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Gesap smentisce presidente Airgest: capacità aeroporto Palermo supera dieci milioni

Gesap smentisce presidente Airgest: capacità aeroporto Palermo supera dieci milioni
Palermo, 9 febbraio 2020 – In merito alle dichiarazioni del presidente dell’Airgest – società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, sulla “limitata capacità del traffico passeggeri all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino”, la Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano, smentisce categoricamente tale affermazione sottolineando che l’aeroporto di Palermo ha già una capacità che va oltre i dieci milioni di passeggeri, e che aumenterà ulteriormente grazie ai lavori di ristrutturazione già in atto e previsti dal piano degli investimenti 2020/2023 di 90 milioni di euro. L’aeroporto di Palermo conta di proseguire la sua inarrestabile crescita di passeggeri, soprattutto nel segmento dei voli internazionali, grazie alle oltre trenta compagnie che operano dallo scalo.

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BOMPIETRO, GIORNATA DELLA MEMORIA: STRATEGIA DI RESILIENZA NEI LAGER

BOMPIETRO, GIORNATA DELLA MEMORIA: STRATEGIA DI RESILIENZA NEI LAGER
Bompietro, 08 febbraio 2020
La vita, la forza, la sofferenza, la resilienza di uomini e donne deportati nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Bompietro, in occasione della Giornata della Memoria, lo scorso 6 febbraio, hanno voluto raccontare e rappresentare nei locali dell’istituto la storia di Viktor Frankl, Edith Eger, Aldo Carpi e Liliana Segre segregati nei campi di concentramento. Una toccante rappresentazione, messa in scena con la collaborazione dei docenti Daniela Cappadonia, Damiano Geraci e Silvia Di Gangi. Udire gli avvenimenti accaduti, vedere le immagini proiettate di quei luoghi di sofferenza, grazie a delle piccole abat-jour, ha permesso al pubblico di immaginare il potere delle menti di questi uomini e di queste donne che sono riusciti ad evadere da tutto ciò che li circondava.
Una luce ha raggiunto i cuori degli spettatori in un sussulto hanno sognato la speranza di essere liberi, che atrocità del genere non si ripetano e la memoria non permetta di dimenticare.
“Il lavoro svolto dagli studenti siamo certi rimarrà a memoria di tutti coloro che hanno assistito alla rappresentazione – scrivono Daniela Cappadonia, Damiano Geraci e Silvia Di Gangi – per le emozioni suscitate e la passione che hanno saputo trasmettere. Ma non deve essere necessario ricordare “solo” nel Giorno della Memoria, non dobbiamo riflettere sui nostri torti e sulle atrocità di cui l’uomo è capace solo nelle giornate di ricorrenza. Occorre agire ogni giorno. Aberrare ogni forma di violenza. Unire e non emarginare. Ascoltare e comprendere le differenze e non processare il diverso. Ma diverso da chi? Non siamo tutti uguali. Comprenderlo, capirlo ma soprattutto apprezzarlo è il compito di tutti noi. Per noi, per chi è stato prima di noi e per le generazioni future”.
In una nota il sindaco di Bompietro Pier Calogero D’Anna ha voluto complimentarsi con gli alunni e i docenti: “Per il momento di profonda e intensa commozione che son o riusciti a trasmettere a tutti coloro che hanno assistito alla rappresentazione, uno modo per non dimenticare e riflettere anche sul mondo di oggi”.

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Enna: Vicenda Gru nel cantiere in viale IV novembre; arriva la precisazione da parte della Marzuolo Costruzioni

