Categorie
Cciaa

FASE 2, STRUMENTI DI GESTIONE PSICOLOGICA E STRATEGIE DI MARKETING GIOVEDI’ 14 WEBINAR DI CAMERA DI COMMERCIO PALERMO ENNA CON CRISTINA DI LORETO

FASE 2, STRUMENTI DI GESTIONE PSICOLOGICA E STRATEGIE DI MARKETING

GIOVEDI’ 14 WEBINAR DI CAMERA DI COMMERCIO PALERMO ENNA CON CRISTINA DI LORETO

Palermo, 13 maggio 2020 – “Strumenti di gestione psicologica e strategie di marketing su come affrontare al meglio la fase 2” è il tema del webinar, con Cristina Di Loreto, psicologa e psicoterapeuta, in programma giovedì 14 maggio, alle 11, nell’ambito degli appuntamenti di “Pid To Connect”, il format creato dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Palermo Enna.

Visite: 84
Categorie
Cciaa

Unioncamere: Coronavirus: al via il nuovo help desk delle Cdc per l’internazionalizzazione delle imprese

Coronavirus: al via il nuovo help desk delle Cdc per l’internazionalizzazione delle imprese
Roma, 29 aprile 2020 – Parte il nuovo servizio di help desk delle Camere di commercio per aiutare gli imprenditori che operano sui mercati internazionali in questa difficile fase di emergenza Covid-19.
Raggiungibile via email all’indirizzo emergenzacovid@sostegnoexport.it, il servizio -promosso da Unioncamere in collaborazione con Promos Italia – offre alle imprese, attraverso le Camere di commercio, una prima assistenza alla soluzione dei problemi di natura legale, doganale, contrattuale, fiscale legati al commercio con l’estero in tempi di coronavirus.
Un supporto immediato per trovare, tra l’altro, risposte sulle nuove procedure connesse all’esportazione, alla logistica e al trasporto delle merci (monitorando anche la situazione ai confini dei vari Paesi europei), oltre che sulle normative che alcuni paesi stanno introducendo per contrastare il contagio.
Ma non solo. Lo sportello costituisce anche un’utile bussola per individuare alcune opportunità in mercati oggi meno toccati dall’emergenza o, in prospettiva, nei paesi che per primi si rimetteranno in moto. Soprattutto utilizzando la leva dell’e-commerce, che rappresenterà sempre di più un’occasione per accrescere le opportunità di vendita e la nostra presenza sui mercati esteri. Per questo, lo sportello si avvale anche della collaborazione di Assocamerestero e della rete delle Camere di commercio italiane all’estero, in grado di dare tempestivamente informazioni “di prima mano” su come i principali mercati di riferimento dell’Italia stanno reagendo in questa fase e di offrire loro alcuni primi suggerimenti operativi.
Le informazioni aggiornate sui principali paesi partner dell’Italia sono disponibili attraverso il portale www.sostegnoexport.it, dove, oltre ai servizi di orientamento ai mercati esteri e alla definizione di piani di pre-fattibilità per l’export, sarà possibile trovare un calendario articolato di webinar informativi per le imprese. Il calendario dei webinar, che partiranno dal mese di maggio, è stato appositamente studiato per settore, per paese o per approfondire tematiche trasversali: dall’uso delle tecnologie digitali fino alle procedure di import/export di dispositivi di protezione individuali.
Questo servizio di help desk integra e arricchisce le altre iniziative che le Camere di commercio hanno già messo in campo per supportare le imprese che operano con l’estero in questa fase emergenziale. Tra queste, di recente si è aggiunta l’attestazione della causa di forza maggiore rilasciata in lingua inglese dalle Camere di commercio in caso di ritardi nelle consegne internazionali, per tutelare le imprese alle quali oggi l’emergenza sanitaria non consente di rispettare i contratti di fornitura ai clienti esteri.

Visite: 76
Categorie
Cciaa

COMUNICAZIONE DIGITALE E CANALI DI VENDITA A SUPPORTO DEL “MADE IN ITALY”, MERCOLEDI’ 6 WEBINAR CON MARTINA MACCHERONE DI WESTWING

COMUNICAZIONE DIGITALE E CANALI DI VENDITA A SUPPORTO DEL “MADE IN ITALY”, MERCOLEDI’ 6 WEBINAR CON MARTINA MACCHERONE DI WESTWING
Palermo, 2 maggio 2020 – Comunicazione digitale e canali di vendita attraverso il web per valorizzare l’artigianato siciliano e più in generale l’artigianato “Made in Italy”. In questa fase di grave crisi – che in taluni casi ha interrotto bruscamente le attività produttive e di vendita – per via dell’emergenza coronavirus, la Camera di Commercio di Palermo Enna punta a fornire il proprio sostegno alle imprese del territorio attraverso la formazione innovativa e digital delle imprese iscritte. Mercoledì 6 maggio, alle ore 10, nell’ambito delle attività del Punto Impresa Digitale, è in programma un webinar, aperto alle aziende iscritte, con la prestigiosa presenza di Martina Maccherone, head of Pr & Cooperations Italia di Westwing, che illustrerà ai presenti proprio come Westwing ha avviato una nuova iniziativa di aiuti ai piccoli brand italiani meritevoli di promozione e di supporto. All’incontro parteciperanno il presidente della Camera di Commercio Palermo Enna Alessandro Albanese ed il segretario generale Guido Barcellona, introdurrà i lavori Giusi Messina, digital promoter del Punto Impresa Digitale Palermo Enna.
L’incontro con Martina Maccherone, formatasi professionalmente all’interno di una realtà innovativa come TBSCrew (l’azienda guidata da Chiara Ferragni) nel ruolo di Talent & Communications Manager, passando poi a dirigere la comunicazione di Westwing, noto store online di arredi e accessori per la casa, sarà anche l’occasione per discutere con lei, come la comunicazione digitale e i canali di vendita online siano ormai passati da scelta a necessità; inoltre i cambiamenti socioeconomici derivanti da Covid-19 hanno cambiato il modo in cui vendiamo e acquistiamo, in alcuni casi stravolgendo gli obiettivi iniziali delle nostre imprese.
“L’artigianato e il lavoro manuale hanno da sempre fatto parte della cultura italiana, non è un caso che il “Made in Italy” sia sinonimo di eccellenza e collegato ad attività come il design, la moda e l’arredamento, e la Sicilia è una delle regioni italiane con una maggiore varietà di produzione artigianale – spiega il presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, Alessandro Albanese -. Uno dei punti di forza delle imprese locali è certamente il “Made In Italy” nel mondo e tramite il Punto Impresa Digitale, continuiamo a formare e supportare le PMI nella loro strategia digital anche con programmi dedicati come “Eccellenze in Digitale”, il progetto di Unioncamere in collaborazione con Google, che assieme al Punto Impresa Digitale ha lo scopo di agevolare il processo di transizione 4.0. Quella di Westwing potrebbe portare una grande opportunità ed un valore aggiunto per le nostre imprese”, conclude.
Westwing.it è la piattaforma di Home & Living in Italia dedicata alla vendita online di accessori per la casa e soluzioni di arredo ispirati dalla filosofia di unicità ed esclusività di Delia Lachance, fondatrice e creative director del gruppo. Offre un’esperienza di acquisto multidimensionale, che si basa sulla strategia delle vendite temporanee, nel lifestyle & design magazine in formato digitale e nel negozio online WestwingNow.it.
Dallo scorso 20 aprile, Westwing dedica una sezione speciale alle piccole realtà artigianali italiane e alle aziende che non hanno canali di vendita digitali per continuare le vendite attraverso la sua piattaforma, per sostenere il nostro patrimonio e l’artigianato e dare a queste imprese la possibilità di accedere alla sua target audience. “Come tanti altri brand impegnati in prima linea alla ridefinizione del futuro dell’economia post Covid-19, Westwing si fa testimone di flessibilità, determinazione e capacità di reagire, caratteristiche che da sempre fanno parte del Dna del nostro paese e che oggi più che mai non dobbiamo sottovalutare”, spiega Karim El Saket, amministratore delegato di Westwing Italia. La speciale sezione rimarrà attiva e i brand che vorranno partecipare, potranno seguire il processo di selezione scrivendo a ufficio.stile@westwing.it.
Per partecipare è necessario iscriversi a questo link https://forms.gle/mSLeo2t5xhXwWTKEA . La Camera di Commercio mette a disposizione a titolo gratuito di tutte le imprese uno strumento per conoscere la propria maturità digitale. Basta compilare il test Selfi4.0 a questo link https://bit.ly/3acnVEs e sarà possibile sapere se si è apprendisti o specialisti digitali. Per tutti gli aggiornamenti relativi al Punto Impresa Digitale basta seguire la pagina Facebook https://www.facebook.com/pidpaen/

Visite: 62
Categorie
Cciaa

Unioncamere lancia RipartireImpresa, il portale a misura di impresa sull’emergenza Coronavirus

