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WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE – INFORMA

Il WWF Sicilia Nord Occidentale da qualche tempo sta tentando di ampliare le proprie attività naturalistiche di volontariato curando nuove tematiche che, anche se mai trascurate, sono state comunque trattate in modo sporadico e poco organico per quanto riguarda la loro conduzione ed organizzazione.
Una di queste riguarda la gestione del primo soccorso agli animali selvatici, problema sul quale, come associazione, il WWF è chiamato frequentemente, specialmente in primavera ed estate e che è stato affrontato col solo impegno personale di pochi volontari.
Dopo il corso di Assistente Ambientale Antibracconaggio tenuto ad ottobre, in cui si sono formati decine di nuove figure estremamente importanti per la tutela della nostra fauna selvatica, con l’adesione alla nostra Associazione di attivisti che questo “mestiere”, sempre da volontario, lo fanno con metodo e costanza, è venuto il momento di trattarlo con la dovuta sistematicità.
Proprio per dare l’opportunità a giovani e non, amanti degli animali, sia soci che simpatizzanti, a creare questo gruppo di primo soccorso alla fauna selvatica abbiamo fissato un incontro conoscitivo sull’argomento per Venerdì 21 febbraio alle ore 17.30 presso la sede di via Malaspina 27 a Palermo, per trattare l’argomento ed impostare su di esso un minimo di rete organizzata per compiere in modo funzionale questa delicata attività.
L’incontro è aperto anche a chi vuole solo conoscere meglio l’argomento della fauna selvatica e spiegato il modo di come comportarsi quando si è al cospetto di un animale selvatico in difficoltà.

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WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE – INFORMA Anche se baciati dal sole di una stupenda domenica di febbraio, il bollettino di guerra è triste.

WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE – INFORMA
Anche se baciati dal sole di una stupenda domenica di febbraio, il bollettino di guerra è triste.
Nell’ambito del progetto nazionale del WWF Italia “Natura Plastic Free” domenica scorsa 16 febbraio grazie alla partecipazione di tanti cittadini, italiani e non, amici dell’ ambiente, si è riusciti a raccogliere circa 50 sacchi di rifiuti, escluse le tonnellate di ingombranti che sono state comunque messe da parte per il successivo recupero.
Insieme a circa 40 volontari si è ripulita gran parte della spiaggia della Crocicchia di Ficarazzi drammaticamente ricoperta di rifiuti: poltrone, lavandini, frigoriferi, tantissime siringhe, quantità infinita di bottiglie di plastica e tanto ma tanto terribile polistirolo !
Resoconta Lino Campanella, referente WWF per la zona in questione: “oltre ai volontari del WWF ha partecipato il Gruppo Scout Ficarazzi 1 – FSE, un affiatato gruppo di studenti Argentini, alcuni turisti Francesi e tanti amici Ficarazzesi e Palermitani, sempre pronti ad aiutarci nelle nostre attività di salvaguardia del nostro unico e prezioso pianeta.”
Il Presidente Pietro Ciulla commenta: “la nostra presenza sul territorio e la continua sensibilizzazione, che costantemente poniamo all’attenzione di cittadini e amministrazioni, non può che far bene all’ambiente, soprattutto in un territorio come la costa palermitana così pesantemente aggredita da cittadini ignobili che, oltre a fare un danno all’ambiente, fanno un danno a loro stessi” – continua il Presidente – “la nostra associazione, presente sul territorio con il fantastico gruppo di Bagheria, il cui referente è Lino Campanella, è sempre a disposizione dei cittadini e amministrazioni che vogliono concretamente attivarsi per cambiare le cose, perché il cambiamento, se lo vogliamo veramente, parte da ognuno di noi .”
Per conoscere le attività del WWF Sicilia Nord Occidentale basta visitare il sito o la pagina Facebook: www.wwfsicilianordoccidentale.it

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Forestali. "Se i sindacati vogliono ciò che predicano è il momento di scendere in piazza"