Ci perviene una nota della Maruzuolo Costruzioni a firma del proprio legale dove precisa sulla vicenda riguardante la Gru in viale IV novembre all’interno nel suo cantiere e rasscurando i cittadini.
“Egr. Direttore,
facendo seguito all’articolo pubblicato in data odierna, in nome e per conto della Marzuolo Costruzioni s.r.l., proprietaria dell’immobile sito in Enna, viale IV Novembre, la presente al fine di sconfessare il tam tam di notizie false ed infondate diffuse in ordine alla pretesa pericolosità della gru insistente in loco.
La società mia Assistita si sente in dovere di rassicurare i cittadini ennesi ed in particolare coloro i quali vivono e/o lavorano nelle vicinanze dell’edificio in questione, nonché mandano quotidianamente i loro figli nelle scuole limitrofe, precisando che la gru – saldamente ancorata al suolo ed all’edificio – è periodicamente oggetto di manutenzioni così come da normativa nel settore.
Si precisa, inoltre, che essendo la gru “fuori servizio” è tecnicamente corretto che il relativo braccio sia lasciato libero di ruotare secondo l’orientamento dei venti.
Per completezza si rileva, infine, che diversamente da quanto artatamente sostenuto da “taluni”, l’amministrazione comunale ha posto – e continua a porre – la dovuta attenzione alla sicurezza della citata gru, interloquendo regolarmente con la mia Assistita in merito alla periodica manutenzione.
E’, dunque, gravissimo e da irresponsabili – anche in considerazione delle cariche pubbliche ricoperte – diffondere fake news che generano un ingiustificato allarme sociale e per tale ragione la Marzuolo Costruzioni s.r.l. si riserva, sin d’ora, ogni opportuna azione legale.
Distinti saluti
Avv. M. Donatella Scaduto”.

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ANCORA SULLA STRADA NORD – SUD, LA GRANDE INCOMPIUTA DA TRENT’ANNI di Salvatore Presti

ANCORA SULLA STRADA NORD – SUD, LA GRANDE INCOMPIUTA DA TRENT’ANNI di Salvatore Presti
Cinquantaquattro milioni di euro sono tanti, è stato il commento a caldo di molti cittadini nell’apprendere la notizia. Un finanziamento così corposo per le strade dell’ennese non s’era mai avuto. La somma, annunciata nei giorni scorsi, sarebbe destinata a migliorare le infrastrutture nel territorio della provincia di Enna. Forse ce ne vorrebbero di più, si dice in giro, dato lo stato di degrado delle strade con careggiate spesso impercorribili o addirittura chiuse al traffico. Al momento le maggiori criticità si hanno per la S.P.4 e per gran parte delle strade provinciali e statali dell’area nord.
Paradossali sono le vicende della Nord-Sud. Una infrastruttura di primaria importanza per gran parte della nostra provincia. Un’arteria pensata dal primo governo regionale presieduto da Giuseppe Alessi, programmata nei primi anni ‘50, progettata alla fine di quel decennio, finanziata negli anni 60, i cui lavori dei primi lotti hanno avuto inizio oltre 50 anni fa. La recente visita in corso d’opera del sottosegretario Giancarlo Cancelliere, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti nell’ultimo governo Conte, sembra aver dato impulso alla conclusione dei lavori dei tratti di strada da tempo appaltati.
Su questa arteria molti politici della prima e seconda repubblica hanno ‘costruito’ le loro campagne elettorali, promettendo continui finanziamenti. Molti si ricorderanno di un finanziamento di 500milioni delle vecchie lire con un emendamento su una finanziaria degli anni ’90, ottenuto da un neo eletto parlamentare ennese. Ebbene dopo qualche mese, dovendo il governo nazionale rastrellare fondi per la sopravvenuta emergenza di un devastante terremoto, la somma stanziata venne stornata. Così sfumò quel finanziamento per la Nord-Sud.
E la storia si ripete: l’ANAS e la Regione Siciliana mettono e tolgono i soldi destinati al completamento dell’opera, con valzer interminabili. Così il tratto C, ovvero la Nicosia – Leonforte – SS.192 è rimasto al palo. È stata fatta la valutazione “costi benefici” con il risultato di non essere più economicamente compatibile, data la riduzione del traffico. Si pensa di abbandonare il tracciato a scorrimento veloce per optare al molto più economico piano di ammodernamento del vecchio percorso.
Una strada, la Nord-Sud, dalle mille problematiche per cui non si sa per quanti anni ancora rimarrà la “grande incompiuta”.
(Nella foto: il vice ministro nell’incontro con i tecnici dell’Anas a Nicosia)
Salvatore Presti

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SEGNO MENO A GENNAIO PER LE AUTO DI SECONDA MANO COMPLICE LA DIMINUZIONE DELLE COMPRAVENDITE DEI DIESEL

