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Gela: Agli arresti domiciliari sorpreso con sostanza stupefacente. Arrestato dai Carabinieri del Reparto Territoriale.

Agli arresti domiciliari sorpreso con sostanza stupefacente. Arrestato dai Carabinieri del Reparto Territoriale.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Gela, hanno arrestato R.G. di 22 anni per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane, già agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, è stato sorpreso in possesso di circa 13 grammi di marijuana, di un bilancino di precisione, di un “grinder” e di 350,00 euro.
Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno inoltre sorpreso all’interno della abitazione due soggetti con diversi pregiudizi di polizia, uno dei quali – cercando di sottrarsi al controllo – si era nascosto all’interno della camera da letto.
L’arrestato, su disposizione del Magistrato di turno presso la locale Procura della Repubblica, è stato nuovamente ristretto agli arresti domiciliari.
Le due persone sorprese in sua compagnia, invece, sono state deferite in stato di libertà per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Carabinieri Enna: Era odontotecnico, eppure esercitava abusivamente la professione di dentista: grazie all’intervento dei militari dell’Arma non potrà più farlo.

Era odontotecnico, eppure esercitava abusivamente la professione di dentista: grazie all’intervento dei militari dell’Arma non potrà più farlo.
La Stazione Carabinieri di Pietraperzia, con la collaborazione dei colleghi del NAS Carabinieri di Catania, lo ha scoperto ed ha sequestrato uno studio medico, sospendendogli l’attività per mancanza di alcuni requisiti minimi obbligatori. All’interno di tale studio l’uomo lavorava effettivamente come se fosse un dentista, con tanto di attrezzature e farmaci che gli consentivano di prestare, del tutto abusivamente, cure odontoiatriche agli ignari pazienti. Non aveva, però, mai conseguito un titolo di studio adeguato, se non quello di odontotecnico.
Infatti, i militari dell’Arma, dopo aver effettuato l’accesso nello studio medico ed accertato quanto stava accadendo, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria di Enna, per esercizio abusivo della professione in concorso, un medico ed un odontotecnico. Quest’ultimo, sfruttando l’equivoca omonimia e parentela con il medico, oltre a praticare cure ed interventi diretti, ovvero “nel cavo orale” di inconsapevoli pazienti, utilizzava lo studio medico del parente e la sua partita iva anche per il rilascio delle fatture ai suoi pazienti.

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Gela (CL): Operazione di contrasto al crimine dei Carabinieri del Reparto Territoriale.

Gela (CL): Operazione di contrasto al crimine dei Carabinieri del Reparto Territoriale.
Si è conclusa la notte scorsa un’operazione del Reparto Territoriale di Gela che ha visto impegnati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, della Compagnia di Intervento Operativo del 13° Reggimento Carabinieri “Sicilia” di Palermo e delle Stazioni di Gela e Riesi. In particolare, i militari dell’Arma hanno effettuato una serie di serrati controlli nei centri abitati di Gela e Riesi.
Il bilancio è di cinque persone arrestate, nove denunce e quattordici contravvenzioni.
Nel dettaglio, è stato arrestato a Gela per evasione dagli arresti domiciliari e ricettazione, T. G. 46enne che sebbene agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso nottetempo, in compagnia di un minore anch’egli con precedenti di polizia, a bordo di una autovettura rubata e con una tanica contenente tre litri di benzina. Per il minore è scattata la denuncia a piede libero per il reato di ricettazione della autovettura e sono in corso accertamenti per scoprire cosa i due intendessero fare con la benzina.
Sempre a Gela, B. D. 30enne con precedenti penali è stato controllato sul lungomare Federico II di Svevia alla guida della propria autovettura e trovato in possesso di alcune dosi di marijuana e di una cospicua ed ingiustificata somma di denaro contante. La conseguente perquisizione domiciliare ha permesso ai militari dell’Arma di sequestrare circa 1,6 chilogrammi di marijuana, diverso materiale per il confezionamento di dosi, un bilancino di precisione ed una serie di prodotti specifici comunemente utilizzati per la coltivazione in serra della canapa indiana.
Ancora a Gela i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato per tentato furto aggravato A. N. di 33 anni, già sorvegliato speciale di P.S., sorpreso mentre – approfittando delle tenebre – smontava parti meccaniche da un mezzo d’opera che si trovava parcheggiato nel piazzale di una ditta della zona industriale. Un complice, invece, è riuscito a fuggire ma, subito identificato, è stato denunciato in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria.
A Riesi è stato arrestato B. F. 28 anni del luogo che, giudicato colpevole di reati contro la persona ed il patrimonio, dovrà scontare una pena definitiva di tre anni di reclusione.
Ancora a Riesi è stato arrestato G. C. di 31 anni che dovrà espiare una pena di 1 anno, 3 mesi e 27 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà 6 persone per guida in stato di ebrezza mentre 1 persona è stata deferita perché sorpresa alla guida senza patente.
I Carabinieri hanno, infine, controllato 54 veicoli e 89 persone, con oltre 30 verifiche effettuate con etilometro.

