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Riforma dei Forestali, Musumeci da Bruxelles: "Bisogna fare i conti anche con l'oste"

Riforma dei Forestali, Musumeci da Bruxelles: “Bisogna fare i conti anche con l’oste”
Tema caldo di questi ultimo periodi è certamente la questione della vertenza dei forestali tra riforma del settore e attività legale tentata da vari lavoratori che, cercano di avere giustizia su una questione che è stata portata avanti da tanto tempo e rimane ancora ad oggi irrisolta.
Sembra che attualmente si stia per arrivare alla soluzione(almeno si spera) di chiudere il cerchio alla questione che viene evidenziata dai sindacati, nella fattispecie da Tonino Russo della Cgil che rimarca il fatto che – “da sempre il sindacato ha messo in campo per il bene dei lavoratori una riforma seria del comparto forestale che dà garanzie lavoratori a tutto il territorio regionale e che da qualche tempo si è arrestato perché ci sono tanti lavoratori che autonomamente stanno ricorrendo ai legali per fare vertenze anche presso la commissione europea. chiaramente i lavoratori sono liberi di farlo Però noi come sindacato come dire privilegiamo sempre la trattativa sindacale non pensiamo che sia utile e proficuo affidare Il destino di 18 mila lavoratori alla decisione di un giudice e riteniamo invece che il governo della Regione Siciliana deve intervenire fare una riforma seria assicurare il lavoro . Abbiamo sempre evitato la privatizzazione del settore, cosa comune in altre regioni, così come non vogliamo che i lavoratori subiscono un danno da una trasformazione del rapporto di lavoro, e quindi perdono un sacco di diritti o siano lasciati a casa perché magari tutti sono troppi per essere stabilizzati. –
Torna a parlare dopo tanto tempo il Presidente della Regione Siciliana , Nello Musumeci sui Forestali, e lo fà dalla Commissione Europea dove si trova in visita e sulla questione di merito, prende atto che la L’Europa ha bacchettato più volte l’Italia per aver mantenuto e portato avanti questo comportamento sui contratti dei precari tutti, nonchè di un settore come quello forestale che ha visto ultimamente dar ragione allo studio legale Fasano e i suoi ricorrenti per la gestione impropria dei contratti a termine dei lavoratori .
” E’ da condannare che, per oltre vent’anni i lavoratori forestali in Sicilia ma non soltanto I forestali lavorano con un contratto a tempo determinato tutto l’anno lavorano 3 mesi, alcuni per due mesi per 101 giorni altri per poco 70 giorni. l’Unione Europea giustamente dice voi non potete per vent’anni continuare a fare contratti a termine e, prendiamo atto di questa pesante eredità ma, stiamo operando una riforma del settore dei Lavoratori forestali ma complessivamente del recupero dell’ambiente per capire come possiamo dare seguito alla messa in mora da parte dell’Unione Europea. Il disegno di legge potrebbe essere già pronto entro un mese, già ci stanno lavorando al dipartimento, e pensiamo quindi in primavera di trasmetterlo al parlamento siciliano che poi dovrà dovrà modificarlo approvarlo ma, bisogna fare i conti anche con le disponibilità finanziarie perché non si tratta soltanto di modificare adeguare la normativa anche di assicurare la copertura delle risorse” – .
Nulla da obiettare se tutto questo fosse stato discusso tanto tempo addietro e non trovarsi ora dopo tanti anni a rimarcare tale sistema. Lo conferma Antonio David operaio forestale e gestore del sito di ForestaliNews – “Abbiamo sempre chiesto e sperato che gli organi competenti tra governo e sindacati diano una dignità al settore dei lavoratori Forestali. Ad oggi questo non è avvenuto e stiamo parlando di trent’anni di lavori al freddo,e sotto la pioggia perché non siamo in ufficio e non abbiamo i confort dei vari enti. Se i lavoratori hanno cercato via traverse per arrivare allo scopo di stabilizzazione è un sacrosanto diritto e nessuno lo può negare e nemmeno possiamo essere soggetti a minacce di licenziamenti o al fattore di restare a casa se si privatizza il settore. Per quanto riguarda i fondi confidiamo nel buon senso e intenzioni del governo, perchè su tanti altri fattori tutto viene risolto raschiando anche il barile. Certo che quando si parla di vitalizi,benefit e tabelle per amici e parenti, i soldi spuntano come funghi da un giorno all’altro, quindi…..,Siamo sempre stati legati con la corda al cappio del binomio sindacati-governo ed è ora di uscire da limbo perenne, anche perchè l’età media dei lavoratori si innalza sempre di più e la pazienza si è già persa da tanto tempo”
Una questione che potrebbe dunque essere risolta fra qualche mese e sperare che il tutto possa rasserenare gli animi di tante famiglie

