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Giornata Internazionale contro omo-bi-transfobia: l’Associazione Culturale Terra Matta propone una Biblioteca Vivente Virtuale Domenica 17 maggio 2020, ore 17:00

Giornata Internazionale contro omo-bi-transfobia:
l’Associazione Culturale Terra Matta propone una Biblioteca Vivente Virtuale
Domenica 17 maggio 2020, ore 17:00

L’Associazione Culturale Terra Matta, domenica 17 maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro omo-bi-transfobia, organizza la prima Biblioteca Vivente Virtuale. L’evento, ideato in sinergia con il blog terramatta.net, è gratuito e si terrà sulla piattaforma online Zoom dalle ore 17 alle ore 19.

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DOPO IL LOCKDOWN “COUS COUS BLUES” ARRIVA IN LIBRERIA IL GIALLO SICILIANO ORA È ANCHE DI CARTA

DOPO IL LOCKDOWN “COUS COUS BLUES” ARRIVA IN LIBRERIA

IL GIALLO SICILIANO ORA È ANCHE DI CARTA

Arriva da oggi in libreria “Cous Cous Blues”, il libro giallo del giornalista palermitano Dario La Rosa, dopo l’uscita solo in e-book dovuta allo stop del Coronavirus.

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Pubblicato saggio storico su illustre vescovo xibetano del Novecento nel sessantennale della morte

Pubblicato saggio storico su illustre vescovo xibetano del Novecento nel sessantennale della morte
È stato pubblicato in questi giorni un importante saggio storico dedicato ad un illustre vescovo xibetano, cresciutosi e formatosi nel Seminario Vescovile di Caltanissetta, del quale ricorre quest’anno il sessantennale della morte.
Si tratta di Mons. Eugenio Giambro (Calascibetta 1866 – Aci Sant’Antonio 1960) che fu Vescovo dapprima di Sarsina (oggi Diocesi di Forlì-Cesena) dal 1911 al 1915 e poi di Nicastro (oggi Diocesi di Lamezia Terme) dal 1916 al 1955.
Quest’ultimo è forse uno dei più lunghi episcopati italiani, durato quasi trentanove anni, quando non esisteva ancora il canone 401 del nuovo Codice di Diritto Canonico che impone a Vescovi e Parroci di rassegnare le dimissione dai propri incarichi al compimento del 75° anno d’età. L’anniversario della morte ricadeva il 17 febbraio scorso.
Il volume, composto da ben 316 pagine, ripercorre la vita di questo illustre figlio di Calascibetta che venne ordinato sacerdote da Mons. Guttadauro che fu per quasi trentotto anni vescovo di Caltanissetta.
Un lavoro, dunque, che pone in risalto un figlio illustre della terra di Sicilia.
Quanti volessero ricevere maggiori informazioni sulla pubblicazione, potranno scrivere all’indirizzo di posta elettronica: storicitta@gmail.com.

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Le immagini di Enna del fotografo ennese Carmelo Stompo su "Montagne Incantate"

Le fotografie del fotografo ennese Carmelo Stompo che raccontano Enna su @montagneincantate, la collana di libri sulle vette del mondo con #nationalgeographicitalia e #CAI.

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Le immagini di Enna del fotografo ennese Carmelo Stompo su “Montagne Incantate”

Le fotografie del fotografo ennese Carmelo Stompo che raccontano Enna su @montagneincantate, la collana di libri sulle vette del mondo con #nationalgeographicitalia e #CAI.

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La madre di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura, compie cento anni.

La madre di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura, compie cento anni.
Il libro narra i drammi interiori di Paulo, giovane sacerdote di un piccolo paese sardo, che vive la passione per la bella Agnese. E la madre avverte il peso delle emozioni effimere e delle forti paure quasi in simbiosi con il figlio, sino all’epilogo finale. Il vissuto dei personaggi è sempre in bilico tra obblighi e difficoltà a reggerli. L’intreccio psicologico rende il romanzo avvincente e indimenticabile.
La Madre di Grazia Deledda esce nel 1920 come opera completa presso i Fratelli Treves di Milano. L’anno prima il romanzo era uscito a puntate su una rivista, cosa molto in uso in quegli anni. L’edizione di Nulla Die, piccola casa editrice siciliana, lo ripropone in versione riveduta e corretta, e ne cura gli aspetti grafici.
Grazia Maria Cosima Damiana Deledda, nota come Grazia Deledda, nata a Nuoro il 28 settembre 1871, morì di tumore a Roma il 15 agosto 1936. Insignita del Premio Nobel nel 1926, è l’unica donna italiana ad avere ricevuto il Nobel per la Letteratura.
Proveniente da una famiglia piccolo-borghese e con un’istruzione da autodidatta, cercò costantemente di migliorare la sua conoscenza della lingua italiana. Dopo il matrimonio, nel 1900 si trasferisce a Roma: qui conoscerà autori e correnti artistiche che ne influenzeranno la notevole produzione letteraria.

