regione poteri eccezionali. Questo è il momento di usarli: oltre ad inviare le forze armate per far rispettare i divieti di spostamento delle persone, deve attrezzare e potenziare, in tempi brevissimi, l’Ospedale Ferro-Branciforti-Capra di Leonforte affinché diventi il punto di riferimento per le popolazioni di quel comprensorio, diventato, nostro malgrado, un focolaio acclarato.
Col sindaco di Gagliano abbiamo verificato la disponibilità di aziende manifatturiere locali alla produzione di mascherine. Il presidente della Regione si attivi a disporre l’immediata produzione del materiale occorrente.
È imperativo garantire la protezione di tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, volontari, affinché si evitino contagi. Siamo in guerra e non possiamo combattere senza armi o con armi spuntate.
Doveroso e sentito è il ringraziamento agli operatori sanitari, ai volontari che sono in prima linea a combattere questo nemico invisibile, a tutti quei lavoratori che quotidianamente sono impegnati a garantire servizi fondamentali ma alla Direzione Sanitaria provinciale chiediamo di essere più presente e tempestiva nel monitoraggio dei contagiati in quei comuni dove maggiore è la necessità in queste ore.
Leggiamo di trasferimenti di reparti dall’Ospedale Umberto I di Enna al Chiello di Piazza Armerina per rendere liberi circa 180 posti per l’emergenza COVID-19, ma con un esiguo numero di respiratori che deve essere aumentato. Si attivino e potenzino i posti di terapia intensiva nei quattro ospedali della provincia di Enna per garantire il diritto alla salute di tutti.
Ringraziamo quei Sindaci che oggi sono in prima linea nei propri comuni per gestire l’emergenza con tempestività e responsabilità. Chiediamo ad ogni Sindaco di gestire in prima persona questo momento delicato ed unico. Non si può delegare a nessun altro la salute dei propri concittadini.
Noi restiamo a casa perché è l’unica cosa che possiamo fare ma chi ha il compito e il dovere di organizzare e garantire i servizi lo faccia senza ulteriori indugi; così facendo ci avrà al proprio fianco.
Il Segretario Provinciale
(Vittorio Di Gangi)

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Agira: Consigliere Valenti "Amministratori donate le vostre indennità di carica"

Agira: Consigliere Valenti “Amministratori donate le vostre indennità di carica”
Agira: Il consigliere comunale di opposizione Cristina Valenti ha formalizzato una richiesta rivolta agli amministratori del comune di Agira, Assoro, Leonforte, Nissoria, Regalbuto, Gagliano e Troina con la quale richiede di valutare la possibilità di devolvere l’ indennità di carica per far fronte all’ emergenza sanitaria, sociale ed economica del momento supportando la sanità locale. “La politica – scrive il consigliere Cristina Valenti – deve dare un forte e concreto segno a favore del territorio, occorre un gesto che fa onore a tutti gli amministratori e che assume un alto valore simbolico, la battaglia può essere vinta ma solo con il contributo e l’ impegno di tutti è questo è il momento di dimostrare la nostra vicinanza concreta”. Il consigliere Valenti propone di devolvere l’ indennità dei mesi di Marzo e Aprile. Nella nota della giovane consigliere comunale di Agira si evidenzia come attualmente la raccolta fondi organizzata per l’ Ospedale di Leonforte ha raggiunto la cifra di 4.720 Euro, una somma ancora insufficiente per l’ acquisto di materiali e attrezzature per far fronte all’ emergenza Covid-19. Si auspica che la proposta venga accolta.

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Coronavirus. M5S: La Regione provveda alla sicurezza del personale delle IPAB

Coronavirus. M5S: La Regione provveda alla sicurezza del personale delle IPAB
Palermo 20 marzo 2020 – “Considerando che nell’attuale emergenza da COVID-19, ogni lavoratrice e lavoratore degli Istituti IPAB siciliani sta continuando ad operare in prima linea e che proprio gli anziani sono i soggetti maggiormente a rischio contagio, ritengo che si debba attivare con estrema urgenza ogni iniziativa necessaria di supporto e sorveglianza delle condizioni di lavoro degli operatori delle strutture per impedire il propagarsi del contagio e garantire loro la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale”.
A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Valentina Palmeri che con una nota indirizzata al governo regionale, in particolare agli assessorati regionali alla salute e alle politiche sociali, chiede misure per la prevenzione e protezione del personale delle IPAB nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. “Con uno spirito di massima collaborazione – spiega la deputata – e auspicando nel breve un superamento dello stato di emergenza, chiediamo l’immediata verifica e il monitoraggio delle condizioni di lavoro, per consentire un corretto ed adeguato impiego del personale delle IPAB” – conclude Palmeri .
Auspica la collaborazione di volontari e amministrazioni comunali la deputata Angela Foti. “Sarebbe utile – spiega la portavoce Ars – che il volontariato locale, si renda disponibile a fare da ‘ponte’ per gli operatori e le strutture, dato che gli operatori per evitare la diffusione del virus, sono praticamente chiusi nelle strutture per evitare il contagio con gli ospiti. Chiediamo massimo supporto alla Regione e ai Comuni e ai volontari per far arrivare derrate alimentari e altri beni indispensabili” – conclude la deputata.