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Acquaenna; sospensione erogazione idrica nella zona Sud della provincia

ACQUAENNA SCPA informa che, giusta nota prot. n. 1310/20 in data odierna, la Società Siciliacque ha comunicato l’interruzione dell’esercizio dell’Acquedotto Ancipa “basso”, a causa di un’improvvisa rottura dello stesso in C.da Lavandaio, in territorio del Comune di Agira.
Per tale ragione, dalle ore 15.00 di oggi si è reso necessario sospendere l’erogazione idrica negli abitati dei seguenti Comuni: AGIRA, AIDONE, CALASCIBETTA, GAGLIANO C.TO, ENNA, PIAZZA ARMERINA E VALGUARNERA.
In considerazione delle necessità di accumulo dei serbatoi afferenti ai sistemi idrici distributivi di ciascun Comune, l’erogazione riprenderà secondo il programma di seguito specificato:
per i Comuni di Agira e Gagliano Castelferrato dalle ore 12.00 del 14/02/2020;
per i Comuni di Calascibetta ed Enna: dalle ore 20.00 del 14/02/2020;
per i Comuni di Aidone, Piazza Armerina e Valguarnera: dalle ore 22.00 del 14/02/2020.
Tutto quanto sopra, salvo eventuali ulteriori imprevisti che saranno prontamente comunicati.

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Nasce ad Enna la figura dell’Ispettore Ambientale

Nasce ad Enna la figura dell’Ispettore Ambientale
Concluso questa mattina l’iter che ha portato alla costituzione della figura dell’Ispettore Ambientale.
La nuova figura dell’Ispettore ambientale coadiuverà la Polizia Municipale e la Eco Enna Servizi nella triplice attività di contrasto, controllo e formazione per la raccolta differenziata.
Si è concluso questa mattina l’iter che ha portato all’istituzione degli Ispettori ambientali. Durante l’incontro è stato consegnato loro tutto l’occorrente per potere essere operativi sul territorio già da domani.
Questa nuova figura nasce da un obiettivo ben chiaro: divulgare un nuovo concetto di smaltimento dei rifiuti che ad oggi supera il 50% e, con l’introduzione di questa nuova importante figura, aumenterà certamente.
Le attività di interesse degli ispettori ambientali riguardano:
 la verifica e il controllo delle Utenze non Domestiche in base a quanto previsto dal calendario della Raccolta differenziata perché, capita spesso, che parecchie utenze non domestiche espongano l’indifferenziato anche nei giorni in cui non è previsto il ritiro. Indifferenziato in cui sono presenti anche rifiuti che andrebbero avviati al recupero (come plastica, carta, vetro etc.);
 la verifica e il controllo delle Utenze Domestiche in base a quanto previsto dal calendario della Raccolta differenziata e, in particolare, presso le utenze condominiale per le quali non è possibile individuare l’utente del condominio che non effettua la differenziata correttamente;
 la verifica e il controllo degli operatori mercatali, i quali disattendono in toto l’ordinanza sindacale abbandonando i rifiuti prodotti nell’area dove si svolge il mercato;
 le attività di contrasto al volantinaggio selvaggio;
 il controllo e monitoraggio delle Isole Ecologiche al servizio delle utenze ricadenti nel territorio non servite dal porta a porta;
 le attività di contrasto all’abbandono incontrollato dei rifiuti con la conseguente creazione di microdiscariche diffuse nel territorio comunale;
 la verifica e il controllo delle utenze che non utilizzano il Kit fornito dalla società per l’esposizione dei rifiuti.
L’Ispettore ambientale volontario potrà esclusivamente segnalare alla polizia municipale le irregolarità rilevate e non potrà in alcun modo fare multe: solo la polizia municipale può accertare gli illeciti e procedere con i verbali.
Gli Ispettori Ambientali avranno una loro sede dedicata all’interno degli uffici della Polizia Municipale e un’auto di servizio per consentirne gli spostamenti.
“Sono soddisfatto – commenta l’Ass. Biagio Scillia – di aver portato avanti l’attuazione della figura dell’ispettore ambientale volontario per potenziare i controlli contro l’abbandono dei rifiuti e per segnalare illeciti alla polizia municipale. Questo consentirà certamente di migliorare il decoro urbano attraverso il controllo ambientale. Con l’ispettore ambientale si dà importanza al volontariato attivo che, in modo del tutto gratuito, lavora e si impegna per il bene della comunità”.