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Deferiti dalla Polizia di Stato due cittadini della Romania per ricettazione. Recuperati monili in oro e altri oggetti provento di furto.

Deferiti dalla Polizia di Stato due cittadini della Romania per ricettazione. Recuperati
monili in oro e altri oggetti provento di furto.
In data 12 febbraio 2020, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere nel centro storico del Comune di Piazza Armerina, una pattuglia dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina notava un’autovettura, marca Alfa Romeo modello 145, di colore grigio, con a bordo due individui sospetti.
Gli Agenti della Polizia di Stato, a causa dell’intenso traffico veicolare, in un primo momento, perdevano il contatto visivo con la predetta autovettura, anche a causa delle particolari manovre poste in essere dal conducente. Pochi minuti dopo, però, detto veicolo veniva rintracciato parcheggiato in piazza Marconi e i due venivano notati all’interno di un esercizio commerciale adibito all’acquisto di oro usato.
Quindi, i poliziotti procedevano al loro controllo, poiché sorpresi a trattare la vendita di alcuni oggetti in oro dei quali non giustificavano il possesso e la provenienza.
Identificati, gli stessi risultavano essere:
1) C.V., cittadino rumeno, classe 1991, residente a Barrafranca, con vari pregiudizi per reati contro il patrimonio.
2) C.C., cittadino rumeno, classe 1980, residente a Barrafranca.
Nel corso della perquisizione personale, venivano rinvenuti degli altri oggetti in oro, nonché addosso a C.V. un coltello a serramanico della lunghezza di cm. 15.
Nei confronti degli stessi veniva effettuata anche una perquisizione domiciliare, che permetteva il rinvenimento di altri gioielli in oro di vario genere, nonché merce e attrezzature da lavoro.
Nello specifico, questo il materiale rinvenuto e sequestrato:
1) Cassetta porta utensili in plastica di colore rosso/grigio marca AXEL con all’ interno attrezzi vari.
2) Valigetta di colore blu marca “BESTECKE SOLINGEN” contenente posate color argento con bordura in oro (servizio da 12).
3) Contenitore posate 24 pezzi servizio da 6 colore beige marca “TAFEL BESTE CK” (osate colore argento).
4) Valigia di colore nero contenente aspirapolvere marca “MIELE” di colore verde acqua.
5) Scatola in cartone contenente utensili vari.
6) Sacca in tela colore azzurro contenente numero 3 prolunghe.
7) Un trapano marca “BOSCH” Modello “PSB500RE” di colore verde.
8) Un trapano marca “BOSCH” Modello “CSB470RLE” di colore verde.
9) Un trapano marca “BLACK E DECKER” Mod. “BD561” 400W di colore grigio.
10) Valigetta colore nero contenente trapano avvitatore colore nero giallo marca “King Craft” modello AT-1805D” completo di due batterie e carica batterie.
11) Valigetta colore grigio contenente saldatore a stagno marca “MEISTER” 100 Watt avente numero di serie 926950.
12) Un avvitatore “BLACK E DECKER” modello a batteria colore nero /arancio .
13) Valigetta colore nero contenente avvitatore marca “GOON” 18 volt completo di due batterie e carica batterie.
