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Coronavirus, Lo Giudice (Santa Teresa di Riva) al Viceministro Mauri: “Tristezza per solidarietà a De Luca? Fate la guerra ai mulini a vento mentre la gente muore”

Coronavirus, Lo Giudice (Santa Teresa di Riva) al Viceministro Mauri: “Tristezza per solidarietà a De Luca? Fate la guerra ai mulini a vento mentre la gente muore”
Messina, 28/03/2020: “Apprendo con stupore che il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, nonostante siano trascorsi 4 giorni, trova il tempo per intervenire ancora sullo scontro De Luca-Lamorgese. Probabilmente lo stesso continua a non comprendere – oppure lo fa apposta per gettare ulteriore fumo negli occhi – le difficoltà a cui noi Sindaci siamo quotidianamente sottoposti, dovendo interpretare norme e DPCM vari, per dare risposte alla gente. È vero, Cateno De Luca è stato irruente nella forma, questo è innegabile. Ma la forma non è sostanza, che invece è ben altra cosa. La sostanza è che a distanza di 4 giorni, il Governo nazionale continua come Don Chisciotte a fare la guerra ai mulini a vento, piuttosto che guardare in faccia la drammatica realtà sullo Stretto, che ancora oggi recita risibili controlli e assenza di chiare regole”. A riferirlo, interpretando il sentimento di molteplici Amministratori locali e l’on. Danilo Lo Giudice, Sindaco di Santa Teresa di Riva e parlamentare siciliano.
“Aggrapparsi al vilipendio, al dileggio o a qualsiasi altro specchietto per le allodole – conclude il Primo cittadino – in un momento di estrema emergenza, come quella che stiamo vivendo, non fa altro che distogliere l’attenzione dalla realtà. Auspico invece che ci sia maggiore collaborazione istituzionale, la quale deve partire proprio da chi sta alla guida del Paese, supportando il grido di aiuto dei Sindaci, veri rappresentanti delle esigenze del territorio, che chiedono meno burocrazia e più concretezza. Le chiacchiere e gli annunci sono finiti: è tempo di scendere in campo perché nel frattempo la gente muore”.

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Emergenza Coronavirus; il Pd ennese su intervento dell'esercito con proprio personale sanitario all'Oasi Maria SS di Troina

Apprendiamo con favore del tempestivo intervento del Governo Nazionale che ha deciso di inviare personale sanitario dell’esercito all’Oasi Maria SS. di Troina per supportare quello della struttura che da una settimana si prodiga per aiutare gli ospiti in essa si trovano ricoverati, anche a costo della loro stessa incolumità. Non è caduto nel vuoto l’appello del Sindaco Fabio Venezia che da subito ha lanciato l’allarme per un’emergenza che coinvolge l’intera comunità troinese e non solo. Mi associo anch’io ai ringraziamenti del Sindaco nei confronti del Presidente del Consiglio Conte, del Ministro Guerini e dei tanti altri che si sono mobilitati per aiutare le nostre comunità. Speriamo che sin da subito si ponga rimedio alle situazioni deficitarie evidenziate in questi giorni e che soprattutto si garantiscano gli adeguati strumenti di protezione individuale. Tutto il personale impegnato in prima linea in questa guerra, sia quello della struttura dell’Oasi di Troina, sia quello dell’intero territorio provinciale, a partire dai Presidi Ospedalieri, per poterci aiutare, deve poter lavorare in assoluta sicurezza. Auspichiamo, inoltre, che le autorità sanitarie adottino gli opportuni provvedimenti per assicurare alla popolazione tutta, ma principalmente ai pazienti e ai loro familiari, l’adeguata informazione e il giusto sostegno. In fondo, sin dall’inizio di questa emergenza, tutti abbiamo detto che i pazienti sono persone e non numeri.

