Categorie
Eventi

Venezia – CARNIVAL OFFICIAL DINNER & BALL “NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY” 15, 16 e dal 20 al 25 febbraio – ore 21.00 – Ca’ Vendramin Calergi

CARNIVAL OFFICIAL DINNER & BALL
“NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY”
15, 16 e dal 20 al 25 febbraio – ore 21.00 – Ca’ Vendramin Calergi
Al via sabato 15 febbraio 2020, nella prestigiosa sede storica del Casinò di Venezia, Cà Vendramin Calergi, l’evento glamour della manifestazione,
“NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY”, IL DINNER SHOW UFFICIALE DEL CARNEVALE DI VENEZIA
Dall’animazione artistica della compagnia Nuart e l’aperitivo firmato Aperol fino al menù esclusivo del Ristorante Wagner, sarà una serata “fuori dallo spazio e dal tempo”. Dopo cena si balla con ritmi selezionati da due Deejay d’eccezione, Oyadi e la modella Gloria Fregonese.
Venezia 4 febbraio 2020
Cresce l’attesa per l’evento glamour del Carnevale di Venezia 2020 che ha già registrato il sold out in alcune date. Nella prestigiosa sede del Casinò di Venezia Cà Vendramin Calergi, già residenza di Richard Wagner che vi compose il Parsifal, si terrà a partire da sabato 15 febbraio 2020, “Nurture Love, Feed the Folly”, la cena ufficiale curata dal direttore artistico della manifestazione Massimo Checchetto.
Un lussuoso gala immerso in un’atmosfera all’insegna del gioco, dell’amore e della follia. Il tema di questa edizione del Carnevale sarà rievocato nelle sale da un cast di artisti internazionali composto da attori, ballerini, musicisti e performer. Gli ospiti verranno accolti da un anfitrione speciale, il Principe Maurice, simbolo del Carnevale veneziano che li porterà in una dimensione onirica, fuori dallo spazio e dal tempo, attraverso l’animazione artistica della compagnia Nuart con danzatori, performer e intrattenitori in costume che gireranno tra i tavoli allestiti in tema.
Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo, non poteva mancare l’appuntamento con la festa veneziana per eccellenza. Sarà infatti l’iconico Aperol Spritz ad accogliere tutti gli ospiti che varcheranno la soglia del Casinò di Venezia Cà Vendramin Calergi per un aperitivo all’insegna della condivisione e della voglia di stare insieme.
Una serata unica anche per il palato, con il raffinato e ricco menu proposto dagli chef del Ristorante Wagner in una cena dove sapori della tradizione si sposano con innovativi e sorprendenti abbinamenti.
A seguire spazio alla musica da ballo. Ci si potrà scatenare sui ritmi selezionati da due Deejay d’eccezione, Oyadi e la modella Gloria Fregonese. Chi vorrà tentare la fortuna potrà invece accedere ai tavoli provando il brivido della roulette o degli altri giochi classici.
“Al Casinò di Venezia si può vivere il Carnevale nella sua dimensione più mondana e misteriosa – spiega il Direttore della manifestazione Massimo Checchetto-, In una location storica affacciata sul Canal Grande dal fascino innegabile, luci, costumi, musica per scivolare in una dimensione www.carnevale.venezia.it onirica dove la realtà si tramuta in fantasia con un occhio di riguardo al lato gourmet, grazie ad un menu preparato ad hoc. Tutti i sensi, a partire dal gusto, sono coinvolti in questo dinner show, che da anni si è ormai accreditato come il must di questo straordinario periodo”.
I biglietti essere acquistati online presso il sito ufficiale, tramite call-center Hellovenezia +39 041 2424 oppure presso i punti vendita Venezia Unica.
Il biglietto della serata prevede speciali convenzioni con due atelier veneziani, Atelier Pietro Longhi e Atelier Nicolao.