14) Borsa colore verde contenente numero 3 coltelli riportante su fodero e lama stemma “Federazione Siciliana della Caccia” di colore nero.
15) Flex marca “BOSCH” modello GWS18/230 di colore verde.
16) Smerigliatrice orbitale marca “EINHELL” modello BT-AG850 di colore blu.
17) Smerigliatrice orbitale marca “TECHNIC” Modello MFA/125/12004D di colore Blu/nero matricola 006270.
18) Levigatrice angolare marca “KING CRAFT” di colore blu Mod. N° 103532/2000.
19) Levigatrice a nastro marca “KING CRAFT” Modello KBS 850 N° 5906861/D.
20) Motosega marca “STIHL” di colore bianco/arancio mod. 017 avente numero 235933780.
21) Martelletto pneumatico marca “TECHNIC” Mod. MBD10-50 BM numero S.N. 2003-001657 di colore rosso.
22) Grattugia elettrica “Dolce Vita Imetec”.
23) Set di numero 6 taglieri in teflon di colore bianco, marca “FRUHSTUCKS-BRETTER”.
24) Coltello c elettrico marca Mulinex.
25) Valigetta colore grigio riportante la scritta “EDILCASA LASER 2003” contenente livella laser marca “BRUDER MANNESMANN”.
26) Televisione schermo piatto marca “TOSHIBA” 40 pollici con piedistallo avente numero seriale 20M07264.
27) Televisore schermo piatto marca “SINUDYNE” 29 pollici con piedistallo avente numero seriale 20131010700094.
28) Televisore schermo piatto 22 pollici marca “MIVAR” con staffa a muro.
29) Valigia colore nero contenente aspirapolvere marca “EIO” modello “Domatc” 1200 W colore nero e rosso avente numero seriale 59480201 completa di vari accessori.
30) Set tre pezzi in argento 800 (taglia torta, paletta e forchetta) .
31) Numero una busta in tela di colore beige contenente circa numero 30 scatoli di cartucce per stampanti di varie marche.
32) 1 Braccialetto color oro della lunghezza di cm. 23 con clip di chiusura rotta.
33) 1 Braccialetto color oro personalizzato con la scritta “ALEO GIOVANNA”, della lunghezza di 15 cm con maglia rotta.
34) Anello color oro riportante la lettera R.
35) Anello color oro con tre pietre incastonate di colore rosso/verde/blu.
36) Anello color oro con tre palline color turchese e brillantino centrale.
37) Coppia orecchini color oro con pallina integrata.
38) Mini ascia color oro con brillantino incastonato.
39) Medaglietta color oro con l’effige di San Pio.
40) Anello color oro/argento con pietra incastonata color viola.
41) 1 perno di orecchino color oro, mancante della pietra incastonata più due ferma orecchini.
Per quanto sopra gli stessi venivano segnalati alla Procura della Repubblica di Enna per ricettazione in concorso e C.V. anche per porto abusivo di armi.
La Questura di Enna invita tutti i cittadini che abbiano subito furti in abitazione, durante i quali sia stato asportato un oggetto riconducibile all’elenco di cui sopra, a recarsi presso il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, o comunque a contattare personale di quell’Ufficio, per l’eventuale riconoscimento.

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Lettera di Commiato del Questore Antonino Romeo trasferito da Enna alla Questura di Potenza