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Coronavirus: Pagana (M5S). Per Troina misure straordinarie. Risposta istituzioni tempestiva

Coronavirus: Pagana (M5S). Per Troina misure straordinarie. Risposta istituzioni tempestiva
Palermo 27 marzo 2019 – “Per Troina le misure sono straordinarie e l’impegno di tutte le istituzioni è massimo. Considerata la straordinaria emergenza sanitaria che si sta vivendo a Troina e l’Oasi, ci sono comunque delle buone notizie: Ho raggiunto in videoconferenza coloro che in queste ore stanno operando all’interno dell’Oasi e sono stabili le condizioni dei pazienti nella struttura. La maggior parte dei casi i positivi al Coronavirus sono asintomatici o avvertono pochi sintomi”. A dichiararlo è la deputata regionale troinese del Movimento 5 Stelle Elena Pagana a proposito del contagio da COVID-19 all’interno dell’Oasi di Troina. “Il governo regionale – spiega Pagana – è stato immediatamente reattivo a quanto avevamo evidenziato e di questo voglio esprimere la mia personale gratitudine. Stanno inoltre arrivando nel nostro comune alcune unità della sanità militare che saranno assegnate all’Oasi di Troina. La struttura dispone intanto di una buona autosufficienza di dispositivi di protezione individuali per i prossimi giorni. In questo momento la priorità è la salute dei degenti e del personale. Anche per questo si sta mobilitando una straordinaria macchina di solidarietà che sta coinvolgendo privati, associazioni e le stesse famiglie dei pazienti. Ringrazio il presidente Musumeci per avere accolto le istanze e per avere inviato pressoché immediatamente grandi professionisti e professionalità che si sono sin da subito messi al servizio dell‘Oasi e, quindi, dell’intera comunità troinesi e non solo”- conclude Pagana.

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Aggiornamento Albo formatori, M5S: “Supporto a chi deve completare la pratica, nei tempi previsti”

Aggiornamento Albo formatori, M5S: “Supporto a chi deve completare la pratica, nei tempi previsti”
PALERMO (27 marzo 2020) – “Nessun passo indietro, da parte nostra, sulla posizione che abbiamo assunto nei tavoli con i sindacati: in quella sede abbiamo sollecitato l’assessore Lagalla ad accelerare le procedure per l’aggiornamento dell’Albo della formazione professionale, in modo consentire la più rapida definizione delle posizioni dei lavoratori. Lo abbiamo detto in modo inequivocabile allora e, per fugare ogni dubbio, lo ribadiamo oggi”. Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle e componenti della commissione Cultura, Formazione e Lavoro all’Ars, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci, Ketty Damante e Giovanni Di Caro.
“L’intenzione attuale, vista l’emergenza in corso – aggiungono i deputati – era semmai quella di invitare l’assessore ad adottare procedure alternative proprio per consentire, anche a chi non ha a disposizione i necessari strumenti tecnologici, di poter inoltrare la domanda entro i termini che si sono concordati con i sindacati. Le oltre 1.300 pratiche già presentate testimoniano ampia partecipazione e desiderio di regole certe da parte dei tantissimi operatori del settore. Di questo eravamo certi, perché si tratta di una battaglia che abbiamo condotto noi sin dall’inizio”.

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Coronavirus: Pagana (M5S). Per Troina misure straordinarie. Risposta istituzioni tempestiva

Coronavirus: Pagana (M5S). Per Troina misure straordinarie. Risposta istituzioni tempestiva
Palermo 27 marzo 2019 – “Per Troina le misure sono straordinarie e l’impegno di tutte le istituzioni è massimo. Considerata la straordinaria emergenza sanitaria che si sta vivendo a Troina e l’Oasi, ci sono comunque delle buone notizie: Ho raggiunto in videoconferenza coloro che in queste ore stanno operando all’interno dell’Oasi e sono stabili le condizioni dei pazienti nella struttura. La maggior parte dei casi i positivi al Coronavirus sono asintomatici o avvertono pochi sintomi”. A dichiararlo è la deputata regionale troinese del Movimento 5 Stelle Elena Pagana a proposito del contagio da COVID-19 all’interno dell’Oasi di Troina. “Il governo regionale – spiega Pagana – è stato immediatamente reattivo a quanto avevamo evidenziato e di questo voglio esprimere la mia personale gratitudine. Stanno inoltre arrivando nel nostro comune alcune unità della sanità militare che saranno assegnate all’Oasi di Troina. La struttura dispone intanto di una buona autosufficienza di dispositivi di protezione individuali per i prossimi giorni. In questo momento la priorità è la salute dei degenti e del personale. Anche per questo si sta mobilitando una straordinaria macchina di solidarietà che sta coinvolgendo privati, associazioni e le stesse famiglie dei pazienti. Ringrazio il presidente Musumeci per avere accolto le istanze e per avere inviato pressoché immediatamente grandi professionisti e professionalità che si sono sin da subito messi al servizio dell‘Oasi e, quindi, dell’intera comunità troinesi e non solo”- conclude Pagana.