Visite: 38
Categorie
Eventi

Le panchine gialle, simbolo contro il cyber bullismo Oggi alle 16.00 al Parco della Salute la posa della prima

Le panchine gialle, simbolo contro il cyber bullismo
Oggi alle 16.00 al Parco della Salute la posa della prima
Oggi, martedì 4 febbraio, alle ore 15,30 presso il Parco della Salute a Palermo verrà inaugurata la prima “panchina contro la dipendenza dallo smartphone e contro i social risk”. Il progetto, realizzato dall’Associazione Made 3.0 e patrocinato dall’Ars (ove, nei mesi scorsi si è tenuto un convegno organizzato da Giorgio Assenza che ha visto la partecipazione dei presidenti Micciché e Musumeci e dell’assessore Lagalla), ha lo scopo di sensibilizzare sui fenomeni legati all’utilizzo scorretto della Rete e la dipendenza dei dispositivi. Assenza, in particolare è il presentatore del primo ddl redatto in Sicilia sul tema del bullismo e del cyber bullismo).
La panchina di colore giallo verrà installata all’interno della Parco della Salute, nato da una iniziativa promossa da Vivi Sano Onlus, e riporterà una targa con il monito: “In questa panchina è vietato l’utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico” e il “Nodo Blu contro il bullismo” istituito dal Miur.
“E’ fondamentale – dichiara Cetty Mannino, esperta in materia di new media e cyberbullismo- parlare di social risk e di dipendenza da smartphone. Ma non bisogna dare per scontato che il fenomeno riguardi solo i giovani. La panchina dunque rappresenta un messaggio sociale, fortemente voluto, e rivolto a tutti”.
La panchina farà da apripista ad una serie di eventi previsti durante la “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, che si svolgerà il 7 febbraio, e la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day) prevista per giorno 11.
“Vivi Sano Onlus – afferma il responsabile del parco, Daniele Giliberti- ha riqualificato e gestisce il Parco della Salute. Eroga per l’ASP e l’Ufficio territoriale del MIUR un intervento biennale sull’uso consapevole dei dispositivi tecnologici che interessa ragazzi, docenti e genitori. La panchina diventa parte integrante di questo percorso”.
Altre panchine gialle saranno piazzate in diversi punti strategicamente individuati, provincia per provincia, nell’Isola.

Visite: 40
Categorie
Eventi

Regalbuto; al via la Lotteria di Carnevale

Da oggi sono disponibili i biglietti della Lotteria del Carnevale di Regalbuto 2020!
Potrete acquistarli dai volontari della Pro Loco e presso il loro ufficio, al costo di 1 euro a biglietto. In palio i seguenti premi:
1. CROCIERA per 2 persone Chinnici Viaggi
2. WEEKEND BENESSERE Goeasyvoyager Di Saccone Carmela
3. VIDEOPROIETTORE portatile

Visite: 77
Categorie
Eventi

Venezia: CARNIVAL OFFICIAL DINNER & BALL “NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY”

CARNIVAL OFFICIAL DINNER & BALL
“NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY”
15, 16 e dal 20 al 25 febbraio – ore 21.00 – Ca’ Vendramin Calergi
Al via sabato 15 febbraio 2020, nella prestigiosa sede storica del Casinò di Venezia, Cà Vendramin Calergi, l’evento glamour della manifestazione,
“NURTURE LOVE, FEED THE FOLLY”, IL DINNER SHOW UFFICIALE DEL CARNEVALE DI VENEZIA
Dall’animazione artistica della compagnia Nuart e l’aperitivo firmato Aperol fino al menù esclusivo del Ristorante Wagner, sarà una serata “fuori dallo spazio e dal tempo”. Dopo cena si balla con ritmi selezionati da due Deejay d’eccezione, Oyadi e la modella Gloria Fregonese.
Venezia, 3 febbraio 2020
Cresce l’attesa per l’evento glamour del Carnevale di Venezia 2020 che ha già registrato il sold out in alcune date. Nella prestigiosa sede del Casinò di Venezia Cà Vendramin Calergi, già residenza di Richard Wagner che vi compose il Parsifal, si terrà a partire da sabato 15 febbraio 2020, “Nurture Love, Feed the Folly”, la cena ufficiale curata dal direttore artistico della manifestazione Massimo Checchetto.
Un lussuoso gala immerso in un’atmosfera all’insegna del gioco, dell’amore e della follia. Il tema di questa edizione del Carnevale sarà rievocato nelle sale da un cast di artisti internazionali composto da attori, ballerini, musicisti e performer. Gli ospiti verranno accolti da un anfitrione speciale, il Principe Maurice, simbolo del Carnevale veneziano che li porterà in una dimensione onirica, fuori dallo spazio e dal tempo, attraverso l’animazione artistica della compagnia Nuart con danzatori, performer e intrattenitori in costume che gireranno tra i tavoli allestiti in tema.
Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo, non poteva mancare l’appuntamento con la festa veneziana per eccellenza. Sarà infatti l’iconico Aperol Spritz ad accogliere tutti gli ospiti che varcheranno la soglia del Casinò di Venezia Cà Vendramin Calergi per un aperitivo all’insegna della condivisione e della voglia di stare insieme.
Una serata unica anche per il palato, con il raffinato e ricco menu proposto dagli chef del Ristorante Wagner in una cena dove sapori della tradizione si sposano con innovativi e sorprendenti abbinamenti.
A seguire spazio alla musica da ballo. Ci si potrà scatenare sui ritmi selezionati da due Deejay d’eccezione, Oyadi e la modella Gloria Fregonese. Chi vorrà tentare la fortuna potrà invece accedere ai tavoli provando il brivido della roulette o degli altri giochi classici.
“Al Casinò di Venezia si può vivere il Carnevale nella sua dimensione più mondana e misteriosa – spiega il Direttore della manifestazione Massimo Checchetto-, In una location storica affacciata sul Canal Grande dal fascino innegabile, luci, costumi, musica per scivolare in una dimensione www.carnevale.venezia.it onirica dove la realtà si tramuta in fantasia con un occhio di riguardo al lato gourmet, grazie ad un menu preparato ad hoc. Tutti i sensi, a partire dal gusto, sono coinvolti in questo dinner show, che da anni si è ormai accreditato come il must di questo straordinario periodo”.
I biglietti essere acquistati online presso il sito ufficiale, tramite call-center Hellovenezia +39 041 2424 oppure presso i punti vendita Venezia Unica.
Il biglietto della serata prevede speciali convenzioni con due atelier veneziani, Atelier Pietro Longhi e Atelier Nicolao.