Non è mai facile un commiato perché spesso si rischia di essere travolti dall’emozione.
La mia esperienza professionale ad Enna si è sviluppata come quando vediamo un bel film che ci toglie il fiato e ci coinvolge pienamente durante il suo svolgimento ed alla fine siamo colpiti dal lento ed inesorabile scorrere dei “titoli di coda”, che lasciano spazio ad un po’ di malinconia.
Riavvolgendo il nastro di ciò che è stato, ricordo che qui sono giunto il 21 Agosto 2016, una domenica siciliana come tante, in piena calura estiva, in punta di piedi e quasi impaurito, alla mia prima esperienza da Questore, timoroso ed anche un po’ curioso nello scoprire una Città fino ad allora da me sconosciuta, ma a cui, fin da subito, ho portato rispetto.
Appena arrivato, mi colpì il famoso detto “Ad Enna si arriva piangendo e si va via piangendo” che mi pronunciò il gestore dell’Hotel Sicilia nel darmi il benvenuto. Ebbene, oggi posso affermare che Lui aveva pienamente ragione.
Infatti, nel momento in cui mi accingo a lasciare Enna per assumere l’incarico di Questore della provincia di Potenza, sono assalito da contrastanti sentimenti.
Da un lato sono affascinato dalla nuova sfida professionale che mi attende e dalla dimensione delle questioni e delle problematiche che sarò chiamato ad affrontare in quella sede; dall’altro avverto già un po’ di tristezza per l’imminente distacco da un territorio al quale sono ormai affettivamente legato ed in cui ho operato per tre anni e mezzo sforzandomi di interpretare sempre meglio il carattere, le istanze e le aspettative della collettività a cui Noi siamo chiamati quotidianamente a rendere un servizio sempre più efficiente ed efficace.
E’ stato un vero onore ed un grande privilegio poter servire questa Città e la sua provincia, e rivendico con orgoglio quanto di buono è stato fatto con il sacrificio e l’impegno di tutti i poliziotti ed i traguardi per cui abbiamo posto le basi per il futuro. Insieme a tutti loro ho vissuto momenti di vero entusiasmo e di grande operosità, affrontando talvolta anche situazioni difficili, ma ci siamo sempre battuti ed abbiamo lavorato senza tregua e senza risparmio, tenendo bene in mente la fondamentale missione di cui ci siamo fatti carico: la sicurezza dei cittadini.
Per questo, a tutto il personale della Questura, dei Commissariati distaccati, delle Specialità della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, sento il dovere di dire “grazie”, ed il mio è un ringraziamento sincero per l’intenso impegno professionale, la passione e l’umanità dimostrata in questi tre anni e mezzo di lavoro insieme.
Questo positivo impegno è stato possibile grazie anche agli ottimi rapporti di collaborazione con la Prefettura, i vertici della Magistratura di Enna e di Caltanissetta e di tutte le altre Forze di Polizia, a cui rivolgo un sentito ed affettuoso ringraziamento per la costante vicinanza e la stima nei miei confronti. Tutti insieme abbiamo creato ed alimentato un vero e proprio “spirito di squadra” con la piena condivisione di strategie ed obiettivi, che è, a mio avviso, alla base degli eccezionali risultati conseguiti nella lotta alla mafia, nel contrasto alla criminalità diffusa, nel controllo del territorio, nella gestione dell’ordine pubblico.
Nell’adempimento del mio ruolo istituzionale sono stato sempre vicino alla gente, ai Sindaci, alle Associazioni professionali e del mondo del lavoro, alle Associazioni Antiracket, alle Associazioni di Volontariato, alle Associazioni del mondo ecclesiale, al mondo giovanile e della scuola, dando risposte alle richieste di collaborazione o alle crescenti domande di sicurezza rivolte al mio Ufficio.
In questo mio percorso “insieme tra la gente” sono onorato di avere ricevuto anche il conferimento della cittadinanza onoraria di Piazza Armerina, Città ricca di storia e tradizioni.
Il mio legame con questo territorio non finisce qui, ma continuerà anche in futuro. Qui ritornerò nella veste di “turista” nella certezza di ritrovare tanti amici e per continuare a godere delle bellezze paesaggistiche, delle ricchezze archeologiche, delle tradizioni popolari e, soprattutto, delle impareggiabili qualità umane che lo caratterizzano.
A tutti Voi giunga il mio sincero ed affettuoso abbraccio con l’augurio di ogni bene e prosperità futura.
Antonino Pietro Romeo

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Campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere «Questo non è amore». Iniziativa presso l’I.I.S. «A. Lincoln» di Enna.

Campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere «Questo non è amore». Iniziativa presso l’I.I.S. «A. Lincoln» di Enna.
Nella mattinata del 14 febbraio 2020, a Enna, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Lincoln” di Enna, si è svolta la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, che rientra nel novero delle attività permanenti della Polizia di Stato contro la violenza di genere.
Per l’occasione, all’interno del cortile della Scuola, è stato allestito il camper della Polizia di Stato della Questura di Enna che ha ospitato un ufficio mobile pronto a ricevere le segnalazioni di chi è in cerca di aiuto, con la presenza di personale specializzato in materia della Divisione Polizia Anticrimine, dell’Ufficio Sanitario, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, della Sezione di P.G. della Polizia di Stato e della Polizia Stradale. Ha pure preso parte all’evento personale sanitario qualificato del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Umberto I” di Enna e della Direzione Centrale Operativa 118 del bacino di Caltanissetta-Agrigento-Enna e volontarie dei Centri Anti-violenza del territorio. Presenti magistrati della Procura della Repubblica di Enna e altri esperti del sociale.
Ai giovani studenti, accompagnati dal Dirigente scolastico e dai docenti dell’Istituto, sono state illustrate le diversificate iniziative intraprese e le prassi consolidate, che realizzano un intervento immediato, efficace e riservato, in materia di assistenza, cure mediche, sostegno psicologico, percorsi di accoglienza e procedure operative. Diffuse pure brochure tematiche.
Il Personale della Polizia di Stato, i Magistrati, i Sanitari, i Rappresentanti delle Associazioni e gli altri Esperti, inoltre, presso l’auditorium dell’Istituto, hanno tenuto ai ragazzi delle diverse classi e dei vari indirizzi, presenti numerosi, delle brevi conferenze a tema, al fine di rendere concreta l’attenzione al contrasto del fenomeno criminale della violenza di genere e la necessaria tutela delle vittime, illustrando la recente adozione del provvedimento legislativo noto come “Codice Rosso”, che prevede una “corsia preferenziale” per questo tipo di emergenze in materia di soccorso, assistenza socio-sanitaria e legale e con indagini più veloci, al fine di tutelare maggiormente le vittime di violenza domestica e di genere. Si è pure parlato di altri tipi di intervento, sia di natura preventiva che repressiva, e del c.d. “Codice Rosa”, indicativo di un percorso assistenziale presso le strutture sanitarie. Letto anche, da parte di una regista, un brano drammatico che ha suscitato intense riflessioni da parte dei presenti per affermare e riaffermare la “parità di genere”. Sono stati ricordati, inoltre, l’importanza dei “Centri Antiviolenza” e delle Associazioni e delle Amministrazioni del territorio che si occupano della tutela delle donne, con le quali la Polizia di Stato intrattiene intensi e proficui rapporti per migliorare le prassi operative di prevenzione e contrasto dello specifico fenomeno.

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Carabinieri Piazza Armerina; arresto per resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale

I militari della Stazione di Piazza Armerina e del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane del luogo, per resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, oltre che maltrattamenti in famiglia.
La vicenda parte da una telefonata arrivata, attraverso il numero unico di emergenza 112, alla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Piazza Armerina: una richiesta di soccorso e di intervento da parte dei vicini di casa dell’uomo arrestato che stava litigando aspramente con la propria convivente. Arrivati sul posto, i militari notavano l’uomo, in evidente stato di ubriachezza, che inveiva nei confronti della compagna, strattonandola, conseguentemente i Carabinieri provvedevano a far uscire dall’abitazione la donna, mettendola al sicuro presso un altro domicilio. A quel punto, l’uomo sempre più adirato, si scagliava anche contro i militari aggredendoli fisicamente e minacciandoli di morte ed impugnando due coltelli e per allontanarli, si autoinfliggeva delle ferite sul braccio. In preda alla collera l’uomo continuava a minacciare i Carabinieri, dicendo che avrebbe dato fuoco alla sua abitazione se non se ne fossero andati subito. Dopo pochi istanti, i militari riuscivano a disarmarlo e a bloccarlo definitivamente. Ristabilita una situazione di calma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Enna, l’uomo dichiarato in arresto in regime domiciliare Successivamente la competente Autorità Giudiziaria ne disponeva l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nella circostanza si rammenta come l’Arma dei Carabinieri è sempre pronta a ricevere denunce da parte di donne purtroppo oggetto di violenze e sopraffazioni nell’ambito di quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro per una persona, ossia la propria casa. A tal fine sono state allestite in collaborazione con il Soroptimist International d’Italia le cd “Stanze per sé”, opportunamente approntate per una accoglienza meno formale e fredda quale può essere di contro quella di un ufficio. Anche a Enna presso il Comando Provinciale di Enna dal dicembre del 2018 vi è uno di questi locali a disposizione per tali importanti esigenze.