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Aggiornamento Albo formatori, M5S: “Supporto a chi deve completare la pratica, nei tempi previsti”

Aggiornamento Albo formatori, M5S: “Supporto a chi deve completare la pratica, nei tempi previsti”
PALERMO (27 marzo 2020) – “Nessun passo indietro, da parte nostra, sulla posizione che abbiamo assunto nei tavoli con i sindacati: in quella sede abbiamo sollecitato l’assessore Lagalla ad accelerare le procedure per l’aggiornamento dell’Albo della formazione professionale, in modo consentire la più rapida definizione delle posizioni dei lavoratori. Lo abbiamo detto in modo inequivocabile allora e, per fugare ogni dubbio, lo ribadiamo oggi”. Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle e componenti della commissione Cultura, Formazione e Lavoro all’Ars, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci, Ketty Damante e Giovanni Di Caro.
“L’intenzione attuale, vista l’emergenza in corso – aggiungono i deputati – era semmai quella di invitare l’assessore ad adottare procedure alternative proprio per consentire, anche a chi non ha a disposizione i necessari strumenti tecnologici, di poter inoltrare la domanda entro i termini che si sono concordati con i sindacati. Le oltre 1.300 pratiche già presentate testimoniano ampia partecipazione e desiderio di regole certe da parte dei tantissimi operatori del settore. Di questo eravamo certi, perché si tratta di una battaglia che abbiamo condotto noi sin dall’inizio”.

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ABOLIZIONE DELLE REGIONI – di Angiolo Alerci

ABOLIZIONE DELLE REGIONI
La grande confusione che le Regioni sono riuscite a creare con la gestione del problema “virus”, ha spinto molti osservatori a valutare la necessità di una revisione costituzionale, prospettando anche la loro fine.
Un problema che spesso, in relazione a fatti specifici viene sollevato, viene accantonato al momento che al fatto si da anche qualche modesta soluzione.
Nel tempo mi sono spesso soffermato sul problema province-regioni, con diverse note pubblicate su diversi giornali on line successivamente raccolte nei miei libri di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. dove ho sempre espresso un mio chiaro pensiero.
Nel mio articolo pubblicato il 20 agosto 2011 scrivevo:
“Negli anni ‘60, quando si cominciò a parlare della possibile creazione delle regioni, il principale fautore l’ on.Ugo La Malfa, a quanti si preoccupavano che l’economia italiana non era nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva che con l’approvazione della legge automaticamente si poneva fine alla sovrastruttura della provincie e i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo le regioni” (pagg.(7/9).
Dal resoconto stenografico della seduta della Camera del 14 gennaio1970,
l’on. Mammì, espressione diretta dell’on.La Malfa, testualmente affermò:
“che le province siano enti artificiosi che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo. La provincia italiana ente inesplicabile. L’unico Paese delle nostre dimensioni con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia. Altri Paesi non ve ne sono.”( pagg7/9 ).
La risposta come sempre fu all’italiana: le province da 94 diventarono più di 110 e con la creazione dei consigli di quartiere i livelli da quattro passarono a cinque e recentemente si sta studiando il modo di potere conferire alle province altre importanti funzioni.
Una mia nota del 24 gennaio 2014 trattando il problema delle riforme costituzionali concludeva :
” In sede di revisione di tutta la materia che riguarda le regioni, un aspetto importante da considerare è il superato riconoscimento di status speciale che l’avevano ottenuto in un particolare momento politico, che oggi deve considerarsi superato (pagg. 134/135)
Una mia nota del 18 aprile 2014, sulla riforma del titolo V della Costituzione scrivevo
“Le regioni si sono dimostrate la causa prima del disastro finanziario del Paese, luoghi di malcostume e di connivenza con gli ambienti della malavita organizzata, la quale è riuscita ad esportare in tutta Italia i sistemi tradizionalmente usati dalla mafia, dalla ndragheta, dalla camorra e dalla sacra corona unita.
Al momento in cui il Parlamento è chiamato a modificare il titolo V della Costituzione, sarebbe opportuno valutare seriamente la possibilità di considerare l’intero problema e mantenere in vita l’ente provincia, ancora non definitivamente abolito,ed abolire la fallita organizzazione dello Stato.(pagg.172/173).
Altra mia nota del 25 novembre 2014 sul risultato delle elezioni regionali scrivevo:
“ Un suggerimento al dinamico Presidente Renzi: guardi con particolare attenzione la riforma del Titolo V della Costituzione per quanto concerne l riforma delle regioni. (pag, 214)”.
Purtroppo sarà molto difficile che i problemi connessi all’attuale strutturazione amministrativa-politica del paese possano essere fatti da questa classe politica italiana, condizionata dal potere che è riuscita a delegare decine di migliaia di “personaggi”particolari.
Il virus sta creando problemi e molti danni che saranno comunque provvisori, la politica purtroppo continua a creare danni perenni.
Se si vuole veramente affrontare il problema della strutturazione politica-amministrativo dello Stato, una sola è la via: affidare a seri docenti lo studio di una moderna ristrutturazione dello Stato e sottoporre i risultati ad un referendum popolare.
Ci vorrebbe un po’ di quel coraggio che la nostra classe politica non ha.
angiolo alerci