Visite: 19
Categorie
Eventi

SABATO 8 FEBBRAIO IL PLANETARIO DI PALERMO PRESENTA “SUPERLUNA 2020” OSSERVAZIONI AI TELESCOPI, VISITE AL MUSEO E SPETTACOLI AL PLANETARIO

SABATO 8 FEBBRAIO IL PLANETARIO DI PALERMO PRESENTA
“SUPERLUNA 2020”
OSSERVAZIONI AI TELESCOPI, VISITE AL MUSEO E SPETTACOLI AL PLANETARIO
Febbraio 2020 ci regala il primo grande evento astronomico dell’anno. Tra sabato 8 e domenica 9 febbraio assisteremo infatti al fenomeno meglio conosciuto come Superluna e cioè la coincidenza che c’è tra quello della Luna piena e la minor distanza di questa dal pianeta terra. Il nostro satellite, con il disco rivolto verso la Terra interamente illuminato, si troverà infatti al perigeo – termine scientifico con cui viene descritto questo tipo di evento – il punto dell’orbita lunare più vicino alla terra. Questa coincidenza ci permetterà di osservare il disco notevolmente ingrandito con conseguente definizione dei dettagli di mari, delle montagne e crateri lunari.
Il fenomeno contrario, cioè la maggiore distanza dalla terra, è detto Apogeo (o fenomeno della microluna)
Il Planetario di Palermo (Piazza San Francesco di Paola 18, Palermo) sabato 8 febbraio, a partire dalle ore 18:00, organizza un evento per seguire il fenomeno dal sorgere della Luna, dalle 18:30 circa, sino al suo culmine con spettacoli sotto la cupola, visite guidate al Museo, con video e proiezioni dedicati al nostro satellite e, in esterno, osservazioni ai telescopi e fotografie Lunari.
Per poter partecipare bisognerà prenotare al 328 366 95 49.
TURNI
ORE 18:00 / 19:00 / 20:00 / 21:00 / 22:00
Ingresso Adulti € 5,00 – Bambini (5-10 anni) € 3,00

Visite: 35
Categorie
Eventi

Notre Dame de Paris torna a Palermo. Il Musical dei record sarà al Teatro di Verdura dal 4 al 10 settembre.