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DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI ENNA “IL COMUNE DI ENNA ANTICIPERA' LE SOMME NECESSARIE ALLA FIRMA DELLA CONVENZIONE CON L'AUTORITA' IDRICA TOSCANA”

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI ENNA
“IL COMUNE DI ENNA ANTICIPERA’ LE SOMME NECESSARIE ALLA FIRMA DELLA CONVENZIONE CON L’AUTORITA’ IDRICA TOSCANA”
Enna 12/02/2020 – “Mi sembra abbastanza evidente che c’è qualcuno nel panorama politico locale che non vuole che si acquisisca l’attività di collaborazione e consulenza con l’Autorità idrica toscana, i massimi esperti in materia. Deduco tale fatto dalla inspiegabile circostanza che i commissari nominati dalla Regione nei Liberi consorzi, e dunque con i poteri di commissario liquidatore dell’Ato idrico, hanno ostacolato l’attività propedeutica all’acquisizione della consulenza non sottoscrivendo la convenzione che per la prima volta è stata portata al commissario della Provincia il 17 dicembre.
Se in quella data il commissario avesse firmato ciò che i suoi tecnici avevano ritenuto corretto, oggi l’attività di collaborazione e consulenza con l’Autorità toscana sarebbe stata completata e il subentro fatto. Nella stessa linea si è mosso l’attuale commissario il quale, pur in presenza dei suoi consulenti che ritenevano corretta la sottoscrizione, ha dapprima ritenuto di non doverla sottoscrivere, successivamente l’ha condizionata ad una istituzionalmente inaccettabile richiesta di nuova manifestazione di volontà dell’assemblea dell’Ati, mostrando inaspettate doti di preveggenza visto che da lì a qualche giorno qualche sindaco ha chiesto una convocazione dell’assemblea.
I sindaci sono gli unici che possono richiedere una convocazione di assemblea, che provvederò immediatamente a predisporre.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Enna, sensibile alla duplice esigenza di accedere ai finanziamenti ma di non affamare la popolazione con tariffe esose, quali sono quelle in atto, e quindi nella prospettiva di tentare una loro riduzione, ha trovato una soluzione che proporrò all’assemblea dell’Ati per la ratifica, ovvero che sia lo stesso Comune di Enna ad anticipare le somme che i commissari provinciali non hanno voluto mettere a disposizione, venendo così incontro alle esigenze dei cittadini.
Per quanto riguarda la minaccia di commissariamento della Regione e il relativo termine di trenta giorni, la contesterò in ogni sede, perché il commissariamento presuppone un ritardo imputabile a chi viene commissariato. Io ho già dimostrato nelle mie note di non avere responsabilità alcuna sui ritardi e dunque quello è un termine che la Regione, sono certo, rivedrà modificandolo.
Tuttavia non mi sfugge che le richieste di commissariamento e i ritardi, che non sono imputabili alla mia persona, nonché la sollecita diffida dell’assessorato regionale qualcosa vogliano dire.
Evidentemente ci sono sindaci più interessati agli investimenti che alle tariffe che vengono somministrate ai cittadini. Io non sono tra quelli.
La firma sotto il contratto che per i primi 15 anni ha prodotto quelle tariffe insostenibili era dell’allora presidente della Provincia, Cataldo Salerno, per i prossimi quindici anni la firma non sarà certamente la mia”.