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Coronavirus, a Messina il Governo delegittima la distribuzione gratuita delle mascherine fai da te, Sindaco De Luca: “Poi non mi dovrei arrabbiare? Perché non le garantite voi”

Coronavirus, a Messina il Governo delegittima la distribuzione gratuita delle mascherine fai da te, Sindaco De Luca: “Poi non mi dovrei arrabbiare? Perché non le garantite voi”
Messina, 27/03/2020: Con una circolare redatta dal Ministero della Salute si è notificato a tutti che le mascherine in tessuto non tessuto, per essere utilizzate come dispositivi di protezione, devono essere provviste delle seguenti caratteristiche: corrispondere contemporaneamente alle norme UNI EN ISO 14683, UNI EN ISO 10993; essere prodotte da imprese che abbiano un Sistema di qualità. Da ieri l’Amministrazione comunale ha cominciato la distribuzione gratuità delle prime mille mascherine fai da te per la propria comunità – si conta di arrivare ad un totale di 20 mila.
“Poi non mi dovrei arrabbiare. Signori miei, io indosso una di queste mascherine, le quali sono state prodotte grazie alla disponibilità dell’Esercito italiano, alla Stoffa omaggiata dall’Azienda Startex tessuti di Calatabiano e grazie alla manodopera di un’azienda messinese che vuole restare anonima. Tutto questo gratuitamente. Perché? Semplice, in giro non si trovano le mascherine con le certificazioni citate nella circolare. La vogliamo finire di provocare e dire che queste cose io non le posso fare? Cosa dovrei dare alla povera gente che cerca le mascherine e non le trova oppure non può sobbarcarsi il costo dello sciacallaggio a cui assistiamo circa tale dispositivo di sicurezza? Che cosa dobbiamo usare se non possiamo usare le mascherine fai da te? Perché piuttosto non le fornite voi alla popolazione, piuttosto che limitarvi a inviare provocazioni?” A riferirlo è il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca.
“Uno Governo serio – conclude il Primo cittadino – che non riesce a garantire alla propria popolazione e al proprio sistema sanitario, le mascherine secondo la normativa europea, non diffida un sindaco che si sta impegnando come possibile per ovviare al problema. Piuttosto lo aiuta per il bene della collettività, oppure, essendo in un periodo emergenziale, autorizza alla creazione in loco di dispositivi di sicurezza. Questo è il motivo per il quale noi Amministratori poi andiamo fuori di testa, perché in futuro il Governo dirà che ci aveva avvisato sull’uso di mascherine fai da te. Bene, dateci quelle previste dalla normativa e abbiamo risolto il problema”.

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CORONAVIRUS, CAPUTO (FI): "HO PRESENTATO ODG PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DEI 50 MILIONI ALLE BANCHE TUNISINE"