Notre Dame de Paris torna a Palermo.
Il Musical dei record sarà al Teatro di Verdura dal 4 al 10 settembre.
Biglietti disponibili su ticketone.it da lunedì 3 febbraio alle ore 14:00
e in tutti i punti vendita Ticketone da sabato 8 febbraio alle ore 11:00
Dopo aver appassionato più di 4 milioni di spettatori solo in Italia, “Notre Dame de Paris”, uno tra i più apprezzati spettacoli teatrali mai realizzati, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, torna a far sognare con nuove imperdibili tappe. A quelle già annunciate, si aggiungono le date di San Pancrazio Salentino (BR) al Forum Eventi, dal 13 al 15 agosto, e di Palermo al Teatro di Verdura, dal 4 al 10 settembre.
La tournée dello spettacolo più imponente mai realizzato in Europa, che vede la produzione di David e Clemente Zard e la collaborazione con Enzo Product Ltd, è partita a settembre e dopo i successi registrati a Pesaro, Verona, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Roma e Trieste toccherà le città di Genova, Livorno, Eboli, Reggio Calabria, Catania, Ancona, Jesolo, ancora Milano, lo Stupinigi Sonic Park, Pula (CA), San Pancrazio Salentino (BR) e Palermo.
Un’ascesa incredibile che, soltanto nella stagione 2016, ha superato in Italia 1 milione di spettatori e affollato le 43 tappe, per un totale di 283 repliche a colpi di sold out, in 31 città. Nello stesso anno, NOTRE DAME DE PARIS è diventato un vero e proprio cult, ha fatto impennare le vendite dei biglietti teatrali, capitanando la classifica dei titoli e superando le presenze dei più grandi live della musica rock e pop, tanto da essere insignito del BigliettOne d’Oro TicketOne ai Rockol Awards 2016. Sempre nel 2016, la versione italiana continua a collezionare prestigiosi riconoscimenti e ottiene ben tre Premi agli IMA (Italian Musical Awards): Migliore Spettacolo Social, Migliori Musiche (Riccardo Cocciante) e Migliore Spettacolo Classico.
Solo in Italia, in 17 anni sono state visitate 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche complessive. Il musical, inoltre, è stato tradotto e adattato in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.
NOTRE DAME DE PARIS racchiude un’alchimia unica e irripetibile, la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi, regalando allo spettacolo un carattere europeo. Il magistrale adattamento di un romanzo emozionante, come quello scritto da Victor Hugo, ad opera di Luc Plamondon e di Pasquale Panella, diretto dal sapiente regista Gilles Maheu, si affianca alle coreografie e ai movimenti di scena ideati da Martino Müller. I costumi sono di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz. Un team di artisti di primo livello che ha reso quest’opera un assoluto capolavoro.
Dietro a questi sorprendenti risultati, l’intuizione di David Zard, impresario e produttore visionario, che descrisse, nel 2017, lo spettacolo con queste parole: “Dopo 15 anni Notre Dame de Paris ha continuato a tenere la scena con un successo strepitoso, che non conosce paragoni. Questo progetto è entrato nel DNA degli italiani. Il nostro paese non aveva mai visto così tanti spettatori e repliche per un musical prima. “Notre Dame de Paris” non solo ha detenuto ogni record di pubblico in Italia, ma ha rivoluzionato la scena dello spettacolo nel nostro paese.”
NOTRE DAME DE PARIS debuttava nella sua versione originale francese il 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, dove fu subito trionfo. Quattro anni dopo, David Zard produceva la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella. Il 14 marzo 2002, al Gran Teatro di Roma, costruito per l’occasione, si teneva la “prima” di quello che sarebbe stato l’opera dei record, un’emozione che, da allora, ha “contagiato” milioni di spettatori. Un successo travolgente che ha raggiunto non solo il pubblico di Francia e Italia, ma quello di tutto il mondo: Inghilterra, Svizzera, Russia, Canada, fino a Cina, Giappone, Corea del Sud, Libano, Turchia, insieme a decine di altri paesi, riscuotendo ovunque un numero di presenze senza precedenti.
PALERMO @ TEATRO DI VERDURA
DAL 4 AL 10 SETTEMBRE
PREZZI BIGLIETTI
Poltronissima Gold Numerata – € 70,00 + € 10,50 diritti di prevendita
Poltronissima Numerata – € 60,00 + € 9,00 diritti di prevendita
Poltrona Numerata – € 50,00 + € 7,50 diritti di prevendita
Poltroncina Numerata – € 40,00 + € 6,00 diritti di prevendita
Gradinata Numerata – € 30,00 + € 4,50 diritti di prevendita
*Ridotto “Bambini” e “Gruppi”
Poltronissima Numerata – € 48,00 + € 7,00 diritti di prevendita
Poltrona Numerata – € 40,00 + € 6,00 diritti di prevendita
Poltroncina Numerata – € 32,50 + € 4,50 diritti di prevendita
Gradinata Numerata – € 24,00 + € 3,50 diritti di prevendita