SEGNO MENO A GENNAIO PER LE AUTO DI SECONDA MANO
COMPLICE LA DIMINUZIONE DELLE COMPRAVENDITE DEI DIESEL
Inizio d’anno in rosso per il mercato italiano delle auto di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), nel mese di gennaio hanno registrato un calo del 6,9% rispetto all’analogo mese del 2019, che pur riducendosi ad un -2,5% in termini di media giornaliera per effetto della presenza di una giornata lavorativa in meno, resta comunque in terreno negativo.
Per ogni 100 vetture nuove nel mese di gennaio ne sono state vendute 175 usate.
Segno più, al contrario, per i trasferimenti di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno chiuso il bilancio di gennaio evidenziando una variazione mensile positiva del 3,9% (+8,8% in termini di media giornaliera).
Alla costante diminuzione delle prime iscrizioni di vetture diesel (-16,9% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2019) nel primo mese dell’anno si è accompagnata per la prima volta una parallela diminuzione dei passaggi di proprietà delle auto a gasolio (-11,5% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2019), che hanno così ridotto di circa tre punti percentuali la loro quota sul totale (dal 51,3% del 2019 al 48,7% nel 2020).
Positivo invece il mercato delle auto ibride ed elettriche di seconda mano, anche se presenta ancora quote esigue, complessivamente inferiori all’1%: più che quintuplicati a gennaio i trasferimenti di auto ibride a gasolio (362 formalità), in crescita del 23% quelli delle auto ibride a benzina (1.960 formalità) e del 30% quelli delle auto a batteria (109 formalità).
I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it
Ancora in crescita, infine, il parco circolante italiano: a gennaio le radiazioni delle autovetture hanno registrato una variazione negativa dell’11,3% rispetto all’analogo mese del 2019 (-7% la media giornaliera), portando a 0,85 il tasso unitario di sostituzione (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 85).
In negativo nel primo mese del 2020 anche le radiazioni dei motocicli che hanno fatto rilevare a gennaio un vistoso calo dell’14,7% (-10,6% la media giornaliera).
RADIAZIONI E USATO A GENNAIO
RADIAZIONI
PASSAGGI DI PROPRIETA’ (*)
GEN ‘19
GEN ‘20
%
GEN ‘19
GEN ‘20
%
AUTO
147.469
130.886
-11,3
287.807
267.903
-6,9
MOTO
10.213
8.715
-14,7
31.687
32.908
3,9
TUTTI I VEICOLI
172.503
152.976
-11,3
357.182
336.241
-5,9
Fonte: ACI – Automobile Club d’Italia (*) Al netto delle minivolture
CONFRONTO PRIME ISCRIZIONI–PASSAGGI AUTOVETTURE DIESEL E BENZINA
QUOTA DI MERCATO
VAR. %
GEN ‘19
GEN ‘20
PRIME ISCRIZIONI
BENZINA
44,8%
47,0%
4,0
DIESEL
41,3%
34,6%
-16,9
PASSAGGI AL NETTO MINIVOLTURE
BENZINA
35,4%
37,0%
-2,5
DIESEL
51,3%
48,7%
-11,5
MINIVOLTURE
BENZINA
30,0%
32,2%
5,8
DIESEL
59,4%
56,1%
-6,7
Fonte: ACI – Automobile Club d’Italia
2020: RADIAZIONI AUTOVETTURE SECONDO LA CLASSE EURO (Val. %)
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
TOTALE
EURO 0
1,2%
1,2%
EURO 1
3,2%
3,2%
EURO 2
24,7%
24,7%
EURO 3
29,4%
29,4%
EURO 4
26,8%
26,8%
EURO 5-6
11,7%
11,7%
Non identificato
3,0%
3,0%

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AUTO ELETTRICHE, IBRIDE E MONOPATTINI ELETTRICI NEL NUOVO PANIERE ISTAT