Unioncamere lancia RipartireImpresa,
il portale a misura di impresa sull’emergenza Coronavirus
Roma, 23 aprile 2020 – Informazioni a misura di impresa per l’emergenza Coronavirus. A idearlo e metterlo a punto è Unioncamere, in collaborazione con InfoCamere, che ha realizzato una piattaforma online per aiutare gli imprenditori a districarsi nella marea di provvedimenti, nazionali e regionali, diretti al contenimento della diffusione del virus.
Raggiungibile all’indirizzo https://ripartireimpresa.unioncamere.it/ il portale consente una ricerca mirata delle norme adottate a livello centrale e locale e dedica particolare attenzione alle opportunità di sostegno economico.
La navigazione è semplice e intuitiva. Selezionando l’attività svolta e la regione in cui viene esercitata, è possibile prendere visione delle misure di principale interesse: quali attività possono restare aperte? A quali misure fiscali del Decreto Cura Italia si può accedere? Quali sono i servizi di assistenza disponibili e quali iniziative di sostegno stanno prendendo le Camere di commercio?
La navigazione per settori consente così di ottenere informazioni puntuali e sintetiche su diversi aspetti fondamentali della normativa in vigore. Oltre alla possibilità di operare, infatti, l’impresa potrà conoscere rapidamente quali sono le modalità di accesso negli impianti e nei locali di lavoro consentite, gli obblighi di pulizia e sanificazione dell’impresa, quelli inerenti l’organizzazione aziendale o la sorveglianza sanitaria sui dipendenti.
Insieme a questo, in rilievo, dalla pagina di accoglienza si accede rapidamente alle informazioni più utili, ai documenti e ai servizi di assistenza che grandi istituzioni e organizzazioni imprenditoriali pubblicano sul web; inoltre, è presente una selezione (in evidenza) di notizie continuamente aggiornate e un servizio di assistenza tecnica per gli eventuali problemi di fruizione.
Infine, nel corso dei prossimi giorni sarà attivato un servizio di assistenza professionale diretta per rispondere in modo puntuale alle eventuali richieste degli imprenditori sulle misure più significative di proprio interesse.

Visite: 50
Categorie
Cciaa

“BLOCKCHAIN-PERCHE' STA CAMBIANDO IL MONDO”, MARTEDI’ 28 ALLE 10 WEBINAR DI CAMERA DI COMMERCIO PALERMO ENNA CON GIANLUCA COMANDINI

“BLOCKCHAIN-PERCHE’ STA CAMBIANDO IL MONDO”, MARTEDI’ 28 ALLE 10
WEBINAR DI CAMERA DI COMMERCIO PALERMO ENNA CON GIANLUCA COMANDINI
Palermo, 25 aprile 2020 – Nuovo appuntamento martedì prossimo, 28 aprile, alle 10, del “Pid to Connect”, il format ideato dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Palermo Enna, che prosegue con gli appuntamenti formativi gratuiti in remoto via webinar. A parlare di “Blockchain – Perché sta cambiando il mondo”, Gianluca Comandini, riconosciuto esperto della materia a livello nazionale ed internazionale, uno dei principali divulgatori tecnologici italiani. Comandini è membro della ‘task force’ governativa di esperti scelta dal Ministero dello Sviluppo Economico per delineare la strategia nazionale in ambito “blockchain” e dello “Steering Committee Blockchain” di Assolombarda. Professore universitario alla “Guglielmo Marconi”, all’Università di Macerata e alla Sapienza di Roma, è stato inserito da Forbes nella celebre classifica degli Under 30 più influenti leader del futuro e da Millionaire tra i 15 giovani italiani che cambieranno il paese.
“Sarà l’occasione per informare meglio il nostro tessuto imprenditoriale dell’importanza della Blockchain – spiega il segretario generale della Camera di Commercio Guido Barcellona – e del perché questa nuova tecnologia sta cambiando e cambierà radicalmente il modo di fare business e il mondo in generale soprattutto con la mobilità fisica e virtuale sempre più ridotta”. Durante l’incontro verrà fatta una panoramica generale su questa nuova tecnologia e saranno date informazioni utili ai reali casi d’uso applicativi per le aziende. Per partecipare iscriversi a questo link https://forms.gle/FYtg4gVYRFNFYpyd6
Sarà presente il presidente Alessandro Albanese ed introdurrà i lavori Giusi Messina, digital promoter del Punto Impresa Digitale Palermo Enna. Si ricorda che la Camera di Commercio mette a disposizione a titolo gratuito di tutte le imprese uno strumento per conoscere la propria maturità digitale. Basta compilare il test Selfi4.0 a questo link https://bit.ly/3acnVEs e sarà possibile sapere se si è apprendisti o specialisti digitali.
Per tutti gli aggiornamenti relativi al Punto Impresa Digitale basta seguire la pagina Facebook https://www.facebook.com/pidpaen/

Visite: 50
Categorie
Cciaa

Unioncamere: -30mila imprese nel primo trimestre (-50%) Provincia di Enna – 150 (-099%)  

Unioncamere: -30mila imprese nel primo trimestre (-21mila nel 2019)
 
Roma, 17 aprile 2020 – Quasi 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020 contro un calo di 21mila nello stesso trimestre del 2019. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese tra gennaio e marzo di quest’anno risente delle restrizioni seguite all’emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni, rispetto allo stesso arco temporale. Si tratta di un dato che evidentemente si riflette anche a livello territoriale e settoriale. Gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l’economia reale si sta muovendo appesantiscono il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude sempre in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente.
In netto calo sia le iscrizioni che, in misura minore, le cessazioni. Tra gennaio e marzo si registrano 96.629 nuove aperture, a fronte di 114.410 dello stesso trimestre dell’anno precedente, e 126.912 chiusure contro le 136.069 del 2019.
E’ quanto emerge della fotografia scattata da Unioncamere – InfoCamere sui dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2020 disponibili online all’indirizzo http://www.infocamere.it.
 
Graf. 1 – Serie storica del saldo tra iscrizioni e cessazioni*i nel I trimestre di ogni anno
Totale imprese, valori assoluti – Anni 2010-2020
 
    Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
    (*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo
 
Riepilogo dei dati principali
 
Tab. 1 – Serie storica delle iscrizioni, delle cessazioni e dei relativi tassi di crescita nel I trimestre di ogni anno
Totale imprese e imprese artigiane – Valori assoluti e percentuali

Totale imprese

ANNO

Iscrizioni Cessazioni [1]

Saldi

Tasso di
iscrizione
Tasso di
Cessazione

Tasso di

Crescita [2]

2010 123.094 139.275 -16.181 2,02% 2,29% -0,27%
2011 125.271 134.909 -9.638 2,05% 2,21% -0,16%
2012 120.278 146.368 -26.090 1,97% 2,40% -0,43%
2013 118.618 149.969 -31.351 1,95% 2,46% -0,51%
2014 115.374 139.864 -24.490 1,90% 2,31% -0,40%
2015 114.502 133.187 -18.685 1,90% 2,19% -0,31%
2016 114.660 127.341 -12.681 1,89% 2,10% -0,21%
2017 115.930 131.835 -15.905 1,91% 2,17% -0,26%
2018 113.227 128.628 -15.401 1,86% 2,11% -0,25%
2019 114.410 136.069 -21.659 1,87% 2,23%  -0,36%
2020    96.629 126.912    -30.283 1,60%          2,10% -0,50%

di cui imprese artigiane

ANNO

Iscrizioni Cessazioni

Saldi

Tasso di
iscrizione
Tasso di
cessazione

Tasso di

crescita

2010 30.967 44.791 -13.824 2,09% 3,03% -0,94%
2011 32.550 44.042 -11.492 2,21% 2,99% -0,78%
2012 32.965 48.191 -15.226 2,26% 3,30% -1,04%
2013 29.214 50.399 -21.185 2,03% 3,50% -1,47%
2014 28.308 44.958 -16.650 2,01% 3,19% -1,18%
2015 28.366 42.940 -14.574 2,05% 3,10% -1,05%
2016 27.711 40.218 -12.507 2,04% 2,96% -0,92%
2017 26.954 37.949     -10.995 2,01% 2,83% -0,82%
2018 26.246 37.190 -10.944 1,98% 2,80% -0,82%
2019 28.763 39.236 -10.473 2,20% 3,00% -0,80%
2020 24.843 35.745 -10.902 1,92% 2,76% -0,84%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo
 
 
 
 
 
Tab. 2 – Nati-mortalità delle imprese per forme giuridiche – I trimestre 2020
Totale imprese e imprese artigiane

Forme giuridiche Iscrizioni Cessazioni Saldo I trim. 2020 Stock al 31.03.2020 Tasso di crescita I trim. 2020 Tasso di crescita I trim. 2019
    Totale imprese      
Società di capitali 29.280 18.661 10.619 1.772.239 0,60% 0,81%
Società di persone 6.039 14.087 -8.048 956.792 -0,83% -0,84%
Imprese individuali 59.786 91.987 -32.201 3.117.119 -1,02% -0,84%
Altre forme 1.524 2.177 -653 209.763 -0,31% -0,21%
TOTALE 96.629 126.912 -30.283 6.055.913 -0,50% -0,36%
di cui imprese artigiane
Società di capitali 2.605 1.791 814 88.274 0,94% 1,41%
Società di persone 1.495 4.090 -2.595 196.580 -1,30% -1,33%
Imprese individuali 20.696 29.772 -9.076 996.243 -0,90% -0,87%
Altre forme 47 92 -45 3.924 -1,13% -0,83%
TOTALE 24.843 35.745 -10.902 1.285.021 -0,84% -0,80%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali – I trimestre 2020