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Caltanissetta: Quarantesimo anniversario dell’assassinio di Vittorio Bachelet 12 Febbraio 2020

Comunicato stampa: Quarantesimo anniversario dell’assassinio di Vittorio Bachelet
12 Febbraio 2020
La Corte di Appello di Caltanissetta, raccogliendo l’invito formulato mediante trasmissione di specifica nota da parte del vicepresidente del Csm, agli uffici giudiziari italiani, in occasione della giornata commemorativa dedicata al 40esimo anniversario dell’assassinio del vicepresidente del Csm, Vittorio Bachelet, accoglierà, mercoledì 12 febbraio 2020, gruppi di studenti provenienti dai licei e dagli istituti di istruzione primaria e secondaria che hanno sede nella città di Caltanissetta.
L’evento si svolgerà nelle ore centrali della mattinata a partire dalle 9,30 presso L’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta. Gli studenti potranno visitare il palazzo di giustizia ed ascoltare gli interventi riguardanti l’argomento, che investiranno sia tematiche giudiziarie, sia la figura dell’insigne statista, oltre ad assistere alla proiezione di audiovisivi che tratteranno la delicata vicenda storica che lo ha visto protagonista.
Si allega il programma della giornata
Programma
Ore 9.30 – Accoglienza degli alunni della Scuole della città
ore 10.00 – Apertura dei lavori e saluti delle autorità
S.E. Dott.ssa Maria Grazia Vagliasindi
Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta
Dott. Daniele Marraffa
Presidente del Tribunale di Caltanissetta
Dott.ssa Ombretta Cuttaia
Funzionario vicario del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Caltanissetta
L’amministrazione della giustizia nei luoghi della giustizia:
visita alle aule di udienza per comprendere il processo
a cura del dott. Giovanbattista Tona, consigliere della Corte di Appello di Caltanissetta
Dibattito guidato con gli alunni
La giustizia, l’attuazione della Costituzione, l’insegnamento di Vittorio Bachelet
Nel corso della giornata sarà proiettato il video predisposto dal Ministero dell’Istruzione
con filmati d’epoca e sarà presentato il volume
“Vittorio Bachelet – Gli anni 70 tra speranze e disillusioni”
curato da Giancarlo De Cataldo per il Consiglio Superiore della Magistratura
Ore 13.00 – chiusura dei lavori

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Associazione Volontari -Sindaco di Polizzi Generosa. Botta e risposta sulla questione ambulanza

Associazione Volontari -Sindaco di Polizzi Generosa. Botta e risposta sulla questione ambulanza
di Antonio David – Non è tardata ad arrivare la risposta del sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde sulla vicenda che ha visto il comune e la sua giunta scontrarsi con l’Associazione di volontariato in merito all’affidamento dell’ambulanza ad una società privata.
Una situazione che tutti vogliono chiarire tra carte scritte, parole e singoli pensieri che vanno a scontrarsi con un problema che poteva essere evitato e soprattutto discusso in modo semplice se, le parti avessero avuto il buon senso di singolo rispetto verso una comunità che è rimasta sbigottita per la vicenda.
L’associazione durante gli ultimi anni non ha dato continuità al servizio per i pochi soci e mancanza di garantire un servizio almeno con un h12, quindi è risultato facile da parte del sindaco appropriarsi di un mezzo fermo e sin d’ora parcheggiato in un locale non consono a tale valore e aspetto e, sfruttarlo legittimamente come meglio crede per la comunità.
I soci lamentano la mancanza di interlocuzione e collaborazione da parte comunale per risolvere tale questione per un bene comune visto che il mezzo donato dal cittadino Domenico Dolce non poteva essere abbandonato a se stesso. Si lamenta anche che la sede dell’associazione è stata rimossa in poco tempo e senza preavviso per poter spostare tutto ciò che vi era dentro, in prossimità a dei lavori attualmente in corso sulla struttura da parte del comune. Tutti hanno ragione, vedasi nota dell’associazione così come le note del sindaco

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Coronavirus, da stasera all'Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo controllo temperatura estesi anche ai passeggeri dei voli nazionali provenienti da Roma Fiumicino

Coronavirus, da stasera controlli temperatura estesi anche ai passeggeri dei voli nazionali provenienti da Roma Fiumicino
Palermo, 10 febbraio 2020 – Dopo l’attività di screening della temperatura corporea per passeggeri in arrivo con i voli internazionali, da stasera, all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, i tecnici del ministero della Salute e della Croce Rossa Italiana estenderanno i controlli anche ai passeggeri dei voli nazionali provenienti da Roma Fiumicino. Come da prassi, saranno utilizzati i termometri laser, mentre sono state avviate le procedure per l’acquisto dei termoscanner.
L’indicazione arriva dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile, alla conclusione dell’incontro di oggi con le società di gestione degli aeroporti.