AUTO ELETTRICHE, IBRIDE
E MONOPATTINI ELETTRICI
NEL NUOVO PANIERE ISTAT
ACI: NEL 2019 +33% DI AUTOVETTURE IBRIDE
INSIEME ALLE ‘ELETTRICHE PURE’
RAPPRESENTANO IL 5% DEL MERCATO ITALIANO
Da quest’anno, auto elettriche, ibride e monopattini elettrici entrano a far parte dei prodotti che compongono il paniere Istat di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo.
Rispetto allo scorso anno, il settore trasporti guadagna 0,5 punti percentuali: un segno di come la mobilità stia cambiando e di come, i costi di uno dei principali protagonisti della nostra vita quotidiana, incidano sui bilanci delle famiglie italiane.
Secondo le statistiche ACI, nel 2019, le prime iscrizioni di autovetture ibride (benzina+elettrico o gasolio+elettrico) hanno registrato un incremento del 33%.
Le elettriche, invece, pur rappresentando ancora una motorizzazione di nicchia, sono più che raddoppiate: + 115%, da circa cinquemila a quasi undicimila.
Nel complesso, lo scorso anno, elettrico puro e ibrido hanno rappresentato il 5% del mercato italiano (erano il 3,7% nel 2018), con un incremento di 1,3 punti percentuali a scapito delle motorizzazioni tradizionali.
Il monopattino elettrico, infine, si sta diffondendo rapidamente in molte città italiane.

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Aeroporto Trapani Birgi; Entro il 30 aprile il saldo del debito con Ryanair. Decisa, alla Camera di Commercio di Trapani, la ripartizione delle quote dei comuni morosi

Entro il 30 aprile il saldo del debito con Ryanair. Decisa, alla Camera di Commercio di Trapani, la ripartizione delle quote dei comuni morosi
Si tratta di Pantelleria e Castelvetrano amministrati dai Cinque Stelle. Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra: «Il 13 febbraio incontrerò a Milano i vertici di Ryanair per parlare di rotte, forte dell’impegno mantenuto»
Sembra essere stata scritta la parola “fine” sulla vicenda del debito contratto, cinque anni fa, dai comuni del territorio trapanese verso la compagnia aerea Ryanair. Questa mattina, infatti, l’assemblea dei sindaci della provincia, riunitasi alla Camera di Commercio di Trapani, presieduta da Pino Pace, alla presenza della dirigenza di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, ha stabilito la ripartizione dei 200 mila euro che mancano per saldare il debito con AMS, società pubblicitaria collegata al vettore irlandese.
La ripartizione dei debiti di Pantelleria e Castelvetrano
«Anche se i comuni di Pantelleria e Castelvetrano, amministrati dal Movimento Cinque Stelle, hanno deciso di non onorare l’impegno sottoscritto allora per la promozione del territorio – spiega il presidente della Camera di Commercio Pino Pace -, i sindaci di Trapani, Marsala, Erice, Castellammare del Golfo, Val d’Erice, Paceco, Partanna, Petrosino, Custonaci, Buseto Palizzolo, Salaparuta presenti all’incontro hanno deciso di dividersi le quote residue».
E’ stata già avviata un’azione legale verso il comune di Castelvetrano e sarà azionata anche verso Pantelleria «ma essendo tempi lunghi, – prosegue Pace – i comuni presenti hanno deliberato di ripartire il debito tra di loro. In maniera maggiore copriranno la cifra la Camera di Commercio di Trapani, il comune di Trapani e il comune di Marsala, per un totale di 93 mila euro. Le rispettive giunte, adesso – conclude Pace – dovranno disporre gli atti per rendere esecutivi i pagamenti. La previsione è di onorare il debito entro il 30 aprile».
Ombra annuncia un prossimo incontro con i vertici di Ryanair
Una proposta, quella del presidente Pino Pace, salutata con soddisfazione dal numero uno di Airgest, Salvatore Ombra che, fin dal suo insediamento, ha puntato sulla ricucitura di questo strappo con la compagnia aerea irlandese che aveva contribuito a rendere grande l’aeroporto di Trapani, per gettare le basi di nuovi accordi e, quindi, del rilancio dell’aeroporto. «E’ un atto propedeutico a definire gli accordi per le nuove rotte con Ryanair» aggiunge Salvatore Ombra che comunica: «Incontrerò i vertici della compagnia il prossimo 13 febbraio a Milano».
Parola chiave: Airgest
Tag: Airgest, Salvatore Ombra, aeroporto di Trapani Birgi, Camera di Commercio di Trapani, Pino Pace, Ryanair
Snippet: Entro il 30 aprile il saldo del debito con Ryanair. Decisa alla Camera di Commercio di Trapani la ripartizione delle quote dei comuni morosi Pantelleria e Castelvetrano

