Categorie
Forze dell'Ordine

Carabinieri Barrafranca: ordinanza di custodia cautelare in carcere

A conclusione di una complessa attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Barrafranca hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale – Ufficio GIP – di Enna, nei confronti di Bonfirraro Salvatore, 26enne, ritenuto responsabile di un tentato duplice omicidio, avvenuto a Barrafranca il 28 dicembre u.s.. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica della vicenda, difatti, quella stessa sera l’arrestato, aveva avuto una lite animata, sfociata poi in una vera e propria colluttazione, in un locale di Barrafranca, con alcuni ragazzi del luogo per futili motivi. A seguito della lite, il giovane avrebbe minacciato i giovani e subito dopo si sarebbe dileguato, probabilmente per andare a recuperare un’arma e concretizzare il suo progetto omicidiario. Preso un fucile, si appostava sotto casa di uno dei ragazzi con cui aveva litigato e, nel momento in cui l’ha visto passare a bordo di un’autovettura, ha aperto il fuoco; fortunatamente gli occupanti dell’automobile si sono accorti per tempo dei propositi dell’uomo ed hanno accelerato, scappando e riuscendo a sfuggire all’attentato, impauriti da quanto appena accaduto, si sono recati in Caserma per chiedere l’aiuto dei Carabinieri che, immediatamente, si sono messi sulle tracce dell’uomo che, dopo poco tempo, è stato rintracciato insieme all’autovettura utilizzata per gli spostamenti e condotto presso la Stazione Carabinieri di Barrafranca, dove si è proceduto all’immediato sequestro della macchina per i successivi accertamenti tecnici. Gli ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito ai militari di risalire a tutti i movimenti effettuati quella sera dall’uomo che, subito dopo aver attentato alla vita dei giovani con i quali aveva avuto una lite poco prima, sprezzante di ogni pericolo, si era recato nuovamente al locale, mostrando una cartuccia di fucile agli altri ragazzi che erano ancora rimasti nel locale, inviando un così chiaro segnale minatorio. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento emesso dalla Magistratura ennese e la capillare e certosina attività investigativa dell’Arma, coordinata sapientemente dalla Procura di Enna, hanno permesso di mettere fine a questa vicenda che aveva profondamente scosso la comunità barrese; il fatto era avvenuto, infatti, in pieno centro abitato, in orari in cui in giro erano comunque presenti numerosissime persone stante anche il periodo di festività natalizia.

Visite: 39
Categorie
Forze dell'Ordine

Campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere «Questo non è amore». Iniziative del 14 febbraio e dell’8 marzo 2020.

Campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere «Questo non è amore». Iniziative del 14 febbraio e dell’8 marzo 2020.
Nel quadro della campagna di informazione e sensibilizzazione «Questo non è amore» promossa dalla Polizia di Stato, stante la valenza fortemente simbolica delle ricorrenze del 14 febbraio e della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, la Questura di Enna ha organizzato degli incontri al fine di rendere concreta l’attenzione al contrasto del fenomeno criminale della violenza di genere e la necessaria tutela delle vittime.
Nella giornata del 14 febbraio 2020, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Lincoln” di Enna è programmato un incontro con gli studenti che permetterà di illustrare le diversificate iniziative intraprese e le prassi consolidate, che realizzano un intervento immediato, efficace e riservato, in materia di assistenza, cure mediche, sostegno psicologico, percorsi di accoglienza e procedure operative.
Nella giornata dell’8 marzo 2020, presso il “Sicilia Outlet Village” di Agira, verrà collocata una postazione di incontro con i cittadini al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul particolare tema della violenza di genere.
In entrambi gli eventi verrà allestito il camper della Polizia di Stato della Questura di Enna che ospita un ufficio mobile pronto a ricevere le segnalazioni di chi è in cerca di aiuto, con la presenza di personale specializzato in materia della Divisione Polizia Anticrimine, dell’Ufficio Sanitario, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, dell’Ufficio di Gabinetto, della Sezione di P.G. e della Polizia Stradale.
Per i suddetti avvenimenti interverranno anche personale sanitario qualificato del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Umberto I” di Enna e della Direzione Centrale Operativa 118 del bacino di Caltanissetta-Agrigento-Enna, rappresentanti dei “Centri antiviolenza” del territorio e altri esperti impegnati nel sociale.