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Mauro Cascio, un artigiano del sapere che conquista lettori a uno a uno. In libreria il suo ultimo lavoro: «Dove sei? Un disegno melodico attorno a un'assenza che pesa»

Mauro Cascio, un artigiano del sapere che conquista lettori a uno a uno.
In libreria il suo ultimo lavoro: «Dove sei? Un disegno melodico attorno a un’assenza che pesa»
Ayeka, Dove sei? È la prima domanda che si sente nel mondo. Lo domanda Dio ad Adamo. Adamo che ha disubbidito, che ha mangiato cioè dall’albero della Conoscenza. E cosa ha scoperto, mangiandone il frutto? Intanto una cosa: di essere nudo. Ha scoperto la sua debolezza, ha scoperto di essere mortale. Non più l’essere eterno, la cosa partecipe di eternità (l’unica cosa creata con della materia preesistente e non solo con la Parola di Dio) che poteva/doveva nominare le cose (Logos vale pensiero e linguaggio). Ma qualcosa destinata a sparire. Ecco che la domanda è qualcosa di lancinante. Perché rispondere vuol dire essere ‘adesso’ e ‘qui’. E essere ‘adesso’ e ‘qui’ vuol dire confessare di aver ‘peccato’. Confessare la propria ‘conoscenza’. Dire: io sono, adesso, è una sconfitta. La dichiarazione di una sconfitta. E di questa sconfitta si fa carico un filosofo, a suo modo eretico, originale sempre, che in questi anni abbiamo visto crescere e maturare fuori dalle accademie, quasi a dire che si può fare ottima cultura filosofica anche non appartenendo all’Università (pur dall’Università provenendo). Si chiama Mauro Cascio, si è fatto da strada da artigiano del sapere, casa per casa, si è conquistato lettore dopo lettore; lo ha fatto come solo un buon artigiano sa fare, con esperienza, ruffianeria, unendo tanta intelligenza e cultura con una ironia a volte disarmante, con toni disincantati che a volte dici poetici. Sa, insomma, sorprenderti. Quando credi di avergli trovato un’etichetta definitiva è lì che arriva la sorpresa perché lui è già oltre. È difficile definire un genio. E forse è questa la genialità: sapere andare oltre lo scontato e il banale. Così, il sapiente costruttori di piccoli capolavori «Piazza Dalmazia», «La Sapienza di Re Salomone», è tornato per far discutere ancora e meravigliare. Una lettura, quella del filosofo di origini siciliane, che è qualcosa da consigliare assolutamente. Perché, ci ricorda, quella domanda, Dove sei?, Dio la fa ad ognuno di noi. E non c’è risposta che tenga. Resta, affascinante, severa, soltanto la domanda.

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“LA MEDICINA ESTETICA AL TEMPO DEL COVID-19”, ON LINE L’E – BOOK DI FABRIZIO MELFA E BRUNO BOVANI