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Cerimonia di commemorazione dell’Agente della Polizia di Stato Giuseppe SCRAVAGLIERI, caduto in servizio a Roma all’età di 23 anni.

Cerimonia di commemorazione dell’Agente della Polizia di Stato Giuseppe SCRAVAGLIERI, caduto in servizio a Roma all’età di 23 anni.
Nella mattinata del 14 febbraio 2020, a Catenanuova, si è svolta la cerimonia di commemorazione dell’Agente della Polizia di Stato Giuseppe SCRAVAGLIERI, caduto in servizio.
Intorno alle ore 08:45 di sabato 14 febbraio 1987, a Roma, un portavalori, scortato da una pattuglia della Polizia di Stato (la “Volante 47”), in un agguato, subì un assalto vicino all’Ufficio postale di via Prati dei Papi da parte di un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse. Ne seguì una violenta sparatoria dove persero la vita Giuseppe (di anni 23, originario di Catenanuova) e Rolando LANARI (di anni 26), mentre un terzo Agente rimase ferito.
Giuseppe SCRAVAGLIERI entrò in Polizia nel 1982 e, dopo aver frequentato la Scuola Agenti di Trieste, prestò servizio presso la Questura di Roma. E’ stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” il 5 maggio 1987, con la seguente motivazione: “In servizio di scorta ad un furgone portavalori unitamente a due colleghi, nel corso di un vile agguato terroristico veniva raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco esplosi dai rapinatori. Nell’occasione perdeva la vita dando luminoso esempio di attaccamento al dovere spinto fino all’estremo sacrificio”.
Alla sua memoria sono dedicati il Distaccamento della Polizia Stradale di Catenanuova e una piazza sita nello stesso Comune. Il suo nome compare pure nella stele dei caduti della Polizia di Stato posta all’interno del Complesso “B. Giuliano” di Enna bassa.
L’intensa e commovente cerimonia si è articolata con una messa all’interno della Chiesa del cimitero di Catenanuova e con la deposizione di corone da parte dell’Amministrazione comunale e del Capo della Polizia sulla tomba. Sono poi seguiti, per delineare i valorosi tratti distintivi e l’encomiabile attaccamento alle Istituzioni del giovanissimo Agente, i discorsi del Sindaco, del baby Sindaco, di un Funzionario della Prefettura e del Questore. Presenti, oltre ai familiari del poliziotto, i vari rappresentanti delle Istituzioni civili, religiose e militari locali e provinciali, associazioni, il dirigente scolastico, docenti, studenti e cittadini, oltre che delegazioni delle diverse Forze di Polizia.
Un ricordo sempre vivo per affermare e riaffermare gli imprescindibili valori della legalità.

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CATENANUOVA (EN). FERMATO DAI CARABINIERI DOPO DUE GIORNI DI RICERCHE L’INDAGATO DEL TENTATO OMICIDIO DI GIUSEPPE MAUCIERI