Aree geografiche VALORI ASSOLUTI
Iscrizioni
 
di cui artigiane Cessazioni di cui artigiane Saldo di cui artigiane Registrate
al 31.03.2020
di cui
artigiane
                 
NORD-OVEST 25.751 8.438 34.755 11.648 -9.004 -3.210 1.548.171 402.099
NORD-EST 18.821 6.511 27.072 9.023 -8.251 -2.512 1.139.148 303.140
CENTRO 20.983 5.004 25.537 7.072 -4.554 -2.068 1.329.928 261.081
SUD E ISOLE 31.074 4.890 39.548 8.002 -8.474 -3.112 2.038.666 318.701
ITALIA 96.629 24.843 126.912 35.745 -30.283 -10.902 6.055.913 1.285.021

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
 
Tab. 4 – Nati-mortalità delle imprese per regioni – I trimestre 2020
Totale imprese

Regioni Iscrizioni Cessazioni Saldo Stock al Tasso di crescita Tasso di crescita
      I trim 2020 31 marzo 2020 I trim 2020 I trim 2019
PIEMONTE 7.181 10.712 -3.531 424.844 -0,82% -0,71%
VALLE D’AOSTA 204 312 -108 12.187 -0,88% -0,77%
LOMBARDIA 15.773 20.040 -4.267 949.934 -0,45% -0,35%
TRENTINO A. A. 2.024 2.423 -399 109.630 -0,36% -0,27%
VENETO 8.031 11.716 -3.685 480.012 -0,76% -0,57%
FRIULI V. G. 1.574 2.409 -835 100.985 -0,82% -0,76%
LIGURIA 2.593 3.691 -1.098 161.206 -0,68% -0,28%
EMILIA ROMAGNA 7.192 10.524 -3.332 448.521 -0,74% -0,59%
TOSCANA 7.087 9.100 -2.013 409.009 -0,49% -0,43%
UMBRIA 1.309 1.891 -582 93.643 -0,62% -0,49%
MARCHE 2.433 3.828 -1.395 166.790 -0,83% -0,83%
LAZIO 10.154 10.718 -564 660.486 -0,09% 0,11%
ABRUZZO 2.515 3.319 -804 147.842 -0,54% -0,64%
MOLISE 535 865 -330 35.133 -0,93% -0,86%
CAMPANIA 8.937 11.408 -2.471 594.694 -0,41% -0,25%
PUGLIA 6.397 8.016 -1.619 379.610 -0,42% -0,27%
BASILICATA 844 1.328 -484 60.006 -0,80% -0,62%
CALABRIA 2.604 3.473 -869 186.174 -0,46% -0,31%
SICILIA 6.785 8.050 -1.265 466.422 -0,27% 0,00%
SARDEGNA 2.457 3.089 -632 168.785 -0,37% -0,30%
ITALIA 96.629 126.912 -30.283 6.055.913 -0,50% -0,36%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
 
 
 
Tab. 5 – Nati-mortalità delle imprese per regioni – I trimestre 2020
Imprese artigiane

Regioni Iscrizioni Cessazioni Saldo Stock al Tasso di crescita Tasso di crescita
      I trim 2020 31 marzo 2020 I trim 2020 I trim 2019
PIEMONTE 2.398 3.466 -1.068 114.595 -0,92% -0,88%
VALLE D’AOSTA 84 142 -58 3.534 -1,61% -1,10%
LOMBARDIA 5.084 6.898 -1.814 240.873 -0,75% -0,65%
TRENTINO A. A. 634 723 -89 25.854 -0,34% -0,39%
VENETO 2.633 3.635 -1.002 125.039 -0,79% -0,74%
FRIULI V. G. 606 812 -206 27.609 -0,74% -0,94%
LIGURIA 872 1.142 -270 43.097 -0,62% -0,34%
EMILIA ROMAGNA 2.638 3.853 -1.215 124.638 -0,97% -0,83%
TOSCANA 2.376 3.087 -711 102.678 -0,69% -0,72%
UMBRIA 310 546 -236 20.211 -1,15% -0,83%
MARCHE 820 1.193 -373 43.847 -0,84% -1,20%
LAZIO 1.498 2.246 -748 94.345 -0,79% -0,63%
ABRUZZO 528 937 -409 29.226 -1,38% -1,43%
MOLISE 80 196 -116 6.333 -1,80% -1,78%
CAMPANIA 1.002 1.571 -569 68.246 -0,83% -0,69%
PUGLIA 1.115 1.860 -745 66.617 -1,11% -1,07%
BASILICATA 145 310 -165 10.030 -1,62% -1,14%
CALABRIA 533 852 -319 32.128 -0,98% -1,09%
SICILIA 944 1.374 -430 71.733 -0,60% -0,83%
SARDEGNA 543 902 -359 34.388 -1,03% -1,12%
ITALIA 24.843 35.745 -10.902 1.285.021 -0,84% -0,80%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 6 – Stock, saldi e tassi di variazione degli stock rispetto al 31.03.2020
Totale imprese e imprese artigiane nei principali settori

SETTORI DI ATTIVITA’ Stock al
31 marzo 2020
Saldo dello stock
nel I trimestre
Var. %
trimestrale dello stock
  Totale imprese di cui
artigiane
Totale imprese di cui
artigiane
Totale imprese di cui
artigiane
Agricoltura, silvicoltura pesca 733.385 9.726 -7.259 -102 -0,98% -1,04%
Estrazione di minerali da cave e miniere 4.051 584 -25 -21 -0,61% -3,47%
Attività manifatturiere 551.810 290.436 -3.704 -3.553 -0,67% -1,21%
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore 13.077 90 103 5 0,79% 5,88%
Fornitura di acqua; reti fognarie 11.642 2.275 -20 -11 -0,17% -0,48%
Costruzioni 824.327 483.936 -2.158 -2.912 -0,26% -0,60%
Commercio 1.493.404 82.426 -15.945 -845 -1,06% -1,01%
Trasporto e magazzinaggio 166.806 80.669 -549 -744 -0,33% -0,91%
Attività dei servizi alloggio e ristorazione 455.171 46.487 -1.670 -494 -0,37% -1,05%
Servizi di informazione e comunicazione 138.201 13.191 -211 52 -0,15% 0,40%
Attività finanziarie e assicurative 126.505 111 -328 -1 -0,26% -0,89%
Attività immobiliari 292.396 329 811 14 0,28% 4,43%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 217.488 24.000 257 -269 0,12% -1,11%
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese 206.628 54.972 353 -25 0,17% -0,05%
Amministrazione pubblica e difesa; ass. sociale 148 1 -3 0 -1,99% 0,00%
Istruzione 31.753 2.193 103 -10 0,33% -0,45%
Sanità e assistenza sociale 44.436 874 107 -14 0,24% -1,58%
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento 78.077 5.858 -114 -13 -0,15% -0,22%
Altre attività di servizi 245.903 185.602 -1.502 -1.993 -0,61% -1,06%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
 
 
TOTALE IMPRESE – I trimestre 2020
Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province
 

