Categorie
Agricoltura

CON IL SANGUE AGLI OCCHI: LA RABBIA DI CONFAGRICOLTURA SICILIA.

CON IL SANGUE AGLI OCCHI: LA RABBIA DI CONFAGRICOLTURA SICILIA.

Se non fosse per la lunga scia di morti lasciata dalla pandemia da Covid 19 si potrebbe affermare che un virus altrettanto pericoloso per la salute dell’economia nazionale è rappresentato dalla mala burocrazia. Un virus autoctono che si trasmette attraverso portatori sani e che per questa ragione risulta molto difficile, se non impossibile, da debellare. Le vittime in questo caso sono le imprese private, a causa del lookdown, della liquidità necessaria e quindi dell’ossigeno che il governo ha tentato di assicurare, dapprima a piccole dosi e poi in maniera più consistente.

Visite: 38
Categorie
Agricoltura

Vino da tavola: taglio alle rese per ettaro vitale per la sopravvivenza del settore

Vino da tavola: taglio alle rese per ettaro vitale per la sopravvivenza del settore

“In meno di un anno abbiamo raggiunto un risultato importante per il settore vitivinicolo siciliano e italiano, che crea più equilibrio ed uguali opportunità per tutti i produttori di vino da tavola. Speriamo porti anche maggiore stabilità nei prezzi”.

Visite: 32
Categorie
Agricoltura

Agricoltura: Federconsumatori Sicilia ospite della Commissione Attività Produttive

Agricoltura: Federconsumatori Sicilia ospite della Commissione Attività Produttive

La Rosa: puntiamo ad agricoltura sostenibile, il dialogo non si interrompa

Visite: 24
Categorie
Agricoltura

Cronache di Gusto: La Regione Siciliana mette a bando oltre mille ettari di territorio:

La Regione Siciliana mette a bando oltre mille ettari di territorio: “Opportunità per i giovani”
Pubblicato in Scenari il 18 Maggio 2020

A oltre sei anni dalla sua istituzione, la “Banca della Terra di Sicilia”, finalmente, inizia a muovere i primi passi.

Visite: 29
Categorie
Agricoltura

SICCITA’ E CORONAVIRUS: ACQUA RAZIONATA PER L’AGRICOLTURA

SICCITA’ E CORONAVIRUS: ACQUA RAZIONATA PER L’AGRICOLTURA
“Il taglio delle risorse idriche nelle province di Palermo e Trapani ci arriva un po’ a sorpresa e, purtroppo, alle porte della stagione irrigua. Un ulteriore duro colpo, in questo momento, per la nostra filiera agroalimentare”. A dirlo è Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale, commentando il piano di ripartizione delle risorse idriche deciso dall’Autorità di Bacino della Regione che prevede tagli consistenti alla stagione irrigua. Tagli soprattutto in provincia di Palermo dove è stato deciso un taglio medio del 33% per le tre principali dighe (Garcia, Poma e Rosamarina), mentre in provincia di Trapani sarà erogato tra il 10 e il 15% in meno rispetto al fabbisogno richiesto.
Un piano che risente della grave siccità di questo inverno nelle due province occidentali dell’Isola e dell’attuale stato di emergenza sanitaria per il contenimento della diffusione del Coronavirus. La Regione ha annunciato che, per compensare i tagli, agli agricoltori sarà concesso di riutilizzare i pozzi abbandonati e che le autorizzazioni al Genio Civile avranno “una corsia preferenziale”. “L’emergenza sanitaria e la salute delle persone – commenta ancora Cossentino – hanno sicuramente la precedenza in questo delicato momento, ma chiediamo alla Regione che davvero si possa accelerare sul piano burocratico, altrimenti altre aziende saranno costrette a chiudere. Chiediamo anche che l’uso dei pozzi preveda degli incentivi o dei premi, visto che riattivarli e tenerli in attività ha dei costi”.
Questo il quadro riepilogativo per ogni diga del piano di ripartizione delle risorse idriche per l’agricoltura fino al 31 dicembre (tra parentesi il fabbisogno richiesto)
PROVINCIA DI PALERMO
Mario Francese (ex Garcia): 14 milioni di metri cubi (21,5)
Rosamarina: 16,7 milioni di metri cubi (22,3)
Poma: 8,1 milioni di metri cubi (12,5)
Piana degli Albanesi: 0,55 milioni di metri cubi (0,84)
Scanzano-Rossella: 0,43 milioni di metri cubi (0,66)
PROVINCIA DI TRAPANI
Paceco: 2 milioni di metri cubi (2)
Rubino: 2,9 milioni di metri cubi (3,5)
Trinità: 4,95 milioni di metri cubi (5,5)