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WORKSHOP SICUREZZA STRADALE: “Azioni ed iniziative di educazione stradale per i più giovani”

WORKSHOP SICUREZZA STRADALE:
“Azioni ed iniziative di educazione stradale per i più giovani”
Giovedì 6 febbraio 2020 ore 9,30 a Roma
via Marsala n. 8 presso Automobile Club d’Italia
Sala Spizuoco – 6° piano
Programma:
9.30 – 10.00 Presentazione Workshop
Dott.ssa Giuseppina Fusco – Presidente della Fondazione Caracciolo ACI e Presidente dell’Automobile Club di Roma
10.00 – 10.25 Breve panoramica statistica sull’incidentalità, con focus sull’incidentalità che coinvolge le fasce dei più piccoli e dei giovani – Dott.ssa Lucia Pennisi – Coordinatore Area Statistica ACI.
10.25 – 10.50 L’educazione stradale e le strategie per la sostenibilità: il progetto SicuraMENTE in Friuli Venezia Giulia
Ing. Iliana Gobbino – Direzione Centrale infrastrutture e territorio. Posizione organizzativa coordinamento degli interventi di viabilità regionale e sicurezza stradale – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
10.50 – 11.00 Saluto del Presidente dell’ACI
Ing. Angelo Sticchi Damiani
11.00 – 11.25 Presentazione dell’App. Strumenti a supporto dell’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole dall’infanzia
On. Roberto Novelli
11.25 – 11.50 L’importanza del fare sistema delle istituzioni e il portale Edustrada
Dott.ssa Jessica Bonanni – Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
11.50 – 12.15 Le attività di ACI nel settore dell’Educazione Stradale
Dott.ssa Lucia Vecere – Dirigente Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale ACI
12.15 – 12.40 Progettualità locali. “De.Si.Re. – La città che vorrei” – Iniziativa di formazione per le scuole di I e II grado sui temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile.
Arch. Stefania Pisanti – Coordinatrice Progetto De.Si.Re.
12.40 – 13.30 Dibattito.

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“L’INSPIEGABILE RINVIO DEL VOTO NELLE EX PROVINCE”

“L’INSPIEGABILE RINVIO DEL VOTO NELLE EX PROVINCE”
Dietro l’ennesimo rinvio delle elezioni nelle ex province previste dal governo Musumeci per il 19 aprile, si nasconde il fallimento della politica di qualsiasi schieramento, che ha deciso ancora una volta nel non decidere di rinviare.
Non è più tollerabile il modo di affrontare un argomento così delicato, con tanta superficialità, inesperienza ed incompetenza, nei confronti di un ente tra i più importanti dell’assetto istituzionale della Repubblica.
Mentre nel resto d’Italia, a pochi anni dall’applicazione della disastrata legge Delrio, gli amministratori locali chiedono a gran voce di modificarla in modo strutturale, per ritornare al vecchio già collaudato ed efficiente sistema, sia in termini di competenze, risorse ed elezione diretta dei rappresentanti istituzionali, in Sicilia siamo di fatto fermi all’anno zero.
Il governo Crocetta e a seguire il governo Musumeci hanno la grande responsabilità di non avere fatto ricorso alla prerogativa della potestà legislativa in materia di organizzazione degli enti locali, riservata alle regioni a statuto autonomo. Una prerogativa che avrebbe permesso di dare ai siciliani una vera riforma e degna di questo nome.
La classe dirigente pubblica stenta ancora a capire, che gli enti, comprese le Province, le istituzioni, i rappresentanti delle istituzioni e la pubblica amministrazioni hanno ragione di esistere solo quando sono in grado di fornire servizi, garantire la presenza e diventare punti di riferimento per i territori, ma sopra tutto per essere di supporto a rendere competitivi cittadini ed imprese.