Visite: 24
Categorie
Eventi

Rinnovamento dello Spirito: Salvatore Martinez negli USA per il 68° National Prayer Breakfast

Salvatore Martinez negli USA
per il 68° National Prayer Breakfast
Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito, sarà in missione
negli Stati Uniti d’America per partecipare alla 68^ edizione del National Prayer
Breakfast (NPB), in programma da mercoledì 5 a giovedì 6 febbraio
2020 a Washington, presso il Washington Hilton International Ballroom. 155 i Paesi del
Mondo rappresentati dalle diverse delegazioni, per oltre 2.500 persone accreditate.
La tradizionale “Colazione di Preghiera” è organizzata da una speciale Commissione
composta da Senatori e Congressisti degli USA. Rappresenta il piu grande network
interreligioso di leader che riconoscono in Gesu, a prescindere dalle confessioni religiose
di appartenenza; un “modello” di leadership che ponga al centro i valori universali del
Vangelo e dunque l’uomo, la sua dignità integrale, gli ideali di pace, di fraternità e di
solidarietà tra le Nazioni.
Come negli anni passati, al NPB prenderà parte anche Donald Trump, Presidente degli
Stati Uniti d’America. Assieme a lui, i principali rappresentanti dell’Esecutivo e del
potere giudiziario e legislativo americano, oltre a prestigiosi e storici esponenti della
comunità politica e diplomatica internazionale. Nel corso delle giornate i convenuti, in
uno spirito di dialogo e di amicizia, si confronteranno su temi di attualità mondiale,
perfezionando collaborazioni su progetti di solidarietà, di sviluppo integrale e di
promozione umana.
Nel 2015 Salvatore Martinez è stato relatore nella Sessione dedicata al Medio Oriente,
sul tema: “Papa Francesco – Famiglia – Terra Santa”.
“Anche quest’anno – ha dichiarato il presidente Martinez – ho il privilegio di
intervenire e di contribuire all’organizzazione di questo speciale evento di fraternità e di
amicizia tra leader del mondo religioso, politico, economico. La situazione
internazionale appare sempre più instabile, gravida di incognite e di fermenti di
disgregazione. Occorre ritrovare un veritiero e più profondo livello di comunicazione
dei grandi ideali di carità e di giustizia sociale e una nuova coesione comunitaria a
servizio della dignità umana. La gente reclama ascolto e attenzione alle reali esigenze
che la vita oggi pone; invoca leader capaci di rispondere all’emersione di antiche e
nuove povertà materiali, morali e spirituali. Troppi uomini e donne nel mondo vedono
precluso il loro futuro di libertà e di pace. Non giova a nessuno alimentare sacche di
indigenza e di indifferenza, di rancore e di conflitto; ecco perché incontri come quelli di
Washington possono regalare importanti inversioni di rotta”.
Roma, 3

Visite: 27
Categorie
Eventi

DailyWorker.it; Femminicidio oggi Rosalia morta dopo tre giorni di violenze – di Annalisa Maugeri