Visite: 12
Categorie
Agricoltura

Distretto regionale del cibo al Presidente della Regione Nello Musumeci “Incomprensibile sostituzione dell’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera”

Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete
Al Presidente della Regione Siciliana
On.le Nello Musumeci
Caro Presidente, in questa fase difficile che stiamo vivendo è urgente programmare la ripresa e sostenere i settori produttivi. Per noi che operiamo nel mondo dell’Agricoltura, diventa incomprensibile, in questo momento, la sostituzione dell’Assessore all’ Agricoltura Edy Bandiera e del Direttore Dario Cartabellotta, che stanno operando in maniera proficua per il nostro settore.
La rete cibo e il Direttivo
Presidente- Angelo Barone
Distretto Agrumi di Sicilia- Federica Argentati
Distretto della Pesca- Nino Carlino
Distretto turistico Dea di Morgantina- Nietta Bruno
Corfilcarni- Vincenzo Chiofalo
Coop APO- Giosuè Catania
Associazione Frutta in Guscio- Ignazio Vassallo
Filiera del Biologico – Francesco Ancona
Associazione Gusto di Campagna- Pinella Attaguile
Distretto orticolo di qualità del Val di Noto- Sergio Campanella
Consorzio IGP Pomodoro di Pachino- Salvatore Lentinello
Biodistretto Valle del Simeto- Turi Maurici
Componente Direttivo- Salvatore Pitrola
Componente Direttivo- Giovanni Borsellino
Componente Direttivo- Giuseppe Russo

Visite: 25
Categorie
Agricoltura

Cronache di Gusto: Emergenza coronavirus, prezzi alle stelle di frutta e verdura

Emergenza coronavirus, prezzi alle stelle di frutta e verdura
Pubblicato in Scenari il 06 Maggio 2020
Schizzano i prezzi al consumo dalla frutta (+8,4%) alla verdura (+5%) ma anche latte (+4,1%) e salumi (+3,4%) spinti dalla corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa per le chiusure imposte alla ristorazione dall’emergenza coronavirus.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’impatto del lockdown sui prezzi dei prodotti alimentari sulla base dei dati Istat relativi ad aprile. In contrasto con l’andamento dell’inflazione, che ad aprile su base tendenziale si è azzerata, il carrello della spesa registra un rincaro rilevante per molti prodotti alimentari la cui domanda è stata fortemente influenzata dal lungo periodo di quarantena. Con l’emergenza Coronavirus gli italiani vanno a caccia di vitamine per aiutare a rafforzare il sistema immunitario contro il virus con balzi della spesa trainati dalla voglia di avere in casa una riserva naturale di vitamine consigliata anche dall’Iss che sul sito, nei consigli sull’alimentazione durante l’emergenza Covid-19, invita proprio ad “aumentare la quota di alimenti vegetali nella nostra dieta” con “più frutta e verdura e più legumi in ogni pasto della giornata”.
Ma a spingere in alto la spesa è stata anche la paura di rimanere senza scorte con la dispensa vuota che ha favorito l’acquisto di prodotti a lunga conservazione. Infatti ad aumentare – continua la Coldiretti – è anche il prezzo della pasta (+3,7%), dei piatti pronti (+2,5%), del burro (+2,5%), dei formaggi +2,4%), dello zucchero (+2,4%), degli alcolici (+2,1%) delle carni (+2%), del pesce surgelato (+4,2%) e dell’acqua (+2,6%). A pesare è il persistere della chiusura di ristoranti, bar, agriturismi e, in molte regioni, anche dei mercati rionali e degli agricoltori che moltiplicando le offerte ampliano la concorrenza aumentando le possibilità di scelta dei consumatori. Una situazione aggravata dai problemi nei trasporti per le difficoltà dei camion a viaggiare a pieno carico sia all’andata che al ritorno in conseguenza del blocco di molte attività produttive, con la conseguenza che quasi sei aziende ortofrutticole su dieci (57%) sono in difficoltà secondo l’analisi Coldiretti/Ixe’ che evidenzia anche la frenata nelle esportazioni Made in Italy.
La chiusura forzata del canale della ristorazione ha infatti provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prorogato al primo giugno, secondo una stima della Coldiretti. Il lungo periodo di chiusura – sottolinea la Coldiretti – sta pesando su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco e sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco alla ristorazione. La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – conclude la Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani per un valore di 85 miliardi di euro all’anno.
C.d.G.