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Coronavirus, M5S all’Ars: “Ok alla sanificazione delle strade, ma evitiamo di farla con sostanze inquinanti”

Coronavirus, M5S all’Ars: “Ok alla sanificazione delle strade, ma evitiamo di farla con sostanze inquinanti”
I deputati regionali ricordano i chiarimenti dell’Ispra: no all’ipoclorito di sodio, finora usato da molti Comuni, che non ha effetto antivirale e può compromettere le falde acquifere
PALERMO (20 marzo 2020) – “La sanificazione delle strade, prevista dall’ultima ordinanza del presidente Musumeci, rischia di inquinare l’ambiente. È una pratica assolutamente corretta nell’ottica di un quadro di azioni per ridurre la diffusione del virus, ma bisogna tenere conto delle misure stabilite appena ieri dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)”.
Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, in seguito all’ordinanza del presidente Musumeci di ieri, che impone ai Comuni di procedere alla sanificazione delle strade, mentre la Regione si impegna a cofinanziare gli interventi.
“L’Ispra – spiega il deputato e facilitatore per l’Ambiente, Giampiero Trizzino – ha chiarito che l’ipoclorito di sodio (soluzione utilizzata da molti Comuni per la disinfezione delle strade), non solo non sembrerebbe avere l’effetto antivirale desiderato nei confronti del Covid-19, ma addirittura in quantità elevate rischia di compromettere non solo le falde acquifere ma l’aria che respiriamo. Sotto questo punto l’Ispra è chiara: ‘L’ipoclorito di sodio in presenza di materiali organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi, quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili’”.
“Le misure adottate dal presidente della Regione – aggiungono i parlamentari M5S – vanno nella direzione auspicata, infatti sono necessarie azioni ancora più forti e mirate rispetto a quelle individuate nelle altre parti d’Italia, se non altro per contrastare due pericolosi fenomeni che qui, più che altrove, si sono verificati: il pesante flusso di cittadini provenienti dalle Regioni ‘rosse’ che nelle passate giornate hanno riempito i mezzi di trasporto verso la nostra isola, e (purtroppo) il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni, che tuttora si ostinano ad uscire di casa senza reali motivi di necessità”, concludono.

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Lettera aperta di Angiolo Alerci al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Lettera aperta per il
Prof. Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio dei Ministri
ROMA 20 marzo 2020
Caro Presidente,
sto seguendo con un certo interesse, da cittadino libero, il suo impegno nella gestione della politica del nostro Paese in un momento terribilmente difficile e, scusandomi, ho pensato di indirizzarLe la presente,
Oggi l’Europa ha deciso di creare un fondo “salva Stati”, nel tentativo di ridurre al minimo i danni che la nuova e difficile crisi sta creando al mondo intero.
La sua attenzione al riguardo è particolarmente seria, ma ciò non mi ha evitato di scriverLe la presente per ricordare a Lei, che l’ha vissuto da cittadino, quello che accadde all’indomani della crisi che coinvolse l’intero sistema bancario europeo..
L’Europa creò un fondo salva banche di 800/miliardi da utilizzare nel periodo 2008/2014.
Questo fondo venne così utilizzato, soltanto per circa il 50%:
dalla Germania per 238/miliardi
dalla Spagna per 52/miliardi
dall’Irlanda per 42/miliardi
dalla Grecia per 40/miliardi
dall’ Italia per 4/miliardi
dalla Francia non utilizzati.
Dal 1° gennaio 2015, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Bail in”il fondo cessava di operare.
La miopia e la supericialità dei nostri governanti di allora, che conoscevano bene la reale situazione dell’intero sistema bancario nostrano, utilizzando il fondo solo per 4/miliardi, crearono quelle condizioni di crisi che colpirono molte delle nostre banche; alcun salvate con soldi pubblici mentre altre causarono ingenti perdite ai privati.
Per la storia voglio segnalare i nominativi dei Presidenti del Consiglio che nel periodo di vigenza del provvedimento, decisero di non utilizzarlo:
Prodi dall’1/1/2008 all’8/5/2008, Berluscioni dal 9/5/2008 al 16/11/2011, Monti dal 17/11/2011 al 27/4/2013, Letta dal 24 /4/2013 al 21/2/2014 e Renzi dal 22/2/2014 al 31/12/2014, data della scadenza del provvedimento.
L’autolesionismo, la miopia e l’irresponsabilità dei nostri governanti di allora contribuì ad aggravare notevolmente quella crisi delle nostre banche che, utilizzando bene quel fondo, non avrebbe creato notevoli danni.
Questo fatto è stato da me in modo integrale riportato in data 29 dicembre 2016 nelle pagine 128 e 129 del secondo mio volume di Cronaca e rilessioni sulla politica italiana.
Ho voluto ricordarLe quanto accaduto per evitare che oggi si potesse ripetere lo stesso errore.
Errare umanun est, perseverare diabolicum.
Con la massima stima e l’augurio di buon lavoro