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Vicenda Ati Idrico Enna: il Presidente il sindaco di Enna Maurizio Dipietro risponde al commissario liquidatore dell'Ato 5 e del Libero Consorzio dei Comuni Girolamo Di Fazio

Con la nota di cui in oggetto, la S.V., nella qualità di commissario liquidatore dell’A.T.O. Idrico 5 di Enna, ulteriormente ritardando la sottoscrizione dell’accordo tra l’ente di cui è il liquidatore e l’Assemblea di cui lo scrivente è il legale rappresentante, condiziona la sottoscrizione dell’accordo suddetto alla richiesta “all’Assemblea dell’A.T.I. di confermare la volontà già espressa di avvalersi dell’Autorità Idrica Toscana (A.I.T.) per le attività di verifica preliminari al subentro”.
Prima di entrare nel merito della singolare condizione posta dalla S.V., sotto il profilo della sua legittimità e del rispetto dei ruoli istituzionali (aspetto per il quale la presente è inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione, titolare del potere di nomina dei commissari dei liberi consorzi), può essere utile ripercorrere sinteticamente le vicende che qui rilevano (con riserva di riscontrare più approfonditamente la nota prot.n.4014 del 31 gennaio di diffida al subentro nella convenzione con il gestore privato da parte dell’Assessorato Regionale).
Completati, con la consegna della relazione finale in data 18 aprile 2019, i lavori della commissione tecnica presso l’A.T.O. Idrico di Enna in liquidazione prevista dall’art.12 comma 4 della legge regionale n.19/2015 ed istituita con Decreto del Presidente della Regione solo in data 16 novembre 2018, l’Assemblea Territoriale Idrica di Enna, pur con le difficoltà derivanti dal lacunoso quadro normativo di riferimento, si è immediatamente attivata nella direzione del subentro nella convenzione con il gestore privato anche al fine di non pregiudicare e/o ritardare l’accesso ai finanziamenti previsti.
Nei mesi di maggio, giugno e luglio 2019 hanno infatti trovato svolgimento ben sei assemblee (nelle date del 10 maggio, 21 maggio, 10 giugno, 25 giugno, 26 luglio e 30 luglio) nelle quali l’argomento del subentro suddetto è stato trattato e mai definito per oggettive difficoltà acclarate dall’unanimità dei presenti.
Nel corso dell’assemblea del 30 luglio, convocata per il subentro nella convenzione, sono emerse una serie di criticità la più rilevante delle quali è stata rappresentata dallo scostamento tra le entrate dell’A.T.O. (asseritamente pari a circa 600.000 euro oltre le quote degli enti locali, con un sovracosto per tali enti di 150.000 euro) e le uscite che sarebbero state notevolmente maggiori (intorno allo somma di 1.400.000 euro) che hanno consigliato l’organo collegiale deliberante di rinviare ogni decisione all’esame del bilancio dell’A.T.O. 5 di Enna (v. verbale n.7 del 30.07.2019).
Sulla scorta delle difficoltà registrate nelle precedenti sedute (per la cui piena cognizione è sufficiente leggere i relativi verbali), l’assemblea territoriale idrica di Enna ha deciso di approvare, con verbale n.8 del 15 ottobre 2019, un accordo di collaborazione ex art.15 legge n.241/1990 con l’Autorità Idrica della Toscana, notoriamente la più esperta Autorità italiana in materia, al fine di meglio procedere alla piena operatività dell’A.T.I. ivi compreso il subentro nella convenzione con il gestore privato.
L’accordo di collaborazione tra l’Autorità Idrica della Toscana e l’Assemblea Territoriale Idrica di Enna è stato sottoscritto dai rispettivi legali rappresentanti nelle date del 7 e del 8 novembre 2019.
Nel corso dell’Assemblea del 29 novembre 2019, manifestata da molti sindaci la preoccupazione di una imminente scadenza di termini per la definizione della tariffa (preoccupazione rivelatasi infondata, come da relativo verbale), è emersa la volontà diffusa di rivedere al ribasso le tariffe vigenti, ritenute particolarmente esose. A tal fine, è stata concordata la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico politico (composto da amministratori locali individuati nel relativo verbale) con la funzione di affiancamento dell’Autorità Idrica Toscana per valutare la praticabilità di una diminuzione delle tariffe. Sempre allo scopo di non pregiudicare o ritardare i finanziamenti disponibili, è stato dato mandato all’ing. Guccione di richiedere al responsabile dell’Autorità Toscana la sussistenza della possibilità di accelerare il passaggio dall’ATO all’ATI, ferma restando la necessità di tutte le verifiche di competenza dell’Autorità Toscana che possano consentire una riduzione delle tariffe, dichiaratamente obiettivo politico dell’Assemblea Territoriale Idrica di Enna.