Visite: 23
Categorie
Agricoltura

Emergenza furti Campagne, Cia Sicilia Orientale, oggi incontro con il Prefetto Il Presidente Di Silvestro” Esprimiamo soddisfazione per l’immediato riscontro e rinnoviamo la nostra collaborazione

Emergenza furti Campagne, Cia Sicilia Orientale, oggi incontro con il Prefetto
Il Presidente Di Silvestro” Esprimiamo soddisfazione per l’immediato riscontro e rinnoviamo la nostra collaborazione
Catania, 29 aprile 2020 – “Siamo molto soddisfatti e grati dell’immediata risposta ricevuta dal Prefetto di Catania che a 24 ore dalla nostra richiesta di incontro per affrontare l’emergenza furti nelle campagne, a seguito degli ultimi fatti accaduti alla Piana di Mineo, ci ha convocati stamattina in videoconferenza”. Lo dichiara il presidente della Cia Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro, a margine dell’incontro.
“Sono stati presenti anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle altre organizzazioni di categoria. Il Comitato ci ha fornito dati confortanti circa la diminuzione dei reati e dell’azione di repressione svolta. Le Istituzioni ci hanno chiesto collaborazione, che noi rinnoviamo, affinché i produttori, vittime di atti intimidatori, denuncino immediatamente i fatti”.
“L’emergenza Coronavirus ha indubbiamente distolto alcune Unità dall’azione di prevenzione con il dispiegamento di uomini delle Forze dell’Ordine impegnati in altre azioni di controllo sul territorio, ma il Prefetto si è impegnato affinché quanto prima si possano rispristinare le misure precedentemente adottate”.

Visite: 12
Categorie
Agricoltura

Sicurezza campagne, Cia Sicilia Orientale il presidente Di Silvestro: “Gli agricoltori sono rimasti soli, da mesi chiediamo il presidio dell’Esercito”

Sicurezza campagne, Cia Sicilia Orientale
il presidente Di Silvestro: “Gli agricoltori sono rimasti soli, da mesi chiediamo il presidio dell’Esercito”
Chiesto nuovo incontro al prefetto di Catania
Nuova riunione Giunta, all’Ordine del giorno l’emergenza Covid19: regge il settore della grande distribuzione organizzata, mentre è paralisi per il settore Horeca, danni per oltre l’80% nel florovivaismo
Richieste al Governo: Sì all’emendamento Cia nella bozza di conversione in legge del Decreto che include le aziende agricole garantite al 100% dallo Stato; lotta alle speculazioni, servono maggiori controlli nella formazione del prezzo lungo la filiera
Catania, 27 aprile 2020 – “Sulla questione sicurezza nelle campagne, i nostri appelli sono rimasti inascoltati, tutto ciò è disarmante. Per mesi, abbiamo ribadito la necessità di schierare forze straordinarie di controllo del territorio, financo facendo ricorso all’Esercito, per non permettere azioni violente, siano esse puri e semplici atti vandalici o, al contrario, mirate ritorsioni o intimidazioni rivolte ai produttori”. Lo dichiara Il presidente della Cia Sicilia Orientale, Giuseppe Di Silvestro. Il presidente Di Silvestro nell’esprimere la solidarietà dell’organizzazione ai produttori della Piana di Mineo, vittime degli ultimi atti vandalici verificatesi nei giorni scorsi, su circa sei ettari con 3 mila piantine distrutte, ha chiesto con urgenza un nuovo incontro al Prefetto di Catania.
“Gli agricoltori sono soli a far fronte ad attacchi che si registrano quotidianamente – ha esordito – subiscono ogni giorno vessazioni di ogni tipo da parte di chi tenta di appropriarsi del raccolto o di fare danni che sono incalcolabili”. “Se necessario, ribadiamo l’appello: serve un presidio dell’Esercito”. “Alla Piana di Catania, ma anche a Siracusa ed Enna non si vedono tutori dell’Ordine e i proprietari delle aziende agricole sono costretti a ricorrere alla vigilanza privata, con conseguenze, a volte, nefaste sotto gli occhi di tutti”.
Nel corso della Giunta provinciale, poi, che si è svolta nei giorni scorsi, i rappresentanti degli agricoltori hanno fatto i conti con l’emergenza Covid19. “ Se da un lato dobbiamo rilevare come il settore della grande distribuzione di prodotti ortofrutticoli abbia retto bene all’ondata della pandemia – spiega Di Silvestro – dall’altro, ci sono comparti al collasso, fra questi il settore dell’industria alberghiera (Horeca) e il florovivaismo. Pe quanto riguarda il primo, va da sé, che con la chiusura di hotel, bar, ristoranti e pasticcierie, i produttori sono rimasti completamente fermi. Per il secondo, i danni stimati vanno oltre l’80% per quanto riguarda il fiore reciso destinato al macero, ma versano in condizioni gravi anche le piante”.
“Per questo – conclude – abbiamo ribadito con forza, come l’intervento del Governo nazionale debba essere più massiccio e, soprattutto, che tenga conto del comparto agricolo, e rimedi alla “svista” riscontrata nel decreto Salva Italia. Confidiamo nel fatto, dunque, che il nostro emendamento presentato a livello nazionale trovi ampia applicazione nella fase di conversione in legge del DPCM. Lanciamo, infine, l’appello alle banche affinché, nelle more dell’approvazione della legge, riservino per le aziende agricole, ad oggi garantite dall’ISMEA, lo stesso trattamento di valutazione delle altre Pmi che ricadono sotto il mantello delle garanzie dello Stato. “Lotta alle speculazioni – infine, l’ultima richiesta del presidente Di Silvestro – servono maggiori controlli nella formazione del prezzo lungo la filiera, a tutela dei produttori e dei consumatori finali”.