Forestali. “Se i sindacati vogliono ciò che predicano è il momento di scendere in piazza”
Situazione di attesa quella dei lavoratori forestali siciliani che attendono a breve dal governo regionale la riforma del comparto e cercare di rimettere in sesto un settore che negli anni ha solo fatto parlare in negativo tutte le persone che non conosco e nemmeno ne vivono la quotidianità.
Da qui, le preoccupazioni che tutto possa essere un altro bluff è sempre in agguato e dunque -“questo potrebbe essere il momento giusto per scendere in piazza” dice Antonio David di Forestalinews – “Non nascondo che le preoccupazioni di intaccare nell’ennesima presa in giro è molto forte, quindi per dare un segnale forte e chiaro bisognerebbe scendere in piazza e protestare tutti insieme senza distinzione di bandiere e settori e, chiedere il massimo cioè la stabilizzazione” – in attesa del ddl di qualche mese, così come promesso dagli assessori Bandiera e Cordaro ci si interroga su tante questioni che frullano nelle menti degli operai è questo non arresta la voglia di cambiare così come vogliono i lavoratori.
“Far capire al governo regionale la presa di posizione dei Forestali è indispensabile per arrivare alla fattibilità che si vuole – continua Antonio David – È arrivato il momento di cambiare e , non basta farlo negli incontri e nei comunicati. I sindacati se vogliono quello che predicano, devono portare sotto i palazzi dell’ARS i Forestali è cio’ è un segnale di compattezza”.- Segnale chiaro e inequivocabile per il bene del territorio perché da questo tutti ne beneficeranno tra migliore gestione del territorio e risparmi se i lavori venissero affidati a ditte private.

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Stabilizzazione, termine che accomuna i lavoratori Forestali del Sud

Stabilizzazione, termine che accomuna i lavoratori Forestali del Sud
E’ una parola molto comune in questi ultimi periodi, termine singolo e fondamentale per i lavoratori del settore forestale italiano che tentano e stentano di arrivare a portare a termine una lunga agonia vissuta in tanti anni di lavoro. Parliamo dei lavoratori forestali di Campania,Molise,Sicilia,Basilicata,Calabria, Puglia territori vasti nelle aree agricole e forestali, dunque tanta gente che negli anni ha portato avanti la precarietà di un settore molto bistrattato in anni e anni di esistenza.
Variano nei numeri , nella quantità oggettiva ma non nella qualità, perché tutti si mettono a servizio dei boschi e foreste e sono molto propensi e utili da sfruttare su tanti altri fronti comunitari e, ovunque essi vengono chiamati. Una professionalità acquisita nei tempi e soprattutto sul campo, con anni di esperienza su prevenzione e manutenzione di boschi, sia nel preparare le stagioni estive con le fasce tagliafuoco , in virtù degli incendi e sia nella manutenzione di portare avanti un ambiente che ha tanto bisogno di essere coccolato e gestito per il bene ambientale.
Da poco hanno trovato fattibilità continuativa gli operai Forestas della Sardegna, una stabilizzazione voluta e cercata con numeri che non si paragonano a quelli di Calabria e Sicilia ma, per volontà di un governo che ha chiarito l’attualità di portare avanti un progetto comune. I numeri elevati della Sicilia fanno parte di un malgoverno regionale negli anni, con tanta gente tenuta o parcheggiata negli scambi elettorali, con promesse non mantenute e fatti attuali che hanno alimentato negli anni un malcontento nazionale e una inguaribile gestione, pur mettendo in campo che i lavoratori eseguono il loro turno forestale per soli 78-101e 151 giorni l’anno e tutto il resto a casa. Certo sono aiutati con il sussidio di disoccupazione ma, pagati per le stesse giornate lavorate (restando fermi) quindi , non utile per poter mantenere la famiglia per 365 giorni e nemmeno di essere considerati dei fortunati o baciati dalla fortuna ma, precari a vita.
“Oggi – come ci conferma Antonio David di ForestaliNews – sembra che abbiamo un filo di speranza sulla stabilizzazione tra riforma del settore,contingenti da finalizzare,cause legali da gestire,rimborsi e promesse non mantenute ma, sempre con la speranza al primo posto e, finchè non tocchiamo con mano….. son tutte parole”.