Femminicidio oggi Rosalia morta dopo tre giorni di violenze
In quei giorni il quotidiano Libero minimizzava il femminicidio
di Anna Lisa Maugeri
DW(ITALIA).Mentre a Mazara del Vallo una donna di 52 anni andava in contro alla morte per mano del proprio marito, picchiata selvaggiamente per tre giorni consecutivi, alla stregua di un pungiball sul quale sfogare le proprie ossessioni e la propria rabbia, il giornale Libero pubblicava un articolo intitolato “Sorprendente verità nelle statistiche. Più maschicidi che femminicidi”.
Questo titolo, insieme al suo contenuto, risponde alla domanda che tutti ci siamo posti in questi giorni, dopo aver appreso la storia e l’epilogo drammatico di Rosalia Garofalo, uccisa dopo giorni di agonia, massacrata all’interno di una casa di campagna dal marito Vincenzo Frasillo, 53 anni, ossessionato dall’idea che lei lo tradisse, capace persino di motivare proprio con la gelosia quel pestaggio durato tre giorni, costato la vita alla donna cinquantaduenne, come se fosse normale e comprensibile “perdere la testa” e scatenare addosso ad una donna tanta violenza.
Perché Rosalia è rimasta accanto all’uomo che l’ha uccisa?
Se una testata giornalistica di rilievo nazionale nega o minimizza la violenza di genere, disinformando e creando confusione con i dati che fornisce, dandone un’interpretazione fuorviante, tirando in ballo termini come maschicidio e femminicidio per puro sensazionalismo, vantando numeri come fossero risultati calcistici, pur di vendere una “sorprendente verità” che non esiste, allora capiamo perché Rosalia, malgrado due denunce contro il marito per percosse, denunce poi ritirate, è rimasta lì, affianco al suo carnefice, malgrado la paura, rischiando la vita e purtroppo perdendola.
Il suo assassino, dopo giorni di pestaggio, ha chiamato il 113, non certo per costituirsi, ma per annunciare il decesso della moglie a causa di un malore. Dunque, l’intervento del 118, ma una volta giunti sul luogo, i soccorritori hanno intuito le diverse cause della morte, chiedendo l’intervento della Polizia.
Ti può interessare anche: L’Operazione Nebrodi scardina il sistema evoluto della mafia dei pascoli
La scena del corpo martoriato di Rosalia è stata scioccante per gli stessi uomini delle forze dell’ordine. Il capo della Squadra Mobile Fabrizio Mustaro ha affermato di non aver mai visto nulla del genere prima: “Una visione terribile. La vittima è stata picchiata per almeno tre giorni prima della sua morte senza mai ricevere alcuna assistenza”.
La storia di Rosalia e le violenze che subiva erano cosa nota, ad affermarlo è lo stesso sindaco Salvatore Quinci: “Siamo sconvolti da quanto si è verificato. Conoscevamo bene il caso. I Servizi Sociali del Comune si erano presi cura di Rosalia Garofalo che era stata ospite di una struttura che si occupa di donne vittime di violenza. Purtroppo volontariamente aveva lasciato la struttura, ritirando anche le denunce e oggi quest’epilogo ci lascia in un grande senso di tristezza. Non arretreremo sul nostro lavoro rivolto a casi come questo, cercando sempre di fare il possibile per non vanificare ogni passo in avanti verso le giuste soluzioni”.
Perché di gelosia, di ossessione, di senso di possesso si muore in Italia?
Perché le donne sono sole. Se da un lato le si invita a denunciare violenze psicologiche e fisiche, dall’altro si ergono scogli, uno dopo l’altro, difficile non sbattervi contro o decidere di battere in ritirata: l’immensità del mare sconosciuto spaventa, è pieno di incognite e non tutte sono disposte ad affrontarlo, malgrado le sue promesse di libertà e di una nuova vita.
Denunciare i maltrattamenti impone l’esibizione di un referto medico, necessario per poter procedere alla denuncia e all’iter che ne consegue. Difronte a questo primo scoglio, rappresentato dalla vergogna di mostrare l’evidenza dei lividi, si aggiunge il disagio di dover comprovare anche le eventuali violenze sessuali subite dal proprio compagno, ragione per cui molte donne rinunciano.
Ti può interessare anche: Inquinamento da polveri sottili, Italia tra i primi Paesi nel mondo
Era tornata a casa Rosalia. Altro scoglio è la capacità di provvedere economicamente a sé stesse, cosa non facile in mancanza di una rete di supporto che ti aiuti anche sotto questo aspetto, specie quando l’età avanza e diventa più difficile trovare lavoro.
Il senso di colpa al quale le vittime di violenza domestica sono sottoposte crea disorientamento, fa parte di una violenza psicologica della quale a volte si rendono complici le “voci di paese” che danno per troppo impaziente, frustrata, sfascia famiglie o incapace di farsi valere una donna proprio quando ha più bisogno di sostegno e solidarietà.
E allora ci si sente sbagliate, sempre e comunque, fino a pensare di potercela fare, di poter resistere, di poter affrontare quella vita distorta, di rimetterla in sesto. Rosalia non era fragile, ma abbiamo permesso che diventasse fragile, facile bersaglio dell’uomo che l’ha uccisa.
A cosa serve spiegare alle donne la subdola differenza fra amore e odio all’interno di una coppia, specie se, come nel caso di Rosalia e Vincenzo, si tratta di una coppia con 30 anni di matrimonio alle spalle.
E allora diciamolo, così come lo metteva nero su bianco il quotidiano Libero nei giorni del massacro di Rosalia: la violenza sulle donne non esiste. Il femminicidio non esiste. Le donne che denunciano si sbagliano, non sono abbastanza pazienti, non amano abbastanza il proprio uomo, non sanno più fare le mogli e le madri, non si sacrificano come dovrebbero, non sono più quelle di una volta, muoiono anche gli uomini infondo, parliamo di maschicidio.
I falsi dati di Libero
Chiediamoci, invece, perché un giornale come Libero, anche se noto per i suoi articoli dai titoli sensazionalisti, attraverso questo articolo, debba palesemente creare una notizia che vuole minimizzare il femminicidio, per creare la questione maschicidio e raccontarla come un’emergenza sociale.
Ti può interessare anche: Glifosato: cos’è, storia, restrizioni in Italia e Ue, pericolosità dell’erbicida più controverso
Secondo il quotidiano, infatti, in Italia sono 133 gli uomini uccisi in un anno, contro le 128 donne ammazzate. Insomma, i numeri parlano chiaro, la matematica non mente: 133 sono certamente di più di 128, gli uomini vincono, partita chiusa, abbiamo fatto solo chiacchiere, tutti a casa e arrivederci.
Peccato che anche la lingua italiana parli chiaramente, impossibile smentirla. Per femminicidio si intende “qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte”.
I dati ai quali si riferisce il quotidiano sopra citato parlano degli uomini uccisi per cause qualunque, omicidi di qualunque genere, che siano vittime di delinquenza o controversie fra amici e parenti, uomini, insomma, uccisi da altri uomini. “Il sesso forte“, dicono su Libero “in realtà è debole“.