Visite: 19
Categorie
Agricoltura

Cronache di Gusto: Il ministro Bellanova scrive all'Europa: "Intervento immediato per la filiera agricola"

Il ministro Bellanova scrive all’Europa: “Intervento immediato per la filiera agricola”
Pubblicato in Scenari
Un intervento immediato ed efficace della Commissione europea perché alla filiera agricola e alimentare italiana arrivino chiari, concreti, segnali di sostegno.
E’ quanto ha nuovamente sollecitato il ministro Teresa Bellanova nel collegamento con il Commissario Europeo all’Agricoltura Janus Wojciechowski. Che ha colto con favore le richieste italiane, garantendo una risposta della Commissione nei prossimi giorni. “La fase che stiamo attraversando è estremamente complicata e dobbiamo tutti insieme impegnarci al massimo per affrontare le diverse emergenze e sostenere quotidianamente le nostre aziende”, ha esordito Bellanova, ribadendo quanto contenuto nel documento italiano già inviato alla Commissione: attivazione degli strumenti di mercato previsti dal regolamento Ocm e di quelli necessari a fronteggiare il blocco del canale Horeca, Ocm vino, risorse per soddisfare le richieste del mondo produttivo, semplificazione e flessibilità nelle procedure e nell’utilizzo degli strumenti.
“Ti chiedo di fare il possibile – ha rimarcato il ministro – per attivare immediatamente gli strumenti di mercato, già previsti dal regolamento dell’Ocm, per un primo segnale positivo ai nostri operatori e a quei comparti produttivi, come latte, carni, ortofrutta e vino, particolarmente messi a dura prova. E’ necessario attivare urgentemente efficaci strumenti di intervento come lo stoccaggio privato di formaggi, carne bovina, carne suina e ovicaprina; attivare l’ammasso anche per i vitelli di età inferiore a 8 mesi; nel settore latte lo stoccaggio privato anche per il latte refrigerato e i semilavorati; definire un sostegno finanziario adeguato per soddisfare le richieste provenienti dal mondo produttivo; semplificare e rendere estremamente flessibili gli strumenti e le procedure”.
Sull’Ocm vino, “ho apprezzato – ha detto il ministro – l’apertura della Commissione. Serve però maggiore ambizione, e tutta la flessibilità possibile per le varie misure contemplate, oltre ad un’assegnazione aggiuntiva, in modo da sostenere le misure in grado di contrastare l’eccesso di offerta sui mercati, ad iniziare dalla distillazione, per la quale chiedo un tuo intervento preciso”. E se “una attenzione specifica merita il settore della floricoltura, che sta registrando perdite ingenti, in molti casi con effetti irreversibili”, sullo sviluppo rurale, ha concluso Bellanova, “è necessaria maggiore flessibilità nelle riprogrammazione, per ampliare il raggio d’azione degli strumenti finanziari e autorizzare un overbooking sui fondi Feasr 2021”.
C.d.G.

Visite: 11