Quando ogni cosa sembrava andare speditamente nella direzione della definizione della vicenda come da volontà politica unanimamente espressa dall’assemblea, il procedura si è inspiegabilmente arrestata di fronte alla sottoscrizione della convenzione propedeutica al subentro delle funzioni, competenze, personale e contratto di servizio dall’A.T.O. 5 di Enna in liquidazione all’A.T.I. di Enna.
In data 17 dicembre 2019, infatti, nel corso di un incontro presso i locali della Presidenza del Libero Consorzio di Enna, alla presenza dell’allora commissario dott. Ferdinando Guarino, dell’ing. Stefano Guccione direttore tecnico dell’A.T.O., del consulente dell’A.T.O. 5 di Enna in liquidazione avv. Stefano Polizzotto e del sottoscritto, il commissario Guarino ha ritenuto di non poter sottoscrivere la citata convenzione, rinviandone la sottoscrizione ad altra data.
Concluso l’incarico del dott. Guarino con lo spirare dell’anno 2019 e nominata la S.V. nella carica di commissario del libero Consorzio di Enna e di liquidatore dell’A.T.O. 5 di Enna, lo scrivente si è attivato, per il tramite dell’ing. Guccione ed anche personalmente, per procedere alla sottoscrizione della convenzione più volte citata.
In data 24 gennaio 2020, presso i locali della Presidenza del Libero Consorzio di Enna, un’ulteriore riunione alla presenza della S.V., dell’ing. Stefano Guccione direttore tecnico dell’A.T.O., del consulente dell’A.T.O. 5 di Enna in liquidazione avv. Stefano Polizzotto, del segretario generale del libero Consorzio dott. D’Arrigo e del sottoscritto.
La squadra di consulenti a Sua disposizione ha convenuto sulla legittimità ed opportunità della sottoscrizione della bozza di convenzione in discorso, rinviando all’inizio della settimana successiva l’effettiva formalizzazione degli impegni.
Trascorsa inutilmente anche la settimana successiva (quella, lavorativa, intercorrente tra lunedì 27 gennaio e venerdì 31 gennaio), lunedì 3 febbraio lo scrivente, per il tramite dell’ing. Guccione e personalmente al Suo recapito di telefonia mobile, ha tentato, senza fortuna, di avere notizie circa la definizione degli impegni concordati, ad eccezione di una Sua “battuta” nel corso di un incontro fortuito presso i locali della Prefettura di Enna dove Ella faceva cenno di “novità” non meglio precisate.
Con la nota di cui in oggetto che con la presente si riscontra, la S.V., nel confermare la disponibilità già manifestata alla sottoscrizione, ritiene di poter condizionare la sottoscrizione – la cui perdurante omissione potrebbe cagionare i gravi danni paventati dall’Assessorato Regionale – alla conferma di una volontà già espressa dall’assemblea territoriale idrica, all’indicazione di un termine perentorio per lo svolgimento delle attività oggetto di convenzione ed alla rivisitazione degli importi concordati “in ragione del tempo limitato a disposizione” (!).
Spiace dover evidenziare come la S.V. non abbia alcuna competenza in ordine alle determinazioni che ha assunto.
L’Assemblea Territoriale Idrica di Enna di cui chi scrive è legale rappresentante è un ente autonomo la cui libera detemrinazione non è certamente soggetta a prescrizioni da parte dell’A.T.O. in liquidazione di cui Ella è commissario e non può pertanto assecondare richieste di rivisitazioni o di conferme di manifestazioni di volontà politiche in precedenza ritualmente espresse. La questione di eventuali termini da rispettare per l’attività istituzionale dell’A.T.I. è questione che esula dalle competenze dell’A.T.O. in liquidazione poichè riguarda l’Assessorato Regionale con il quale ci sono e ci saranno le interlocuzioni che le parti riterranno di avere, cosicchè la S.V. non può apporre termine alcuno alle attività che riguardano altri enti (fatti i salvi ovviamente i rapporti tra gli altri enti). La rivisitazione degli importi concordati è anch’essa questione estranea alle competenze della S.V. peraltro inopportuna anche economicamente poiché a parità di prestazione professionale il limitato tempo concesso al professionasta legittimerebbe una maggiorazione della spesa.
Sulla scorta di quanto sopra e preso atto della conferma della disponibilità già manifestata di cui alla nota che si riscontra, si invita la S.V. a sottoscrivere digitalmente la convenzione in Suo possesso ed a trasmetterla senza indugio allo scrivente per gli stessi incombenti, avvertendo che i ritardi già prodotti e che si produrranno saranno esclusiva responsabilità di chi li ha cagionati e che decorsi inutilmente ulteriori cinque giorni dalla ricezione della presente, lo scrivente sarà costretto a porre in essere tutte le azioni necessarie a tutelare l’ente che rappresenta e la collettività amministrata.
Il Presidente A.T.I. di Enna
Avv. Maurizio Dipietro