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PALERMO, SALVA STATI INADEGUATO A SOSTENERE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E I PROFESSIONISTI, CAPUTO (FI) PRESENTE ORDINE DEL GIORNO: "SERVIVANO PROVVEDIMENTO PIÙ INCISIVI, A RISCHIO FALLIMENTI E CHIUSURE DI STUDI E BOTTEGHE.

PALERMO, SALVA STATI INADEGUATO A SOSTENERE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E I PROFESSIONISTI, CAPUTO (FI) PRESENTE ORDINE DEL GIORNO: “SERVIVANO PROVVEDIMENTO PIÙ INCISIVI, A RISCHIO FALLIMENTI E CHIUSURE DI STUDI E BOTTEGHE.
Palermo li 20 marzo. Condivido tutte le preoccupazioni denunzia te da Confindustria Sicilia e dei rappresentati delle categorie produttive e professionali che hanno evidenziato la assoluta inadeguatezza economica e normativa del decreto Cura Italia. Serviva maggiore coraggio e consapevolezza della necessità di adottare provvedimenti forti e non limitarsi a spostare di poche settimane scadenze tributarie e tasse. A dichiararlo e è il deputato regionale di Forza Italia Mario Caputo componente la Commissione parlamentare Attività Produttive, che ha presentato in ordine del giorno al Governo regionale perché intervenga sul Presidente Conte per chiedere misure più adeguate alla gravissima crisi economica che sta investendo la Nazione. “In questi giorni – ha dichiarato Marino Caputo – ho ricevuto centinaia di messaggi e telefonate di commercianti, artigiani e professionisti che hanno segnalato la totale inadeguatezza dello misure adottate dal Governo Conte. Spostare scadenze e tasse è inutile perché tra poche settimane il problema si ripresenterà. Chi non lavora, ha attività chiuse e produzioni ferme, come farà il 31 maggio a pagare tasse e tributi, per giunta in unica soluzione. Chi non lavora oggi come potrà pagare domani . Bisognava prevedere uno slittamento di almeno 12 mesi, dopo la cessazione della emergenza virale. Come era necessario adottare anche in Sicilia la sospensione di pagamenti di utenze idriche ed elettriche e pagamenti di fatture commerciali e canoni di locazione. E prevedere agevolazioni da parte delle banche nella erogazioni di prestiti e finanziamenti per garantire la ripresa economica. Spostare nel tempo la crisi ha dimostrato mancanza di coraggio e scarsa conoscenza del mondo produttivo e professionale da parte del Governo Nazionale. Bene ha fatto Musumeci a chiedere la presenza dello Esercito in Sicilia, ma mi aspetto che con la stessa determinazione chiede al Governo misure per un concreto sostegno al. Mondo della economia e delle professioni in Sicilia.

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M5S: “Alto rischio contagi in studi medici, farmacie e case di cura. Musumeci imponga sanificazione periodica e tamponi”

M5S: “Alto rischio contagi in studi medici, farmacie e case di cura. Musumeci imponga sanificazione periodica e tamponi”
PALERMO (20 marzo 2020) – “Non abbiamo visto, nell’ultima ordinanza di ieri del presidente Musumeci, né in provvedimenti precedenti, misure per prevenire il contagio del coronavirus negli studi medici convenzionati, nelle farmacie, nelle case di ospitalità e ricovero per anziani, nei centri di assistenza per disabili. Eppure, sono tutti possibili focolai di contagio”: lo ricorda il deputato regionale Giovanni Di Caro, del Movimento 5 Stelle, con i colleghi in commissione Salute all’Ars, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Giorgio Pasqua e Antonio De Luca.
Di Caro evidenzia come “i cittadini hanno necessità di recarsi negli studi medici, le sale di attesa diventano luoghi di assembramento, le farmacie hanno spesso spazi non adeguati alle distanze di sicurezza, nelle case di cura gli operatori o i parenti a contatto con gli anziani allettati sono potenziali vettori di infezioni. In questi luoghi potrebbero circolare soggetti positivi asintomatici e non lo sappiamo”.
Per questo, Di Caro suggerisce al governo regionale di imporre subito nuove regole, come “la sanificazione periodica a carico delle Asp – propone – di tutti gli studi medici convenzionati, delle farmacie, dei centri di ricovero per anziani, dei centri assistenza per disabili e la fornitura periodica di dispositivi di protezione individuale. Sarebbe poi opportuno sottoporre a tampone gli operatori e avviare delle verifiche di sicurezza anche nei centri di accoglienza per migranti”.