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WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE Domenica 16 febbraio doppio appuntamento con la natura e l'ambiente

WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE – INFORMA
Domenica 16 febbraio doppio appuntamento con la natura e l’ambiente per il WWF Sicilia Nord Occidentale.
Presso la spiaggia della Crocicchia di Ficarazzi, (viale Europa,112) il WWF Sicilia Nord Occidentale insieme ad alcuni volontari organizzano la pulizia straordinaria della spiaggia della Crocicchia, raccogliendo plastica, vetro e altri rifiuti inquinanti. L’appuntamento è alle 9:30 direttamente in spiaggia.
L’iniziativa prende spunto dal ritrovamento in spiaggia di una tartaruga marina Caretta caretta arenata e morta per aver ingoiato ami di palangaro e plastiche che scambia per meduse, di cui si ciba ! Sul luogo volontari attivisti del WWF monteranno un gazebo e daranno informazioni sulle attività dell’associazione e distribuiranno materiale sui rifiuti in mare. Per info rivolgersi a Lino Campanella anche WhatsApp: 324 834 3170
Sempre domenica si svolgerà un’escursione in uno dei sentieri più belli della Riserva di Ficuzza presso il bosco del Cappelliere. Previsti 14 km con molti saliscendi, per questo è rivolta a escursionisti allenati. Tutte le informazioni, i referenti e i dettagli sono pubblicati sul sito e sui social dell’associazione all’indirizzo web: wwfsicilianordoccidentale.it

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Enna gli Scout distribuiscono questionario ai commercianti sulla Raccolta Differenziata

Un questionario da distribuire a tutti gli interessati per capire il loro grado di soddisfazione. Sarà quello che faranno i giovani Scout della sezione Enna 1 di Enna alta a tutti gli operatori commerciali in particolare del centro urbano della città sul servizio di raccolta differenziata. L’accordo è stato sancito da gli Scout e la società municipalizzata Eco – Ennaservizi che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città. Nei giorni scorsi i giovani hanno incontrato il direttore della società Roberto Palumbo. Quindi gli scout distribuiranno un questionario che è finalizzato a sapere il grado di soddisfazione del servizio di raccolta ed in particolare di quello della differenziata porta a porta. “Nell’ottica del miglioramento della qualità dei servizi offerti alle “utenze non domestiche” di raccolta RSU, raccolta differenziata porta a porta – citerà la nota – le chiediamo di rispondere alle domande del presente questionario, che ci consentirà di ottenere preziose informazioni sul suo grado di soddisfazione”. Le domande saranno finalizzate a conoscere intanto il grado di soddisfazione sul servizio da parte dell’intervistato, e in riferimento a questo delicato ed importante servizio come di vive oggi a Enna, se l’attività dello stesso è coinvolta nella raccolta differenziata, il suo grado di soddisfazione, se ha riscontrato particolari difficoltà nell’espletare il servizio, quale è il tipo di frazione conferita, se gli è mai capitato di dover chiamare per qualsiasi motivo riguardante il servizio la società Eco-Ennaservizi, se al telefono sono stati cortesi ed esaustivi, quali sono gli aspetti secondo l’intervistato, da dover evidenziare nel servizio di raccolta, se è a conoscenza del tipo di frazione differenziata e del calendario di ritiro ed infine il grado di soddisfazione del servizio.

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Il Gruppo Agesci Scout Enna 1: "Vogliamo una città Plastic Free"

Aiutarli a portare avanti azioni concrete. E’ quanto esortano i giovani del gruppo Agesci Scout Enna 1 ad istituzioni pubbliche e private per iniziative volte alla riduzione del consumo della plastica. Il progetto che vogliono portare avanti è di proposte al fine di migliorare l’ambiente ma anche una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini ed in particolare i commercianti. I giovani Scout chiedono di implementare la presenza di: cestini per rifiuti particolari come pile/batterie/oggetti piccoli tecnologici non più utilizzabili; per la raccolta di deiezioni canine; posaceneri distribuiti in vari punti della città, nelle zone universitarie; installare e promuovere l’uso di distributori/erogatori dell’acqua pubblici e ripristino fontanelle una volta esistenti; avviare una campagna d’acquisto e distribuzione di borracce iniziando dagli studenti e dipendenti degli uffici per ridurre l’uso di bottiglie di plastica usa e getta. Gli scout sono disponibili per: la realizzazione di mappe, comprese di leggenda, sulla disposizione urbana di ogni cestino per rifiuti particolari e vari punti di raccolta, per informare e andare incontro alle esigenze dei cittadini, poste nei maggiori punti d’interesse, turistici, centro storico e centro universitario; Sensibilizzare i commercianti e spingerli alla partecipazione di iniziative Plastic Free attraverso un concorso annuale del miglior negozio rispettoso dell’ambiente e con un riconoscimento con vetrofanie dei negozi che applicano il Plastic Free attraverso la diminuzione o l’eliminazione dell’uso della plastica; promuovere attività di informazione e sensibilizzazione sul tema Ecologia con il coinvolgimento di cittadini, associazioni. “Noi ci auguriamo che queste proposte vengano sostenute – citano in una nota – perché potranno rappresentare i primi passi verso un positivo cambiamento e miglioramento del nostro territorio”