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Il sindaco di Polizzi Generosa affida l’ambulanza ai privati. E’ scontro con l'associazione che l’ha gestita per 20 anni

Il sindaco di Polizzi Generosa affida l’ambulanza ai privati. E’ scontro con l’associazione che l’ha gestita per 20 anni
L’ambulanza è stata donata nel 1998 dallo stilista polizzano Domenico Dolce e affidata appositamente ad associazione di volontari formatasi a suo tempo.
di Antonio David – Ha dato ampio clamore la notizia del sindaco di Polizzi Generosa, Pino Lo Verde che assieme alla sua giunta, ha revocato l’utilizzo dell’ambulanza all’associazione di volontariato. Il mezzo è stato donato dallo stilista di Polizzi, Domenico Dolce nel ’98 e da allora, circa 20 volontari hanno formato appositamente tale unione e si sono alternati in un servizio di assistenza a favore della cittadinanza.
Ora, il sindaco visto che il mezzo negli ultimi anni è stato spostato da sede in sede per vari motivi logistici, in aggiunta al limitato utilizzo tra poche richieste e situazioni varie di mancate autorizzazioni, l’ha affidata alla nuova gestione della casa di riposo appena aperta nel comune madonita, con la stessa associazione che ne ha chiesto motivazioni valide, visto che si tratta di un ente privato e che ne viola lo scopo di donazione fatto allora.
I soci sono rimasti delusi e rammaricati per il gesto del primo cittadino nei confronti dell’associazione apprendendo la notizia soltanto a fatto compiuto. I soci hanno voluto portare a conoscenza della cittadinanza tale gesto con una manifesto affisso da qualche giorno. Tale gesto grave nella sua modalità di fondamento contrasta quei principi di finalità di progetti a cui Domenico Dolce a suo tempo ha voluto donare alla cittadinanza come atto volontario e senza scopi di lucro da parte dell’associazione che ne ha curato il mezzo e l’aspetto pratico di fondamento. Si vocifera che il gesto sia stato fatto anche per problematiche o ripicche con i vari soci dunque,tutto a discapito verso la popolazione.
Il mezzo negli anni ha svolto servizio di trasferimenti programmati e/o di pronto Intervento ed è stata utile alla causa della cittadinanza, quindi una diatriba che deve essere risolta per evitare ulteriori situazioni sgradevoli e che non sia una conseguenza politica in vista delle prossime amministrative di maggio ove la cittadinanza è chiamata ad eleggere il nuovo sindaco.

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Enna vicenda buca via Filippo Paladini; la consigliera Stefania Marino (Pd) "La collaborazione porta sempre buoni frutti"

“La politica anche con vedute diverse rimane sempre a servizio dei cittadini e per questo mi sento di ringraziare l’amministrazione comunale per il suo tempestivo intervento”. Lo dichiara la Consigliera Comunale del PD Stefania Marino riguardo al fatto che stamattina l’amministrazione comunale ha avviato i lavori per riparare la grossa buca che si era creata all’inizio di via Filippo Paladini a Enna bassa. Stefania Marino più volte aveva sollecitato un intervento risolutivo si una problematica che era diventata anche di carattere di sicurezza per gli stessi pedoni e automobilisti. E stamattina l’intervento di riparazione.

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