“LA MEDICINA ESTETICA AL TEMPO DEL COVID-19”,
ON LINE L’E – BOOK DI FABRIZIO MELFA E BRUNO BOVANI
21 aprile 2020
Il futuro della medicina estetica alla luce dei nuovi scenari sociali, economici e scientifici delineati dall’emergenza planetaria legata al Coronavirus.
All’argomento è dedicato l’e- book “La Medicina estetica al tempo del Covid-19”, scritto da Fabrizio Melfa e Bruno Bovani che, nel corso del mese di marzo, costretti a stare a casa a causa della pandemia, hanno fatto di necessità virtù, trasformando l’obbligo del distanziamento sociale in un’occasione per rinsaldare il rapporto con i propri pazienti e dare il via a una tavola rotonda, seppure virtuale, di confronto con i colleghi, tra condivisione di esperienze e di temi che afferiscono non soltanto alla cura dei pazienti ma anche alla salute degli stessi medici e dei loro collaboratori.
I due autori – Fabrizio Melfa, originario di Termini Imerese in provincia di Palermo è un medico estetico mentre Bruno Bovani, chirurgo plastico, è nato a Perugia – hanno dato vita a un interessante esperimento di divulgazione scientifica, articolato in cinque capitoli che affrontano temi quali il concetto di salute al tempo del Coronavirus, il marketing e il management nel contesto dell’emergenza sanitaria in atto, la comunicazione esterna, gli adempimenti pratici e giuridici da applicare negli studi e negli ambulatori e la gestione della formazione scientifica e dell’aggiornamento professionale.
Patrocinato dalla Società G.I.S.T. (Gruppo Italiano di Studi sulle Tecnologie) e pubblicato on line dalla Casa Editrice Officina Editoriale Oltrarno di Firenze, l’e – book rivolto ai medici – per loro scaricabile gratuitamente – si inserisce nell’ambito di una più vasta iniziativa editoriale presentata a livello mondiale nel gennaio scorso, in occasione del Congresso Internazionale ( IMCAS International Master Course on Aging Science ) tenutosi a Parigi.
Nel corso dei lavori, la casa editrice ha festeggiato il decimo anno di attività presentando la OEO Digital Library (www.digital.oeofirenze.com), biblioteca digitale di video e contenuti utili per tutti i professionisti della medicina estetica.
La pubblicazione di Melfa e Bovani, dunque, rappresenta un tassello prezioso nella realizzazione di un progetto digitale che pone al centro la formazione, l’aggiornamento e lo scambio di dati attraverso la realtà online, l’unica che permette di superare le barriere consentendo la realizzazione di veri e propri tavoli di lavoro su temi di fondamentale importanza per la collettività.
Oltre al libro, Melfa e Bovani hanno creato per i colleghi medici il gruppo facebook “La medicina estetica al tempo del Covid-19”, luogo virtuale di scambio di opinioni e confronto.

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In stampa il libro “1943: la “Reconquista” dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”

In stampa il libro “1943: la “Reconquista” dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”
E’ in stampa il libro di Alfonso Lo Cascio “1943: la “Reconquista” dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”. Il volume edito per i caratteri della Giambra Editori sarà in distribuzione le prossime settimane nelle librerie.
IL VOLUME: Il 1943 segna la svolta della Seconda guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia ma anche il giorno in cui inizia la “Reconquista” dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è soprattutto la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della “resa senza condizioni” che determina il punto di non ritorno: dopo quella risoluzione nulla sarà più come prima.
Attraverso il racconto degli avvenimenti, il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi. A partire dalle premesse che favorirono l’incontro di Casablanca e i contatti tra gli alleati che portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono “costretti” a prendere parte alla Conferenza, i contrasti tra le due scuole di pensiero militare, quella inglese e quella americana e, infine, le decisioni che ne scaturirono, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento della guerra. Presente anche una breve cronistoria dell’evento, la ricostruzione giorno per giorno di ciò che avveniva nell’Anfa Camp, la zona militarizzata, creata appositamente e posta sotto la stretta vigilanza dai soldati americani, all’interno della quale si svolse l’incontro.
Vengono descritte le conseguenze della riunione di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, inoltre i motivi per cui gli Alleati scelgono di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento militare nel Mediterraneo. Immancabile, quando si affronta l’argomento, un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse, anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E infine il momento in cui si materializzano le scelte della Conferenza: l’occupazione del “ventre molle dell’Asse”, con gli Alleati che muovono il primo attacco alla “Fortezza Europa” e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera isola.
L’AUTORE: Alfonso Lo Cascio, Giornalista pubblicista, è da anni impegnato nell’ambito del volontariato culturale. Tra i fondatori di BCsicilia, l’Associazione a carattere regionale che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oggi ne è Presidente regionale. Ha inoltre dato vita all’Università Popolare di Termini Imerese. E’ Direttore della rivista Espero che si occupa di cultura, politica, informazione. Già componente della redazione dell’autorevole rivista “Segno” e collaboratore del prestigioso settimanale “Centonove”, suoi scritti compaiono su diversi giornali e riviste. E’ stato inoltre direttore de “I racconti di Luvi”, quadrimestrale di Letteratura, poesia e cultura, e fondatore della Casa editrice Don Lorenzo Milani. Ha tenuto relazioni e interventi in molti convegni e tavole rotonde. Ha pubblicato: “Castelli e Torri della costa, da Termini a Solanto”, “Himerensis, Agenda dei paesi del termitano”, La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, “Ascuta lu cantu, antologia di poeti del comprensorio di Termini, Cefalù, Madonie”, “Un eroe semplice”. Per il suo impegno culturale gli sono stati assegnati i premi “Quattro arcangeli”, “Sikelè” e “Gaia”.