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L'area del comune di Enna riconosciuta Zona Montana Svantaggiata

Una importante opportunità per il comparto agricolo – zootecnico comunale ed in particolare per tanti giovani che hanno il coraggio di volversi cimentare come imprenditori in questo settore. E’ quello del riconoscimento da parte dell’Assessorato regionale all’Agricoltura del territorio del Comune di Enna come “area svantaggiata montana” che apre al settore agricolo zootecnico ad una serie di vantaggi che i fondi europei riconoscono solamente a chi si trova in queste condizioni. Tra i più importanti: – Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici “Pagamento compensativo per le zone montane”. Della relativa dotazione finanziaria pari a €. 12.400.000 al momento neanche un centesimo è andato alle aziende “zootecniche” ennesi; – Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori. Adesso si attende solamente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Regionale. “Abbiamo perso due Psr, (2007/2013 e parzialmente 2014/2020) – commenta l’assessore comunale all’Agricoltura Salvina Russo che, immediatamente dopo la suo nomina, da esperta delle questioni inerenti la gestione del PSR, ha attivato il procedimento che ha portato al raggiungimento di questo traguardo – ma meglio tardi che mai. Al risultato raggiunto ha validamente concorso anche il dott. Fabio Varelli, Presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Enna”. In poche parole ai comuni che si trovano al di sopra dei 600 metri di media, ed Enna lo è abbondantemente, viene riconosciuto questo “svantaggio” che però per il comparto può divenire anche una importante opportunità. Non solo perché gli imprenditori agricoli e zootecnici attivi possono richiedere diversi benefit, come indennità compensative, ma ancor di più per gli aspiranti giovani imprenditori che nella graduatoria di richiesta di fondi europei, con il fatto di volere fare impresa in territori svantaggiati, acquisiscono un punteggio maggiore. La misura 6.1, specifica dell’ultimo Psr, prevede una dotazione di 260 milioni di euro con 1625 richiedenti under 40 per una dotazione pro capite di circa 40 mila euro. E già nella selezione delle domande, il fatto di ricadere in una zona montana svantaggiata, assegna 8 punti anziché 5, come sino a qualche giorno fa succedeva per quelle domande proposte da giovani del comune di Enna. Ciò implica in futuro tanti giovani ennesi avranno sicuramente più probabilità di poter accedere ai fondi di primo insediamento. Tra l’altro storicamente, secondo i dati forniti da Unioncamere, la provincia di Enna è sempre ai primi posti in percentuale sul totale iscritte al registro camerale, come numero di imprese con a capo un Under 35, o con a capo una donna e in particolare in imprese agricole zootecniche. Quindi tutto ciò non andrebbe che ad incentivare alcuni settori che già di suo sono all’avanguardia. «Anche a nome dell’Amministrazione e del Sindaco Dipietro, siamo in dovere di ringraziare l’Assessore e il Dirigente generale dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura – conclude l’Assessore Russo – per l’impegno e la sollecitudine con cui hanno posto rimedio a questa clamorosa svista, negativa e dannosa per l’economia agricola ennese che, nel lungo tempo trascorso, si è vista sottrarre un importante trasferimento di denaro destinato agli investimenti aziendali. Ugualmente esprimiamo gratitudine al già deputato regionale Mario Alloro che si è speso anch’esso per il raggiungimento dell’obiettivo. Infine, auspichiamo che di tale variazione di classificazione del territorio ennese venga data la massima diffusione e che gli imprenditori agricoli possano ancora coglierne i benefici nei restanti bandi a valere sul Psr 2014/2020”.