Visite: 31
Categorie
Forze dell'Ordine

Carabinieri; arresto a Valguarnera per detenzione sostanze stupefacenti

VALGUARNERA CAROPEPE
I Carabinieri del NORM della Compagnia della città dei mosaici, nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato a Valguarnera un 49enne, originario di Palermo, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari lo hanno colto sul fatto mentre cedeva una dose contenente sostanza stupefacente del tipo hashish ad un giovane del luogo.
I Carabinieri si erano appostati per controllare la zona, dove erano stati segnalati strani movimenti di persone che lasciavano presagire ad una probabile attività di spaccio. Dopo qualche minuto c’è stato l’incontro tra due uomini e, in una frazione di secondo, è avvenuto lo scambio: uno consegna i soldi l’altro passa la busta con droga e via di fretta ognuno per la propria strada. Tutta la scena non è passata inosservata ai carabinieri che erano appostati per mettere le mani proprio sullo spacciatore. Intervenuti immediatamente, i militari hanno subito bloccato il pusher ed anche il compratore per avere il riscontro dell’avvenuto scambio. Dopo la perquisizione, nelle tasche del consumatore è stata trovata una dose contenente circa 11 gr. di hashish, quindi prova dello spaccio, mentre sullo spacciatore ed all’interno della sua autovettura sono stati trovati altri 40 gr. circa di hashish già suddivisi in dosi ed una dose di “cocaina” di 0,30 gr. pronte per essere vendute e la somma di 80 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Lo stupefacente ed il denaro sono stati sottoposti a sequestro. L’uomo, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Enna. L’acquirente dello stupefacente è stato invece segnalato alla Prefettura di Enna, quale assuntore. L’operazione ribadisce la centralità dell’attenzione che il Comando Provinciale Carabinieri di Enna continua a rivolgere al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Visite: 36
Categorie
Forze dell'Ordine

Questura Enna; arresto per tentativo di adescamento tramite sociale network di una minorenne

Arrestato per detenzione di ingente materiale pedopornografico un cittadino residente a Teramo. L’uomo aveva adescato tramite il social network facebook una minorenne residente nella Provincia di Enna.
Nella decorsa mattina di giovedì 05 febbraio, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Nicosia, coordinati dal Commissario Capo Severino MOSCHETTI, al culmine di articolata attività di indagine, sono risaliti all’identità della persona che in data 20.10.2019 aveva adescato sul web una minorenne residente in un Comune della Provincia di Enna, con lo scopo di ottenere video e immagini che la ritraessero priva di indumenti.
L’indagato si era presentato alla minore con un falso profilo facebook, spacciandosi per un giovane ragazzo di bella presenza, e per rendere il profilo più credibile postava la fotografia di un noto cantante canadese; le indagini sull’analisi dei dati telematici, effettuate dal personale della Polizia Scientifica e della Squadra di P.G. del Commissariato di Nicosia, consentivano di individuarne il luogo di residenza e l’identità dell’indagato.
L’attività di indagine svolta sotto la direzione della Procura Distrettuale di Caltanissetta che ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato, atto sub delegato per la relativa esecuzione alla Sezione della Polizia Postale di Teramo, ha consentito il sequestro dei dispositivi elettronici a lui in uso.
La perquisizione informatica compiuta dal personale della Sezione Polizia Postale di Teramo sui dispositivi sequestrati hanno consentito di acclarare in capo all’indagato il possesso di una ingente quantità di materiale pedopornografico, e segnatamente 68 video e più di 268 fotografie, tutte di ritraenti ragazze minorenni.
L’uomo, date le schiaccianti evidenze investigative, ha confessato alla Polizia Postale di avere adescato con analoghe modalità varie ragazze minorenni di diverse zone del territorio nazionale.
Dopo le formalità di rito è stato tratto in flagranza di reato in arresto per detenzione di materiale pedopornografico ed associato, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, nella Casa Circondariale di Castrogno (TE).

Visite: 28
Categorie
Forze dell'Ordine

Centuripe: Safer Internet Day 2020: La Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione, con “Una vita da social” l’11 febbraio per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo.