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Emergenza Coronavirus: Campo (M5S): "Internet veloce a costo zero nelle zone scoperte per favorire lo Smart working”

Emergenza Coronavirus: Campo (M5S): “Internet veloce a costo zero nelle zone scoperte per favorire lo Smart working”
Interpellanza della deputata all’Ars.
Palermo 20 marzo 2020 – “In questi giorni di emergenza la novità dello Smart Working, ovvero Lavoro Agile, è passata dall’essere considerata una futuristica opportunità ad una indifferibile necessità a cui far fronte per garantire sicurezza e serenità a tanti lavoratori dipendenti del settore pubblico e di quello privato. È proprio per questo motivo che abbiamo presentato una interpellanza alla Regione Siciliana per incentivare, sostenere e strutturare lo Smart Working nell’Isola”. È quanto dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che, con una interpellanza, invita il governo regionale ad incentivare forme di Smart Working in Sicilia, sia per la pubblica amministrazione che per le imprese.
“Nel decreto Cura Italia – spiega Campo – le amministrazioni pubbliche sono state invitate a potenziare il ricorso al lavoro agile, senza distinzione di categoria, di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro, in maniera tale che diventi la regola nella PA, almeno per tutta la durata dell’emergenza. Di conseguenza, soltanto in due settimane, secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, 554.754 lavoratori sono stati introdotti allo Smart Working. Numeri che crescono di giorno in giorno, tant’è che i maggiori operatori telefonici segnalano un aumento del traffico dati sulle linee fisse almeno del 20% con picchi, addirittura, del 50. Si tratta, è proprio il caso di evidenziarlo, del più grande esperimento di lavoro a distanza mai attuato nel nostro Paese e in buona parte del Vecchio Continente. Ora, pertanto, abbiamo il compito di rendere lo Smart Working davvero efficace, e non solo questo, visto che anche le piattaforme didattiche alle quali stanno ricorrendo tutte le nostre università e tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado si stanno quotidianamente scontrando con la nostra evidente arretratezza tecnologica e visto che in molte parti della Sicilia la connessione non è stabile o manca del tutto. Fra l’altro la didattica digitale lanciata per necessità nelle scorse settimane abbisogna anche di piattaforme uniche e strumenti innovativi per lo studio e le lezioni da casa. Indispensabile quindi è che la connessione internet sia presente e veloce in tutto il territorio. Peccato però che, ad oggi, così non è, dato che secondo un recente studio dell’Agcom, più della metà dei comuni italiani non ha accesso a internet veloce (almeno 39 Mbps). Il dato siciliano potrebbe essere addirittura peggiore. Particolarmente svantaggiate sono, chiaramente, le aree rurali, montuose, visto oltretutto che i grandi operatori telefonici investono con riluttanza in queste zone, perché il ritorno economico non è per nulla allettante, né tantomeno degno di consueta speculazione”.
“Con l’atto parlamentare M5S all’Ars – sottolinea la deputata – chiediamo che il governo regionale adotti con forza e in tempi rapidi, tutte le misure possibili a sostegno dell’incentivazione all’utilizzo dello Smart Working nella Regione, a partire proprio dagli uffici della Pubblica Amministrazione, programmi e attivi convenzioni e/o iniziative con le maggiori aziende del settore che portino a garantire una connessione internet veloce e stabile su tutto il territorio regionale, anche a costo zero per gli utenti durante i mesi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e magari con tariffe accessibili per tutti, soprattutto per le fasce più in difficoltà e, non per ultimo, chiediamo che gli Enti Locali, in particolare i piccoli comuni, i comuni montani e i piccoli borghi a rischio spopolamento, vengano sensibilizzati, sostenuti e incentivati, per la loro partecipazione a bandi europei, a iniziative pubbliche o private che portino a connessioni internet stabili e veloci, libere, gratuite e diffuse sull’intero territorio di competenza” – conclude Campo.

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