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Libri: l'esordio dell'ennese Daniela Accurso con "Una storia Capovolta"

La giornalista Daniela Accurso si racconta.Una vita in un libro. Da mamma bambina a giornalista.
Il suo libro è un mix esplosivo che lascia la suspence.
Si intitola Una storia capovolta, edizioni Albatros il libro della giornalista ennese di nascita, ma palermitana di adozione, Daniela Accurso. Unica donna a rivestire un ruolo istituzionale, quello di capo ufficio stampa, Daniela ha sempre coltivato la passione della scrittura. Ma adesso ha voluta tradurla in un avvenimento editoriale.
Come mai?
Non avrei mai pensato di scrivere un libro in un Paese dove nessuno legge. Poi mi sono detta. Ma si, anche io. Del resto ho l età per concedermi quello che voglio e dire quello che penso.
In verità il suo carattere è stato sempre molto diretto, come i suoi atteggiamenti tanto accettati, quanto criticati.
È vero. Sono stata sempre molto io, ovvero sincera fino all osso. Ciò mi ha portato a non sapere fingere, anche se non dicevo nulla, parlava sempre il mio viso. Non tutti amano le persone così. E qualcuno me l ha fatta pagare, anche al lavoro. Tant’ è che sono scappata dalla mia amata Enna perché sentivo addosso troppa negatività.
Addirittura..
Si, sa quando si percepisce che respiri cattiveria gratuita, potere al limite del abuso su di te? Ecco per me era diventato così. Sono stata trattata come l ultimo chiodo della carrozza, quando la mia esperienza mi ha portato molto lontano, con tutto il rispetto per chi si sentiva superiore a me. Certi giorni andavo a lavoro relegata agli umori dei ducetti, così li chiamavo, quando magari avevo ricevuto un invito, una telefonata da persone che mi stimano, e sconoscono proprio l ‘esistenza di chi si sentiva al di sopra di me, cercando in tutti i modi di mantenere le distanze. Poveri. Ridevo, dentro, pensando che sono miserabili, ma nell animo. Io risorgo sempre, per fortuna. Non ci riescono ad affossarmi. Non mi posso capacitare di come l essere umano arrivi a tanta cattiveria. É ciò che sto vivendo al lavoro. Sono piena di avvocati di Enna di Roma, con cui ormai sono diventata amica per quanto con periodicità ricevo letterine d.’. amore della Provincia.
Per fortuna ha il libro.
Certo è stata una forma catartica. Mi sono raccontata spudoratamente mettendo anche un pizzico di fantasia. Il risultato? Non so. Fuori Enna complimenti, interviste, sarei andata pure da Costanzo. Non avevo una data libera. Poi, la pandemia ha bloccato tutto.
Enna non l ha presa bene?
Non so e non me ne importa. Certo gli amici sono stati molto carini. Mi stupisce che alcuni fanno finta di non sapere,pur essendo a conoscenza che in libreria tutti cercano il mio lavoro non foss’ altro per curiosità.
Di cosa parla esattamente?
Dell mia storia di mamma a 16 anni, ma 44 anni fa. Un altro mondo . Gags, stupori, tradimenti ed un finale a sorpresa, toccando argomenti attuali.
Ha voluto dedicarlo a qualcuno?
Certo al mio nipotino Francesco 7 anni, che ha scritto pure la prefazione.
Non vuole dirci altro sul libro?
Ma no. È un racconto molto scorrevole.. Meglio la suspence.
Altri lavori in vista?
Ne ho pronti altri tre. Appena passa pandemia mi incontrerò con editore, forse punteremo alla Spagna e la Germania . In Italia non ne vale proprio la pena.
Cosa le manca di Enna?
Posso essere sincera? Nulla. Mi hanno talmente tolto il piacere di resipare l aria di casa mia che non ho proprio voglia di tornare are. Ma…
Mah?
Io penso che esista una giustizia , anche del Cielo e lo scrivo nel mio libro. Tutto quello che si architetta scientemente di male, prima o poi ritorna. Ed io sono qui. Mi riprenderò tutto, pure le mie belle soddisfazioni. Anche se le ho già.
Sta bene a Palermo?
Si. Prima della pandemia mi sono concessa molti viaggi oltreoceano. Ho girato tanto. Mi sono arricchita di sapori e odori. Adesso sto ferma. Ma il solo fatto di lavorare a Palazzo reale, nel posto più bello del mondo per arte, cultura, ogni giorno mi riempe di bellezza. Passo i grandi saloni ricchi di storia , percorro il tappeto rosso e raggiungo il mio ufficio. Visto? Ad Enna un macello a Palermo una meraviglia. Tutto capovolto. Come la mia storia.

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