CATENANUOVA (EN). FERMATO DAI CARABINIERI DOPO DUE GIORNI DI RICERCHE L’INDAGATO DEL TENTATO OMICIDIO DI GIUSEPPE MAUCIERI
È stato tratto in arresto nel tardo pomeriggio di ieri, 13 febbraio, Gaetano Di Marco, il cinquantunenne di Catenanuova indagato per il tentato omicidio di Giuseppe Maucieri, cinquantenne, anch’egli di Catenanuova, avvenuto in quel centro alle 6:30 di martedì scorso. I militari della Compagnia Carabinieri di Enna erano intervenuti sulla scena del crimine subito dopo l’allarme lanciato alla Centrale Operativa da alcuni cittadini presenti sul posto. I primi rilievi e le testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti avevano, sin dalle prime battute, fugato ogni dubbio sull’identità della persona che avrebbe premuto il grilletto. I militari della Compagnia di Enna, nel corso del sopralluogo sulla scena del crimine, hanno repertato quattro bossoli e due ogive. Il malcapitato, attinto alle gambe da due dei quattro colpi esplosi, è stato successivamente trasportato in elisoccorso all’ospedale di Caltanissetta, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento per l’estrazione di un’ogiva rimasta conficcata in una coscia. Le ricerche si sono subito indirizzate verso un furgone bianco, utilizzato dall’attentatore per darsi alla fuga. L’unica telecamera che aveva immortalato un fotogramma utile alle ricerche riproduceva un’immagine che vedeva il furgone bianco allontanarsi in direzione sud, ma nulla di più. La macchina delle ricerche messa immediatamente in campo dall’Arma ha visto il dispiegamento di un massiccio dispositivo composto da uomini in uniforme e in borghese, con l’ausilio di un elicottero decollato dal capoluogo etneo. Le attività di ricerca si sono estese su tutto il territorio di Catenanuova e dei centri viciniori, in zone urbane e rurali, ma del furgone con a bordo il fuggitivo non vi era traccia. Le indagini, meticolosamente coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, si sono svolte anche mediante l’ausilio di strumenti tecnici volti a localizzare l’utenza cellulare utilizzata dall’indagato che, tuttavia, non dava segni di vita, essendo probabilmente stata abbandonata dal medesimo durante la fuga. Le ricerche si sono protratte incessantemente nell’arco di più di 48 ore, anche tramite un’attenta condotta info-investigativa messa svolta sul campo da tutte le forze dispiegate e hanno finalmente avuto termine quando l’indagato, resosi conto di non avere altra scelta se non quella di porre fine alla sua fuga, accompagnato dal suo legale di fiducia, si è consegnato nelle mani dei militari di Enna che lo hanno sottoposto alla misura precautelare del fermo di p.g., accompagnandolo, sulla base di quanto disposto dal PM di turno, presso la Casa Circondariale del capoluogo. I bossoli e le ogive sequestrate saranno inviati al RIS di Catania per gli accertamenti balistici del caso.

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Carabinieri Barrafranca lezioni di legalità all'ISIS Giovanni Falcone

Un “fronte” caldo quello della legalità nelle scuole che i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, grazie alla sinergia con i dirigenti scolastici e il corpo docente, stanno affrontando a 360°, attraverso una forte opera di sensibilizzazione tra gli studenti. In tale ambito, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina hanno tenuto una “lezione” sui temi dell’abuso di alcol e del consumo di droga, ma anche delle trappole disseminate in internet ai circa 300 studenti dell’Istituto Statale d’Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Falcone” di Barrafranca, diretto dalla Dirigente Maria Stella Gueli.
In occasione della giornata mondiale per la sicurezza in rete contro cyber bullismo e l’odio online, ci si è soffermati anche sui temi sempre di attualità del bullismo e cyberbullismo. I ragazzi, intrattenuti dal Comandante della Compagnia di Piazza Armerina Capitano Emanuele Grio (nella foto) e dal Comandante della locale Stazione Luogotenente Rosario Alessandro, si sono mostrati molto interessati, ponendo molte domande.
Un confronto, durato circa due ore, che ha tenuto alta l’attenzione degli alunni, interessati dalle tematiche affrontate. Il dialogo tra l’Arma dei Carabinieri e gli alunni è stato sicuramente proficuo sotto ogni aspetto, concludendosi con un arricchimento personale da entrambe le parti e, rafforzando quel sentimento di vicinanza tra l’Arma ed i giovani.
Da molti anni, infatti, l’Arma dei Carabinieri è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole, con il fine precipuo di salvaguardare il bene degli studenti. Gli incontri con gli studenti proseguiranno il febbraio 13 con un incontro presso l’Istituto comprensivo “Europa” di Barrafranca, diretto dalla Dirigente Mirella Vella.

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