Visite: 41
Categorie
Eventi

Eventi: 7a Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Trapani

7a Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Trapani
“De culpa sonoris” con Michele Marco Rossi al violoncello e Paolo Aralla all’elettronica
Domenica 2 febbraio
Ore 18.30
Chiesa di Sant’Alberto, Via Garibaldi – Trapani
Domenica 2 febbraio, alle ore 18.30, negli spazi della Chiesa di Sant’Alberto, a Trapani, Michele Marco Rossi al violoncello e Paolo Aralla all’elettronica in “De culpa sonoris”, un viaggio nei concetti di colpa e di potere.
Il prossimo appuntamento della stagione concertistica degli Amici della Musica di Trapani lo si può definire un vero e proprio concerto-spettacolo su musica originale e azione scenica ispirata al Macbeth di Shakespeare, fonte di ispirazione del brano per violoncello ed elettronica commissionato da Mittelfest e scritto a quattro mani da Paolo Aralla e Michele Marco Rossi.
“De culpa sonoris” è un teatro strumentale di parole, gesti e suoni attorno al tema della colpa che è parte integrante delle dinamiche del potere. Strumento ed esecutore interpretano colpevolezza e punizione con la minaccia dell’archetto e lo stridore violento e tagliente delle corde. L’elettronica è il rumore dell’inconscio che sostiene parole ringhiate, stentate, pronunciate.
Michele Marco Rossi è considerato da molti il successore di Giovanni Sollima e, nonostante la giovane età, è stato acclamato dalla critica alla Biennale di Musica di Venezia nel 2017 come musicista e creatore unico nel panorama internazionale della nuova musica.
La 67ª stagione concertistica degli Amici della Musica di Trapani è realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, della Fondazione Pasqua 2000, il Conservatorio di Musica “A. Scontrino” di Trapani, il Goethe Institut e l’Istituto di Cultura Italo Tedesco – sezione di Trapani.
BIGLIETTI
– Intero euro 7,00,
– Ridotto euro 5,00 (studenti fino a 24 anni, possessori Diamond Card, Associazione 50&Più, Soci Associazione Amici della Musica – Calatafimi Segesta).