: Safer Internet Day 2020: La Polizia di Stato, il Ministero dell’Istruzione, con “Una vita da social” l’11 febbraio per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo.
Enna, 9 febbraio 2020 – Nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2020, che quest’anno si terrà martedì 11 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha organizzato workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo su tutto il territorio nazionale. Nella provincia di Enna, la Polizia Postale incontrerà gli studenti dell’I.S. “F. Fedele” Sez. di Centuripe.
Si tratterà di un’edizione speciale del progetto “Una vita da social” con lo svolgimento in contemporanea, il prossimo 11 febbraio, di incontri presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in occasione della celebrazione della giornata mondiale della sicurezza informatica, incontrerà oltre 60.000 ragazzi uniti dallo slogan della campagna “insieme per un internet migliore”.
L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è quello di coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.
La sensibilizzazione sui temi della sicurezza online e sull’uso responsabile della rete – dichiara Nunzia Ciardi Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni. E la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è imprescindibile. Iniziative come quella della giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet, continua Ciardi, celebrata ormai in oltre 150 paesi tra cui l’Italia, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di persone, giovani e adulti, che a loro volta sono ineliminabili figure di riferimento per orientare i più piccoli ad un uso sicuro e responsabile della rete”.
DATI STATISTICI CYBERBULLISMO
2017* 2018** 2019***
Minore
vittima
(denunciante)
Minorenni denunciati Minore
vittima
(denunciante)
Minorenni denunciati Minore
vittima
(denunciante)
Minorenni denunciati
Stalking 13 1 14 11 18 5
Diffamazione online 88 12 109 6 114 28
Ingiurie – Minacce – Molestie 116 11 122 11 141 11
Furto identità su Social Network 80 2 60 0 87 15
Diffusione materiale pedo online 28 13 40 12 81 62
Sextortion 33 14 43 20 19 15
TOTALE 358 53 388 60 460 136
2017*
13 vittime di età inferiore a 9 anni;
85 vittime di età 10/13 anni;
227 vittime di età 14/17 anni;
33 vittime minori di sextortion.
2018**
18 vittime di età inferiore a 9anni;
88 vittime di età 10/13 anni;
240 vittime di età 14/17 anni;
43 vittime minori di sextortion.
2019***
52 vittime di età inferiore a 9 anni;
99 vittime di età 10/13 anni;
309 vittime di età 14/17 anni;
19 vittime minori di sextortion.

Visite: 38
Categorie
Forze dell'Ordine

Enna – sentenza sull’operazione «Capolinea» della Polizia di Stato: quattro condannati per un totale di circa 30 anni di reclusione.