  Iscrizioni. Cessazioni Saldo Tasso di crescita trimestrale     Iscrizioni Cessazioni Saldo Tasso di crescita trimestrale
AGRIGENTO 661 722 -61 -0,15%   MESSINA 741 828 -87 -0,14%
ALESSANDRIA 594 1.032 -438 -1,04%   MILANO 6.362 6.854 -492 -0,13%
ANCONA 620 1.022 -402 -0,89%   MODENA 1.199 1.691 -492 -0,68%
AOSTA 204 312 -108 -0,88%   MONZA E BRIANZA 1.321 1.751 -430 -0,58%
AREZZO 561 791 -230 -0,62%   NAPOLI 4.477 5.514 -1.037 -0,34%
ASCOLI PICENO 392 543 -151 -0,61%   NOVARA 496 769 -273 -0,92%
ASTI 374 541 -167 -0,72%   NUORO 484 675 -191 -0,64%
AVELLINO 618 952 -334 -0,75%   ORISTANO 187 269 -82 -0,57%
BARI 2.399 2.982 -583 -0,40%   PADOVA 1.643 2.331 -688 -0,71%
BELLUNO 245 395 -150 -0,98%   PALERMO 1.509 2.008 -499 -0,51%
BENEVENTO 536 696 -160 -0,46%   PARMA 694 915 -221 -0,48%
BERGAMO 1.513 2.086 -573 -0,61%   PAVIA 738 1.136 -398 -0,85%
BIELLA 222 372 -150 -0,86%   PERUGIA 1.036 1.447 -411 -0,57%
BOLOGNA 1.449 2.100 -651 -0,68%   PESARO E URBINO 554 878 -324 -0,82%
BOLZANO 1.165 1.244 -79 -0,13%   PESCARA 677 803 -126 -0,34%
BRESCIA 2.017 2.599 -582 -0,49%   PIACENZA 373 604 -231 -0,79%
BRINDISI 524 663 -139 -0,37%   PISA 753 1.014 -261 -0,60%
CAGLIARI 920 1.208 -288 -0,41%   PISTOIA 558 731 -173 -0,53%
CALTANISSETTA 326 550 -224 -0,88%   PORDENONE 420 641 -221 -0,85%
CAMPOBASSO 398 626 -228 -0,87%   POTENZA 503 805 -302 -0,78%
CASERTA 1.562 1.783 -221 -0,23%   PRATO 718 840 -122 -0,36%
CATANIA 1.580 1.614 -34 -0,03%   RAGUSA 588 660 -72 -0,19%
CATANZARO 499 702 -203 -0,59%   RAVENNA 595 996 -401 -1,04%
CHIETI 706 1.003 -297 -0,66%   REGGIO CALABRIA 661 788 -127 -0,24%
COMO 766 1.142 -376 -0,78%   REGGIO EMILIA 987 1.332 -345 -0,64%
COSENZA 933 1.396 -463 -0,68%   RIETI 232 329 -97 -0,63%
CREMONA 464 719 -255 -0,88%   RIMINI 760 989 -229 -0,58%
CROTONE 263 297 -34 -0,19%   ROMA 7.593 7.445 148 0,03%
CUNEO 1.137 1.696 -559 -0,83%   ROVIGO 376 673 -297 -1,10%
ENNA 237 387 -150 -0,99%   SALERNO 1.744 2.463 -719 -0,60%
FERMO 352 490 -138 -0,67%   SASSARI 866 937 -71 -0,13%
FERRARA 479 947 -468 -1,34%   SAVONA 522 764 -242 -0,82%
FIRENZE 1.822 2.598 -776 -0,70%   SIENA 466 615 -149 -0,53%
FOGGIA 1.244 1.655 -411 -0,57%   SIRACUSA 469 381 88 0,23%
FORLI’ – CESENA 656 950 -294 -0,70%   SONDRIO 234 368 -134 -0,91%
FROSINONE 737 981 -244 -0,50%   TARANTO 830 1.009 -179 -0,36%
GENOVA 1.262 1.842 -580 -0,68%   TERAMO 591 846 -255 -0,71%
GORIZIA 148 245 -97 -0,96%   TERNI 273 444 -171 -0,78%
GROSSETO 505 478 27 0,09%   TORINO 3.908 5.606 -1.698 -0,77%
IMPERIA 456 587 -131 -0,51%   TRAPANI 674 900 -226 -0,48%
ISERNIA 137 239 -102 -1,09%   TRENTO 859 1179 -320 -0,63%
LA SPEZIA 353 498 -145 -0,69%   TREVISO 1.495 2.219 -724 -0,82%
L’AQUILA 541 667 -126 -0,42%   TRIESTE 322 368 -46 -0,29%
LATINA 958 1.197 -239 -0,42%   UDINE 684 1.155 -471 -0,95%
LECCE 1.400 1.707 -307 -0,41%   VARESE 1.125 1.419 -294 -0,44%
LECCO 422 635 -213 -0,83%   VENEZIA 1.362 1.811 -449 -0,58%
LIVORNO 615 764 -149 -0,45%   VERBANO C.O. 205 320 -115 -0,89%
LODI 239 375 -136 -0,81%   VERCELLI 245 376 -131 -0,82%
LUCCA 714 834 -120 -0,28%   VERONA 1.719 2.237 -518 -0,54%
MACERATA 515 895 -380 -0,99%   VIBO VALENTIA 248 290 -42 -0,31%
MANTOVA 572 956 -384 -0,97%   VICENZA 1.191 2.050 -859 -1,03%
MASSA CARRARA 375 435 -60 -0,27%   VITERBO 634 766 -132 -0,35%
MATERA 341 523 -182 -0,83%   ITALIA 96.629 126.912 -30.283 -0,50%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
 
IMPRESE ARTIGIANE– I trimestre 2020
Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province
 

  Iscrizioni. Cessazioni Saldo Tasso di crescita trimestrale     Iscrizioni Cessazioni Saldo Tasso di crescita trimestrale
AGRIGENTO 47 114 -67 -1,17%   MESSINA 117 280 -163 -1,50%
ALESSANDRIA 229 345 -116 -1,08%   MILANO 1.426 1.916 -490 -0,70%
ANCONA 176 271 -95 -0,84%   MODENA 477 666 -189 -0,93%
AOSTA 84 142 -58 -1,61%   MONZA E BRIANZA 488 618 -130 -0,58%
AREZZO 200 284 -84 -0,85%   NAPOLI 392 483 -91 -0,32%
ASCOLI PICENO 95 162 -67 -1,21%   NOVARA 209 280 -71 -0,78%
ASTI 128 190 -62 -1,01%   NUORO 102 175 -73 -1,13%
AVELLINO 101 217 -116 -1,74%   ORISTANO 0 77 -77 -2,96%
BARI 370 716 -346 -1,31%   PADOVA 562 694 -132 -0,52%
BELLUNO 87 131 -44 -0,92%   PALERMO 226 283 -57 -0,40%
BENEVENTO 59 125 -66 -1,47%   PARMA 205 312 -107 -0,88%
BERGAMO 692 834 -142 -0,47%   PAVIA 251 374 -123 -0,87%
BIELLA 106 135 -29 -0,58%   PERUGIA 283 447 -164 -1,03%
BOLOGNA 523 797 -274 -1,03%   PESARO E URBINO 218 290 -72 -0,67%
BOLZANO – BOZEN 370 384 -14 -0,10%   PESCARA 139 224 -85 -1,20%
BRESCIA 691 932 -241 -0,72%   PIACENZA 122 201 -79 -1,00%
BRINDISI 124 159 -35 -0,50%   PISA 207 314 -107 -1,04%
CAGLIARI 195 338 -143 -1,07%   PISTOIA 222 289 -67 -0,74%
CALTANISSETTA 32 95 -63 -1,94%   PORDENONE 157 219 -62 -0,85%
CAMPOBASSO 53 130 -77 -1,67%   POTENZA 83 201 -118 -1,73%
CASERTA 154 226 -72 -0,68%   PRATO 290 339 -49 -0,49%
CATANIA 226 150 76 0,46%   RAGUSA 104 166 -62 -1,01%
CATANZARO 106 182 -76 -1,23%   RAVENNA 193 290 -97 -0,94%
CHIETI 135 235 -100 -1,22%   REGGIO CALABRIA 147 201 -54 -0,56%
COMO 315 473 -158 -1,02%   REGGIO EMILIA 499 648 -149 -0,81%
COSENZA 180 319 -139 -1,22%   RIETI 50 120 -70 -1,99%
CREMONA 165 203 -38 -0,45%   RIMINI 217 301 -84 -0,88%
CROTONE 44 72 -28 -1,00%   ROMA 933 1.354 -421 -0,63%
CUNEO 429 601 -172 -0,99%   ROVIGO 120 200 -80 -1,28%
ENNA 58 76 -18 -0,61%   SALERNO 296 520 -224 -1,22%
FERMO 134 190 -56 -0,90%   SASSARI 246 312 -66 -0,53%
FERRARA 171 295 -124 -1,45%   SAVONA 208 247 -39 -0,45%
FIRENZE 587 818 -231 -0,80%   SIENA 165 206 -41 -0,63%
FOGGIA 134 314 -180 -2,00%   SIRACUSA 75 96 -21 -0,35%
FORLI’ – CESENA 231 343 -112 -0,94%   SONDRIO 99 121 -22 -0,51%
FROSINONE 216 255 -39 -0,45%   TARANTO 154 211 -57 -0,77%
GENOVA 377 582 -205 -0,92%   TERAMO 136 274 -138 -1,79%
GORIZIA 60 69 -9 -0,37%   TERNI 27 99 -72 -1,56%
GROSSETO 158 162 -4 -0,07%   TORINO 1.124 1.668 -544 -0,93%
IMPERIA 175 159 16 0,22%   TRAPANI 59 114 -55 -0,83%
ISERNIA 27 66 -39 -2,11%   TRENTO 264 339 -75 -0,62%
LA SPEZIA 112 154 -42 -0,80%   TREVISO 482 648 -166 -0,73%
L’AQUILA 118 204 -86 -1,30%   TRIESTE 120 109 11 0,25%
LATINA 175 284 -109 -1,23%   UDINE 269 415 -146 -1,06%
LECCE 333 460 -127 -0,72%   VARESE 467 659 -192 -0,99%
LECCO 182 232 -50 -0,59%   VENEZIA 430 552 -122 -0,65%
LIVORNO 188 214 -26 -0,37%   VERBANIA 84 129 -45 -1,07%
LODI 94 142 -48 -0,92%   VERCELLI 89 118 -29 -0,64%
LUCCA 264 312 -48 -0,43%   VERONA 509 693 -184 -0,74%
MACERATA 197 280 -83 -0,80%   VIBO VALENTIA 56 78 -22 -0,87%
MANTOVA 214 394 -180 -1,58%   VICENZA 443 717 -274 -1,15%
MASSA CARRARA 95 149 -54 -1,04%   VITERBO 124 233 -109 -1,51%
MATERA 62 109 -47 -1,39%   ITALIA 24.843 35.745 -10.902 -0,84%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
[1] Tutti i dati del presente comunicato sono calcolati al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo. A partire dal 2005, in applicazione del D.p.r. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive, le Camere di commercio possono procedere alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Per tenere conto di tali attività amministrative, ai fini statistici di Movimprese i confronti con gli anni 2004 e 2003 sono stati calcolati depurando i relativi stock dalle cancellazioni disposte d’ufficio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.infocamere.it.
[2] Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni rilevato a fine trimestre e lo stock delle imprese registrate all’inizio del trimestre.