CORONAVIRUS, CAPUTO (FI): “HO PRESENTATO ODG PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DEI 50 MILIONI ALLE BANCHE TUNISINE”
Palermo, 27 marzo 2020: Il deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, Mario Caputo ha presentato un ordine del giorno per chiedere al Governatore Siciliano, Nello Musimeci di intervenire presso il Governo Nazionale per la sospensione della decisione del Ministro degli Esteri di destinare 50 milioni di euro alla banca centrale tunisina. La somma servirà allo Stato tunisino per fare fronte all’impatto socioeconomico dell’emergenza Covid 19. L’iniziativa e è finalizzata a chiedere provvedimenti più congrui per gli italiani che sono già emotivamente ed economicamente colpiti da questa drammatica situazione. Il Parlamentare ha chiesto la rimodulazione delle iniziative del Governo Italiano verso politiche interne a tutela della popolazione e delle attività economiche italiane, senza comunque abbandonare le iniziative politiche di cooperazione con altri stati.
“E’ un momento difficile per gli italiani – dichiara Caputo – che in questo momento hanno bisogno di rassicurazione e presenza concreta dello Stato. Chi ha subito la chiusura delle attività è in ginocchio e ha bisogno di liquidità. C’è bisogno dei dispositivi di protezione per chi è in prima linea a combattere la battaglia contro il Virus. Il Cura Italia è inadeguato e insufficiente per le esigenze della popolazione. Stanziare 50 milioni di euro in favore della Banca Centrale Tunisina, in questo momento, crea un sentimento di sfiducia per chi è duramente colpito. In epoca diversa sarebbe stato apprezzato come merita. E’ senza dubbio un’iniziativa lodevole e rientra nei rapporti di collaborazione e cooperazione, ma oggi abbiamo un’emergenza senza precedente che impone di rivedere ogni iniziativa”.

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Guerra al Coronavirus, donazione di 300 mila euro dai deputati M5S all’Ars. Andranno alla Protezione civile e per acquistare attrezzature per le Asp

Guerra al Coronavirus, donazione di 300 mila euro dai deputati M5S all’Ars. Andranno alla Protezione civile e per acquistare attrezzature per le Asp
Trecentomila euro dai deputati del M5S all’Ars per la lotta contro il Coronavirus. Lo hanno deciso i parlamentari 5 stelle di Palazzo dei Normanni, che metteranno in questi giorni a disposizione della Protezione civile e delle 9 Asp siciliane questa somma, accantonata grazie alla canonica rinuncia da parte loro a una fetta del proprio stipendio mensile.
Alla Protezione civile saranno destinati 100 mila euro, alle Asp isolane le restanti 200 mila. Per queste ultime saranno acquistate e messe immediatamente a loro disposizione le attrezzature e i presidi sanitari che in questo momento mancano nelle rianimazioni e terapie intensive: ventilatori polmonari ed ecografi polmonari portatili, in primis.
“Abbiamo deciso – affermano i deputati 5 stelle – di non dare materialmente le somme alle Asp, ma di comprare noi direttamente le attrezzature di cui hanno disperato bisogno, secondo le indicazioni dei medici in prima linea, e questo per evitare che le solite pastoie burocratiche possano rallentare i processi di acquisizione, che devono essere invece velocizzati al massimo. In questo momento anche poche ore possono fare la differenza e salvare una vita o no”.
“Negli ospedali – proseguono i parlamentari – manca tantissimo, ma le cose di cui c’è disperato bisogno nelle terapie intensive sono soprattutto i ventilatori polmonari e gli ecografi polmonari portatili che possono essere un validissimo ausilio nel caso in cui non sia possibile usare le Tac, che nei giorni a venire rischiano di essere ingolfate dai prevedibili aumenti di contagi. La portabilità delle attrezzature, inoltre, consente di effettuare esami anche lontano dalle terapie intensive”.
“La politica – sottolineano i deputati – in frangenti come questi deve andare anche oltre ai suoi ruoli istituzionali e, se può, dare segnali tangibili e concreti ai cittadini che stanno soffrendo terribilmente questa tremenda emergenza. Se anche una sola delle attrezzature che doneremo agli ospedali riuscirà a salvare una vita, saremo felicissimi”.
“L’emergenza Coronavirus – conclude il capogruppo Giorgio Pasqua, che fa parte della commissione Salute dell’Ars – sta mettendo a nudo tantissime delle carenze della sanità siciliana, cosa che abbiamo sempre denunciato, specie per le rianimazioni. Quando si è costretti a sottolineare il ‘ve l’avevamo detto’, è sempre molto brutto, perché significa che qualcosa è andato molto storto. Non è questo, comunque, il momento delle polemiche, siamo a fianco e a disposizione di chi in questo momento è al timone della nave in tempesta, ma è chiaro che a bocce ferme, quando sarà tornato finalmente il sereno, tante cose andranno riviste e gran parte della sanità ripensata”.

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