Visite: 39
Categorie
Eventi

Nel 1837 ENNA RIUSCI’ A CONTENERE LA DIFFUSIONE DELLA PESTE D’ORIGINE ASIATICA INNALZANDO UN CORDONE SANITARIO di Salvatore Presti

Nel 1837 ENNA RIUSCI’ A CONTENERE LA DIFFUSIONE DELLA PESTE D’ORIGINE ASIATICA INNALZANDO UN CORDONE SANITARIO di Salvatore Presti
Enna, allora Castrogiovanni, nel 1837 innalzò un cordone sanitario attorno la città in occasione di una virulenta epidemia di cholera-morbus d’origine asiatica. I primi casi di mortalità si verificarono nel palermitano. il contagio si diffuse rapidamente anche nelle città portuali di Catania, Siracusa e Messina, e quindi nelle “varie città di minor conto minacciando di diffondersi per tutta l’isola”, ci fa sapere Paolo Vetri nella Storia di Enna (vol. II – rist. ed. Ila Palma, PA, 1978), nelle pagine della ricostruzione storica di quei tragici mesi vissuti dalla popolazione ennese.
Fu necessario un contingente di 216 uomini per coprire, 24 ore su 24, i settantadue corpi di guardia dislocati sul vasto territorio comunale. Un avviso pubblico informò i cittadini sui provvedimenti sanitari presi nella capitale e sulla organizzazione del cordone, ma risultò alquanto difficile salvaguardare la città dagli ingressi clandestini. In quel tempo Enna era sufficientemente dotata di presidio sanitario potendo contare su 27 tra medici, chirurghi, levatrici e farmacisti oltre ad un ospedale attrezzato con due sale degenti, ubicato nell’area dove oggi sorge il Palazzo del Governo.
Per il protrarsi del blocco sanitario “paralizzati si veggono il commercio e l’industria con gravissimo danno”, scrive il Vetri. Vennero a mancare i generi di prima necessità e di conseguenza “fame e tumulti andarono a braccetto”. I notabili ennesi, “civili, possidenti, preti regolari e secolari, mastri di bottega ed impiegati, con in testa la civica università” inviarono, l’8 luglio 1837, una supplica al Magistrato responsabile “per non essere obbligati a portarsi in luoghi paludosi, in sì nociva stagione” essendo loro “nati e avvezzi a respirare un aere puro”.
“I supplicanti si sono sempre comportati così in ogni epidemia, preferendo abbandonare le loro produzioni alla discrezione dei villici, senza sorveglianti, preferendo la sottrazione di generi a loro danno pur di scanzare inevitabili malori di febbri ardenti, miasmatiche, diarretighe, dissenterie ed altro”. Al divieto di commerciare, si ordinò “la chiusura dei fondachi e locande”, tradizionali alloggi dei vetturali. Le autorità organizzarono un Lazzaretto in zona Mulino a Vento nei pressi della chiesa di Santa Maria la Donna Nuova, dove di recente, in zona, si sono trovate sepolture con scheletri verosimilmente risalenti al quel periodo.
Con il diffondersi dell’epidemia, scoppiarono gravi disordini di piazza in quasi tutte le città dell’isola. Enna riuscì a contenere le dimostrazioni popolari e quando venne “scoperto il veleno causa del terribile morbo asiatico […] si giudica definitivamente salva, scioglie il cordone sanitario, riprende il lavoro, il consueto modo di vivere ed innalza alla Vergine Maria ringraziamenti per averla preservata da cotanto flagello”.
Fu dopo la prima decade di settembre “che il male cominciò a declinare” finché, alla fine dell’anno 1837, scomparve del tutto. Il bilancio fu pesante. Furono colpiti 13 comuni del circondario, con 2263 morti. A Enna furono censite non poche vittime e registrò una grave perdita. A Catania, sua patria adottiva, il 31 agosto 1837, morì, stroncato dal terribile morbo, all’età di 63 anni, il canonico Giuseppe Alessi, ennese illustre, teologo egregio, naturalista insigne, scrittore di patrie storie, archeologo rinomato, eccellente letterato, direttore dell’Accademia Gioenia e rettore del Real collegio di arti, esperto archeologo al museo Biscari, docente di diritto canonico presso quella università. Enna, sua città natale, gli ha intitolato una piazza e un museo, inaugurato nel 1987, nelle cui sale sono esposte le sue ricche collezioni di reperti archeologici, dipinti, monete, opere pittoriche, stampe, idoletti, ecc, raccolti durante la sua permanenza a Catania con una “attività quasi affannosa”. Le collezioni furono acquisite dalla Chiesa Madre nel 1860 ed esposte parzialmente nei locali della Canonica fino alla definitiva sistemazione nell’attuale sede. Il museo Alessi, non sempre aperto, purtroppo in atto è chiuso per lavori sempre annunciati e mai eseguiti.
(Nell’immagine, una rara foto della zona Mulino a Vento dove fu costruito il Lazzaretto)

Visite: 80