Visite: 64
Categorie
Cciaa

Unioncamere: Coronavirus, lavoro: previsti oltre 420mila occupati in meno nel 2020   La metà dei posti persi nel turismo  

Coronavirus, lavoro: previsti oltre 420mila occupati in meno nel 2020
 
La metà dei posti persi nel turismo
 
 
Roma, 7 aprile 2020 – Possibili 420mila occupati in meno nel 2020. E’ quanto emerge dall’aggiornamento realizzato a marzo da Unioncamere del modello di previsione dei fabbisogni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi che, sfruttando l’insieme delle informazioni a disposizione del sistema delle Camere di Commercio italiane, consente di effettuare un primo approfondimento per l’anno 2020 caratterizzato dall’emergenza COVID-19. Si tratta di uno scenario di crisi senza precedenti, in cui l’economia nazionale e internazionale è stata colpita da uno shock di ingenti proporzioni sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta.
Le prime stime presentate in questo report considerano uno scenario intermedio di progressiva uscita dalla crisi e di ripresa delle attività economiche entro il mese maggio, senza comunque tener conto dei possibili effetti delle misure a sostegno dell’economia che saranno attivate a livello nazionale ed europeo, dal momento che sono ancora in via di definizione.
Nel 2020, al netto dei lavoratori che beneficeranno della cassa integrazione guadagni ordinaria o in deroga, si stima un calo dello stock di occupati dei settori privati dell’industria e dei servizi, in media annuale, di 422mila unità rispetto al 2019 (-2,1%). Infatti, si prevede per gli indipendenti una riduzione di 190mila unità (-3,4%) e per i dipendenti privati di 232mila unità (-1,6%).
 
Saldi occupati privati industria e servizi previsti nel 2020 (valori assoluti)*

SALDI 2020 (v.a.)
Totale -422.100
  di cui:
  Dipendenti privati -232.000
  Indipendenti -190.100
Industria -113.300
  di cui:  
  Industria della moda (tessili, abbigliamento, pelli e calzature) -19.300
  Industrie farmaceutiche 1.200
  Industrie della gomma e delle materie plastiche -10.100
  Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo -17.400
  Meccatronica (meccanica, industrie elettroniche ed elettriche) -10.100
  Costruzioni -30.800
  Altre industrie -26.800
Servizi -308.800
  di cui:  
  Commercio -72.300
  Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici -219.900
  Servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio -18.100
  Servizi ICT 7.600
  Sanità, assistenza sociale e servizi sanitari 26.000
  Servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone -23.800
  Altri servizi -8.300

*Vengono evidenziati i settori con i maggiori saldi postivi e negativi.
Fonte: Unioncamere
 
Dall’analisi dei principali comparti produttivi, in particolare, si evidenzia una flessione stimata di 113mila unità nell’industria e di circa 309mila nei servizi. Il turismo risulta il settore maggiormente in sofferenza, con un calo stimato nel 2020 di 220mila occupati, ma si stimano ampie flessioni nello stock di occupati anche nei comparti delle costruzioni (-31mila unità), della moda (-19mila unità), della metallurgia (-17mila unità), della meccatronica (-10mila unità) e delle industrie della gomma e delle materie plastiche (-10mila unità). Per quanto riguarda i servizi, oltre al dato del turismo si segnalano importanti riduzioni degli occupati nel commercio (-72mila unità), nei servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (-24mila unità) e nel trasporto e logistica (-18mila unità).
I settori per i quali si può prevedere un saldo positivo sono quelli della sanità (+26mila unità), dei servizi ICT (+8mila unità) e le industrie farmaceutiche (+1.200 unità).
 
Nei prossimi mesi Unioncamere potrà formulare uno scenario più aggiornato, tenendo conto del DEF e delle stime del Governo sugli impatti degli interventi a sostegno dell’economia del Paese nonché delle previsioni dei principali Istituti internazionali sull’evoluzione della crisi, per il quinquennio 2020-2024.
 
 
 
 

Visite: 43
Categorie
Cciaa

Unioncamere; Coronavirus: 500mila i punti vendita aperti durante l’emergenza, oltre 230mila quelli del settore alimentare

Coronavirus: 500mila i punti vendita aperti durante l’emergenza,
oltre 230mila quelli del settore alimentare
 
Roma, 19 marzo 2020 – Sono mezzo milione gli esercizi commerciali e dei servizi alla persona, al cui interno lavorano 800mila dipendenti, che restano aperti in base al decreto del Governo anti-coronavirus. Fra questi, più di 230mila riguardano il settore alimentare, che assicura una copertura capillare sull’intero territorio nazionale. E’ quanto mostra una elaborazione di Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.
 
Il maggior numero di punti vendita di prodotti alimentari si trova in Campania (quasi 33mila con 37mila dipendenti), che vanta la maggior rete a livello nazionale di piccoli esercizi commerciali al dettaglio (oltre 19mila), di minimarket (quasi 11mila) e di negozi di prodotti surgelati (633).
Di “taglia” maggiore sono invece gli oltre 25mila esercizi alimentari della Lombardia, seconda per diffusione di punti vendita di questo settore, al cui interno lavorano oltre 82mila dipendenti. Non a caso questa regione vanta il maggior numero di Ipermercati attivi nel Paese (212 con 23mila dipendenti), ai quali si affiancano 2.100 Supermercati, in cui lavorano 38mila persone. Non mancano però anche i negozi di vicinato: quasi 15mila quelli presenti sul territorio con 12mila dipendenti.
Ampia la disponibilità di esercizi commerciali dedicati al cibo e alle bevande anche nel Lazio: oltre 24mila quelli presenti con 44mila dipendenti. Nella regione della Capitale, in cui un po’ tutte le tipologie di vendita alimentare sono rappresentate, si concentra il maggior numero di discount a livello nazionale: 363 con quasi 4mila dipendenti. La regione è anche al secondo posto per diffusione di Ipermercati (90 con quasi 2mila lavoratori) e al terzo posto (dopo Campania e Sicilia) per presenza di Supermercati (oltre 2.500 con più di 21mila lavoratori).
A seguire per capillarità di punti vendita alimentari la Sicilia (quasi 21mila con oltre 32mila dipendenti e il primato nazionale per numero di Supermercati) e la Puglia (oltre 18mila e 28mila lavoratori).
Sfiorano quota 47mila e i 96mila dipendenti le farmacie, parafarmacie e i punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene ai quali i provvedimenti di contrasto al coronavirus  chiedono di restare aperti al pubblico. I numeri più elevati si trovano in Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia e Puglia. La Lombardia ha il numero maggiore di farmacie, la Campania quello delle parafarmacie e di punti vendita di articoli medicali e ortopedici, la Sicilia quelli di prodotti igienico-sanitari.
 
Attività economiche del Commercio al dettaglio e degli Altri servizi alla persona  esentate dalla chiusura ai sensi del DPCM 11 marzo 2020
Sedi e unità locali registrate al 31 dicembre 2019 e addetti dipendenti
 
Riepilogo generale

Regione Totale Commercio alimentare Totale farmacie, articoli sanitari e per l’igiene Altro TOTALE autorizzate all’apertura TOTALE localizzazioni commercio al dettaglio e Altri servizi per la persona % autorizzate sul totale dei relativi comparti
   
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 5.761 10.260 1.050 1.650 5.441 6.210 12.252 18.120 33.966 36,1%
BASILICATA 3.070 3.224 495 551 2.171 1.715 5.736 5.490 13.360 42,9%
CALABRIA 9.868 12.129 1.986 2.255 7.562 5.454 19.416 19.838 54.943 35,3%
CAMPANIA 33.319 37.272 5.671 7.760 25.367 22.761 64.357 67.793 171.706 37,5%
EMILIA ROMAGNA 13.819 39.123 3.300 7.261 14.353 19.369 31.472 65.753 84.054 37,4%
FRIULI-VENEZIA GIULIA 3.599 11.182 792 1.961 3.604 4.724 7.995 17.867 21.548 37,1%
LAZIO 24.359 44.807 4.874 12.388 24.232 24.516 53.465 81.711 151.307 35,3%
LIGURIA 8.027 14.186 1.442 2.941 5.713 5.679 15.182 22.806 42.002 36,1%
LOMBARDIA 25.248 82.657 5.923 17.187 29.849 41.578 61.020 141.422 173.663 35,1%
MARCHE 5.954 12.202 1.192 2.157 5.562 5.651 12.708 20.010 34.429 36,9%
MOLISE 1.654 2.016 254 275 1.164 1.040 3.072 3.331 7.713 39,8%
PIEMONTE 14.337 34.850 3.161 6.330 14.623 15.952 32.121 57.132 89.100 36,1%
PUGLIA 18.479 28.497 3.602 5.277 15.215 14.547 37.296 48.321 98.193 38,0%
SARDEGNA 8.862 13.605 1.359 2.489 6.507 6.647 16.728 22.741 42.325 39,5%
SICILIA 20.701 32.333 4.428 6.981 16.864 14.519 41.993 53.833 116.309 36,1%
TOSCANA 14.373 28.348 2.859 6.458 13.930 16.430 31.162 51.236 90.368 34,5%
TRENTINO – ALTO ADIGE 3.389 9.148 561 1.514 2.319 4.015 6.269 14.677 16.663 37,6%
UMBRIA 3.509 7.435 639 1.384 3.376 4.516 7.524 13.335 20.582 36,6%
VALLE D’AOSTA 476 1.384 93 167 426 535 995 2.086 2.518 39,5%
VENETO 13.393 43.147 3.111 8.766 14.784 21.089 31.288 73.002 90.325 34,6%
ITALIA 232.197 467.805 46.792 95.752 213.062 236.947 492.051 800.504 1.355.074 36,3%

Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019
 
 
 Commercio al dettaglio di generi alimentari

Regione 47111 47112 47113 47114 47115 472 Totale Commercio alimentare
Ipermercati Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 18 1.942 663 4.766 51 157 1.518 1.219 34 46 3.477 2.130 5.761 10.260
BASILICATA 7 149 229 1.273 47 131 1.113 965 24 14 1.650 692 3.070 3.224
CALABRIA 43 1.280 972 5.764 68 343 3.179 2.046 144 92 5.462 2.604 9.868 12.129
CAMPANIA 57 1.572 2.544 15.508 118 547 10.644 9.387 633 359 19.323 9.899 33.319 37.272
EMILIA ROMAGNA 57 10.331 1.088 17.639 81 464 4.441 5.133 50 52 8.102 5.504 13.819 39.123
FRIULI-VENEZIA GIULIA 25 1.561 462 5.906 49 477 1.090 1.494 15 291 1.958 1.453 3.599 11.182
LAZIO 90 1.915 2.534 21.454 363 3.986 7.682 7.461 259 208 13.431 9.783 24.359 44.807
LIGURIA 16 923 465 6.811 60 202 2.336 3.031 86 99 5.064 3.120 8.027 14.186
LOMBARDIA 212 23.011 2.140 38.154 146 1.006 7.765 8.016 136 226 14.849 12.244 25.248 82.657
MARCHE 28 1.553 643 6.124 21 81 1.612 1.804 56 36 3.594 2.604 5.954 12.202
MOLISE 2 150 126 1.000 7 29 568 374 9 8 942 455 1.654 2.016
PIEMONTE 85 8.235 1.192 16.739 105 411 4.628 3.909 42 68 8.285 5.488 14.337 34.850
PUGLIA 34 2.404 1.655 8.960 195 2.216 5.230 6.721 169 115 11.196 8.081 18.479 28.497
SARDEGNA 20 2.045 821 6.211 67 348 2.709 2.135 91 40 5.154 2.826 8.862 13.605
SICILIA 66 2.650 2.569 16.027 118 824 5.053 4.388 167 120 12.728 8.324 20.701 32.333
TOSCANA 47 2.885 845 14.253 69 535 4.621 4.753 74 55 8.717 5.867 14.373 28.348
TRENTINO – ALTO ADIGE 13 355 386 4.240 19 198 1.286 2.655 8 6 1.677 1.694 3.389 9.148
UMBRIA 9 526 338 3.810 29 152 1.040 1.401 21 20 2.072 1.526 3.509 7.435
VALLE D’AOSTA 4 443 21 482 4 20 193 245 0 0 254 194 476 1.384
VENETO 78 6.480 1.408 21.245 99 5.276 3.373 4.494 70 136 8.365 5.516 13.393 43.147
ITALIA 911 70.410 21.101 216.366 1.716 17.403 70.081 71.631 2.088 1.991 136.300 90.004 232.197 467.805

 
Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019
 
Farmacie, parafarmacie e articoli igienico-sanitari

Regione 47522 47731 47732 4774 47751 Totale farmacie, parafarmacie, articoli sanitari e per l’igiene
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari Farmacie Parafarmacie Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 45 46 301 857 151 127 173 180 380 440 1.050 1.650
BASILICATA 22 5 117 236 96 68 64 43 196 199 495 551
CALABRIA 123 107 464 1.108 294 185 312 200 793 655 1.986 2.255
CAMPANIA 297 220 1.309 4.538 440 329 832 633 2.793 2.040 5.671 7.760
EMILIA ROMAGNA 75 68 1.083 3.956 213 221 581 607 1.348 2.409 3.300 7.261
FRIULI-VENEZIA GIULIA 24 31 297 1.005 44 81 138 217 289 627 792 1.961
LAZIO 215 220 1.188 6.637 367 604 802 1.367 2.302 3.560 4.874 12.388
LIGURIA 85 81 454 1.484 103 113 225 241 575 1.022 1.442 2.941
LOMBARDIA 201 248 2.279 8.171 376 490 790 1.512 2.277 6.766 5.923 17.187
MARCHE 51 42 394 1.234 96 93 183 175 468 613 1.192 2.157
MOLISE 16 14 74 101 23 12 37 33 104 115 254 275
PIEMONTE 96 93 1.249 3.759 211 251 458 479 1.147 1.748 3.161 6.330
PUGLIA 249 198 912 2.796 333 280 600 552 1.508 1.451 3.602 5.277
SARDEGNA 48 75 398 1.271 227 212 172 160 514 771 1.359 2.489
SICILIA 372 425 1.055 3.543 377 342 768 607 1.856 2.064 4.428 6.981
TOSCANA 85 122 1.001 3.930 192 212 453 449 1.128 1.745 2.859 6.458
TRENTINO – ALTO ADIGE 20 4 209 756 39 49 82 112 211 593 561 1.514
UMBRIA 31 20 173 828 72 77 101 84 262 375 639 1.384
VALLE D’AOSTA 6 9 37 81 3 5 12 9 35 63 93 167
VENETO 95 97 1.044 4.792 212 247 575 668 1.185 2.962 3.111 8.766
ITALIA 2.156 2.125 14.038 51.083 3.869 3.998 7.358 8.328 19.371 30.218 46.792 95.752

Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019

Visite: 58
Categorie
Cciaa

Emergenza Coronavirus; Unioncamere; 500mila i punti vendita aperti durante l’emergenza, oltre 230mila quelli del settore alimentare

Coronavirus: 500mila i punti vendita aperti durante l’emergenza,
oltre 230mila quelli del settore alimentare
 
Roma, 19 marzo 2020 – Sono mezzo milione gli esercizi commerciali e dei servizi alla persona, al cui interno lavorano 800mila dipendenti, che restano aperti in base al decreto del Governo anti-coronavirus. Fra questi, più di 230mila riguardano il settore alimentare, che assicura una copertura capillare sull’intero territorio nazionale. E’ quanto mostra una elaborazione di Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.
 
Il maggior numero di punti vendita di prodotti alimentari si trova in Campania (quasi 33mila con 37mila dipendenti), che vanta la maggior rete a livello nazionale di piccoli esercizi commerciali al dettaglio (oltre 19mila), di minimarket (quasi 11mila) e di negozi di prodotti surgelati (633).
Di “taglia” maggiore sono invece gli oltre 25mila esercizi alimentari della Lombardia, seconda per diffusione di punti vendita di questo settore, al cui interno lavorano oltre 82mila dipendenti. Non a caso questa regione vanta il maggior numero di Ipermercati attivi nel Paese (212 con 23mila dipendenti), ai quali si affiancano 2.100 Supermercati, in cui lavorano 38mila persone. Non mancano però anche i negozi di vicinato: quasi 15mila quelli presenti sul territorio con 12mila dipendenti.
Ampia la disponibilità di esercizi commerciali dedicati al cibo e alle bevande anche nel Lazio: oltre 24mila quelli presenti con 44mila dipendenti. Nella regione della Capitale, in cui un po’ tutte le tipologie di vendita alimentare sono rappresentate, si concentra il maggior numero di discount a livello nazionale: 363 con quasi 4mila dipendenti. La regione è anche al secondo posto per diffusione di Ipermercati (90 con quasi 2mila lavoratori) e al terzo posto (dopo Campania e Sicilia) per presenza di Supermercati (oltre 2.500 con più di 21mila lavoratori).
A seguire per capillarità di punti vendita alimentari la Sicilia (quasi 21mila con oltre 32mila dipendenti e il primato nazionale per numero di Supermercati) e la Puglia (oltre 18mila e 28mila lavoratori).
Sfiorano quota 47mila e i 96mila dipendenti le farmacie, parafarmacie e i punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene ai quali i provvedimenti di contrasto al coronavirus  chiedono di restare aperti al pubblico. I numeri più elevati si trovano in Lombardia, Campania, Lazio, Sicilia e Puglia. La Lombardia ha il numero maggiore di farmacie, la Campania quello delle parafarmacie e di punti vendita di articoli medicali e ortopedici, la Sicilia quelli di prodotti igienico-sanitari.
 