Enna – sentenza sull’operazione «Capolinea» della Polizia di Stato: quattro condannati per un totale di circa 30 anni di reclusione. L’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Enna aveva sgominato un gruppo criminale di stampo mafioso, con arresti di diversi soggetti, esponenti della famiglia di “Cosa Nostra” di Enna, nonché dei clan catanesi dei “Santapaola-Ercolano” e dei “Cappello-Bonaccorsi”, che imponevano il pagamento del “pizzo” ad un imprenditore ennese, il quale effettuava lavori di posa della fibra ottica nelle province di Catania e Siracusa ed in alcuni quartieri della città di Catania.
L’attività di indagine ha permesso di far luce sull’esistenza di collegamenti tra la formazione criminale “Cosa Nostra” della famiglia di Enna e le organizzazioni mafiose riconducibili ai clan “Cappello-Bonaccorsi” e “Santapaola-Ercolano” attive nel catanese e nei paesi etnei.
Dal complesso delle attività investigative, svolte dalla Sezione Criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile di Enna, finalizzate a reperire elementi di riscontro in ordine all’attività di ricostituzione degli assetti delle “famiglie” mafiose attive nel territorio provinciale, emergeva come il prevalente interesse di “cosa nostra” ennese era rivolto alle attività estorsive ai danni di imprenditori. Le indagini esperite permettevano quindi di appurare come le “tecniche” estorsive utilizzate dall’organizzazione mafiosa permanevano quelle di un tempo: la c.d. “messa a posto” perpetrata ai danni di imprenditori tramite la corresponsione di ingenti somme di denaro.
Le attività investigative, disposte e dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il Tribunale di Caltanissetta, sin dalle prime battute confermavano gli esiti di precedenti indagini circa i rapporti tra le associazioni criminali di Enna e le organizzazioni criminali del catanese.
Specificatamente, le attività venivano avviate, monitorando l’ennese LA DELIA Salvatore. Fin da subito venivano registrati, tra l’altro, significativi suoi contatti telefonici ed un imprenditore ennese, Amministratore Unico della ditta, assegnataria di lavori in subappalto, per lo scavo e la messa in opera della fibra ottica, tra l’altro nei Comuni di Noto (SR), Palazzolo Acreide (SR), Augusta (SR), in alcuni vasti quartieri di Catania e, di recente, a Santa Maria di Licodia (CT).
Risultava, pertanto, come la presenza del LA DELIA Salvatore assicurava all’imprenditore la “necessaria copertura” per potere eseguire in “tutta tranquillità” i lavori in quei territori laddove gli appaltatori sono storicamente soggetti a richieste estorsive da parte delle “famiglie” mafiose sia locali sia da quelle della limitrofa provincia di Catania.
Il LA DELIA, pertanto, a partire dal mese di ottobre del 2016 esercitava il ruolo di tramite con i referenti delle organizzazioni criminali mafiose del catanese.
In un’altra fase dell’indagine, veniva individuato nel MAZZA Eduardo, uno dei referenti di “cosa nostra” nel comune di Enna, protagonista nella riscossione delle tangenti.
Successivamente, a partire dall’estate 2017, la messa a posto e la protezione venivano concordate dal LA DELIA con MEDDA Antonio Salvatore, personaggio che opera per conto del sodalizio criminale “Santapaola-Ercolano”, gruppo attivo a Catania nella zona del Villaggio Sant’Agata.
Poiché l’imprenditore tardava ancora a corrispondere la tangente, gli indagati prospettavano imminenti azioni violente nei confronti dello stesso.
L’estorsione ai danni dell’imprenditore veniva bloccata soltanto grazie all’arresto degli indagati.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Enna, attraverso le attività tecniche, compendiate da numerose e puntuali attività di riscontro, quali i servizi di osservazione sul territorio, hanno pertanto permesso all’A.G. competente, la Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, di avanzare la misura cautelare a carico dei soggetti sopra indicati per i reati loro ascritti, richiesta accolta dal G.I.P. che emetteva ordinanza di custodia cautelare per tutti gli indagati.
Attraverso l’organizzazione di una complessa operazione di polizia condotta dalla Squadra Mobile di Enna in perfetta sinergia con la Squadra Mobile di Catania, alle prime luci dell’alba del 9.03.2018 decine di poliziotti facevano irruzione nelle abitazioni dei destinatari del provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Dopo le perquisizioni delle abitazioni degli indagati, gli arrestati venivano condotti negli uffici della Squadra Mobile di Enna e, al termine degli adempimenti di rito, associati in diverse Case Circondariali dell’Isola, come disposto dall’A.G. procedente.
Le catture erano state portate a termine nonostante le oggettive difficoltà – per parte di esse – di operare in un territorio diverso da quello di competenza degli investigatori della Squadra Mobile di Enna, grazie alla piena sinergia con i colleghi della Squadra Mobile di Catania.
Poi, in data 22.05.2018, in seguito all’Ordinanza di Custodia Cautelare eseguita in data 9 marzo 2018 nell’ambito dell’operazione denominata “Capolinea” e successivamente alle dichiarazioni rese al P.M. dall’imprenditore, la Squadra Mobile di Enna identificava un ulteriore soggetto responsabile dell’estorsione in un noto boss catanese: SCALOGNA Filippo.
In particolare, quando l’imprenditore ennese, sempre più “strozzato” dalle spese, fra i lavori e le precedenti estorsioni, risultava inadempiente al pagamento del “pizzo”, veniva pressato dagli uomini d’onore facenti capo a SCALOGNA, come monito per la vittima affinché capisse di non poter rimandare i pagamenti, perché di fronte al boss catanese non avrebbe potuto più tergiversare con i ulteriori ritardi.
Fra l’altro, Scalogna si trovava già in carcere in quanto colpito da un ordine di carcerazione definitivo nel marzo 2018, essendo stato condannato ancora una volta per associazione mafiosa.
Ieri, 06.02.2020, il Tribunale di Enna, in composizione collegiale, con rito abbreviato, ha condannato, ai sensi dell’ art. 416 bis e dell’art 629 c.p.:
LA DELIA Salvatore a 15 anni e quattro mesi di reclusione;
MAZZA Eduardo a 6 anni e otto mesi di reclusione;
MEDDA Antonio Salvatore a 6 anni di reclusione;
SCALOGNA Filippo a 8 anni di reclusione.
Il Tribunale ha, inoltre, condannato in solido gli imputati al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita, per la cui determinazione rimette le parti alla competenza del Giudice civile.

Visite: 21
Categorie
Forze dell'Ordine

Assegnato dal Dipartimento della P.S. alla Questura di Enna il Commissario della Polizia di Stato CAVALLO Sonia.