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Partanna, Nicolò Catania replica alla nota dell'associazione Avvocati del Belice

Partanna, Nicolò Catania replica alla nota dell’associazione Avvocati del Belice
“Sull’ufficio del Giudice di Pace diffuso un comunicato scorretto e strumentale”
PARTANNA. Il sindaco di Partanna Nicolò Catania replica alla nota dell’associazione Avvocati del Belice in merito all’Ufficio del Giudice di Pace. “La nota prodotta, pochi giorni fa, dall’associazione in merito alla mia presunta volontà di chiudere l’ufficio del Giudice di Pace a Partanna – afferma il primo cittadino – non può che generare una triste constatazione di come, in un’epoca come la nostra, caratterizzata dalla facilità con cui si possano intorbidire le acque dell’informazione diffondendo strumentalmente verità distorte, un comunicato scorretto nei contenuti e nelle intenzioni possa tentare di travestirsi da vibrata protesta e tutela dei cittadini. Nonostante – continua Catania – l’incontro avuto con il vicepresidente dell’associazione, accompagnato da un collega, in cui è stata manifestata la volontà dell’amministrazione di ricercare e individuare idonee soluzioni atte a mantenere e meglio organizzare il servizio del Giudice di Pace, la nota riporta il dissenso degli Avvocati della Valle del Belice contro una fantomatica “scelta miope” del sindaco evidenziando anche la mancanza di una discussione nel consesso civico. Un dissenso firmato in nome e per conto di tutti gli associati quando, invece, è evidente come la stessa non riporti il pensiero di tutti: una buona parte di essi, infatti, ha, correttamente, preso le distanze da tale nota, mostrando onestà intellettuale. Stupisce e indigna vedere la verità distorta, specie se a farlo sono i rappresentanti di una categoria di professionisti alla quale affidiamo la ricerca e la tutela della giustizia”. Il borgomastro di Partanna prosegue: “In primis, credo valga la pena ricordare come, da anni, seppur in mezzo a molteplici difficoltà, ho dimostrato di voler mantenere il presidio anche a costo di caricare l’Ente Locale delle spese di servizio derivanti, e di avere assicurato la presenza di personale comunale in sostituzione del personale dell’amministrazione giudiziaria. Avendo registrato, nell’ultimo periodo, difficoltà nella gestione del servizio a seguito di rappresentazioni pervenute dagli uffici del tribunale, dagli avvocati professionisti e, in ultimo, da una diffida ricevuta da un legale a intervenire a tutela del personale comunale impiegato nell’ufficio del Giudice di Pace, si è ritenuto opportuno attivare una serie di incontri con il solo fine di trovare soluzioni idonee a risolvere le problematiche emerse e ad assicurare la qualità del servizio reso. Le sollecitazioni che, nel corso degli anni, ho rivolto ai colleghi sindaci dei comuni viciniori, l’analisi delle contingenze effettuata in una specifica conferenza dei capigruppo consiliari e, da ultimo, la richiesta di confronto con l’associazione Avvocati Valle del Belice sono mie iniziative personali volte all’individuazione di soluzioni idonee a mantenere e migliorare il servizio in atto, mettendo i dipendenti in condizioni di lavoro consone”. “Del resto – precisa ancora Catania – fosse stata già conclamata la volontà di sospendere il servizio, non sarebbe stato necessario nessun tipo di incontro o di condivisione, essendo esclusiva prerogativa del sindaco e dell’amministrazione attuare tale scelta. Ormai non stupisce più come a strumentalizzare ogni possibile occasione di discredito, si trovi l’opposizione consiliare e, in particolare chi, firmatario, avrebbe dovuto, proprio per il ruolo istituzionale che riveste, verificare preventivamente, anche attraverso una diretta interlocuzione con il sindaco, la reale volontà dell’amministrazione. Del resto, la mancanza di qualsivoglia reazione dell’associazione Avvocati Valle del Belice di fronte alla paventata chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace di Castelvetrano poco tempo fa, la dice lunga sull’evidente strumentalizzazione, probabilmente anche politica, della vicenda.Con l’auspicio che, piuttosto, si spendano parole ed energie nel trovare soluzioni effettivamente utili e costruttive, si intende chiudere l’ennesima sterile polemica e ritornare alla vera essenza della questione: assicurare un servizio importante e adeguato per i cittadini del territorio”.

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