Attività economiche del Commercio al dettaglio e degli Altri servizi alla persona  esentate dalla chiusura ai sensi del DPCM 11 marzo 2020
Sedi e unità locali registrate al 31 dicembre 2019 e addetti dipendenti
 
Riepilogo generale

Regione Totale Commercio alimentare Totale farmacie, articoli sanitari e per l’igiene Altro TOTALE autorizzate all’apertura TOTALE localizzazioni commercio al dettaglio e Altri servizi per la persona % autorizzate sul totale dei relativi comparti
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 5.761 10.260 1.050 1.650 5.441 6.210 12.252 18.120 33.966 36,1%
BASILICATA 3.070 3.224 495 551 2.171 1.715 5.736 5.490 13.360 42,9%
CALABRIA 9.868 12.129 1.986 2.255 7.562 5.454 19.416 19.838 54.943 35,3%
CAMPANIA 33.319 37.272 5.671 7.760 25.367 22.761 64.357 67.793 171.706 37,5%
EMILIA ROMAGNA 13.819 39.123 3.300 7.261 14.353 19.369 31.472 65.753 84.054 37,4%
FRIULI-VENEZIA GIULIA 3.599 11.182 792 1.961 3.604 4.724 7.995 17.867 21.548 37,1%
LAZIO 24.359 44.807 4.874 12.388 24.232 24.516 53.465 81.711 151.307 35,3%
LIGURIA 8.027 14.186 1.442 2.941 5.713 5.679 15.182 22.806 42.002 36,1%
LOMBARDIA 25.248 82.657 5.923 17.187 29.849 41.578 61.020 141.422 173.663 35,1%
MARCHE 5.954 12.202 1.192 2.157 5.562 5.651 12.708 20.010 34.429 36,9%
MOLISE 1.654 2.016 254 275 1.164 1.040 3.072 3.331 7.713 39,8%
PIEMONTE 14.337 34.850 3.161 6.330 14.623 15.952 32.121 57.132 89.100 36,1%
PUGLIA 18.479 28.497 3.602 5.277 15.215 14.547 37.296 48.321 98.193 38,0%
SARDEGNA 8.862 13.605 1.359 2.489 6.507 6.647 16.728 22.741 42.325 39,5%
SICILIA 20.701 32.333 4.428 6.981 16.864 14.519 41.993 53.833 116.309 36,1%
TOSCANA 14.373 28.348 2.859 6.458 13.930 16.430 31.162 51.236 90.368 34,5%
TRENTINO – ALTO ADIGE 3.389 9.148 561 1.514 2.319 4.015 6.269 14.677 16.663 37,6%
UMBRIA 3.509 7.435 639 1.384 3.376 4.516 7.524 13.335 20.582 36,6%
VALLE D’AOSTA 476 1.384 93 167 426 535 995 2.086 2.518 39,5%
VENETO 13.393 43.147 3.111 8.766 14.784 21.089 31.288 73.002 90.325 34,6%
ITALIA 232.197 467.805 46.792 95.752 213.062 236.947 492.051 800.504 1.355.074 36,3%

Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019
 
 
 Commercio al dettaglio di generi alimentari

Regione 47111 47112 47113 47114 47115 472 Totale Commercio alimentare
Ipermercati Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 18 1.942 663 4.766 51 157 1.518 1.219 34 46 3.477 2.130 5.761 10.260
BASILICATA 7 149 229 1.273 47 131 1.113 965 24 14 1.650 692 3.070 3.224
CALABRIA 43 1.280 972 5.764 68 343 3.179 2.046 144 92 5.462 2.604 9.868 12.129
CAMPANIA 57 1.572 2.544 15.508 118 547 10.644 9.387 633 359 19.323 9.899 33.319 37.272
EMILIA ROMAGNA 57 10.331 1.088 17.639 81 464 4.441 5.133 50 52 8.102 5.504 13.819 39.123
FRIULI-VENEZIA GIULIA 25 1.561 462 5.906 49 477 1.090 1.494 15 291 1.958 1.453 3.599 11.182
LAZIO 90 1.915 2.534 21.454 363 3.986 7.682 7.461 259 208 13.431 9.783 24.359 44.807
LIGURIA 16 923 465 6.811 60 202 2.336 3.031 86 99 5.064 3.120 8.027 14.186
LOMBARDIA 212 23.011 2.140 38.154 146 1.006 7.765 8.016 136 226 14.849 12.244 25.248 82.657
MARCHE 28 1.553 643 6.124 21 81 1.612 1.804 56 36 3.594 2.604 5.954 12.202
MOLISE 2 150 126 1.000 7 29 568 374 9 8 942 455 1.654 2.016
PIEMONTE 85 8.235 1.192 16.739 105 411 4.628 3.909 42 68 8.285 5.488 14.337 34.850
PUGLIA 34 2.404 1.655 8.960 195 2.216 5.230 6.721 169 115 11.196 8.081 18.479 28.497
SARDEGNA 20 2.045 821 6.211 67 348 2.709 2.135 91 40 5.154 2.826 8.862 13.605
SICILIA 66 2.650 2.569 16.027 118 824 5.053 4.388 167 120 12.728 8.324 20.701 32.333
TOSCANA 47 2.885 845 14.253 69 535 4.621 4.753 74 55 8.717 5.867 14.373 28.348
TRENTINO – ALTO ADIGE 13 355 386 4.240 19 198 1.286 2.655 8 6 1.677 1.694 3.389 9.148
UMBRIA 9 526 338 3.810 29 152 1.040 1.401 21 20 2.072 1.526 3.509 7.435
VALLE D’AOSTA 4 443 21 482 4 20 193 245 0 0 254 194 476 1.384
VENETO 78 6.480 1.408 21.245 99 5.276 3.373 4.494 70 136 8.365 5.516 13.393 43.147
ITALIA 911 70.410 21.101 216.366 1.716 17.403 70.081 71.631 2.088 1.991 136.300 90.004 232.197 467.805

 
Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019
 
Farmacie, parafarmacie e articoli igienico-sanitari

Regione 47522 47731 47732 4774 47751 Totale farmacie, parafarmacie, articoli sanitari e per l’igiene
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari Farmacie Parafarmacie Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti Localizzazioni Dipendenti
ABRUZZO 45 46 301 857 151 127 173 180 380 440 1.050 1.650
BASILICATA 22 5 117 236 96 68 64 43 196 199 495 551
CALABRIA 123 107 464 1.108 294 185 312 200 793 655 1.986 2.255
CAMPANIA 297 220 1.309 4.538 440 329 832 633 2.793 2.040 5.671 7.760
EMILIA ROMAGNA 75 68 1.083 3.956 213 221 581 607 1.348 2.409 3.300 7.261
FRIULI-VENEZIA GIULIA 24 31 297 1.005 44 81 138 217 289 627 792 1.961
LAZIO 215 220 1.188 6.637 367 604 802 1.367 2.302 3.560 4.874 12.388
LIGURIA 85 81 454 1.484 103 113 225 241 575 1.022 1.442 2.941
LOMBARDIA 201 248 2.279 8.171 376 490 790 1.512 2.277 6.766 5.923 17.187
MARCHE 51 42 394 1.234 96 93 183 175 468 613 1.192 2.157
MOLISE 16 14 74 101 23 12 37 33 104 115 254 275
PIEMONTE 96 93 1.249 3.759 211 251 458 479 1.147 1.748 3.161 6.330
PUGLIA 249 198 912 2.796 333 280 600 552 1.508 1.451 3.602 5.277
SARDEGNA 48 75 398 1.271 227 212 172 160 514 771 1.359 2.489
SICILIA 372 425 1.055 3.543 377 342 768 607 1.856 2.064 4.428 6.981
TOSCANA 85 122 1.001 3.930 192 212 453 449 1.128 1.745 2.859 6.458
TRENTINO – ALTO ADIGE 20 4 209 756 39 49 82 112 211 593 561 1.514
UMBRIA 31 20 173 828 72 77 101 84 262 375 639 1.384
VALLE D’AOSTA 6 9 37 81 3 5 12 9 35 63 93 167
VENETO 95 97 1.044 4.792 212 247 575 668 1.185 2.962 3.111 8.766
ITALIA 2.156 2.125 14.038 51.083 3.869 3.998 7.358 8.328 19.371 30.218 46.792 95.752

Fonte: elaborazioni InfoCamere-Unioncamere su dati Registro delle Imprese e archivi INPS
Addetti INPS aggiornati al 30 settembre 2019
 
 
 

Visite: 43
Categorie
Cciaa

Mise presenta insieme con Unioncamere i nuovi incentivi per tutelare brevetti, marchi e disegni industriali