: Assegnato dal Dipartimento della P.S. alla Questura di Enna il Commissario
della Polizia di Stato CAVALLO Sonia.
Si è concluso venerdì 31 gennaio 2020, presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, il 5° ciclo di formazione del 1° Corso per Commissari della Polizia di Stato.
Sul piazzale della Scuola, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto dr. Franco Gabrielli, si è tenuta la cerimonia di fine corso con la rituale consegna della sciarpa tricolore a tutti i partecipanti, segno distintivo dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e funzione riconosciuta solo ai Funzionari della Polizia di Stato.
Tra i frequentatori il Commissario della Polizia di Stato CAVALLO Sonia, che ha superato il Corso di Alta Formazione in Scienze per la Sicurezza in convenzione con l’Università “Sapienza” di Roma, assegnato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla Questura di Enna, dove, nella mattinata del 3 febbraio 2020, dopo essere stato ricevuto dal Questore, ha preso servizio.
Il Commissario CAVALLO, che proviene dai ruoli interni, avendo per ultimo rivestito la qualifica di Sostituto Commissario Coordinatore, ha una lunga carriera professionale e operativa alle spalle, con ultima sede il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, svolta prevalentemente nell’ambito della polizia di prevenzione e dove si è contraddistinto nel corso di diverse attività.
Al Funzionario il Questore ha dato il benvenuto, augurando buon lavoro.

Visite: 79
Categorie
Forze dell'Ordine

PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 66 ALLIEVI UFFICIALI PRESSO L’ACCADEMIA DELLA GUARDIA DI FINANZA – ANNO ACCADEMICO 2020/2021.

PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 66 ALLIEVI UFFICIALI PRESSO L’ACCADEMIA DELLA GUARDIA DI FINANZA – ANNO ACCADEMICO 2020/2021.
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale – nr. 6 del 21 gennaio 2020, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 66 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2020/2021.
I posti disponibili sono così ripartiti:
a) 58 (cinquantotto) destinati al comparto ordinario;
b) 8 (otto), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue:
(1) 4 (quattro) riservati alla specializzazione “pilota militare”;
(2) 4 (quattro) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 21 febbraio 2020 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:
– abbiano, alla data del 1° gennaio 2020, compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età (vale a dire siano nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1998 e il 1° gennaio 2003 – estremi inclusi);
– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
– non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2019/2020.
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Visite: 27
Categorie
Forze dell'Ordine

Carabinieri Nicosia, attività di controllo del territorio

Nel corso del fine settimana, il Comando Compagnia Carabinieri di Nicosia ha ulteriormente rafforzato, in tutto il territorio, i servizi di vigilanza e di prevenzione dei reati in genere, il controllo degli esercizi pubblici e della circolazione stradale, finalizzati ad assicurare ai cittadini maggiore sicurezza. E’ stato predisposto un mirato servizio coordinato preventivo nei comuni di Troina, Regalbuto e Cerami con l’impiego delle pattuglie delle Stazioni dipendenti e della Sezione Radiomobile. Nell’ambito di tale servizio a Regalbuto i Carabinieri della locale Stazione coadiuvati dalla Sezione Radiomobile traevano in arresto un pregiudicato del luogo per i reati di “resistenza a pubblico ufficiale “ e “rifiuto d’indicazioni sulla propri identità personale”. Nel corso di un controllo alla circolazione stradale l’uomo veniva fermato per essere sottoposto al controllo etilometrico. Questi si rifiutava di fornire i documenti di riconoscimento e per sottrarsi alla prova saliva a bordo della propria autovettura tentando di far perder le proprie tracce. Dopo un breve inseguimento veniva raggiunto e tratto in arresto. Inoltre nel corso di un posto di controllo gli stessi militari di Regalbuto deferivano in stato di libertà un troinese per “porto abusivo di arma da taglio” in quanto rinvenivano nella disponibilità del predetto un coltello a serramanico di genere vietato. A Troina invece i Carabinieri deferivano in stato di libertà un giovane per “Guida di veicolo con patente ritirata”. Lo stesso, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, veniva sorpreso alla guida del veicolo ed in compagnia di un altro soggetto pregiudicato e per tale ragione veniva altresì deferito per “ inosservanza derivanti dagli obblighi della sorveglianza speciale”. Inoltre nel corso di una perquisizione effettuata in area rurale, una persona veniva trovata in possesso di circa 200 munizioni di vario calibro illegalmente detenute3 circa 200grammi di polvere da sparo. Infine a Cerami veniva denunciato in stato di libertà un pregiudicato per “porto abusivo di arma da taglio” avendo rinvenuto nella sua disponibilità un coltello a serramanico di genere vietato e un giovane per “guida sotto l’influenza dell’alcool” essendo stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico era di 1.5g/L.
Complessivamente nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo alla circolazione stradale i Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno proceduto al controllo di 150 autovetture, alla segnalazione all’Ufficio territoriale del Governo due persone per uso personale di sostanze stupefacenti.

Visite: 39