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Vicenda lavoratori sospesi ex Ato Ennaeuno; rinviata la riunione di domani all'ufficio provinciale del lavoro

Rinviata a data da destinarsi l’incontro previsto per domani 7 febbraio all’ufficio provinciale del lavoro tra il Cda della SRR e la curatela fallimentare di Ennaeuno, in sindacati e i vertici dello stesso ufficio provinciale del lavoro e che aveva come ordine del giorno la discussione su come evitare la procedura di licenziamento collettivo dei 58 ex dipendenti della società Ennaeuno. L’incontro è stato rinviato su richiesta del Cda della SRR poiché sente necessario ulteriore tempo per completare le verifiche in corso e chiede pertanto un rinvio di 20 giorni della riunione.

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I lavoratori stagionali chiedono la stabilizzazione

E’ un tema sempre ricorrente e di attualità quello di mettere fine ad una situazione di precarietà sul territorio italiano visti i tanti settori cruciali su tutto il territorio nazionale.. Figure che vanno svecchiandosi e che mancano in quei campi ove per maggior di causa devono attingere a ciò che si ha in mano visto che i corsi di formazione latitano e sono sempre u’utopia per tanti che vorrebbero attuare qualcosa di positivo.
Il Ministro della P.A. Bortone ospite della trasmissione di Agorà ha parlato di tale presa di posizione che il suo governo intende metter a frutto dando una sterzata definitiva alla precarietà di tanti giovani e meno giovani che attendono una stabilizzazione da anni. – “Riuscire ad essere riassorbiti all’interno dell’organico anche perchè la procedura di infrazione dell’Unione Europea che pende sui nostri colli.”. A tal proposito viene al pettine la situazione dei Forestali che da decenni attendono tale presa di posizione dal governo nazionale che in accordo con quello dei regionali dovrebbe sedersi ad un tavolo e porre definitivamente chiusa la questione di un settore perennemente colpito da tale macigno.
Lo studio Legale degli Avv. Fasano in questi anni ha portato la vicenda davanti la Commissione Europea a Bruxelles, dettando la sua ragione sulla vicenda di lavoratori che, devono accettare un rinnovavano annuale loro malgrado per poter metter in atto la volontà di lavorare, andando incontro ad uno stop Europeo che vieta tale atto ripetitivo di anno in anno e per decenni. Lo studio da poco, ha avuto ragione della lotta portata a favore dei suoi assistiti e oggi ha messo la Regione Sicilia di fronte all’evidenza dei fatti, quindi con le spalle al muro e, dare risposta di stabilizzazione e/o pagamento di tutto ciò che ha imputato il disagio umano e psicologico degli operai e delle loro famiglia che hanno supportato una indegna situazione di Governi regionali che non hanno mai preso in considerazione tale vicenda.
Altra motivazione di orgoglio per i lavoratori Forestali è un’altra sentenza ove il giudice di Ragusa ha dato diritto al risarcimento del danno in favore dei forestali (per come statuito dalle sentenze ottenute dall’Associazione Articolouno), un ristorno riconosciuto al lavoratore per l’abuso perpetrato in suo danno dall’Amministrazione Regionale, in seguito alla reiterata violazione di norme imperative e in particolare del disciplina prevista dal D.leg.vo 368/2001.
Logica e giuridica conseguenza è il loro diritto alla stabilizzazione. In buona sostanza, i lavoratori hanno maturato il diritto ad ottenere il risarcimento del danno subito ed anche, in conseguenza, il diritto alla stabilizzazione futura.
“Questo dovrebbe dare chiarezza – dice Antonio David di Forestalinews – e logica per poter sperare in qualcosa di positivo anche per il settore dei Forestali, in attesa di capire le intenzioni di un Governo Regionale che si trova al bivio e che certamente non potrà risarcire tutti i lavoratori siciliani se prenderanno atto dei ricorsi legali e aderiranno a tali sentenze. Logico arrivare ad una stabilizzazione, in concomitanza ad una riforma del settore, dando atto che grazie ai legali si può ottenere un qualcosa che sin d’ora nessuno ha mai ottenuto”.

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