Mise presenta insieme con Unioncamere
i nuovi incentivi per tutelare brevetti, marchi e disegni industriali
La maggior parte delle “invenzioni” italiane
in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto
Tecnologie industriali prime tra i brevetti, pubblicità e moda tra i marchi, abbigliamento e arredamento tra i disegni industriali
Padova, 21 febbraio 2020 – Nel 2018 la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto guidano la classifica nazionale per numero di “invenzioni” tutelate a livello europeo e comunitario: da queste regioni proviene il 60% dei brevetti europei e dei disegni e modelli comunitari; esse spiegano anche il 55% dei marchi dell’Unione europea. Lo dicono i dati Unioncamere-Dintec sui nuovi brevetti pubblicati dall’EPO e sui disegni e i marchi depositati presso l’EUIPO.
Se le tecnologie industriali e dei trasporti sono le più brevettate dagli italiani in Europa, lo stile delle imprese italiane – nella moda, nella pubblicità, nell’agroalimentare e nell’arredamento – si traduce nella crescita dei disegni e dei marchi, come titoli privilegiati per la tutela della loro proprietà industriale.
I dati sono stati elaborati in occasione del workshop organizzato presso la Fiera di Padova dalla Camera di commercio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere, che vede la partecipazione del Ministro Stefano Patuanelli.
L’incontro è diretto ad illustrare le misure e gli incentivi che il Ministero ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese (PMI), delle start up innovative, dei Centri di ricerca e della Università, per estendere e per valorizzare i loro titoli di proprietà industriale. Sono misure sulle quali Unioncamere è impegnata dal 2009, in collaborazione con Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale-UIBM.
Nel decennio l’ente ha gestito oltre 56 milioni di euro di agevolazioni per i marchi e i disegni delle PMI: ciò ha consentito a quasi 4mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4mila marchi all’estero, di valorizzare 643 disegni e modelli con progetti di sviluppo produttivo e commerciale e 44 marchi storici.
“L’innovazione e la tutela della proprietà intellettuale sono fondamentali per consentire al nostro sistema produttivo di essere competitivo sui mercati esteri”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “E il loro effetto sulle economie territoriali è significativo. In Italia un posto di lavoro su 3, cioè quasi 7 milioni di occupati, si trova nelle aziende che fanno un uso intensivo di marchi e brevetti; queste aziende contribuiscono da sole al 46,9% del nostro Pil. Gli investimenti nello sviluppo dei prodotti dell’attività intellettuale rappresentano ormai il 16,3% degli investimenti complessivi delle imprese”.
Brevetti: Milano, Torino, Bologna, Vicenza e Roma al top
La Lombardia, con 1.363 brevetti pubblicati dall’EPO nel 2018, sui 4.251 totali, traina saldamente la classifica delle regioni italiane sulle domande di brevetto europeo. Seguono l’Emilia Romagna (710) e il Veneto (540), il Piemonte (446) e la Toscana (350).
Il primato lombardo è in gran parte da attribuire a Milano, prima tra le province italiane con 715 brevetti pubblicati. Alle sue spalle, Torino e Bologna (rispettivamente, con 303 e 300 brevetti), quindi Vicenza e Roma (con 194 e 180 domande depositate).
Oltre l’86% di queste “invenzioni” si riferisce alle imprese; il resto viene dall’attività dei soggetti privati (9,2%) e degli Enti di ricerca, delle Università e delle Fondazioni (4,3%).
Il gruppo più consistente di brevetti italiani all’EPO (oltre 1.190) riguarda le invenzioni applicate nel campo delle tecniche industriali e dei trasporti; l’altro campo tecnologico più esteso (935 brevetti) è quello delle “necessità umane”, che va dall’agro-alimentare alla bio-cosmetica, dalla salute allo sport.
Marchi: il Veneto “batte” l’Emilia Romagna
Il Veneto supera l’Emilia Romagna occupando il secondo posto della classifica regionale dei marchi italiani tutelati dalla UE. Con 1.623 depositi all’EUIPO su 11.614 complessivi, la regione si aggiudica la medaglia d’argento alle spalle della Lombardia (3.319), ma prima dell’Emilia Romagna (1.347). Il Lazio (1.031) e la Toscana (882) seguono nelle due posizioni successive.
A livello provinciale, a Milano, prima in graduatoria con 1.956 marchi comunitari, seguono Roma (931), Verona (394), Napoli (388) e Torino (381).
Anche nel caso dei marchi, le imprese risultano essere i soggetti più numerosi a cercare di tutelare l’immagine dell’azienda o dei suoi prodotti a livello europeo: tra i richiedenti, le aziende sono infatti oltre l’80%, i soggetti privati il 17% e gli Enti di ricerca il 2,2%.
Due sono le classi che assommano oltre il 50% dei marchi depositati nel 2018: quella legata alla pubblicità, alla gestione degli affari commerciali e ai lavori di ufficio, e quella legata al mondo della moda in senso lato, in questi giorni protagonista dell’Italian Fashion Week a Milano.
Alla prima si devono oltre 3mila titoli tutelati nell’Unione europea, al secondo oltre 2.800. Poco meno di 2.800 marchi si applicano poi agli apparecchi e strumenti tecnologici per la conduzione dell’elettricità e per la riproduzione di suoni, immagini o dati, mentre circa 2.500 sono legati al mondo dell’agroalimentare.
Disegni: la moda si tutela
E’ sempre il mondo della moda, protagonista oggi a Milano, a trainare la dinamica dei depositi di disegni e modelli industriali italiani tutelati a livello comunitario: in un caso su 5, infatti, i 9.935 titoli di questo tipo riguardano gli articoli di abbigliamento e di merceria. Segue l’arredamento con oltre il 19% del complesso. Determinante è il ruolo delle imprese, che rappresentato il 91% delle domande.
Lombardia (2.434), Veneto (1.804), Emilia Romagna (1.715), seguite da Toscana (720) e Marche (604), guidano saldamente la classifica del 2018. E se Milano si aggiudica anche in questo caso il primo posto (con 1.007 disegni comunitari), alle sue spalle fanno la loro egregia figura Treviso (660), Perugia (596), Bologna (496) e Vicenza (419).
Brevetti europei pubblicati dall’EPO con richiedenti italiani nel 2018 per territorio *
Domande italiane di brevetto europeo pubblicate nel 2018
MACRO AREE – REGIONI
NORD OVEST 1.905
PIEMONTE 446
VALLE D’AOSTA 7
LOMBARDIA 1.363
LIGURIA 89
NORD EST 1.468
TRENTINO ALTO ADIGE 105
VENETO 540
FRIULI VENEZIA GIULIA 114
EMILIA ROMAGNA 710
CENTRO 685
TOSCANA 350
UMBRIA 22
MARCHE 114
LAZIO 199
SUD E ISOLE 203
ABRUZZO 49
MOLISE 2
CAMPANIA 54
PUGLIA 38
BASILICATA 8
CALABRIA 14
SICILIA 24
SARDEGNA 16
TOTALE 4.261
* Territorio in base all’indirizzo del depositante
Fonte: elaborazioni Unioncamere – Dintec su dati EPO
Brevetti europei pubblicati dall’EPO nel 2018 per le prime 20 province *
Domande italiane di brevetto europeo pubblicate nel 2018
PROVINCE
MILANO 715
TORINO 303
BOLOGNA 300
VICENZA 194
ROMA 180
TREVISO 140
FIRENZE 138
MONZA E DELLA BRIANZA 133
BRESCIA 130
MODENA 116
BERGAMO 105
REGGIO NELL’EMILIA 103
GENOVA 81
VARESE 81
PISA 80
PADOVA 78
PARMA 71
COMO 69
VERONA 67
TRENTO 64
* Territorio in base all’indirizzo del depositante
Fonte: elaborazioni Unioncamere – Dintec su dati EPO
Depositi di Marchi UE con richiedenti italiani nel 2018 per territorio *
Depositi di marchi comunitari nel 2018
MACRO AREE – REGIONI
NORD OVEST 4.264
PIEMONTE 714
VALLE D’AOSTA 12
LOMBARDIA 3.319
LIGURIA 218
NORD EST 3.485
TRENTINO ALTO ADIGE 294
VENETO 1.623
FRIULI VENEZIA GIULIA 221
EMILIA ROMAGNA 1.347
CENTRO 2.361
TOSCANA 882
UMBRIA 134
MARCHE 314
LAZIO 1.031
SUD E ISOLE 1.504
ABRUZZO 140
MOLISE 32
CAMPANIA 591
PUGLIA 339
BASILICATA 21
CALABRIA 76
SICILIA 244
SARDEGNA 61
TOTALE 11.614
* Territorio in base all’indirizzo del depositante
Fonte: elaborazioni Unioncamere – Dintec su dati EUIPO
Depositi di Marchi UE con richiedenti italiani nel 2018 per le prime 20 province *
Domande italiane di brevetto europeo pubblicate nel 2018
PROVINCE
MILANO 1.956
ROMA 931
VERONA 394
NAPOLI 388
TORINO 381
FIRENZE 351
TREVISO 348
VICENZA 330
BOLOGNA 326
BRESCIA 309
PADOVA 306
BERGAMO 232
PARMA 217
MODENA 213
BARI 208
BOLZANO 192
MONZA E DELLA BRIANZA 181
REGGIO NELL’EMILIA 175
VENEZIA 173
COMO 152
* Territorio in base all’indirizzo del depositante
Fonte: elaborazioni Unioncamere – Dintec su dati EUIPO
Depositi di Disegni comunitari con richiedenti italiani nel 2018 per territorio *
Depositi di disegni comunitari nel 2018
MACRO AREE – REGIONI
NORD OVEST 2.812
PIEMONTE 326
VALLE D’AOSTA 12
LOMBARDIA 2.434
LIGURIA 41
NORD EST 4.227
TRENTINO ALTO ADIGE 188
VENETO 1.804
FRIULI VENEZIA GIULIA 521
EMILIA ROMAGNA 1.715
CENTRO 2.220
TOSCANA 720
UMBRIA 600
MARCHE 604
LAZIO 298
SUD E ISOLE 676
ABRUZZO 82
MOLISE 1
CAMPANIA 230
PUGLIA 259
BASILICATA 29
CALABRIA 15
SICILIA 60
SARDEGNA
TOTALE 9.935
* Territorio in base all’indirizzo del depositante
Fonte: elaborazioni Unioncamere – Dintec su dati EUIPO
Depositi di Disegni comunitari con richiedenti italiani nel 2018 per le prime 20 province *
Depositi di disegni comunitari nel 2018
PROVINCE
MILANO 1.007
TREVISO 660
PERUGIA 596
BOLOGNA 496
VICENZA 419
MONZA E DELLA BRIANZA 395
UDINE 384
RIMINI 377
MODENA 370
VENEZIA 339
FIRENZE 321
BRESCIA 284
ROMA 224
PADOVA 211
MACERATA 211
BARI 209
REGGIO NELL’EMILIA 197
BERGAMO 195
TORINO 194
ANCONA 178

Visite: 43